Antibiotico Cane Per Quanti Giorni
Infezioni delle vie respiratorie superiori nel cane – I virus coinvolti nel complesso delle infezioni respiratorie del cane includono adenovirus tipo 2, coronavirus respiratorio canino, herpesvirus, pneumovirus e virus della parainfluenza canina. I batteri implicati quali patogeni primari sono B.

Bronchiseptica, S. Equi e Mycoplasma spp. Sono comuni anche coinfezioni con differenti agenti batterici. Si ritiene che queste infezioni siano più spesso sostenute da forme virali e pertanto l’impiego degli antibiotici non è indicato. La maggior parte di questi pazienti, nonostante una sintomatologia potenzialmente intensa, si mantiene normotermico, conserva un normale appetito e va incontro a risoluzione spontanea mediamente entro 10 giorni.

L’inizio della terapia antibiotica è consigliata solamente per quei casi che nei 10 giorni di osservazione sviluppano ipertermia, anoressia e letargia. La prima scelta ricade ancora una volta sulla Doxiciclina considerata la sua spiccata efficacia nei confronti di B.

Quali sono gli antibiotici che si possono dare ai cani?

Classificazione Antibiotici di prima scelta Dosaggio
Trimetoprim-Sulfa 15 mg/kg per os ogni 12 ore (dose determinata su totale Trimetoprim + Sulfadiazina)
Pielonefrite (eseguire esame colturale ed antibiogramma) Enrofloxacina Cane : 15-25 mg/kg per os ogni 24 ore

Quanto tempo ci vuole antibiotico?

Per quanto tempo? – Più spesso vengono somministrati gli antibiotici, maggiore è il rischio che i batteri sviluppino delle resistenze a scapito dell’efficacia del farmaco. Le resistenze si generano attraverso mutazioni casuali o la trasmissione del patrimonio genetico di un batterio resistente a uno non resistente.

  • Oggi solitamente gli antibiotici vengono prescritti per tre fino a 14 giorni, più raramente come monodose, ad esempio in caso di infezioni alle vie urinarie.
  • Quello che una volta aperta una confezione di antibiotici è necessario finirla è un mito da sfatare.
  • Tuttavia, la terapia non deve essere in nessun caso sospesa di propria iniziativa non appena i sintomi si affievoliscono.

Gli antibiotici vanno presi per tutto il periodo di trattamento indicato dal medico. In caso di malessere o di domande, rivolgetevi immediatamente al vostro farmacista o al medico. Autore: Kurt Meyer LA FARMACIA consiglia In caso di domande in merito all’utilizzo corretto degli antibiotici potete rivolgervi anche al vostro farmacista.

  1. Fatevi scrivere la posologia sulla confezione per evitare errori.
  2. Possibili effetti collaterali: la terapia antibiotica indebolisce la flora intestinale.
  3. In farmacia vi indicheranno presidi probiotici che la riequilibreranno.
  4. Per saperne di più È da tempo che desiderate porre una domanda sulla professione di farmacista o sui medicinali, ma non ci siete mai riusciti? Oppure volete semplicemente approfondire un tema relativo alla salute? Non esitate, chiedete e riceverete una risposta esaustiva per iscritto.

Inoltre, alcuni estratti delle risposte potranno essere pubblicati in forma anonima nella rivista feelgood’s news.

Scriveteci via mail: o per posta: Winconcept SA, Domande dei lettori Feelgood’s, Untermattweg 8, 3001 Berna

: Feelgoods Farmacie

Quanto ci impiega l’Augmentin a fare effetto?

Inizia ad agire dopo 2-3 giorni.

Quante volte dare l’antibiotico al cane?

Doxiciclina – 4-5 mg per chilogrammo, per via orale (dose uguale per cane e per gatto), ogni 12 ore, per 7-14 giorni è una dose indicativa generica per un’infezione generica non grave. Ma ricordate che la durata del trattamento può variare di molto a seconda della malattia.

Perché l’antibiotico va preso per 5 giorni?

Qual è la durata ottimale della Terapia Antibiotica? – La durata ottimale del trattamento antibiotico dev’essere tale da controllare l’infezione batterica – e possibilmente eliminarla del tutto – prevenendo nel contempo le recidive. Per alcuni tipi d’infezioni, la durata ottimale della terapia antibiotica è ben definita, mentre per altri tipi sarà il medico a stabilire la durata del trattamento in funzione del tipo d’infezione e delle condizioni del paziente.

Quanti giorni minimo di amoxicillina?

Dosaggio ed assunzione – Augmentin esiste sotto forma di

compresse, bustine (da adulti e da bambini), sospensione in un liquido (sciroppo)

e si assume per bocca. In genere, viene assunta prima di un pasto o di uno spuntino ogni 8 ore (tre volte al giorno) od ogni 12 ore (due volte al giorno), a giudizio del medico, e la cura proseguita per un periodo generalmente non inferiore a 7 giorni, che tuttavia in alcuni casi viene prolungato fino a 14 giorni o più.

seguire con attenzione le istruzioni del foglietto illustrativo del farmaco; consultare il medico o il farmacista per eventuali chiarimenti; prendere la combinazione amoxicillina-acido clavulanico esattamente come prescritto; non somministrarlo in dosi diverse da quanto stabilito dal medico.

Si raccomanda di scuotere bene lo sciroppo prima di ogni somministrazione per mescolare uniformemente il principio attivo e si ricorda che questa formulazione, una volta preparata, si conserva per 7 giorni in frigorifero. Le compresse dovranno essere assunte con un bicchiere d’acqua, possibilmente prima dei pasti per ridurre il rischio di effetti collaterali gastrointestinali.

Quando smettere di prendere l’antibiotico?

Completare sempre la cura antibiotica può essere un errore – Salute & Benessere La buona regola che sempre accompagna le prescrizioni di una terapia antibiotica è di portare a temine il ciclo di cura stabilito dal medico anche se dopo i primi giorni di assunzione del farmaco i sintomi iniziano a ridursi o scompaiono.

Si è sempre detto che questo è il modo per evitare cure sospese anzitempo e la conseguente insorgenza di resistenze agli antibiotici, oggi una delle minacce più rilevanti per la salute pubblica. Ma in futuro questa regola potrebbe diventare un ricordo perché secondo un articolo sul British Medical Journal non vi sono evidenze scientifiche a sufficienza su cui fondare l’attendibilità di tale raccomandazione clinica.

Anzi, secondo gli autori dell’articolo, Martin Llewelyn presso la Brighton and Sussex Medical School e colleghi, potrebbe addirittura essere vero il contrario, e cioè potrebbe essere più sano per il singolo e per la comunità interrompere la terapia prima del termine della prescrizione, non appena i sintomi dell’infezione sono scomparsi.

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Inoltre, sempre secondo la lettera sul BMJ, aumentano le evidenze scientifiche secondo cui più sicuri cicli brevi di terapia (3 giorni) che non cicli lunghi come oggi spesso è prescritto (5-7 giorni o multipli di questi). La raccomandazione del medico curante che sicuramente ognuno si sarà riportato a casa insieme a una ricetta per antibiotici è quella di finire la cura anche se a metà del ciclo si avverte un miglioramento.

Il monito è che terapie interrotte possono causare l’insorgenza di resistenze. Eppure quando Llewelyn è andato alla ricerca delle motivazioni che storicamente hanno portato a radicare nella pratica clinica questa raccomandazione ha avuto difficoltà a trovarne.

Poche evidenze scientifiche la corroborano, anzi studi recenti – ad esempio uno del 2010 pubblicato sempre sul BMJ e basato sull’analisi di migliaia di pazienti con infezioni del tratto urinario e respiratorio – sempre più spesso dimostrano il contrario e cioè che terapie di 1-2 settimane danno luogo più spesso a infezioni antibiotico-resistenti nei pazienti cui sono prescritte.

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Cosa succede se si assumono troppi antibiotici?

IL PERICOLO DI UN USO INAPPROPRIATO – Usare gli antibiotici quando non servono o in modo non corretto può rendere i batteri resistenti ai successivi trattamenti. Si tratta di un rischio sanitario che riguarda non solo la persona che assume gli antibiotici in modo improprio ma anche chi sarà successivamente contagiato da questi batteri resistenti.

  1. I batteri resistenti agli antibiotici rappresentano un pericolo per tutti perché causano infezioni che sono difficili da curare.
  2. Se si assumono antibiotici con troppa frequenza, e in maniera impropria, si contribuisce ad aumentare la resistenza dei batteri agli antibiotici, che rappresenta uno dei problemi di salute più pressanti a livello mondiale.

Di conseguenza, se in futuro si dovesse avere bisogno di antibiotici, potrebbero non funzionare più. Automedicarsi con gli antibiotici significa non fare un uso responsabile degli antibiotici. Automedicazione significa assumere antibiotici senza prima consultare un medico:

curandosi con antibiotici rimasti inutilizzati da precedenti cure acquistando antibiotici in farmacia senza una prescrizione medica.

(Fonte ECDC)

Quali sono gli effetti collaterali di Augmentin?

04.8 Effetti indesiderati –

  1. Le reazioni avverse (ADR) più comunemente riportate sono diarrea,,
  2. Le ADRs provenienti da studi clinici e da indagini post-marketing con Augmentin, sono di seguito riportate secondo la classificazione MedDRA per Sistemi ed Organi
  3. La seguente terminologia è stata utilizzata per classificare la frequenza degli effetti indesiderati.
  4. Molto comune (≥1/10)
  5. Comune (da ≥1/100 a
  6. Non comune (da ≥1/1.000 a
  7. Rara (da ≥1/10.000 a
  8. Molto rara (
  9. Non nota (non può essere stimata dai dati disponibili)
Classificazione per sistemi e organi Frequenza
Infezioni e infestazioni
mucocutanea Comune
Sviluppo di organismi non-suscettibili Non nota
Patologie del sistema emolinfopoietico
reversibile (compresa ) Rara
Rara
reversibile Non nota
emolitica Non nota
Prolungamento del tempo di e di 1 Non nota
Disturbi del sistema immunitario10
angioneurotico Non nota
Anafilassi Non nota
tipo da malattia da Non nota
da ipersensibilità Non nota
Patologie del
Non comune
Non comune
Iperattività reversibile Non nota
Convulsioni² Non nota
Non nota
Patologie gastrointestinali
875 mg/125 mg polvere per sospensione orale in bustine
Diarrea Molto comune
³ Comune
Comune
Non comune
Colite associata ad antibiotici 4 Non nota
Lingua nera villosa Non nota
400 mg/57 mg polvere per sospensione orale in bustine
Diarrea Comune
Nausea³ Comune
Vomito Comune
Non comune
Colite associata ad antibiotici 4 Non nota
Lingua nera villosa Non nota
Variazione del colore dei 11 Non nota
Patologie epatobiliari
Aumento delle AST e/o ALT 5 Non comune
6 Non nota
Ittero colestatico 6 Non nota
Patologie della e del 7
Rash Non comune
Non comune
Non comune
Raro
Non nota
Necrolisi tossica Non nota
esfoliativa bollosa Non nota
Pustolosi esantematosa generalizzata acuta (AGEP) 9 Non nota
Patologie renali e urinarie
Nefrite interstiziale Non nota
Cristalluria 8 Non nota

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  • ¹ Vedere paragrafo 4.4
  • ² Vedere paragrafo 4.4
  • ³ La nausea è più spesso associata ai dosaggi orali più elevati. Se le reazioni gastrointestinali sono evidenti, queste possono essere ridotte assumendo Augmentin all’inizio di un pasto
  • 4 Incluse la colite pseudomembranosa e la colite (vedere paragrafo 4.4)
  • 5 Un aumento moderato della AST e/o della ALT è stato osservato nei pazienti trattati con antibiotici della classe dei beta-lattamici, ma il significato di queste osservazioni non è noto
  • 6 Questi effetti sono stati riportati con altre penicilline e cefalosporine (vedere paragrafo 4.4)
  • 7 Se compare qualsiasi reazione cutanea di ipersensibilità, il trattamento deve essere interrotto (vedere paragrafo 4.4)
  • 8 Vedere paragrafo 4.9
  • 9 Vedere paragrafo 4.3
  • 10 Vedere paragrafo 4.4
  • 11 Variazione del colore della superficie dei denti è stata segnalata molto raramente nei bambini. Una buona può aiutare nel prevenire la variazione del colore dei denti, in quanto di solito può essere eliminata con lo spazzolamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

    Quante volte al giorno va preso l’Augmentin?

    Come si usa Augmentin ? Dosi e modo d’uso – Posologia Le dosi sono espresse in termini di contenuto di amoxicillina/acido clavulanico tranne quando le dosi sono definite nei termini di un singolo componente. La dose di Augmentin che viene scelta per il trattamento di ogni singola infezione deve tenere conto di:

    Patogeni attesi e loro probabile suscettibilità agli agenti antibatterici (vedere paragrafo 4.4) Gravità e sito dell’infezione Età, peso e funzionalità renale del paziente, come descritto di seguito.

    L’uso di formulazioni alternative di Augmentin (ad esempio quelle che forniscono dosi più alte di amoxicillina e/o di differenti rapporti di amoxicillina – acido clavulanico) deve essere considerato come necessario (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). Augmentin 875 mg/125 mg polvere per sospensione orale in bustine Per adulti e bambini di peso ≥ 40 kg questa formulazione di Augmentin fornisce una dose totale giornaliera di 1750 mg di amoxicillina/250 mg di acido clavulanico con dosaggio di due volte al giorno e di 2625 mg di amoxicillina/375 mg di acido clavulanico per il dosaggio di tre volte al giorno, quando somministrato come raccomandato di seguito. Augmentin bambini 400 mg/57 mg polvere per sospensione orale in bustine Per i bambini di peso < 40 kg, questa formulazione di Augmentin fornisce un massimo di dose giornaliera di 1000-2800 mg di amoxicillina/143-400 mg di acido clavulanico, quando somministrata alla dose raccomandata. Se si considera necessario aumentare la dose giornaliera di amoxicillina, si raccomanda di identificare un'altra formulazione di Augmentin per evitare la somministrazione di dosi elevate non necessarie di acido clavulanico (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). La durata della terapia deve essere definita in base alla risposta del paziente. Alcune infezioni (ad esempio le osteomieliti) richiedono periodi di trattamento più lunghi. Il trattamento non deve essere proseguito oltre 14 giorni senza un controllo medico (vedere paragrafo 4.4 relativamente alla terapia prolungata). Adulti e bambini di peso ≥ 40 kg Dosi raccomandate:

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    dose standard: (per tutte le indicazioni) 875 mg/125 mg due volte al giorno.

    dose più alta (in particolare per infezioni quali otite media, sinusite, infezioni del tratto respiratorio inferiore ed infezioni del tratto urinario): 875 mg/125 mg tre volte al giorno. Bambini di peso < 40 kg Si raccomanda che i bambini siano trattati con Augmentin compresse, sospensione o bustine pediatriche. Dosi raccomandate:

    da 25 mg/3,6 mg/kg/al giorno a 45 mg/6,4 mg/kg/al giorno assunti in due dosi suddivise; fino a 70 mg/10 mg/kg/giorno suddivise in due dosi può essere considerato per alcune infezioni (quali otite media, sinusite e infezioni del tratto respiratorio inferiore).

    Non sono disponibili dati clinici per le formulazioni 7:1 di Augmentin relativi a dosi maggiori di 45 mg/6,4 mg per kg al giorno nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Non sono disponibili dati clinici per le formulazioni 7:1 di Augmentin nei bambini di età inferiore ai 2 mesi.

    1. Non è possibile pertanto fornire raccomandazioni posologiche in questa popolazione.
    2. Anziani Non si considera necessario un aggiustamento del dosaggio.
    3. Insufficienza renale Non è richiesto un aggiustamento della dose nei pazienti con clearance della creatinina (CrCl) maggiore di 30 ml/min.
    4. Nei pazienti con clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min, non c’è raccomandazione per l’uso di formulazioni di Augmentin con un rapporto amoxicillina – acido clavulanico di 7:1, in quanto non sono disponibili aggiustamenti del dosaggio.

    Insufficienza epatica Dosare con cautela e monitorare la funzionalità epatica ad intervalli regolari (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Modo di somministrazione Augmentin è per uso orale. Augmentin deve essere somministrato ai pasti per minimizzare la potenziale intolleranza gastrointestinale.

    Quanto Augmentin per 20 kg?

    Posologia – Qual è la posologia di amoxicillina? – Il dosaggio dell’amoxicillina varia a seconda del tipo di infezione batterica, dell’età del paziente e della funzionalità renale. Riportiamo di seguito le indicazioni terapeutiche di amoxicillina, Infezioni batteriche sostenute da patogeni sensibili all’amoxicillina Orale. Adulti, bambini (peso >/= 40 kg): 500 mg ogni 8 ore (1500 mg/die) oppure 1 g ogni 12 ore (2 g/die) di amoxicillina, Bambini (fino a 10 anni): 125-250 mg ogni 8 ore di amoxicillina, Bambini (meno di 20 kg di peso): 20-40 mg/kg/die di amoxicillina, Intramuscolare. Adulti, bambini (peso >/= 40 kg): 500 mg ogni 12 ore (1 g/die) di amoxicillina, Bambini (peso < 40 kg): 50-100 mg/kg/die di amoxicillina in 2-3 somministrazioni. Endovena. Adulti, bambini (peso >/= 40 kg): 500 mg di amoxicillina ogni 8 ore (1500 mg/die) in infusione lenta; in caso di infezioni gravi aumentare la dose a 1 g e.v. ogni 6 ore in infusione della durata di 3-4 minuti oppure in infusione lenta di 30-60 minuti. Bambini (peso < 40 kg): fino ad un massimo di 100 mg/kg/die di amoxicillina in 2-4 somministrazioni (25 mg/kg ogni 6 ore) in infusione di 30 minuti o in iniezione endovena lenta. In caso di infezioni gravi il dosaggio può essere raddoppiato, da somministrare solo in infusione di 30 minuti. Bambini (fino a 3 mesi): dose massima di 50 mg/kg di amoxicillina ogni 8 ore in infusione ev di 30 minuti. Bambini (prematuri): dose massima di 50 mg/kg di amoxicillina ogni 12 ore in infusione ev di 30 minuti. Pazienti nefropatici Orale. Adulti, bambini (peso >/= 40 kg) (CLcr: 10-30 ml/min): 500 mg di amoxicillina ogni 12 ore (1 g/die). Adulti, bambini (peso >/= 40 kg) (CLcr < 10 ml/min): 500 mg/die di amoxicillina in somministrazione singola. Adulti, bambini (peso >/= 40 kg) (dialisi peritoneale): dose massima 500 mg/die di amoxicillina in somministrazione singola. Bambini (peso < 40 kg; CLcr 10-30 ml/min): 30 mg/kg di amoxicillina da dividere in due somministrazioni ogni 12 ore. Bambini (peso < 40 kg; CLcr < 10 ml/min): 15 mg/kg/die di amoxicillina in somministrazione singola. Bambini (peso < 40 kg, emodialisi): 15 mg/kg/die di amoxicillina in somministrazione singola. Prima della dialisi si deve somministrare una dose aggiuntiva pari a 15 mg/kg e un'altra dose uguale dopo la seduta dialitica. Intramuscolare. Adulti, bambini (peso >/= 40 kg) (CLcr: 10-30 ml/min): 500 mg di amoxicillina ogni 12 ore (1 g/die). Adulti, bambini (peso >/= 40 kg) (CLcr < 10 ml/min): 500 mg/die di amoxicillina in somministrazione singola. Adulti, bambini (peso >/= 40 kg) (dialisi peritoneale): 500 mg/die di amoxicillina in somministrazione singola. Adulti, bambini (peso >/= 40 kg) (emodialisi): 500 mg durante la dialisi, 500 mg di amoxicillina al termine della seduta dialitica, quindi 500 mg ogni 24 ore. Bambini (peso < 40 kg; CLcr: 10-30 ml/min): 30 mg/kg/die di amoxicillina in 2 somministrazioni giornaliere. Bambini (peso < 40 kg; CLcr < 10 ml/min): 15 mg/kg/die di amoxicillina in somministrazione singola. Bambini (peso < 40 kg; dialisi peritoneale): 15 mg/kg/die di amoxicillina in somministrazione singola. Bambini (peso < 40 kg; emodialisi): 15 mg/kg di amoxicillina durante la dialisi e una dose uguale alla fine della dialisi. Successivamente 15 mg/kg/die in somministrazione singola. Endovena. Adulti, bambini (peso >/= 40 kg) (CLcr: 10-30 ml/min): dose iniziale di 1 g di amoxicillina seguita da 1 g/die suddiviso in 2 somministrazioni giornaliere ogni 12 ore (dose di mantenimento). Adulti, bambini (peso >/= 40 kg) (CLcr < 10 ml/min): dose iniziale di 1 g di amoxicillina seguita da 500 mg/die in somministrazione singola (dose di mantenimento). Adulti, bambini (peso >/= 40 kg) (dialisi peritoneale): dose iniziale di 1 g di amoxicillina seguita da 500 mg/die in somministrazione singola (dose di mantenimento). Adulti, bambini (peso >/= 40 kg) (emodialisi): 1 g di amoxicillina alla fine della dialisi, dose di mantenimento di 500 mg ogni 24 ore. Bambini (peso < 40 kg) (CLcr: 10-30 ml/min): 50 mg/kg/die di amoxicillina da dividere in due somministrazioni giornaliere, ogni 12 ore. Bambini (peso < 40 kg; CLcr < 10 ml/min): 25 mg/kg/die di amoxicillina in somministrazione singola. Bambini (peso < 40 kg; dialisi peritoneale): 25 mg/kg/die di amoxicillina in somministrazione singola. Bambini (peso < 40 kg; emodialisi): dose iniziale di 25 mg/kg di amoxicillina seguita da 12,5 mg/kg alla fine della dialisi. Dose di mantenimento pari a 25 mg/kg/die in somministrazione singola. Infezioni delle vie aeree superiori, della cute Orale. Adulti: 250-500 mg di amoxicillina ogni 8 ore (750-1500 mg/die). Bambini: 20-40 mg/kg/die di amoxicillina refratti ogni 8 ore. Otite media acuta Orale. Bambini: 50 mg/kg/die di amoxicillina incrementabili fino a 80-90 mg/kg/die. Suddividere la dose totale giornaliera in tre somministrazioni e protrarre la terapia per 10 giorni. In alcuni pazienti è possibile limitare la terapia antibiotica a 5-7 giorni. Se il rischio di resistenza verso l'amoxicillina è basso, per facilitare l'adesione allo schema terapeutico è possibile somministrare l'amoxicillina due volte al giorno anziché tre volte. Infezioni delle vie aeree inferiori Orale. Adulti, bambini (oltre 20 kg): 500 mg di amoxicillina ogni 8 ore (1500 mg/die). Bambini (di età superiore ad un mese e di peso inferiore a 20 kg): 40 mg/kg/die di amoxicillina suddivisi in dosi uguali e somministrati ogni 8 ore. Ascesso dentale Orale. Adulti: 3 g di amoxicillina da ripetere dopo 8 ore. Cistite complicata Orale. Adulti: 3 g/die di amoxicillina da dividere in tre somministrazioni giornaliere. Somministrare l'antibiotico per 5 giorni. Infezioni del tratto urinario in gravidanza Orale. Adulti: 3 g/die di amoxicillina da dividere in tre somministrazioni giornaliere. Somministrare l'antibiotico per 5 giorni. Gonorrea Orale. Adulti e ragazzi (oltre 45 kg): 3 g di amoxicillina in somministrazione unica in associazione con probenecid (1 g somministrato 30-60 minuti prima). Ragazzi (età superiore ai 12 anni e peso inferiore a 45 kg): 50 mg/kg di amoxicillina in somministrazione unica in associazione con probenecid (25 mg/kg). Non superare la dose di 3 g di amoxicillina e di 1 g di probenecid. Infezione da Chlamydia in pazienti in gravidanza e non tolleranti l'eritromicina Orale. Adulti: 1500 mg/die di amoxicillina refratti in 3 somministrazioni per 7-10 giorni. Salmonellosi (da Salmonella enteritidis e typhi) Orale. Adulti (pazienti affetti da AIDS ): 3 g/die di amoxicillina refratti in 3 somministrazioni (Smith, 1992). Ulcera duodenale Orale. Adulti: 2000 mg/die di amoxicillina refratti in 4 somministrazioni per 14 giorni in associazione ad omeprazolo ; oppure 2250 mg/die refratti in 3 somministrazioni per 12 giorni in associazione a metronidazolo; oppure 2000 mg/die refratti in 4 somministrazioni in associazione con bismuto salicilato e metronidazolo. Profilassi dell'endocardite Orale. Adulti: 2 g di amoxicillina somministrati 1 ora prima della procedura chirurgica. Bambini: 50 mg/kg di amoxicillina 1 ora prima della procedura chirurgica. Trattamento dell'endocardite Endovena. Adulti: 8 g/die di amoxicillina in infusione ev. suddivisi in 4 somministrazioni ( 2 g ogni 6 ore) anche in associazione ad altri antibiotici. Endocardite da enterococchi Endovena. Adulti: 12 g/die di amoxicillina in infusione ev. suddivisi in 4 somministrazioni (2 g ogni 4 ore) da associare a gentamicina (160 mg/die ev) per 4 settimane. Malattia di lyme (in alternativa alla doxicillina in bambini di età inferiore a 8 anni, in gravidanza e durante l'allattamento). Eritema migrante Orale. Adulti: 1500 mg/die di amoxicillina refratti in 3 somministrazioni per un periodo di 14-21 giorni. Bambini: 50 mg/kg/die di amoxicillina suddivisi in 3 somministrazioni per 14-21 giorni. Malattia neurologica (paralisi del nervo facciale) Orale. Adulti: 1500 mg/die di amoxicillina suddivisi in 3 somministrazioni per 14-21 giorni Bambini: 50 mg/kg/die di amoxicillina suddivisi in 3 somministrazioni per 14-21 giorni. Malattia cardiaca (blocco AV di 1° grado) Adulti: 1500 mg/die di amoxicillina refratti in 3 somministrazioni per un periodo di 14-21 giorni. Bambini: 50 mg/kg/die di amoxicillina suddivisi in 3 somministrazioni per 14-21 giorni. Artrite (senza malattia neurologica) Adulti: 1500 mg/die di amoxicillina refratti in 3 somministrazioni per 28 giorni. Bambini: 50 mg/kg/die di amoxicillina suddivisi in 3 somministrazioni per 14-21 giorni. Antrace (trattamento e profilassi post esposizione) Orale. Adulti, bambini (peso >/= 20 kg): 1500 mg/die di amoxicillina da suddividere in 3 somministrazioni (500 mg ogni 8 ore). Bambini (peso < 20 kg): 80 mg/kg/die di amoxicillina da dividere in 3 somministrazioni. Intramuscolare. Adulti: 1500 mg/die di amoxicillina da suddividere in 3 somministrazioni (500 mg ogni 8 ore). Bambini: 50-100 mg/kg/die di amoxicillina in più dosi. Endovena. Adulti: 1500 mg/die di amoxicillina da suddividere in 3 somministrazioni (500 mg ogni 8 ore). Nelle infezioni più gravi somministrare 1 g ogni 6 ore. Bambini: 50 mg/kg/die di amoxicillina in più somministrazioni. ASSOCIAZIONI Preparati antibatterici In associazione con acido clavulanico Orale. Adulti: 1750-2625 mg/die ( amoxicillina ) più 250-375 mg/die (acido clavulanico) refratti in 2-3 somministrazioni. Bambini (5-10 kg): 4 ml/die di sospensione (contenente amoxicillina 5 g/100 ml più acido clavulanico 1,25 g/100 ml) refratti in 2 somministrazioni distanziate di 12 ore. Bambini (10-13 kg): 8 ml/die di sospensione (contenente amoxicillina 5 g/100 ml più acido clavulanico 1,25 g/100 ml) refratti in 2 somministrazioni distanziate di 12 ore. Oppure 500 mg/die ( amoxicillina ) più 125 mg/die (acido clavulanico) refratti in 2 somministrazioni distanziate di 12 ore. Bambini (24-45 kg): 10 ml/die di sospensione (contenente amoxicillina 5 g/100 ml più acido clavulanico 1,25 g/100 ml) refratti in 2 somministrazioni distanziate di 12 ore. Oppure 1000 mg/die ( amoxicillina ) più 250 mg/die (acido clavulanico) refratti in 2 somministrazioni distanziate di 12 ore. Bambini (oltre 45 kg): 750 mg/die ( amoxicillina ) più 187,5 mg/die (acido clavulanico) refratti in 3 somministrazioni distanziate di 8 ore. Endovena. Adulti: 500 mg-1 g ( amoxicillina ) più 100-200 mg (acido clavulanico) per infusione ev lenta ogni 8 ore. Nelle infezioni più gravi 2 g ( amoxicillina ) più 200 mg (acido clavulanico) per infusione ev di 30 min ogni 8-6 ore. Nella profilassi antibiotica in chirurgia colon-rettale, l'associazione amoxicillina più acido clavulanico deve essere somministrata all'induzione dell'anestesia (dose di 2,2 g) (Arnaud, 1992; Tonelli, 2002). In caso di chirurgia addominale, l'associazione chemioterapica dovrebbe essere somministrata 30 minuti prima dell'intervento (gastrectomia percutanea endoscopica, dose di 2,2 g) oppure all'induzione chirurgica (colecistectomia e chirurgia biliare, dose di 1,2 g) (Preclik, 1999; Orozco et al., 2000). In neurochirurgia, l'associazione farmacologica (dose di 2,2 g) può essere somministrata mezz'ora prima dell'intervento (Cormio et al., 2002).

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