Cacca Nera Cane Cosa Fare
Feci nere cane, cosa significano?

In caso di lutto

EXEQUIA PET Notizie a 4 Zampe Anche se non è un argomento piacevole, la salute del nostro cane passa anche dalle sue feci. Esattamente come per gli umani, anche le feci dei cani possono darci indicazioni sullo stato di salute e su possibili problemi di salute da approfondire. In condizioni normali le feci di un cane devono avere un colore cioccolato, la consistenza non deve essere molle e l’aspetto complessivo deve essere uniforme, infine le feci non devono presentare tracce di muco o sangue.

  1. Quando invece le feci del cane diventano molto scure, è il caso di approfondire perché l’animale potrebbe avere un problema di salute.
  2. Il motivo più frequente per il quale le feci diventano nere è la presenza di sangue digerito.
  3. Questo significa che, se le feci del vostro cane sono molto scure, l’animale ha sicuramente digerito del sangue che sta uscendo da qualche parte nella zona superiore dell’intestino oppure da qualche altro organo interno.

Ecco perché in questo caso è fondamentale rivolgersi il più presto possibile al veterinario. Il sangue nelle feci può provocare due fenomeni: l’ematochezia e la melena, che si distinguono sulla base del colore. L’ematochezia è la presenza di sangue vivo, di colore rosso acceso nelle feci.

La melena invece è la presenza di sangue digerito che dà alle feci il caratteristico colore nerastro. Se il sangue è stato digerito vuol dire che proviene dalle porzioni superiori dell’apparato digerente. Le cause più comuni di sanguinamento, e quindi di feci nere, sono le ulcere dello stomaco. La melena può anche essere causata da un sanguinamento che proviene dai polmoni, dalla faringe, dall’esofago, dallo stomaco o dall’intestino tenue superiore.

Generalmente, accade di vedere le feci nere dopo che il cane ha fatto uso di Fans che magari hanno causato ulcere sanguinanti dell’apparato digerente. Anche alcune malattie canine che causano disturbi di coagulazione del sangue possono potare a feci nere.

Inoltre un, se il cane ad esempio ha ingerito una sostanza tossica, comporta molto spesso le feci nere. Se il colore delle feci del cane è un nero molto scuro, è il caso di fare approfondimenti con il medico perché potrebbe trattarsi di un tumore sanguinante, come i polipi, o il cancro. Queste cause del sangue nelle feci del cane sono più comuni negli animali anziani.

Altre cause del sangue scuro nelle feci possono essere le ostruzioni intestinali, le ragadi, traumi, provocate da batteri come Campylobacter o Clostridium. Potrebbe anche darsi che il cane abbia ingerito sangue perché si è leccato una ferita sanguinante, o perché magari per qualche motivo ha perso sangue dalla bocca o dal naso, e in questo caso le feci saranno nere solo occasionalmente. La salute di un cane si può valutare anche dalla facilità con la quale compie. Un cane che muore ci lascia un enorme vuoto. La presenza degli animali in casa. Sognare tanti cani è un buon presagio. Il cane è simbolo di amicizia e di. Il cartone animato Lilli e il Vagabondo è uno dei classici Disney più famosi e.

Quando preoccuparsi per le feci scure?

Feci nerastre catramose, color carbone, feci grigio scuro – Feci di colore grigio scuro possono segnalare la presenza di metalli, come ferro (ad esempio per l’eccessiva ingestione di cioccolato e/o carne ) o bismuto; possono essere anche la conseguenza dell’assunzione di carbone o di un elevato apporto di liquirizia,

Quando preoccuparsi per la cacca del cane?

La forma – Le feci devono essere ben formate come un cilindro e piuttosto compatte. Se invece noti che sono troppo molli oppure eccessivamente dure rivolgiti al tuo medico veterinario.

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Quando le feci sono di colore scuro?

Il colore molto scuro può indicare la presenza di emorragie nel tratto gastrointestinale superiore. Ma a incidere può essere anche l’alimentazione: rape rosse, spinaci, cioccolato fondente, preparati a base di carbone attivo o di ferro possono conferire alle feci un colore scuro.

Come capire se si ha il sangue nelle feci?

Come riconoscere il sangue nelle feci? La presenza di sangue nelle feci può essere visibile a occhio nudo: se il sanguinamento interessa il retto o l’ano, si possono notare piccole striature di sangue rosso vivo nella carta igienica o gocciolamenti nel wc.

Quanto può durare la melena?

29 Novembre 2019 È una spia che indica un sanguinamento all’interno del tubo digerente, da localizzare e trattare precocemente. Tempo di lettura: 6 minuti

Le cause possibili L’inquadramento clinico La terapia

È una spia che indica un sanguinamento all’interno del tubo digerente, da localizzare e trattare precocemente. Il termine melena indica la presenza di sangue nelle feci, che assumono una colorazione scura, una consistenza untuosa (catramosa) e un cattivo odore.

  1. Tale aspetto è conferito dall’ossidazione dell’emoglobina da parte dei succhi acidi e/o dei batteri intestinali: la melena suggerisce una permanenza relativamente lunga (almeno 8 ore) del sangue nell’intestino.
  2. Non si tratta dunque di una malattia bensì di un segno, del quale è sempre opportuno ricercare la causa: in altre parole è necessario identificare la sede e la conseguente entità dell’emorragia, che potrebbe avvenire con uno stillicidio oppure in quantità più rilevanti.

Esiste un altro fenomeno che comporta la presenza di sangue nelle feci, l’ematochezia. Vediamo in cosa differiscono i due disturbi.

Aspetto delle feci Cosa indica
Melena Colorazione scura Consistenza untuosa (catramosa) Cattivo odore Una permanenza relativamente lunga (almeno 8 ore) di sangue nell’intestino
Ematochezia Colore rosso vivo È indice di una provenienza del sangue molto più vicina all’ano, come per esempio in caso di emorroidi

Quali sono i farmaci che provocano sangue nelle feci?

Sanguinamento gastrointestinale e assunzione di farmaci. Quali possibili cause? A cura di Antonio Santangelo. UOSD Farmacologia Clinica. AOU Policlinico “G. Martino” Messina Nota : Il caso clinico descritto è totalmente inventato o adattato a scopo didattico.

  1. Il caso Una donna di 74 anni giunse all’osservazione del medico curante per la comparsa di un episodio di melena.
  2. Dall’anamnesi patologica remota risultava essere affetta da disturbo ansioso-depressivo trattato da un anno con un SSRI (paroxetina 20 mg/die), ipertensione arteriosa in trattamento farmacologico con ACE-inibitore + idroclorotiazide.

Da alcuni mesi era stata riscontrata un’anemia ferro-carenziale trattata con supplementi a base di sali di ferro. Dall’anamnesi patologica prossima si documentava che a causa di una severa osteoartrosi pluridistrettuale assumeva da alcune settimane diclofenac (1 cp/die).

  • Fu pertanto eseguita una colonscopia, che risultò negativa, e poi una gastroscopia che documentò la presenza di erosioni rivestite da fibrina e con intensa iperemia perilesionale e aree di sanguinamento.
  • Nel caso descritto, applicando la scala delle probabilità di Naranjo (1), la correlazione tra esposizione a diclofenac, associato al trattamento con paroxetina, ed insorgenza della sintomatologia è risultata “probabile” (punteggio 6).
  • BOX. ALGORITMO DI NARANJO

Il trattamento con diclofenac fu sospeso e, per la gestione del dolore artrosico, fu consigliato il paracetamolo. La diagnosi Gastrite erosiva Hp negativa da interazione farmacologica tra SSRI e FANS. Commento Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) sono farmaci ampiamente prescritti per il trattamento di svariati quadri clinici psichiatrici.

In diversi studi osservazionali è stato osservato un legame fra il livello di inibizione della ricaptazione della serotonina e il rischio emorragico (2). In particolare è stato documentato che gli SSRI potenziano la gastrolesività dei FANS (3-5) e che i pazienti maggiormente a rischio risultano quelli affetti da patologie peptiche, epatopatie e quelli che assumono anticoagulanti, antiaggreganti o FANS,

Una metanalisi pubblicata nel 2015 (6) ha documentato che l’uso di SSRI è correlato ad un incremento del rischio di sanguinamenti del tratto gastrointestinale superiore pari al 55%. Il rischio è ulteriormente aumentato in caso di uso contemporaneo di FANS o antiaggreganti ed aumenta addirittura di 9 volte in caso di associazione tra queste tre classi di farmaci.

  1. Gli operatori sanitari dovrebbero essere a conoscenza dell’elevato rischio di sanguinamento cui possono andare incontro i pazienti trattati con SSRI specie in associazione con FANS e/o acido acetilsalicilico.
  2. Bibliografia
  1. Naranjo CA, et al. A method for estimating the probability of adverse drug reactions. Clin Pharmacol Ther 1981; 30: 239-245.
  2. Mansour A, et al. Which patients taking SSRIs are at greatest risk of bleeding? J Fam Practice 2006; 55: 206-8.
  3. Yuan Y, et al. Selective serotonin reuptake inhibitors and risk of upper GI bleeding: confusion or confounding? Am J Med 2006; 119: 719-27.
  4. Mort JR, et al. Interaction between selective serotonin reuptake inhibitors and nonsteroidal antiinflammatory drugs: review of the literature. Pharmacotherapy 2006; 26: 1307-13.
  5. Loke YK, et al. Meta-Analysis: gastrointestinal bleeding due to interaction between selective serotonin uptake inhibitors and non-steroidal anti-inflammatory drugs. Aliment Pharmacol Ther 2008; 27: 31-40.
  6. Jiang H, et al. Use of selective serotonin reuptake inhibitors and risk of upper gastrointestinal bleeding: a systematic review and meta-analysis. Clin Gastroenterol Hepatol 2015; 13: 42–50.
  7. Dalton SO, et al. Use of selective serotonin reuptake inhibitors and risk of upper gastrointestinal tract bleeding: a population-based cohort study. Arch Intern Med 2003; 163: 59

Ultimo aggiornamento: 06 aprile 2017 : Sanguinamento gastrointestinale e assunzione di farmaci. Quali possibili cause?

Come capire se c’è sangue nelle feci del cane?

Sangue fresco e sangue digerito – Qualora si abbia il sospetto che ci sia del sangue nelle feci del proprio cane, è necessario osservare con attenzione se si tratta di perdite ematiche “fresche”, che hanno un colore rosso vivo: in questo caso il sangue proviene dall’apparato digerente inferiore (dal colon oppure dal retto).

  • In questo caso si parla di, un fenomeno abbastanza semplice da osservare.
  • Più complicato è, invece, rilevare il sangue digerito nelle feci, che proviene dalle parti superiori dell’apparato digerente, ovvero duodeno, stomaco ed esofago.
  • In questo caso, il termine medico è melena, ovvero feci molto scure e maleodoranti.

In linea di massima, l’ematochezia è meno preoccupante della melena.

Che cosa si intende per melena?

Che cos’è la melena? – Con melena si intende la presenza di sangue nelle feci, che per questo appaiono di colore scuro, Il sangue della melena proviene da lesioni presenti nella parte alta dell’apparato digerente, in esofago, stomaco o duodeno,

Che colore sono le feci con il colon irritabile?

Caratteristiche delle Feci – L’esame obiettivo delle feci può aiutarci a capire lo stato di salute del nostro apparato digerente, In particolare se si riscontra una delle anomalie di seguito riportate, è bene contattare il proprio medico per sottoporsi ad una visita di controllo.

  1. La presenza di sangue nelle feci indica una fonte di sanguinamento intestinale.
    • Provenienza : tratto digestivo superiore: colore nero catrame ( melena ); tratto digestivo inferiore: sangue rosso vivo ( rettorragia, ematochezia );
    • sanguinamento colico: sangue frammisto alle feci; sanguinamento rettale o anale: striature di sangue sulle feci o sulla carta igienica ( emorroidi, ragadi o tumori dell’ultimo tratto intestinale ).
  2. Feci poco formate, untuose, grasse, dal cattivo odore, grigiastre con riflessi argentati, che si attaccano al water : steatorrea (condizione patologica in cui si ha unesagerata perdita di grassi con le feci).
  3. Feci acoliche (color argilla ): sono il risultato di una insufficiente digestione dei grassi per ostruzione biliare.
  4. Presenza di muco o pus : colite ulcerosa, coliti infettive, tumori villosi.
  5. Feci piccole, secche, dure : stipsi ( stitichezza ), ostruzione intestinale.
  6. Ad aspetto simil marmoreo (lucide, poco ossidate: sindrome del colon irritabile.
  7. Feci grigie e cremose : si riscontrano nei soggetti con disturbi di assorbimento dei Grassi,
  8. Aumento del contenuto in acqua nelle feci ( diarrea ).
  9. Feci scure : eccesso di ferro nell’ alimentazione, assunzione di carbone, sanguinamenti gastrici. In genere la stitichezza si associa a feci scure, mentre la diarrea a feci più chiare.
  10. Feci chiare potrebbero anche costituire un sintomo di epatite e, più in generale, di una ridotta attività del fegato o delle vie biliari,

Oltre all’esame obiettivo esistono indagini di laboratorio per ricercare la presenza di alterazioni non visibili ad occhio nudo ( presenza di sangue occulto nelle feci, presenza di infezioni ecc.). Per approfondire leggi gli approfondimenti relativi all’ esame delle feci,

Quando il sangue nelle feci è preoccupante?

Sangue nelle Feci: quando recarsi dal medico? – Il sangue nelle feci che deriva da un’emorragia gastrointestinale deve essere considerato una potenziale emergenza, Pertanto, è sempre opportuno contattare il prima possibile il proprio medico di base o recarsi al più vicino Pronto Soccorso, La valutazione del paziente deve essere diretta a:

Confermare la presenza dell’emorragia; Stimare la quantità e la rapidità del sanguinamento; Identificare la fonte della perdita ematica e le potenziali cause specifiche; Considerare la presenza concomitante di gravi malattie o fattori contribuenti il sangue nelle feci.

Per approfondire esami utili alla diagnosi e trattamento di sangue nelle feci, consigliamo la lettura dei seguenti articoli specifici:

Ematochezia – Feci con Sangue Rosso Vivo Melena: Cosa Significano le Feci Nere? Cause di Feci Picee

Feci Dure: Perché si Manifestano? Sintomi, Diagnosi e Rimedi

Quali sono i farmaci che provocano sangue nelle feci?

Sanguinamento gastrointestinale e assunzione di farmaci. Quali possibili cause? A cura di Antonio Santangelo. UOSD Farmacologia Clinica. AOU Policlinico “G. Martino” Messina Nota : Il caso clinico descritto è totalmente inventato o adattato a scopo didattico.

  1. Il caso Una donna di 74 anni giunse all’osservazione del medico curante per la comparsa di un episodio di melena.
  2. Dall’anamnesi patologica remota risultava essere affetta da disturbo ansioso-depressivo trattato da un anno con un SSRI (paroxetina 20 mg/die), ipertensione arteriosa in trattamento farmacologico con ACE-inibitore + idroclorotiazide.

Da alcuni mesi era stata riscontrata un’anemia ferro-carenziale trattata con supplementi a base di sali di ferro. Dall’anamnesi patologica prossima si documentava che a causa di una severa osteoartrosi pluridistrettuale assumeva da alcune settimane diclofenac (1 cp/die).

  • Fu pertanto eseguita una colonscopia, che risultò negativa, e poi una gastroscopia che documentò la presenza di erosioni rivestite da fibrina e con intensa iperemia perilesionale e aree di sanguinamento.
  • Nel caso descritto, applicando la scala delle probabilità di Naranjo (1), la correlazione tra esposizione a diclofenac, associato al trattamento con paroxetina, ed insorgenza della sintomatologia è risultata “probabile” (punteggio 6).
  • BOX. ALGORITMO DI NARANJO

Il trattamento con diclofenac fu sospeso e, per la gestione del dolore artrosico, fu consigliato il paracetamolo. La diagnosi Gastrite erosiva Hp negativa da interazione farmacologica tra SSRI e FANS. Commento Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) sono farmaci ampiamente prescritti per il trattamento di svariati quadri clinici psichiatrici.

  • In diversi studi osservazionali è stato osservato un legame fra il livello di inibizione della ricaptazione della serotonina e il rischio emorragico (2).
  • In particolare è stato documentato che gli SSRI potenziano la gastrolesività dei FANS (3-5) e che i pazienti maggiormente a rischio risultano quelli affetti da patologie peptiche, epatopatie e quelli che assumono anticoagulanti, antiaggreganti o FANS,

Una metanalisi pubblicata nel 2015 (6) ha documentato che l’uso di SSRI è correlato ad un incremento del rischio di sanguinamenti del tratto gastrointestinale superiore pari al 55%. Il rischio è ulteriormente aumentato in caso di uso contemporaneo di FANS o antiaggreganti ed aumenta addirittura di 9 volte in caso di associazione tra queste tre classi di farmaci.

  1. Gli operatori sanitari dovrebbero essere a conoscenza dell’elevato rischio di sanguinamento cui possono andare incontro i pazienti trattati con SSRI specie in associazione con FANS e/o acido acetilsalicilico.
  2. Bibliografia
  1. Naranjo CA, et al. A method for estimating the probability of adverse drug reactions. Clin Pharmacol Ther 1981; 30: 239-245.
  2. Mansour A, et al. Which patients taking SSRIs are at greatest risk of bleeding? J Fam Practice 2006; 55: 206-8.
  3. Yuan Y, et al. Selective serotonin reuptake inhibitors and risk of upper GI bleeding: confusion or confounding? Am J Med 2006; 119: 719-27.
  4. Mort JR, et al. Interaction between selective serotonin reuptake inhibitors and nonsteroidal antiinflammatory drugs: review of the literature. Pharmacotherapy 2006; 26: 1307-13.
  5. Loke YK, et al. Meta-Analysis: gastrointestinal bleeding due to interaction between selective serotonin uptake inhibitors and non-steroidal anti-inflammatory drugs. Aliment Pharmacol Ther 2008; 27: 31-40.
  6. Jiang H, et al. Use of selective serotonin reuptake inhibitors and risk of upper gastrointestinal bleeding: a systematic review and meta-analysis. Clin Gastroenterol Hepatol 2015; 13: 42–50.
  7. Dalton SO, et al. Use of selective serotonin reuptake inhibitors and risk of upper gastrointestinal tract bleeding: a population-based cohort study. Arch Intern Med 2003; 163: 59

Ultimo aggiornamento: 06 aprile 2017 : Sanguinamento gastrointestinale e assunzione di farmaci. Quali possibili cause?