Come Capire Se Cane Incinta
Cane incinta: Gestazione e sintomi del parto Condividi su Tanta emozione ma anche tempismo e attenzione. Ecco come riconoscere la gestazione del cane e arrivare pronti al parto Innanzitutto rispondiamo a una delle domande più frequenti: quanto dura la gravidanza di un cane? Questa ha tempi del tutto diversi rispetto a quelli dell’essere umano.

Non è possibile stabilire un periodo esatto valido per tutte: mediamente si assesta sui 65 giorni, ma il loro numero può variare da un minimo di 57 fino a un massimo di 70, in base a quanti cuccioli deve partorire (più la cucciolata è numerosa, più è lunga la gravidanza), esperienze pregresse e genetica.

Che cosa occorre fare dunque? Non appena ci si accorge che il proprio cane è stato fecondato ed è incinta, è bene recarsi dal proprio veterinario per assicurarsi che la gestazione sia in corso e pianificare insieme visite di controllo per monitorare le fasi evolutive della gestazione, la regolare crescita dei feti e ovviamente lo stato di salute della futura mamma.

  1. Anche durante la gravidanza è importante mantenere viva la sua attività fisica, facendo attenzione a non esagerare: delle semplici passeggiate in compagnia del proprietario sono l’ideale.
  2. Quanto alle variazioni fisiche, oltre all’evidente crescita di volume dell’addome, cambieranno le dimensioni dell’utero, organo preposto ad ospitare i feti durante la gravidanza.

Per ciò che riguarda l’alimentazione è bene chiedere consiglio al proprio veterinario sulle quantità da somministrare e per quale alimento optare, valutandone la composizione. Sia il cane che i suoi feti avranno bisogno di apporti nutrizionali diversi in questa particolare fase di vita.

Quando si capisce che un cane è incinta?

Gravidanza dei cani Se non hai in programma di far cucciolare la tua cagnetta, allora la miglior cosa è sterilizzarla. Se invece prendi la grande decisione di farle avere dei cuccioli stai iniziando una grande avventura – qui ci sono dei sintomi che indicano la gravidanza nei cani.

  • Le mammelle della tua cagnetta diventeranno più gonfie e più prominenti a 25-30 giorni dalla gravidanza.
  • Inizierà a produrre anche delle secrezioni a circa un mese dall’accoppiamento.
  • Normalmente si nota un gonfiore della pancia e la cagnetta prenderà peso 45-50 giorni dopo il concepimento.
  • Alcuni cani dimostrano inoltre perdita di appetito o sintomi di depressione durante la gestazione ( gravidanza).

Un giro dal veterinario Se pensi che la tua cagnetta sia incinta dovrai portarla dal veterinario. Questo sia per confermare la gravidanza, sia per evitare alcune complicazioni che potrebbero verificarsi più tardi. Il tuo veterinario userà numerosi metodi per determinare la gravidanza della tua cagnetta.

Dopo 21-25 giorni il tuo veterinario può utilizzare un test di relaxin, un ormone prodotto solo da cani in gravidanza. Questo metodo confermerà la gravidanza ma non il numero di cuccioli. Toccando l’addome della vostra cagnetta dopo 21 giorni, il veterinario potrà sentire la densità dell’utero e la presenza di “protuberanze” che indicano la gravidanza.

Vari elementi possono però interferire con questo metodo ed impedire al veterinario una corretta diagnosi : un sovrappeso del cane, un singolo cucciolo o semplicemente il nervosismo della cagnetta. Un’ ecografia o un semplice stetoscopio possono rilevare il battito dei cuccioli dopo venticinque giorni ma probabilmente non saranno in grado i distinguere i battiti individuali e ciò rende questi metodi inadatti alla verifica del numero dei cuccioli.

Un test comune di gravidanza si realizza con gli ultrasuoni. Questo test non è invasivo, è affidabile e può individuare i cuccioli dopo circa 28 giorni. Il miglior metodo per contare i cuccioli è con i raggi-x, che possono rilevare gli scheletri dopo 49 giorni. Alcuni veterinari sconsigliano i raggi-x al fine di evitare ai cuccioli l’esposizione alle radiazioni.

Preparare una nuova lettiera Nei mesi precedenti alla nascita non ci sono molte cose da fare per la futura mamma a parte assicurarsi che continui a nutrirsi con una dieta buona e salutare. Bisogna tenerla in esercizio affinché sia in forma per quello che potrebbe essere un lungo parto.

Nei giorni che precedono il parto la tua cagnetta probabilmente inizierà a essere inquieta e a graffiare a terra o nella sua cuccia. Sta cercando di creare un giaciglio per il parto. Potresti prepararle un luogo chiuso, l’ideale potrebbe essere un posto dove possa entrare ed uscire facilmente, ma che racchiuda i cuccioli.

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Una scatola di cartone delle dimensioni appropriate al tuo cane potrebbe essere la soluzione, in alternativa potresti prendere in considerazione una carrozzina per bambini. Riempi il “nido” con asciugamani, coperte o lenzuoli. Non usare niente che vorresti continuare ad usare.

Se vuoi conoscere il giorno della nascita il tuo veterinario potrebbe essere in grado di calcolarlo. Un altro metodo è di controllare la temperatura quando pensi che si avvicini al parto. La temperatura di un cane è di circa 38.4 gradi. La sua temperatura dovrebbe scendere ai 37.8 gradi proprio prima del parto.

La tua cagnetta sta andando in travaglio? I segni di un parto imminente sono irrequietezza, frequente bisogno di urinare, scavare e raschiare il “nido”. Di solito la madre perderà delle secrezioni scure dalla vagina. Questo significa che la placenta si è staccata e la cagnetta sta realmente preparandosi al parto.

Se la secrezione compare e dopo qualche ora il tuo cane non ha ancora dato alla luce i cuccioli, contatta il veterinario per un aiuto. Una mamma cane normalmente si occupa del parto da sola. Partorisce i cuccioli, li libera dal liquido amniotico, morde il cordone ombelicale e inizia a pulirli. Una mano per aiutare Talvolta sembra che la mamma non sappia come comportarsi, può darsi sia esausta o in prossimità di partorire un altro cucciolo.In quei casi ci sono un po’ di cose che si possono fare.

Se il cucciolo non è ancora uscito, rimuoverlo dalla membrana. Se devi tagliare il cordone ombelicale, prendi un pezzo di filo grosso e stringilo forte intorno al cordone lontano circa un pollice dal corpo del cucciolo. Stringi un altro anello un po’ più lontano dal primo taglio e poi taglia il cordone con un paio di forbici pulite.

Pizzica la pelle dietro il collo del cucciolo per farlo urlare, il grido lo pulirà dal liquido presente nei polmoni. Se hai una piccola pipetta per collirio puoi usarla per risucchiare delicatamente il liquido dal naso del cucciolo. Quando il parto è terminato incoraggia la madre ad uscire per sgranchirsi i muscoli e per riaversi.

Pulisci gli asciugamani e i lenzuoli e rimpiazzali con altri nuovi. Poi lascia la nuova madre sola con i suoi cuccioli da accudire. Congratulazioni per il buon parto. : Gravidanza dei cani

Quanto ci mette a venire un cane?

Ecco come avviene l’accoppiamento nel cane: La penetrazione nel cane è meccanica grazie alla presenza dell’osso penieno, poi dopo poche spinte pelviche comincia l’inturgidimento del pene e dei bulbi penieni per la formazione del nodo. Dopo di che il cane scende dalla cagna e restano attaccati con il posteriore, grazie ai muscoli vaginali che mantengono l’erezione costringendo causalmente i bulbi del pene.

La prima frazione di circa 0,5-1 ml è prodotta dall’epitelio uretrale La seconda frazione di circa 0,5-6 ml è prodotta dai testicoli ed è ricca di spermatozoi La terza frazione di circa 2-40 ml è prodotta dalla prostata

Le prime due frazione escono dopo circa un minuto dalle prime spinte pelviche, non appena il pene è entrato in vagina, e vengono depositate appena davanti alla cervice. Quindi il cane scende dalla cagna e, durante la fase del nodo, esce la terza frazione, quella prostatica che serve a far progredire il seme dentro alla cervice ed a nutrire il seme stesso.

L’inseminazione vaginale profonda, che con l’ausilio di una cannula deposita il seme davanti alla cervice. Tale tecnica viene usata con seme fresco o con seme refrigerato di buona qualità. L’inseminazione intrauterina, che viene praticata con l’ausilio di un endoscopio rigido, a causa della profondità e conformazione della vagina della cagna e del non allineamento della cervice. Tale tecnica deposita il seme direttamente nell’utero per fargli fare meno strada e viene usata per il seme congelato o per quello refrigerato di scarsa qualità.

Ovviamente l’inseminazione artificiale prevede l’individuazione del giorno più fertile per la cagna, attraverso il dosaggio del Progesterone, e la valutazione del seme.

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Quanto tempo devono rimanere attaccati i cani per accoppiarsi?

Accoppiamento tra cani: durata – La prima fase dell’ accoppiamento tra cani, quella che abbiamo descritto come corteggiamento, non ha una durata fissa, può essere lunga, molto breve, infinita. Non è possibile prevedere. Per il resto si può dire che un accoppiamento tra cani ha una durata in genere di una ventina di minuti, circa.

  • Dopo il “via” della femmina, il maschio la monta procedendo con la penetrazione,
  • Durante l’amplesso si muovono per istinto e se non notiamo nulla di strano è meglio che lasciamo facciano da soli.
  • Una parte del pene del maschio gonfiandosi all’interno della vulva, forma quello che in gergo è chiamato “nodo”.

Serve ad impedire la separazione tra i cani, dopo di che inizia l’eiaculazione ed è la la fase di maggior durata. Dopo l’ accoppiamento tra cani è assolutamente necessario attendere almeno 10 minuti, perché restano incastrati e bisogna dare il tempo di far sgonfiare il bulbo,

Quanti cuccioli spettano al padrone del cane maschio?

Nel 2012 è entrato in vigore, anche in Italia, il Regolamento internazionale di allevamento della FCI, Tale codice ha due principali scopi:

disciplinare l’accoppiamento tra cani: per cominciare possono accoppiarsi i cani che presentano le caratteristiche standard di razza, senza difetti genetici o problemi comportamentali di possibile trasmissione ereditaria; regolare i rapporti tra i padroni che dovranno sottoscrivere un contratto scritto che individui tutti i dettagli.

È importante specificare che tutti i costi relativi al mantenimento della fattrice, quando si trova presso il proprietario dello stallone, ed eventualmente anche tutti i danni da essa arrecati, sono a carico del proprietario della cagna. È quindi responsabile il proprietario o il possessore dell’animale.

In caso di morte della fattrice presso il domicilio del proprietario dello stallone, spetta a quest’ultimo sostenere le spese veterinarie per accertarne la morte, nonché informare il proprietario della femmina. Nel caso in cui il decesso sia imputabile al proprietario dello stallone, per un qualsiasi motivo, questi deve risarcire i danni.

Una volta scelto lo stallone, solo questi deve montare la cagna. Nel caso in cui la monta non avvenga, il proprietario dello stallone non può far montare la cagna da un altro cane, senza il consenso del proprietario della stessa. Nel caso invece in cui si verifichi la monta da parte di un altro stallone, non solo sarà vietata nuovamente la monta dallo stallone prescelto, ma il proprietario dello stallone dovrà risarcire il proprietario della fattrice della monta errata.

  • Importante ai fini della monta, è il certificato, nel quale il proprietario dello stallone dichiara di aver assistito direttamente all’atto.
  • Il documento deve contenere una serie di informazioni necessarie, come gli estremi identificativi dei cani, nonché quelli dei proprietari.
  • Al proprietario dello stallone spetta una ricompensa per la monta e tale ricompensa può essere sostituita dal possesso di un cucciolo solo previo accordo scritto.

Nel caso in cui dopo la monta, la fattrice non resti gravida, devono essere concordate prima, nel contratto, le condizioni (per esempio il proprietario dello stallone potrà consentire una seconda monta gratuita, oppure restituire una parte del compenso).

  1. Nel caso invece in cui lo stallone sia sterile, allora si deve ricompensare il proprietario della fattrice.
  2. L’inseminazione artificiale può essere consentita solo in alcuni casi, per preservare determinate caratteristiche della razza, e solo tra soggetti nati naturalmente.
  3. Nei casi di inseminazione artificiale, le spese di raccolta dello sperma sono a carico del proprietario della cagna.

In generale sarà il proprietario della femmina ad allevare il cucciolo, a meno che nel contratto non sia specificato diversamente. I cuccioli nati da cani di razza pura, in possesso di regolare pedigree, sono considerati anch’essi di razza pura. Ricordiamo infine che i cuccioli devono essere registrati secondo le norme di ciascun paese.

La registrazione avviene da parte del proprietario della fattrice, ed i documenti relativi allo stallone devono essere consegnati dal proprietario dello stesso a quello della cagna in modo gratuito. L’osservanza di un codice etico è utile per non compromettere la selezione secolare che una razza porta nel suo bagaglio genetico.

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Patrimonio da tutelare, conservare e migliorare nelle tre principali caratteristiche: salute, morfologia ed indole. Prima di ogni altra cosa, infatti, qualsiasi cane (maschio o femmina) deve arrivare al momento della monta in piena salute e con tutte le vaccinazioni effettuate, in età matura, tale da non compromettere il suo sviluppo psicofisico futuro.

Per il maschio, l’età è abbastanza relativa, 18/24 mesi vanno bene per poter iniziare a far qualche monta, per smettere intorno agli 8 anni (10 anni casi rari). Per la femmina, il discorso cambia, visto che sarà poi Lei a portare avanti la gravidanza e tutto lo stress che ne comporta. Per non comprometterne il suo futuro vivere salutare, ci sembra opportuno che, il 4° calore o 30 mesi di età, possa essere un periodo minimo sufficientemente corretto e gli 8 anni il suo periodo massimo.

Uno dei principali requisiti da verificare per una “base corretta” di partenza nell’idea di far accoppiare il proprio cane è quello di essere in possesso del Pedigree ROI (ENCI ) o equipollente straniero; in caso affermativo, avete l’elemento determinante per poter proseguire nell’idea di un corretto accoppiamento, in caso negativo è meglio per il bene della razza lasciar perdere.

I requisiti sanitari sono un altro elemento fondamentale. La maggior parte delle tare genetiche sono riscontrabili solamente in età avanzata (6/36 mesi) del cane quindi la maggior parte delle volte si riscontrano solo a “frittata fatta”, cioè quando è impossibile emotivamente e razionalmente liberarsi del cane.

Questo non deve essere motivo di abbandono anche perché nel 95% dei casi non complica la vita quotidiana del cane o è rimediabile via veterinaria. Allo stesso tempo non è pensabile poter riprodurre un soggetto “non sano”. Il motivo che spinge l’appassionato ad effettuare tali controlli è la correttezza nell’avere la minor percentuale possibile di rischio che nascano dalla monta soggetti non sani, affetti da un più o meno grave difetto genetico, salvaguardando la razza e la sua corretta selezione da una parte e tutelando il futuro proprietario del cucciolo da un “calvario veterinario” per le patologie più gravi.

La Displasia dell’Anca che è una malattia poligenica e multifattoriale. La sua lettura ufficiale (viene anche riportata sul Pedigree del cane) viene effettuata in Italia da 2 Associazioni Veterinarie, FSA ed AIVPA. Per poterla effettuare bisogna recarsi da un Veterinario abilitato. La si deve fare sul cane di almeno 12 mesi di età, una sola volta nella vita e in anestesia totale. I suoi costi sono fissati dall’Associazione. E’ possibile effettuare una lastra preventiva intorno ai 5/7 mesi di vita del cane così da poter intervenire per tempo in caso di patologie gravi; la Displasia del Gomito per la quale vale lo stesso discorso fatto per quella dell’Anca; il controllo dei denti da effettuare prima di fare accoppiare il proprio cane, un riproduttore sano è colui che ha una dentatura completa e con una chiusura corretta definita (chiusura a Forbice); il test audiometrico ( B.A.E.R. TEST) che sarebbe ottimale effettuarlo sui cuccioli dai 60 giorni in poi, su entrambe le orecchie.

Altro aspetto importante è l’ accordo tra le parti, non esistono regole ufficiali e/o scritte, consuetudini inserite in un codice etico astratto noto a tutti gli appassionati/allevatori. Di seguito alcune consuetudini da tenere presente:

Non esistono accordi taciti; Tutte le decisioni vanno prese prima dell’effettiva monta, Se volete essere sicuri di evitare le incomprensioni potete anche scrivere tale accordo apponendo (così da accettarne le condizioni) le vostre firme con la data ed il luogo; Gli spostamenti normalmente toccano alla fattrice, questo perché essendo in calore non dovrebbe crearle alcun problema della ‘novità’ intesa come ubicazione della monta mentre al maschio potrebbe creare qualche inibizione; L’usanza più comune un tempo è da dove si potrebbe iniziare a discutere: ai proprietari del maschio spetta 1 cucciolo ogni 3 (intesa come 1 cucciolo sino a 5 (partoriti/vivi), 2 sino a 7 (partoriti/vivi), 3 sino a 9 (partoriti/vivi), oltre 9 (partoriti/vivi) spettano sempre 3 cuccioli.

I punti precedentemente elencati in merito all’accordo tra le parti rappresenta una indicazione/consiglio e possono essere modificati a proprio piacimento prima della monta. Cerca un partner per il tuo cane!