Come Capire Se Il Cane Ha Qualcosa Nel Naso
I sintomi da inalazione di forasacco sono generalmente:

  1. Starnuti;
  2. Starnuti inversi;
  3. Prurito al naso (vedrete che il cane si gratterà il naso con le zampe);
  4. Sangue dal naso.

Come capire se il cane ha qualcosa dentro il naso?

Sintomi di forasacco nel naso – Se il forasacco è stato inspirato dal naso, di solito si ferma nelle cavità nasali. Appena accade, i sintomi sono piuttosto improvvisi e violenti:

starnuti starnuti inversi epistassi (non sempre) ammiccamento dell’occhio omolaterale si gratta il naso,

Non è infrequente però una condizione meno evidente, in cui il cane starnutisce solo ogni tanto, espellendo o meno poche gocce di sangue. Se non si interviene, la spiga potrebbe venire inglobata dal muco (a seconda della dimensione del vegetale e delle cavità nasali) non dando più sintomi e facendo pensare a una risoluzione del problema, oppure al fatto che potrebbe essere stata ingoiata, evenienza possibile ma non frequente.

Cosa fare se al cane entra qualcosa nel naso?

Sintomi delle spighe nel cane – Le manifestazioni di fastidio conseguenti alla presenza di spighe in alcune parti del corpo sono normalmente molto evidenti,

Nel naso : il continuo e ripetuto starnutire praticamente ininterrotto del cane, subito dopo la passeggiata. A volte può interrompersi per poco e poi riprendere. In questo caso è bene recarsi subito dal veterinario per evitare che la spiga riesca ad infilarsi sempre più in profondità, all’interno del naso. Nelle orecchie : anche qui la sintomatologie è tanto tempestiva quanto violenta. Il cane tenderà a sbattere di continuo la testa, grattandosi e dimenandosi, con forza. Altre volte avrà una posizione antalgica, cioè terrà l’orecchio in una posizione che gli sembrerà dargli maggior sollievo, normalmente con la testa rivolta verso il basso e piegata in direzione dell’orecchio colpito. Il movimento aggrava la situazione, facendo penetrare la spiga ancora più in profondità. Anche qui, il veterinario è l’unico che può aiutare il tuo amico a 4 zampe! Nell’occhio : a volte può infilarsi proprio nel bulbo dell’occhio, più spesso all’interno della palpebra. In questo caso ci sarà una lacrimazione anomala ed il cane avrà la tendenza a grattarsi con insistenza. L’occhio sarà tenuto chiuso o semichiuso. Per aspirazione : correndo il cane può aspirare dalla bocca la spiga. In questa situazione in cane presenta tosse incessante oppure ricorrente, sia dopo la passeggiata che dopo giorni da essa.

L’asportazione della spiga può avvenire sia in anestesia generale che con una lieve sedazione a seconda della situazione, che sarà da valutare in base alla gravità ed al soggetto colpito.

Come capire se si ha qualcosa nel naso?

QUALI SONO I SINTOMI I corpi estranei nasali possono manifestarsi con ostruzione respiratoria nasale, epistassi (sangue dal naso ) e quando non vengono riconosciuti per tempo, con la comparsa di secrezioni purulente e maleodoranti dalla narice in cui è intrappolato il corpo estraneo.

Come capire se il cane ha inalato una spiga?

Forasacchi e cani, i sintomi – Quali sono i sintomi da tenere in considerazione per intervenire in caso di pericolo forasacchi? I sintomi possono essere diversi in base al punto di contatto dei forasacchi con il vostro cane. Tra i sintomi più comuni troviamo lo starnuto quando i forasacchi vengono inalati ma troviamo anche un forte movimento per scuotere la testa da parte del cane quando i forasacchi, purtroppo, si infilano nelle orecchie.

Come si pulisce il naso al cane?

Pulire il naso del gatto – è possibile evitare che sporcizia e muco si secchino accanto al naso del gatto. Inumidisci lo sporco per ammorbidirlo usando un batuffolo di cotone e acqua tiepida. Quando sarà morbido, rimuovilo con un batuffolo o un fazzoletto, quindi tampona il naso con un batuffolo o un fazzoletto asciutto.

Cosa fare se il cane starnutisce?

Cosa fare se il cane starnutisce in continuazione – Se il mio cane continua a starnutire cosa posso fare? Perchè il cane starnutisce? Sono interrogativi che sorgono spontanei nella mente di ogni padrone attento ed amorevole, il quale dovrà cercare di comprenderne le cause in modo poter intervenire in maniera tempistica e corretta.

Nel caso in cui il cane inizi a starnutire dopo essere stato a giocare in un campo o in un prato, specie nella stagione estiva, il sospetto numero uno dovrebbe proprio ricadere sui minacciosi forasacchi. In questi frangenti non è opportuno attendere l’evolversi della situazione ma è bene rivolgersi il prima possibile al proprio veterinario di fiducia che potrà individuare, la presenza della spiga nel cavo nasale.

Nel caso in cui essa non sia penetrata in profondità, il veterinario potrà tentare di rimuoverla con un otoscopio ed una pinzetta, a seguito di una sedazione blanda del cane. Se il forasacco invece è sceso in profondità nel canale, sarà necessario ricorrere ad un intervento chirugico.

Se la causa degli starnuti continui è un’ allergia occorrerà portare comunque il cane dal veterinario che gli somministrerà un antistaminico e lo sottoporrà a dei test per individuare l’allergene sospetto. Se il cane, infine, starnutisce per un raffreddore di origine virale e ha anche la febbre è opportuno tenerlo a casa, evitandogli passeggiate in condizioni climatiche sfavorevoli, con troppa pioggia, vento o caldo.

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In caso di complicazioni comunque, specialmente se il nostro cane è ancora un cucciolo o è particolarmente anziano, è comunque sempre consigliato farlo visitare dal veterinario, in modo che in presenza di eventuali bronchiti o tracheiti possa intervenire con la terapia farmacologica migliore.

Quanto costa una rinoscopia al cane?

Tariffario

Ecografia/ecocardiografia 35 €
Urografia 150 €
Gastroenterografia 120 €
Gastroscopia 200 €
Rinoscopia 150 €

Cosa vuol dire quando il cane tira su con il naso?

Cos’è lo starnuto inverso nel cane? Perché si verifica e cosa fare – Lo starnuto inverso nei cani può sembrare una cosa allarmante per i padroni che non lo hanno mai sentito. In realtà è un comportamento naturale che non ha nulla di pericoloso. Lo starnuto inverso o respirazione parossistica è un atto rumoroso di inspirazione forzata, a intervalli ravvicinati.

Come pulire il naso in profondità?

Lavare il naso – “Il naso va gestito quotidianamente, a prescindere che si soffra o meno di qualche disturbo. Nelle grosse città, per esempio, si respira parte dell’inquinamento e la sporcizia che entra nel naso innesca una reazione infiammatoria, Ecco perché tutti, a qualunque età, dovremmo lavare il naso, mattina e sera,

  1. Il modo più semplice, pratico ed economico è la detersione con soluzione fisiologica in siringa senza ago.
  2. Meglio evitare la preparazione casalinga della soluzione: se si abbonda troppo con il sale, per esempio, si rischia di rendere la soluzione troppo ipertonica e quindi di disidratare la mucosa nasale.

L’acqua del rubinetto invece è un po’ irritante, perché ha un PH diverso dalla semplice fisiologica, contiene sali differenti e dunque può risultare irritante”, spiega il dott. Malvezzi.

Come capire se si ha il naso a patata?

Cos’è il naso a patata? – Il naso a patata è un tipo di naso che, a dispetto di un dorso nasale nella norma, presenta una punta nasale larga e tondeggiante, e ali nasali marcate e voluminose. Ne consegue che le narici nasali, viste dall’esterno, appaiono molto grandi.

Quanto costa rimuovere un Forasacco dal naso di un cane?

Un maledetto forasacco, le spighe micidiali che si trovano nei prati e nei campi proprio in questo periodo, è entrato nel naso e sta procedendo verso il cervello, dove si inserirá piano piano causando un’encefalite e poi la morte!! L’intervento di estrazione in endoscopia ha un costo di €250

Come togliere il muco dal naso del cane?

3/8 – Alleviare i sintomi – Pulite il naso del vostro cane, utilizzando un panno umido e caldo. Strofinate delicatamente le croste di muco sul naso del vostro cane per eliminarle e permettere al resto del muco di fuoriuscire. Trasformate il vostro bagno in un bagno turco di fortuna, facendo scorrere dell’acqua calda nella doccia.

Cosa provoca la leishmaniosi al cane?

Leishmaniosi nel cane: cos’è e come prevenirla – Clinica Veterinaria San Francesco Autore: di Francesca Calamusa, Medico Veterinario in Roma Spesso, soprattutto negli ultimi anni, si sente parlare di leishmaniosi. Purtroppo, ancora, non tutti i proprietari dei nostri amici a quattro zampe, sono a conoscenza della gravità della malattia e dell’importanza della sua prevenzione. La leishmaniosi è una malattia parassitaria che colpisce prevalentemente il cane e i roditori, che ne rappresentano il serbatoio principale, mentre il gatto e altri mammiferi costituiscono ospiti accidentali.

È una zoonosi, ovvero una malattia trasmissibile all’uomo, ma il contagio diretto da cane a uomo è assolutamente escluso, in quanto l’unico modo per essere infettati dal parassita è attraverso la puntura dell’insetto volante. Fortunatamente, però, la malattia nell’uomo è meno grave, anche grazie alla capacità della medicina di curarla attraverso farmaci che consentono la completa e totale guarigione.

Nel cane, invece, è una malattia molto grave, spesso mortale, ad andamento il più delle volte cronico, soprattutto quando non si manifesta in modo eclatante, il che la rende di difficile diagnosi. Inoltre, non essendoci un farmaco capace di eliminare completamente il parassita, questo rimane infettante e presente all’interno dell’organismo del cane per tutta la sua vita.

  • Da qui l’importanza di cercare di prevenirne l’infezione.
  • La malattia è causata da un protozoo, Leishmania infantum, che si trasmette al cane attraverso la puntura di un insetto ematofago, il flebotomo o pappatacio, simile ad una zanzara, molto piccolo e silenzioso durante il volo, che si distingue per una peluria giallastra sul corpo.

Quando il flebotomo punge un animale infetto per cibarsi, ingerendo il sangue, assume il parassita leishmania, che si moltiplica al suo interno (impiega dai 4 ai 20 giorno per diventare infestante) e si deposita nell’apparato buccale del flebotomo pronto per reinfettare altri animali con un successivo pasto di sangue.

Una volta trasmessa la Leishmania all’interno del circolo sanguigno, questa viene inglobata dai macrofagi e da altre cellule del sistema immunitario, all’interno delle quali il parassita si replica e ne causa la rottura con liberazione di altre forme larvali che libere nel torrente sanguigno, sono pronte, attraverso il successivo pasto di sangue di un altro flebotomo, a cominciare un altro ciclo.

Come si manifesta Purtroppo è una malattia ormai presente in tutta Italia. Prima gli animali infetti erano dislocati solo in zone endemiche del sud e centro Italia e in ambienti rurali e costieri delle isole; oggi con l’abitudine agli spostamenti insieme ai propri pet, ma ancor di più la costante migrazione di cani randagi provenienti dai canili di Grecia e Spagna e dalle nostre regioni del meridione e i cambiamenti climatici, hanno fatto sì che ormai la malattia si sia distribuita molto equamente in tutta la penisola.

  • Essendo insetti ematofagi notturni, iniziano la loro attività quando fa buio, dal crepuscolo all’alba, quando le temperature variano da 15° ai 25°, con un periodo di maggiore densità che va da Maggio a Ottobre/Novembre a seconda dell’andamento stagionale e delle zone.
  • Nel cane la leishmaniosi si presenta sostanzialmente come una malattia generalizzata (detta anche forma viscero-cutanea) che si manifesta in modo differente a seconda della risposta immunitaria del soggetto colpito, motivo per il quale spesso vi sono animali che, nonostante abbiano contratto la malattia, rimangono asintomatici anche per tutta la loro vita.
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Inoltre, presenta un periodo di incubazione che va da alcuni mesi fino anche a 4-6 anni e per questo spesso complicata da diagnosticare. Essendo un parassita che penetra nel circolo ematico del cane, questo può raggiungere diverse strutture dell’organismo, come linfonodi, derma, macrofagi e monociti di milza e fegato, midollo osseo e reni.

dermatite con pelle secca e screpolature tipo forfora; perdita di pelo con zone alopeciche soprattutto localizzate a zampe, muso (regione intorno agli occhi che da un aspetto caratteristico di “faces da vecchio” e dorso del naso e testa) e orecchie; ipercheratosi (ispessimento cutaneo) dei cuscinetti plantari e della cute del naso; noduli sottocutanei ; forme ulcerative che si manifestano soprattutto a livello delle articolazioni (gomito, ginocchio, carpo, tarso) e prominenze ossee, come a livello delle giunzioni muco cutanee, tartufo, cuscinetti plantari e estremità dei padiglioni auricolari; crescita eccessiva delle unghie (onicogrifosi).

A questi si aggiungono anche lesioni oculari quali:

blefariti; congiuntiviti; cheratocongiuntiviti; uveiti anteriori.

Altri sintomi molto comuni sono:

la perdita di peso nonostante l’appetito sia conservato, oppure inappetenza e progressivo dimagramento; sintomi gastro-enterici quali vomito, diarrea; a volte febbre intermittente ; poliartrite con zoppia; perdita di sangue dal naso (epistassi), dovuta ad un abbassamento del numero di piastrine, anemia.

Essendo coinvolto il sistema immunitario oltre a presentarsi queste manifestazioni cutanee, vi è la forma viscerale della leishmaniosi che può manifestarsi anche dopo anni dall’infestazione dell’animale con sintomatologia specifica degli organi colpiti come:

aumento dei linfonodi esplorabili (soprattutto prescapolari, sottomandibolari, poplitei) ingrossamento di fegato e milza ; poliuria (aumento della diuresi) e polidipsia (aumento della sete) ed ematuria (sangue nelle urine) dovute ad una glomerulonefrite, ovvero ad un processo infiammatorio a carico del glomerulo renale per deposito di immunocomplessi che a lungo andare provoca una insufficienza renale cornica, che rappresenta la principale causa di morte dei cani malati.

L’importanza della prevenzione Vista la complessità e gravità della malattia e soprattutto, non essendoci attualmente farmaci in grado di eliminare completamente dall’organismo i microrganismi responsabili della leishmaniosi, la prevenzione diviene l’arma fondamentale per cercare di prevenire l’infestazione.

  1. La cura è mirata a gestire i sintomi e tenere sotto controllo la malattia limitandone gli effetti collaterali, l’insorgenza delle recidive, stimolare il ripristino del sistema immunitario cellulo-mediato, limitare il tasso di infettività di altri flebotomi.
  2. Anche in seguito alla remissione dei sintomi, il cane dovrà essere sempre e comunque monitorato a intervalli regolari (ogni sei mesi circa) per valutare lo stato immunitario.

Purtroppo le recidive sono frequenti e quando la malattia si ripresenta, risulta sempre più refrattaria alle terapie. Per prevenire la leishmaniosi è importante ridurre al minimo la possibilità di puntura da parte dei flebotomi. Per farlo, poiché esistono in commercio numerosi prodotti antiparassitari per cani, è importante accertarsi che sul foglietto illustrativo sia indicato anche l’effetto repellente nei confronti dei flebotomi e l’attività di riduzione del rischio di trasmissione di leishmaniosi.

Utilizzare, quindi, spray repellenti per una protezione immediata e di breve durata, prima della passeggiata serale o del mattino e ogni volta che ci si trova in condizioni di possibile contatto con i flebotomi, assieme sempre a collare e/o spot on repellenti. A tal proposito l’olio di neem rappresenta un ottimo antiparassitario naturale, senza nessun tipo di additivo chimico e uno tra i migliori repellenti in assoluto nei confronti di flebotomi, pappataci e zanzare, responsabili nei cani della leishmaniosi e di altre gravi malattie.

Inoltre, si consiglia di ricoverare gli animali durante la notte, applicare alle finestre zanzariere dalle maglie fitte; utilizzare insetticidi ambientali per uso domestico. Ad oggi si è fatto un passo in più circa la possibilità di effettuare una buona prevenzione della malattia con l’immissione sul mercato di un nuovo vaccino in grado di fornire un’ulteriore barriera protettiva attorno al cane per evitare il contatto con il flebotomo e che, rispetto al precedente, ha rivelato avere meno effetti collaterali ed essere, quindi, più sicuro.

  1. Per verificare la presenza del parassita si possono utilizzare esami specifici diretti o indiretti, ma anche esami rapidi e particolarmente semplici e affidabili, per la valutazione della presenza di anticorpi, utili per fare una prima valutazione da approfondire poi con altri test.
  2. In conclusione, è molto importante la prevenzione per salvaguardare i nostri amici a quattro zampe da questa grave malattia e sottoporli a controlli periodici che ci permettono di ridurre il rischio di insorgenza della malattia e il monitoraggio in quei soggetti già esposti, così da prevenire il progredire e quindi l’aggravarsi della patologia.

: Leishmaniosi nel cane: cos’è e come prevenirla – Clinica Veterinaria San Francesco

Quando preoccuparsi se il cane starnutisce?

Quando, invece, bisogna preoccuparsi dello starnuto? – Se il cane inizia a starnutire incessantemente e subito dopo notate che il naso gocciola, oppure che inizia a fuoriuscire del muco o peggio ancora del sangue, allora bisogna contattare immediatamente il veterinario perché il cane potrebbe avere:

Forasacchi Polipi o tumori nasali Rinite allergica Leishmaniosi

Cosa fare se il cane respira male?

Sintomi – La dispnea leggera non sempre è facile da notare. I sintomi possono essere un maggior utilizzo della muscolatura addominale durante la respirazione, ridotta tolleranza agli sforzi, stanchezza e appetito ridotto. Nei casi più seri, il cane respira a bocca aperta facendo chiaro uso dei muscoli addominali, può preferire la posizione seduta o in piedi rispetto a quella sdraiata.

Come capire se il proprio cane ha un Forasacco nel naso?

Vai ai contenuti Tempo di FORASACCHI A fine primavera, quando maturano le graminacee nei campi e nei prati, sono soprattutto i cani ad essere a rischio di ” forasacchi “. I cosidetti forasacchi non sono altro che le spighe di alcuni tipi di graminacee ; quando sono secche si staccano facilmente dallo stelo e si impigliano nel pelo degli animali, si possono infilare negli occhi, negli orecchi, nelle narici o addirittura venire aspirati. La pericolosità dei forasacchi deriva dalla loro conformazione a “freccia”: la parte che era attaccata allo stelo della pianta è appuntita e diventa molto dura e tutta la spiga è rivestita di minuscole “spine”. Alla pianta questo serve perché così il seme può piantarsi bene nel terreno prima di germogliare. Orecchie: La presenza di un corpo estraneo all’interno dell’orecchio è estremamente fastidioso ed il cane terrà la testa inclinata dalla parte interessata, la scuoterà ripetutamente e sarà irriquieto. Solo in alcuni casi il cane può anche non manifestare alcun disagio appartente e la “scoperta” di uno o più forasacchi avviene del tutto inaspettatamente durante una visita di routine.

  • La presenza di un forasacco nel condotto auricolare non rappresenta un “codice rosso”; la spiga si ferma lì, non rompe il timpano (se questo è sano), e non penetra nel cervello come si sente dire.
  • L’estrazione del forasacco deve avvenire solo dal veterinario e sotto visione diretta, ogni tentativo “alla cieca” rischia di ledere anche gravemente l’orecchio.
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Quando sospettate che il vostro cane abbia un forasacco nell’orecchio non dategli da mangiare prima di portarlo alla visita perché spesso è necessario sedarlo. Sottocute : Quando il forasacco si è imprigionato nel pelo, in poco tempo la punta affilata crea un forellino nella pelle dal quale si infila poi tutta la spiga. La sede di elezione è lo spazio interdigitale, ma può capitare anche nelle pieghe genitali o in un qualsisi altro punto del corpo soprattutto dove il pelo è folto ed annodato.

Ispezionate i vostri cani dopo una passeggiata nei prati o lungo le strade dove cresce l’erba alta! Se vedete ancora spuntare i “baffi” di un forasacco che sta penetrando nelle cute potete cercare di estrarlo con una pinzetta afferrandolo più in basso possibile per evitare di strapparne solo un pezzettino.

Quando invece il forasacco è entrato completamente, il buchino si richiude e si forma una pustola che il cane si leccherà assiduamente. Nel caso in cui troviate queste pustole portatelo al più presto dal vostro veterinario perché il forasacco non si ferma lì ma inizia a “camminare” nel sottocute creando un tragitto fistoloso talvolta lunghissimo e dal quale può diventare molto difficile estrarlo. Naso: Quando i cani si intrufolano nell’erba alta o in quella tagliata e secca c’è il rischio che un forasacco entri nelle narici durante l’insipirazione. Ve ne accorgerete subito perché il cane comincerà a fare degli starnuti molto violenti, a volte tanto da battere il muso per terra, spesso con fuoriuscita di sangue.

  • Guardate subito da quale parte arriccia il naso e da quale narice esce il sangue, questo è molto importante per non dover esplorare ambedue le narici.
  • Se il vostro cane presenta questi sintomi cercate di tenerlo calmo e portatelo al più presto dal veterinario.
  • Per estrarre il corpo estraneo da questa sede è necessario anestetizzarlo, quindi nell’attesa di portarlo nell’ambulatorio o nella clinica veterinaria non dategli niente da mangiare.

Le cavità nasali del cane sono come un labirinto, vi sono numerosissime pieghe e la mucosa sanguina facilmente, cosa che può rendere difficile il ritrovamento della spiga. Quando il forasacco entra nelle narici di solito si ferma in una di queste pieghe; se non estratto subito darà luogo ad una rinite che si manifesta con malessere, sternuti e scolo di materiale purulento unilaterale. Localizzazione tracheo-bronchiale Quando il forasacco viene aspirato con la bocca, finisce nella trachea e da lì nell’albero bronchiale siamo di fronte ad una vera emergenza. Il cane manifesterà una tosse violenta, spesso con sanguinamento. L’unico modo per poter cercare di estrarre un corpo estraneo dai bronchi è tramite la broncoscopia in anestesia profonda.

  • Se avete il sospetto che il vostro cane abbia inalato un forasacco chiamate subito il vostro veterinario che vi saprà indirizzare alla più vicina struttura veterinaria attrezzata per questa evenienza.
  • Se il forasacco non viene rimosso causerà una grave polmonite e/o pleurite, difficile da curare e talvolta ad esito infausto.

Altre localizzazioni: Non di rado i forasacchi si trovano a livello oculare, infilandosi nel sacco congiuntivale o sotto la terza palpebra. Questa è la localizzazione più frequentemente riscontrata nel gatto. In caso di intensa lacrimazione di un occhio solo portate il vosto animale subito dal veterinario; è sorprendente la grandezza che può avere un forasacco nascosto nel sacco congiuntivale senza essere visibile esternamente.

Quando il cane respira male con il naso?

Cane respira male: cause – Nel caso di un cane che respira male si può principalmente dire che ogni tipo di dolore severo ha ripercussioni negative sulla respirazione: ernia del disco, trauma del midollo spinale o forte dolore addominale, A volte, nei casi di dispnea il cane può anche vomitare: il va sicuramente preso come un allarme.

  • Alcune delle cause di dispnea nei cani possono quindi essere malattie di diverso tipo come al naso, alla gola, ai polmoni (polmonite), bronchi (bronchite) o alla parete toracica.
  • Le cause di tachipnea nei casi invece comprendono: un basso livello di ossigeno nel sangue (condizione chiamata ipossiemia), un basso livello di globuli rossi (anemia) o coaguli di sangue.
  • Altre cause di una respirazione affannosa nel cane sono dolore, ansia, farmaci, ed,

Cosa significa quando il cane sbava molto?

Cause comuni della scialorrea – Tra le cause più comuni della scialorrea ci sono: Mal di den ti: in molti casi un cane sbava perché ha un problema ai denti, come infiammazione delle gengive, oppure un dente che sta cadendo o spuntando, o ancora un’eccessiva presenza di tartaro.

Per evitare questi problemi è bene aver cura dell’igiene orale di Fido e spazzolare regolarmente i denti del pet. Rabbia: di solito, oltre alla salivazione eccessiva la rabbia ha altri sintomi tra cui convulsioni, aggressività e un cambiamento nel comportamento dell’animale. In tal caso, occorre agire tempestivamente recandosi dal veterinario per una diagnosi più approfondita.

Allergia : l’allergia che sviluppa l’ipersalivazione puà essere di vario tipo, alimentare, stagionale o farmacologica. Quando sono in corso reazioni allergiche, il cane sbava prima in modo lieve per poi andare ad aumentare sempre più; anche in questo caso è necessario il consulto da parte del veterinario.