Come Capire Se Un Cane Ha La Febbre
Quali sono i sintomi della febbre nel cane? – Individuare a colpo d’occhio la febbre nel cane non è semplice, soprattutto se questa non si accompagna ad altre sintomatologie. Sicuramente, conoscere bene il proprio pet e il suo carattere aiuta a comprendere prima quando c’è qualcosa che non va.

Inappetenza, ossia quando il cane si rifiuta di mangiare; Sonnolenza (l’animale passa più tempo del solito a dormire o si mostra svogliato davanti alla proposta delle attività quotidiane); Occhi rossi o lucidi; Orecchie, ascelle e pancia calda; Naso caldo e asciutto.

Altri sintomi più evidenti sono invece:

Brividi e tremori (quando la temperatura corporea si alza è normale che il cane senta freddo); Tosse e raffreddore (nel caso in cui la febbre sia causata da malattie infettive o immunomediate); Iperdipsia, ossia il cane sente il bisogno di bere molto frequentemente; Vomito,

Ovviamente, il sintomo principale è l’ innalzamento della temperatura corporea, Vediamo insieme come misurarla.

Come capire se il mio cane ha un’infezione?

Le malattie infettive dei cani – Le malattie infettive che possono colpire i cani sono molteplici, e differiscono secondo modalità di trasmissione. Alcune sono legate a contatti stretti e irruenti come morsi e graffi, che talvolta possono complicarsi con sovrainfezioni.

Una specie di batteri responsabili è quella delle Capnocytophaga, germi che vivono normalmente all’interno della bocca dei cani (ma anche di altri animali come i gatti) senza causare loro alcun segno di malattia. In rari casi possono essere trasmessi agli essere umani, provocando una reazione locale intorno al morso con gonfiore, arrossamento, dolore e formazione di vescicole; possono accompagnarsi sintomi generali come febbre, vomito, diarrea e dolori muscolari.

Più di rado, e soprattutto in persone con un sistema immunitario compromesso, possono provocare reazioni più gravi estese a tutto l’organismo, come sepsi, gangrena e insufficienza renale acuta. Una menzione particolare merita la rabbia : si tratta di una malattia provocata da un virus appartenente alla famiglia Rhabdoviridae che attacca il sistema nervoso degli animali e dell’uomo, con conseguenze quasi sempre letali.

Il virus ha messo a punto e coordinato una serie di strategie geniali per garantire la propria sopravvivenza e diffusione: alterando il comportamento degli animali infetti li rende più aggressivi e propensi al morso; inoltre, si concentra in grande quantità nella saliva e rende difficoltosa la deglutizione, provocando l’accumulo di saliva in bocca.

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Come risultato di questi processi, il virus della rabbia si trasmette attraverso il morso, il graffio o il contatto con la saliva di animali infetti, in particolare di animali selvatici come pipistrelli, volpi e procioni. Quando un cane viene infettato, sviluppa sintomi caratteristici: alterazioni caratteriali, difficoltà ad alimentarsi ed eccessiva salivazione, paralisi progressiva, fino alla morte che sopraggiunge pochi giorni dopo l’inizio delle manifestazioni cliniche.

  1. Quando la rabbia infetta un essere umano, i sintomi si presentano a distanza di molti giorni o addirittura mesi dopo il morso, e a quel punto è generalmente troppo tardi per effettuare un trattamento efficace.
  2. Altri tipi di malattie possono essere trasmesse attraverso il contatto con le feci di cani infetti: è il caso di batteri come il Campylobacter e la Salmonella, o di parassiti come il Cryptosporidium, l’Echinococco e la Giardia,

Queste infezioni si manifestano con sintomi gastro-intestinali (diarrea, nausea, vomito, dolori addominali) di intensità e durata variabile, che nella maggior parte dei casi risolvono spontaneamente ma che raramente possono richiedere l’ospedalizzazione.

La Leptospirosi viene invece trasmessa attraverso il contatto con urine infette (non solo di cani, ma anche di bovini, suini, cavalli, roditori e animali selvatici): il batterio responsabile può provocare una grande varietà di manifestazioni nei cani, che vanno dalla completa assenza di sintomi a quadri clinici gravi e anche letali.

L’uomo può contrarre l’infezione attraverso contatti poco igienici con le urine di tali animali, ma anche nuotando in acque infette o lavorando a stretto contatto con essi (è il caso dei veterinari o degli allevatori). Anche in questo caso, la malattia può essere indolente oppure grave, manifestandosi tipicamente con la comparsa di febbre elevata, ittero (colorazione gialla di cute e mucose), congiuntivite e dolori addominali; in rari casi il coinvolgimento dell’organismo è importante, con compromissione della funzione di reni, fegato e polmoni fino al decesso.

Un’altra malattia potenzialmente grave che affligge il cane è la Leishmaniosi, È provocata da un parassita chiamato Leishmania (nelle aree mediterranee la specie più diffusa è la L. infantum ), che viene trasmesso da una specie di flebotomi detti pappataci. Nel cane, l’infezione può rimanere asintomatica per lungo tempo per poi provocare tipiche lesioni della pelle con perdita di aree di pelo, danni agli occhi, alle articolazioni e ai reni, fino a manifestazioni neurologiche anche molto gravi e talora letali.

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In rari casi, anche l’uomo può contrarre l’infezione attraverso la puntura di pappataci infetti, situazione che si verifica con maggiore facilità se ci si trova nelle vicinanze di un animale infettato (da cui il flebotomo succhierà sia il sangue sia il parassita).

  1. I sintomi umani spaziano da un esclusivo interessamento cutaneo fino ad un grave coinvolgimento degli organi interni, più pericoloso se le risorse immunitarie dell’individuo sono già compromesse.
  2. Infine, neanche i cani sono immuni dalle punture di zecca, che possono trasmettere pericolose infezioni come la malattia di Lyme,

Nel prossimo articolo parleremo di come difendere la salute nostra e dei nostri amici cani dalle insidie comuni, per poter godere in sicurezza della compagnia reciproca. Giorgia Protti Per sostenere Medical Facts tramite Gofundme clicca qui, per sostenerci tramite PayPal clicca qui.

Come capire se un cane ha un colpo di calore?

Colpo di calore nel cane: prevenzione, sintomi e trattamento Con il caldo è necessario stare attenti ai colpi di calore che possono colpire i vostri cani! Tolta la regola che il vostro quattrozampe non deve mai restare chiuso in auto sotto il sole (e nemmeno all’ombra) neppure per pochi minuti, vi diamo alcune indicazioni utili su come prevenire e, nel caso, intervenire quando sopravviene il surriscaldamento da alte temperature.

Il cane non ha una traspirazione come quella umana. Si raffresca solo attraverso la respirazione a bocca aperta. Per riconoscere un colpo di calore basta interpretarne i sintomi: respirazione accelerata, alta temperatura corporea, vomito, mucose arrossate e difficoltà a camminare. In casi estremi si può arrivare al collasso e alle crisi convulsive.

È necessario intervenire subito. Diversamente se il cane raggiunge la temperatura dei 40-43°C entra in come e rischia di morire entro brevissimo. Quali cani sono più a rischio? Le più esposte sono le razze con la canna nasale corta come i bulldog, i boxer, i pechinesi o quelli che hanno un manto particolarmente spesso e folto come Terranova, San Bernardo, i Collie.

Acqua fresca sempre e dovunqueMai in passeggiata dopo le 11,00 del mattino e prima delle 16,30 del pomeriggio.Se devono espletare i bisogni limitatevi allo strettissimo necessario e rimandate la camminata in orari più sicuri. Mai lasciare il cane su un terrazzo o terrazzino di casa ma in una stanza fresca e ben ventilata. Se intendete lasciarlo in giardino è fondamentale creare una zona (possibilmente rivolta a nord) ben ombreggiata dove collocare abbondante acqua fresca.Rispettare i suoi ritmi: quando fa molto caldo il cane potrebbe cominciare a dormire di più e a mangiare di meno. In quest’ultimo caso è importante rispettare i suoi ritmi e non forzarlo a mangiare.

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valutate bene se sia il caso di portarlo. Stare sotto l’ombrellone può non essere sufficiente. Bagnategli le zampe, la testa e la pancia. E fatelo bere spesso. In ogni caso pensate al cane come a un bambino piccolo. Lo portereste a mezzogiorno sotto il sole? Se malauguratamente il quadrupede dovesse prendersi un colpo di calore, cercate di abbassargli la temperatura e portatelo immediatamente dal veterinario,

mettetelo immediatamente all’ombra bagnatelo abbondantemente con acqua fredda su testa, pancia e zampe (20°C circa) o immergetelo e tamponatelo. Usate delle borse del ghiaccio appoggiandole sulla testa o sotto le ascellefategli prendere aria

Appena è fuori pericolo sottoponetelo a visita veterinaria. Consigli e foto a cura di Enpa Isola d’Elba : Colpo di calore nel cane: prevenzione, sintomi e trattamento

Quando i cani hanno le orecchie calde hanno la febbre?

Come capire se il cane ha la febbre – La risposta sembra scontata: utilizzare un termometro digitale, La temperatura media del cane si aggira fra i 38° e i 39° gradi circa. A partire da 39,3°/39,4° possiamo considerare che abbia una leggera febbre.

È utile ricordare che se la temperatura sale sopra i 40°, equivale a una febbre a 40° di un umano, ovvero: situazione pericolosissima, intervenire immediatamente portandolo dal veterinario.Dato che la temperatura va misurata per via rettale, i termometri a mercurio (se esistono ancora), sono sconsigliati perché la misurazione avviene troppo lentamente.Se è la prima volta che lo fate, sarà già piuttosto complicato tenerlo li fermo per pochi secondi con il termometro digitale.Non sono l’ideale nemmeno i termometri da orecchio, perchè è una parte del corpo particolarmente sensibile che non tutti i cani gradiscono sia manipolata.Diffidate dei rimedi popolari per la capire se il cane ha la febbre, ovvero:

Orecchie calde Ascelle calde

Questi metodi possono darci un indicazione vaga di una temperatura elevata, ma non possono in nessun caso sostituire la misurazione tramite termometro. Inoltre in alcuni casi il cane potrebbe avere le orecchie calde senza febbre, e viceversa. Non sono metodi affidabili. Comprate un termometro che sarà “del cane”, e scriveteci sopra il “nome del cane/i”.

Quando il cane non mangia e trema?

Quando il cane trema e non mangia Il tremore di un animale può esser dovuto a paura o freddo ma quasi sempre, se associato ad inappetenza, ci deve far sospettare un malessere o un dolore.