Come Curare Cataratta Al Cane
Leggi anche: L’importanza della visita oculistica nei cani – La cura della cataratta nel cane – come nell’uomo del resto – è chirurgica. L’intervento viene effettuato in anestesia generale, dopo un’attenta analisi di eventuali cause sottostanti, del suo stadio di sviluppo e delle condizioni cliniche generali dell’animale. A volte la cataratta ereditaria non è manifesta alla nascita, ma insorge nei primi mesi o anni di età: in questo caso si parla di cataratta giovanile © Brunella Paciello/LifeGate

Come si cura la cataratta di un cane?

La cataratta nel cane e nel gatto: cause, sintomi e terapia – La Cataratta: cos’è? La cataratta è un opacamento più o meno diffuso del cristallino e/o della sua capsula che interessa, oltre all’uomo ed altri animali, anche il cane ed a volte il gatto.

Il cristallino è una lente normalmente trasparente che si trova subito dietro l’iride e la sua funzione è quella di mettere a fuoco le immagini sulla retina. L’opacamento può interessare solo una porzione o tutto il cristallino, fino a rendere impossibile la visione. Nell’occhio affetto il proprietario si accorge che la pupilla, normalmente nera, diventa bianca o azzurra.

Il cane affetto da cataratta può manifestare deficit visivi, dolore e fastidio all’occhio interessato. Da un punto di vista clinico la cataratta viene classificata in funzione del grado di opacamento, forma e localizzazione nel cristallino e/o nella capsula, causa scatenante, età di insorgenza, tipo di progressione. Cataratta nucleare nel gatto Cause e conseguenze Sono numerose le cause che portano alla comparsa della cataratta. Ereditarie :Nel corredo cromosomico di molte razze di cani sono presenti uno o più geni responsabili dello sviluppo di questa patologia in epoche diverse della vita ed alcune cataratte di questo tipo possono essere congenite, cioè presenti dalla nascita.

Il normale sviluppo della retina è favorito dall’azione della luce sulla retina stessa ed in questi casi è fondamentale intervenire prontamente per togliere l’opacamento per evitare che la retina rimanga ad uno stadio immaturo. Altre cause di cataratta congenita sono l’azione di tossici o di infezioni durante la vita fetale, associate o meno a patologie di sviluppo dell’occhio.

Metaboliche : Tra queste il disordine metabolico endocrino più frequentemente associato a cataratta è il diabete mellito. Il metabolismo energetico della lente si basa sul glucosio ed in corso di diabete si ha una alterazione del normale percorso biochimico di questo zucchero, alcuni suoi metaboliti rimangono all’interno delle cellule della lente, richiamano osmoticamente acqua e si ha comparsa di cataratta.

La cataratta diabetica è una cataratta ad insorgenza e maturazione molto rapide (ore-giorni-settimane). Nutrizionali : Nei cuccioli di cane e gatto (ma anche in altre specie animali come grandi felini selvatici e pesci) squilibri alimentari come eccesso di lipidi e carenze amminoacidiche possono portare alla comparsa di cataratta, soprattutto durante il periodo dell’accrescimento.

Traumatiche : Traumi oculari diretti (perforazioni oculari, corpi estranei penetranti) e indiretti (trauma cranico) posso provocare la comparsa di cataratta. Tossiche. Diverse molecole come tossici ed alcuni farmaci a dosaggio eccessivo possono provocare la comparsa di cataratta; anche fattori infiammatori prodotti in corso di degenerazione retinica (PRA) possono indurre opacizzazioni del cristallino.

  • Infiammazione oculare : Tra le cause di cataratta acquisita l’uveite è la prima causa di cataratta, legata ad una alterazione dei metabolismi all’interno dell’occhio dovuti a questa infiammazione.
  • In alcuni casi anche certi parassiti sono in grado di indurre cataratta.
  • Alterazioni dello sviluppo : In certi cani la permanenza oltre il limite fisiologico di tempo di alcune strutture embrionali oculari come la tunica vascolare della lente o il corpo vitreo primario induce cataratta.

Senilità : Così come nelle persone, con il progredire dell’età i cambiamenti dei metabolismi all’interno dell’occhio possono indurre cataratta. La più grave conseguenza della cataratta, indipendentemente dalla causa scatenante, è la LIU – uveite indotta dal cristallino o uveite facoclastica, dove a causa di micro- o macro lesioni della capsula c’è la dispersione di microframmenti di cataratta all’interno dell’occhio. Cataratta nel cane Trattamenti disponibili Ad oggi l’unica opzione terapeutica disponibile è la chirurgia: non esistono colliri in grado di ridurre o risolvere la cataratta. L’intervento chirurgico usato per cane e gatto è lo stesso che viene praticato sull’uomo e consiste nell’asportazione della cataratta tramite facoemulsificazione.

  1. Questa tecnica sfrutta gli ultrasuoni prodotti da un piccolo manipolo che viene inserito attraverso un’incisione corneale per distruggere ed asportare la cataratta.
  2. Una volta rimossa tutta la cataratta viene riposizionata all’interno dell’occhio una lente artificiale che permette il ripristino della vista.

L’intervento va eseguito in anestesia generale. Scelta del candidato per la chirurgia Non tutti i cani possono essere sottoposti a chirurgia per cataratta: – il problema deve essere tale da giustificare una chirurgia e la retina deve essere funzionante – devono essere escluse altre condizioni oculari come uveiti ed endoftalmiti prima di procedere con l’intervento – il paziente deve essere in buone condizioni generali di salute ed eventuali patologie concomitanti (es.

  • Diabete mellito) devono essere stabilizzate prima dell’intervento – il paziente deve esseredi indole tranquilla ed accettare volentieri le medicazioni – il proprietario deve essere consapevole dell’impegno nel seguire il piano terapeutico post intervento.
  • Complicanze post operatorie e risultati Negli animali sottoposti ad intervento di cataratta esistono complicanze post operatorie nel breve e lungo termine che sono in genere ben controllate dalla terapia medica effettuata dal proprietario a casa.
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Ogni manipolazione chirurgica dell’occhio provoca una forte risposta infiammatoria, nel cane più di ogni altra specie ed è per questo che la terapia viene iniziata pochi giorni prima dell’intervento, per ridurre al minimo questi fenomeni. Subito dopo l’intervento l’occhio potrebbe essere arrossato ed infiammato ma in genere la condizione è transitoria e si risolve nel giro di pochi giorni.

  • La complicanza più grave nell’immediato post-operatorio è l’ipertensione oculare, legata all’utilizzo di particolari materiali durante l’intervento: la condizione è in genere transitoria e risponde alla terapia medica.
  • Nel lungo periodo le complicanze peggiori sono rappresentate dal glaucoma (nel caso in cui non si riesca a tenere sotto controllo l’ipertensione oculare) e dal distacco retinico.

Per questi motivi le visite di controllo verranno effettuate frequentemente subito dopo l’intervento. Se l’intervento non ha avuto complicanze ed il post operatorio scorre tranquillo il ripristino della capacità visiva è ottimale fin dalle prime settimane dopo l’intervento.

Come risolvere la cataratta senza intervento?

Come si può curare la cataratta? – Per curare la cataratta non esistono farmaci che ripristinano il cristallino, è quindi necessario sottoporsi ad un intervento chirurgico, L’obbiettivo dell’intervento è asportare la parte del cristallino opacizzata e impiantare una lente sostitutiva, si tratta di una lente artificiale o cristallino IOL.

L’intervento chirurgico della cataratta è breve, sicuro e indolore grazie all’applicazione di gocce anestetiche. Gli esami preparatori per l’intervento Il paziente viene sottoposto ad alcuni di esami di routine quali conta endoteliale ed ecobiometria. Per questo secondo esame ormai si utilizza da alcuni anni una luce laser che misura la lunghezza del bulbo oculare, per stabilire con precisione il potere della lente intraoculare che sostituirà il cristallino danneggiato,

Qualora la cataratta fosse eccessivamente avanzata al posto della luce laser si utilizzano gli ultrasuoni che erano la metodica di routine fino ad alcuni anni fa Le tecnologie a supporto della cura della cataratta Alcune tecnologie hanno aumentato la qualità degli interventi chirurgici per la cataratta,

Apparecchiatura diagnostica polifunzionale Serve a raccogliere informazioni sulle caratteristiche dell’occhio ; i dati raccolti vengono poi trasferiti in sala operatoria e proiettati come immagini virtuali nel microscopio utilizzato dal chirurgo. Nuovi microscopi La definizione più elevata aiuta a distinguere meglio i più piccoli dettagli anatomici ; negli oculari possono essere proiettati i dati numerici e le immagini virtuali ricavate durante gli esami strumentali preoperatori. Il chirurgo ha il vantaggio di poter confrontare e seguire tutte queste indicazioni in tempo reale. Laser a Femtosecondi Questo laser emette impulsi di pochi micron di diametro ad altissima frequenza ed intensità, permettendo di sezionare i tessuti in modo preciso e omogeneo,

Lenti intraoculari Le lenti intraoculari (o cristallini artificiali) oggi vengono realizzate con ancor maggiore precisione e consentono al chirurgo di correggere l’80% dei difetti visivi preesistenti come miopia, ipermetropia ed astigmatismo.

Facoemulsificatore ad ultrasuoni Il facoemulsificatore ad ultrasuoni ha un sistema di controllo computerizzato che mantiene costante la pressione dell’occhio durante tutto l’intervento. Inoltre, nuove sonde riducono la quantità di ultrasuoni necessaria a frantumare il nucleo opaco della cataratta.

Come sciogliere la cataratta?

Intervento Chirurgico – L’unica soluzione per curare in modo definitivo la cataratta è l’intervento chirurgico. La procedura prevede la rimozione del cristallino opacizzato e l’inserimento di una nuova lente intraoculare (IOL – IntraOcular Lens) – anche nota come cristallino artificiale,

Cosa migliora la cataratta?

1 Come si esegue l’intervento di Cataratta – L’intervento di cataratta consiste nella rimozione della Cataratta e nell’inserimento di una lente artificiale all’interno dell’occhio. Nell’occhio è presente una lente chiamata Cristallino che permette di mettere a fuoco le immagini, quando questa lente si opacizza si parla di Cataratta.

Cosa fa peggiorare la cataratta?

Cos’è la cataratta – Esattamente come le macchine fotografiche i nostri occhi sono dotati di una lente, il cristallino, che regola la messa a fuoco delle immagini sulla retina. La cataratta causa l’ opacizzazione del cristallino che fa fatica a visualizzare le immagini percepite come se ci fosse una sorta di velo dinanzi agli occhi.

  1. Le persone affette da cataratta vedono le immagini come se fossero sott’acqua in quanto il cristallino si opacizza e la visione risulta annebbiata.
  2. La cataratta può provocare un notevole fastidio in presenza di una luce solare molto forte ed il fumo può aggravare ulteriormente la malattia, soprattutto nelle persone anziane.

I diabetici sono i soggetti più vulnerabili alla cataratta poiché l’accumulo di zucchero tende a far agglomerare le proteine del cristallo che risulta opaco e poco trasparente. La malattia non si può diffondere da un occhio all’altro, tuttavia una persona può svilupparla in entrambi gli occhi.

Che collirio usare per la cataratta?

Costi – Per ordini inferiori a € 29,90, le spese di spedizione saranno pari a € 5 Per ordini superiori a € 29,90, le spese di spedizione saranno GRATUITE N.B. La spedizione in contrassegno (pagamento alla consegna) prevede un supplemento fisso di € 3,90,

Se desideri maggiori informazioni su Bendalina Collirio per Cataratta 1 Flacone 7 ml 0,5% leggi le domande e risposte. Se non trovi le informazioni che desideri fai una domanda, Domanda: Buongiorno. Chiedo se posso usare il collirio avendo già fatto intervento di cataratta e porto i cristallini artificiali.

  • Grazie Risposta: Buongiono, per sicurezza prima di utilizzare Bendalina Collirio senta il parere dell’oculista.
  • Domanda: Vorrei sapere per cortesia questo collirio per prevenire la cataratta,
  • Ma vorrei anche un collirio per gli occhi un picchino gialli Grazie infinite Risposta: Buonasera, Bendalina Collirio è un coadiuvante nel trattamento della cataratta (cataratta degenerativa presenile e senile; cataratta giovanile, cataratta diabetica, opacizzazione della corteccia o del nucleo del cristallino di diversa origine e natura).
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Per gli occhi dall’aspetto giallastro le consigliamo di rivolgersi al medico curante o all’oculista. da TuttoFarma in data 08/12/2022 Domanda: Salve si può usare facendo cura con il latanostill? Risposta: Bendalina Collirio per Cataratta 1 Flacone 7 ml 0,5% le consiglio di chiedere consiglio all’oculista per evitare interazioni tra i possibili farmaci.

Come schiarire la cataratta?

Col termine cataratta si intende l’opacizzazione del cristallino dell’occhio, Questa perdita di trasparenza impedisce alla luce di raggiungere normalmente la retina, che comporta un progressivo annebbiamento della vista, tale da rendere difficile lo svolgimento delle normali attività quotidiane.

  1. Altri sintomi sono un fastidio alla luce (fotofobia), disorientamento, e la percezione dei colori, come il blu, alterata.
  2. Le cause e la diagnosi Solitamente la cataratta è una conseguenza del processo di invecchiamento dell’occhio (cataratta senile), ma può essere dovuta anche alla presenza di diabete, l’uso prolungato di farmaci (come il cortisone), traumi all’occhio, l’esposizione a radiazioni o quella costante ai raggi ultravioletti, il glaucoma.

A distanza di tempo dall’intervento chirurgico, invece, può comparire la cosiddetta cataratta secondaria: si opacizza il sacco capsulare (il sacco in cui è viene impiantato il cristallino artificiale). È sufficiente una semplice applicazione di laser per ridare trasparenza e nitidezza in modo definitivo.

  • La diagnosi può essere fatta solo dall’oculista con un esame approfondito dell’occhio, per valutare se i sintomi riferiti siano dovuti all’opacizzazione del cristallino o possano dipendere da altre cause.
  • L’intervento L’asportazione della cataratta si svolge principalmente attraverso la facoemulsificazione, una tecnica chirurgica così diffusa a livello mondiale che risulta essere seconda solo al parto, in termini di frequenza di applicazione.

È una patologia dunque ad altissimo impatto sociale e la nostra struttura dove vengono eseguiti oltre 1500 interventi all’anno riabilita in tal modo alla visione un numero ingente di pazienti. Servendosi di un microscopio operatorio per ingrandire i dettagli dell’occhio, l’oculista pratica, in genere, un’anestesia topica (cioè instilla gocce di anestetico nell’occhio), molto efficace e ben tollerata.

  • Effettua, poi, una piccola incisione di 2-3 millimetri nella cornea, e introduce una minuscola sonda ad ultrasuoni che frammenta e aspira il cristallino opaco.
  • Successivamente viene introdotta e impiantata, al posto del cristallino rimosso, una lente intraoculare artificiale che non provoca rigetto, è di durata illimitata, non richiede cure o manutenzione, consente un aspetto normale e non interferisce con la visione naturale.

L’intervento dura in media dai 15 ai 40 minuti ed è indolore. Al termine, l’occhio viene medicato con colliri antibiotici e generalmente protetto con una benda o un paio di occhiali da sole. * Dirigente Medico UOC Oculistica

Quanto tempo ci vuole per guarire una cataratta?

5 Febbraio 2015 / in Complicanze oculari – Retinopatia / Considerazioni e consigli dopo un intervento di cataratta,

SUBITO DOPO L’INTERVENTO Come mi sentirò?

Per alcuni giorni dopo l’operazione è normale sentire prurito, palpebre pesanti e talvolta un leggero dolore nella zona oculare con arrossamento e lacrimazione più o meno intensa. Le luci possono apparire allungate e contornate da alonature, soprattutto di sera.La visione si riacquista rapidamente e progressivamente fin dal primo giorno dall’intervento raggiungendo la stabilità verso l’8° giorno. La guarigione completa avviene dopo circa un mese dall’intervento. Se le alterazioni e i sintomi oculari persistono oltre le 4-5 settimane è importante parlarne con l’oculista e/o con il proprio medico.

Che cosa dovrò fare?

Subito dopo l’intervento, il medico ti appoggerà sull’occhio operato un dischetto protettivo e ti fornirà degli occhiali a lenti scure da indossare intanto che aspetti per la visita di controllo prima di essere rilasciato.Dopo un breve periodo di osservazione ti spiegheranno come avere cura dell’occhio operato a casa e ti indicheranno gli eventuali farmaci ( collirio ) da autosomministrarti. Segui tutti i consigli per tutto il periodo indicato.Prima di congedarti, verrà fissato un appuntamento per il controllo successivo, in genere entro le 24 ore dall’intervento.

Che cosa dovrò evitare?

È meglio non guidare o tornare a casa da soli. È consigliabile organizzarsi per essere accompagnati da un familiare o da un amico/a. Alla peggio, meglio decidere di prendere un taxi. Evita di toccarti l’occhio operato, di fregarlo o grattarlo. Non truccare l’occhio operato. Evita di dormire dalla parte dell’occhio operato.

DURANTE LA 1 a SETTIMANA DOPO L’INTERVENTO Come mi sentirò?

Il tuo occhio sarà particolarmente sensibile al tatto e anche un po’ pruriginoso. E’ importante non grattarsi per alcuni giorni.

Che cosa dovrò fare?

Somministrati con regolarità le gocce di collirio prescritte seguendo scrupolosamente le indicazioni dell’oculista.Lo stesso vale per i controlli: è importante presentarsi a tutte le visite stabilite per essere certi di recuperare al massimo la propria capacità visiva, talvolta anche meglio di quanto si ricordasse prima dell’intervento.Riprendi le normali attività della tua vita quotidiana (leggere, scrivere, guardare la TV, stare al PC, camminare etc) quanto e se ti senti di farlo. E’ il miglior modo per rendere più rapida la convalescenza. Svolgi tutte le attività che ti consentono di utilizzare un ampio range di visione (→ Suggerimenti per le tue attività).Indossa i dischetti protettivi mentre dormi fino a quando te lo ha indicato l’oculista.Potresti essere tentato di utilizzare ancora i tuoi vecchi occhiali. Ma è probabile che tu debba cambiarli. Parlane con il tuo oculista.

Che cosa dovrò evitare?

Evita di toccarti l’occhio operato, di fregarlo o grattarlo. Proteggiti sempre con degli occhiali a lente scura sia dalla luce sia dalle correnti d’aria e dalla possibilità che qualche corpo estraneo possa entrare e favorire un’infiammazione e/o un’infezione. Riprendi a truccarti solo quando l’oculista ti dice che si può fare. Anche il trucco può favorire l’instaurarsi di un’infezione. Meglio usare trucchi di qualità garantita e anallergici. Evita attività o sport acquatici. Evita di portare o spostare oggetti pesanti (gli sforzi possono alterare la pressione all’interno dell’occhio). Evita di spolverare i mobili e di stare nello stesso ambiente se qualcuno lo sta facendo. Sii paziente con te stesso: il tuo organismo sta imparando ad usare la nuova lente lasciagli il tempo di conoscerla.

DURANTE IL 1° MESE DOPO L’INTERVENTO Come mi sentirò?

Il tuo occhio probabilmente è guarito del tutto. Il tuo cervello continuerà ad imparare come lavorare con la tua nuova lente ancora per un po’ per ottimizzare la tua visione.Se senti gli occhi particolarmente asciutti, il tuo ottico ti indicherà alcune gocce di collirio specifiche. Segui le indicazioni scrupolosamente per tutto il periodo consigliato.

Che cosa dovrò fare?

Innanzitutto un nuovo controllo dal tuo oculista (follow-up).Se ti è stata inserita una lente monolocale e non devi subire un intervento di cataratta all’altro occhio, è arrivato il momento di provare ad indossare i nuovi occhiali o le nuove lenti a contatto.Sfida la tua vista potrebbe essere il motto di questi giorni!!! Il tuo oculista con molta probabilità ti solleciterà ad usare il più possibile i tuoi occhi, per sviluppare al massimo la sincronia e la coordinazione con il cervello. Più metterai i tuoi occhi alla prova e maggiori probabilità avrai di gioire di tutti i benefici della tua nuova lente intraoculare.

Che cosa dovrò evitare?

Soprattutto di avere fretta nel giudicare il successo dell’operazione. Occorre essere pazienti; mentre alcune aspetti della visione possono migliorare abbastanza in fretta, per esempio la percezione dei colori, ci potrebbe volere più tempo (anche 2-3 mesi) per vedere il risultato finale dell’intervento, soprattutto se questo è stato fatto in tempi diversi ma ravvicinati su entrambi gli occhi. La pazienza è la virtù dei saggi in questo caso.

2 – 4 MESI DOPO L’INTERVENTO Come mi sentirò?

È probabile che ti sentirai molto meglio. Il tuo cervello e il tuo occhio hanno cominciato a capire come lavorare insieme e la tua visione dovrebbe essere pressoché ottimale.

Che cosa dovrò fare?

Continuare a seguire le istruzioni del tuo oculista/medico anche se ti sembrerà di stare molto meglio e di avere riacquistato completamente la visione normale.Continuare a mettere alla prova la tua vista, soprattutto se hai scelto una lente specializzata.Dopo un lungo periodo di tempo sarai libero dagli occhiali, così cerca di organizzare e svolgere delle attività che ti permettano di godere a pieno di questa nuova libertà.

Che cosa dovrò evitare?

Arrivati a questo punto, non molto probabilmente; tuttavia, se hai un altro disturbo oculare come una retinopatia diabetica o un glaucoma, potresti essere ancora sulla via della guarigione in questo periodo. Quindi continua a seguire i consigli del tuo oculista/medico in modo da avere la certezza di fare tutto il possibile per favorire la cicatrizzazione e un completo adattamento della nuova lente. In questo periodo, alcuni soggetti possono sviluppare un’opacizzazione della capsula posteriore del globo oculare, su cui poggia la nuova lente (cataratta secondaria), rendendo la visione un po’ annebbiata. Se dovesse accadere anche a te, parlane con il tuo ottico che potrà intervenire ambulatorialmente con un laser (capsulotomia laser YAG) che in pochi minuti elimina per sempre il problema.

6 MESI – 1 ANNO DOPO L’INTERVENTO Come mi sentirò?

Finalmente dovresti sentirti bene, con una visione pressoché normale.

Che cosa dovrò fare?

Tutto ciò che può mantenere in salute i tuoi occhi e non solo: la qualità di vita è importante per tutti.Una volta all’anno è consigliabile fare una visita dallo stesso oculista che ti ha operato per un controllo generale della vista.

Che cosa dovrò evitare?

In assenza di altri disturbi visivi, la tua vista non è un impedimento ad una normale e regolare attività fisica di cui non potrai che giovarti.

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https://www.diabete.com/wp-content/uploads/2017/11/diabete-270×107.png 0 0 Redazione Diabete.com https://www.diabete.com/wp-content/uploads/2017/11/diabete-270×107.png Redazione Diabete.com 2015-02-05 10:14:34 2022-10-11 15:17:44 La vita subito dopo un intervento di cataratta

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