Come Fare Intramuscolo Al Cane
Somministrazione intramuscolare – Sito di inoculazione. Parte posteriore della coscia (muscoli semimenranoso/semitendinoso). Tecnica. Dopo aver deterso la cute, si immobilizza la parte e si introduce l’ago a 90° rispetto al corpo. Si aspira per assicurarsi di non essere penetrati accidentalmente in un vaso sanguigno, si inocula il farmaco e si estrae rapidamente l’ago.

Come fare bene le punture intramuscolo?

Le tecniche per eseguire l’iniezione intramuscolare –

  • Il metodo standard di iniezione intramuscolare prevede di eseguire un movimento rapido e deciso (tipo tardo) con la mano dominante che introduce l’ago a 90° rispetto al sito scelto, dopo aver steso la cute tra le dita della mano non dominante.
  • La best practice viene invece eseguita con la tecnica del tratto Z, Essa consiste nell’utilizzare la mano non dominante per tirare di circa 3-4 centimetri la cute e il tessuto sottocutaneo da un lato rispetto al punto di inserzione. La mano dominante invece introduce l’ago tenendolo a 90° rispetto la cute. Una volta terminata la somministrazione del farmaco, estrarre l’ago velocemente rilasciare il tessuto ed esercitare una leggera pressione (senza eseguire il massaggio post-iniezione). Questa tecnica permette di creare un percorso non rettilineo impedendo cosi al liquido di risalire nei tessuti sottocutanei. Il movimento deciso anche in questo caso permette di minimizzare il dolore.

Come fare 1 puntura?

credits: iStock – di Valentino Maimone Dall’ antidolorifico per il mal di schiena al ciclo di antibiotici contro un’infezione respiratoria. Saper fare le punture può rivelarsi molto utile in mille occasioni. «Imparare a iniettare un medicinale per via intramuscolare non è difficile.

  • Basta conoscere bene i passaggi fondamentali e rispettarli con cura», spiega la dottoressa Cristina Faenzi, coordinatrice infermieristica a Torino.
  • Vediamo, in basso, quali sono,1 PREPARA LA SIRINGA Lava con cura le mani e asciugale bene.
  • Poi inserisci l’ago della siringa (sterile e monouso) nella fiala del farmaco che dovrai iniettare.

Ora comincia ad aspirare lentamente tirando su lo stantuffo, Appena finito, dai qualche piccolo colpo al corpo della siringa in modo da far salire in superficie le eventuali bollicine d’aria che si sono create durante l’aspirazione: per farle uscire, ti basterà spruzzare verso l’alto qualche goccia di medicinale.2 TROVA IL PUNTO La zona migliore dove infilare l’ago senza rischi è quella dove non corrono grandi arterie o grosse vene, i nervi sono profondi e lo spessore del muscolo è massimo.

  1. Si chiama sede ventrogluteale e corrisponde a un muscolo nell’anca.
  2. Come la trovi? Fai così: se l’iniezione sarà sul lato destro del paziente, appoggia la mano sinistra sull’anca.
  3. Forma una “V” con il dito indice e il medio, mentre con la punta del mignolo e dell’anulare dovresti sentire il bordo dell’osso del bacino.
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Il punto in cui va inserito l’ago è quello al centro della “V”.3 INFILA L’AGO Con un batuffolo di cotone imbevuto di disinfettante, pulisci la parte eseguendo dei piccoli movimenti rotatori. Quindi, distendi la pelle con due dita e infila l’ago con un movimento svelto e deciso, come se stessi lanciando una freccetta.

Non deve affondare completamente, ma restare visibile solo per un terzo della sua lunghezza (circa 1 cm). Premi lo stantuffo in modo lento e progressivo : per iniettare 1 ml di farmaco dovrai impiegare circa 10 secondi.4 ESTRAI E TAMPONA Quando avrai iniettato tutto il farmaco, estrai l’ago con un movimento deciso,

Per farlo uscire senza problemi non piegarlo, ma mantienilo perpendicolare al corpo. Con l’altra mano, prendi un nuovo batuffolo di cotone imbevuto di disinfettante e appoggialo sul punto di entrata dell’ago facendo pressione per 2-3 minuti al fine di evitare l’eventuale fuoriuscita di sangue.

TRE COSE DA SAPERE 1 NON MASSAGGIARE LA PARTE una volta estratto l’ago: «Rischieresti di ostacolare il normale assorbimento del farmaco e potresti anche favorirne il ristagno in superficie», spiega la dottoressa Faenzi.2 EVITA DI ASPIRARE APPENA INSERITO L’AGO, per verificare l’eventuale presenza di sangue: «Un tempo si pensava che, in quel caso, si dovesse estrarre subito la siringa e ripetere l’iniezione.

Era la procedura raccomandata per la sede dorsogluteale, ma oggi la letteratura scientifica dice che non serve».3 NON È INDISPENSABILE INDOSSARE GUANTI in lattice e monouso: «È molto più importante lavare bene le mani e disinfettare con cura la parte dove iniettare il farmaco», conlcude l’esperta.

Chi può fare le iniezioni intramuscolo?

Tutti le devono saper fare. Su Raiuno il tutorial sulle iniezioni intramuscolari – Infermieristicamente – Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche

Sulla trasmissione di Raiuno “Buongiorno benessere”, nella puntata del 16/01, nella rubrica “Primo soccorso”, è andato in onda stamattina, un teatrino osceno, un vero e proprio tutorial, tenuto dal Dottore Carlo Gargiulo, medico di famiglia, che con enfasi, ha spiegato, passo dopo passo, come poter somministrare la terapia intramuscolare, dichiarando velatamente “che chiunque possa somministrare terapia intramuscolo a domicilio una volta seguito il tutorial”La conduttrice, Vira Carbone, candidamente dichiara di essere bravissima a praticare un’ intramuscolo, e che abitualmente è lei che si occupa di somministrare la terapia intramuscolare a tutta la famiglia – ogni tanto ho qualche piccolo dubbio, oggi imparerò anche io”, conclude, prima di lasciare campo al medico, che armato di manichino ed occorrente, comincia la sua lezione-show sulle intramuscolo: dalla tecnica all’assistenza, zona in cui praticarla, aspirazione, puntura – perché tutti, sostiene devono saper fare un intramuscolo.A rimedio, di uno spettacolo indegno, alla fine, quasi di soppiatto, il Dottor Gargiulo dichiara che : “L’iniezione intramuscolare è un atto sanitario e va praticata esclusivamente dal medico o dall’infermiere”, nel frattempo però hanno mostrato a chiunque come praticarla, come se questa non comportasse nessun rischio, come se iniettare un farmaco, in fondo sia, come praticare un foro su un arancia.La Rai, servizio pubblico, è ormai parecchio tempo che si è specializzata in tutorial al limite del grottesco; questo, su come praticare un’iniezione intramuscolare era già andato in onda nella stagione passata della trasmissione televisiva.Come si dice, perseverare è diabolico.

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Come eliminare i noduli delle iniezioni?

Il numero di filler utilizzati in campo estetico è in rapida crescita e frequentemente si osservano in seguito all’aumento dei tessuti degli sgradevoli noduli. Alcuni noduli possono essere facilmente e precocemente trattati con infiltrazioni di ialuronidasi, cortisone e vigorosi massaggi.

  • A volte purtroppo queste procedure non sono sufficienti: i noduli sono resistenti e persistono per mesi trasformandosi in masserelle fibrotiche che richiedono l’escissione chirurgica.
  • Nello studio gli autori riportano una soluzione alternativa: il trattamento dei noduli con radiofrequenza intradermica.

Una donna di 48 anni presentava noduli colorati a livello della regione frontale, sede di pregressa iniezione di filler di acido ialuronico. A un mese dalla procedura la paziente lamentava gonfiore e senso di tensione in sede di infiltrazione. Si è tentato inizialmente una correzione con ialuronidasi e vigoroso massaggio senza risoluzione del quadro e successivamente è stata sottoposta a sedute di radiofrequenza minimamente invasiva.

  • I trattamenti hanno migliorato il contorno della regione frontale.
  • Gli eventi avversi segnalati sono stati di lieve entità e si sono risolti in 36 ore.
  • Ai filler dermici possono seguire reazioni negative di varia entità e i noduli permanenti sono tra i più comuni, spesso associati alla reazione infiammatoria cronica e alla formazione di veri e propri granulomi.

L’escissione chirurgica radicale è considerata l’ultima possibilità terapeutica dato il reliquato cicatriziale. La radiofrequenza è un’alternativa efficace e sicura per questa possibile complicanza da filler. Hong JY, Suh JH, Ko EJ, Im SI, Kim BJ, Kim MN.

Cosa succede se l’eparina va nel muscolo?

L’eparina deve penetrare nel tessuto sottocutaneo e diffondersi per essere assorbita ed entrare in circolo in maniera omogenea, evitando di penetrare nel tessuto muscolare.

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Quando si mette la fiala al cane?

Quando e come mettere l’antiparassitario al cane? – Il cane cucciolo deve essere trattato generalmente nella quarta settimana di vita e il trattamento va ripetuto generalmente con cadenza di 15 o 30 giorni (in base quale prodotto si usa ), fino a che l’animale non ha sei mesi.

In quale muscolo si possono eseguire iniezioni dell’arto posteriore del cane?

INIEZIONE INTRAMUSCOLARE – Anche le intramuscolari non devono essere effettuate se non si ha esperienza, per evitare di colpire il muscolo e lasciare il liquido circolare sottocute o endovena. Questo tipo di iniezione va effettuata preferibilmente nelle masse muscolari posteriori della coscia.

  1. Se si è costretti a dover fare questo tipo di iniezione, occorre stare molto attenti, nel momento in cui si inserisce l’ago, è bene aspirare prima di iniettare il liquido per avere la certezza di non essere entrati in un vaso sanguigno (l’assenza di sangue nella siringa ci dà questa certezza).
  2. Le informazioni contenute nell’articolo non devono sostituire il rapporto medico-paziente, si raccomanda di chiedere il parere del medico veterinario prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata.

: Come si fa l’iniezione al cane?

In quale muscolo si possono eseguire iniezioni nell arto posteriore del cane?

Fare una iniezione intramuscolare – Per quanto riguarda le iniezioni intramuscolari, è preferibile effettuarle sul gluteo, proprio come per le persone, più precisamente tra il bacino e il ginocchio, dove si può proprio tastare il muscolo. Le iniezioni intramuscolari vengono utilizzate meno frequentemente, e perlopiù dal veterinario, ad esempio per somministrare un tranquillante o altri farmaci.

Si tratta di un’operazione più complessa rispetto alle iniezioni sottocutanee, perché dovrete eseguire un passaggio in più. Nel muscolo, infatti, sono presenti dei vasi sanguigni che possono facilmente essere attraversati dall’ago. Il farmaco non deve essere iniettato nel vaso, se la sede di inoculo è invece il muscolo.

Quindi, una volta inserito l’ago, dovrete aspirare leggermente lo stantuffo, Se il farmaco nella siringa si tinge di rosa, vuol dire che avete “beccato” un vaso sanguigno. In questo caso dovrete ripetere tutta l’operazione dall’inizio e utilizzare una nuova siringa e un nuovo farmaco.