Come Si Chiama Il Mio Cane

Come chiamare il proprio cane?

Nomi per cane classici – Molti vogliono che il proprio amico a abbia un nome simpatico, corto e facile da chiamare. Per questo spesso la scelta ricade su grandi “classici” comuni a generazioni e generazioni di simpatiche palle di pelo: Asia, Bea, Billy, Birba, Birillo, Bobby, Black, Buck, Fiamma, Fido, Fuffi, Milo (o Mila), Mya, Nero, Pluto, Peggy, Pongo, Regina, Rex, Rocky, Snoopy.

Quali sono i nomi più usati per i cani?

Quali sono i nomi per cani più popolari in Italia? Luna, Maya, Kira e Mia sono i quattro nomi più popolari in Italia, secondo il nostro database di centinaia di amici pelosi. Seguono Zoe, Jack, Lucky e Leo.

Come si chiama il cane femmina?

Cana o cagna? – Consulenza Linguistica A coloro che ci chiedono se per il femminile di cane, oltre a cagna, si possa usare anche cana proponiamo la risposta di Paolo D’Achille pubblicata sulla, aprile 2011). Cana o cagna ? «Non è forse un caso che la nostra lettrice scriva da Roma: infatti nel dialetto romanesco (e anche nell’italiano regionale romano) la forma cana come femminile di cane, sia in senso proprio sia in senso figurato, è diffusa, come lo è in altri dialetti, specie centromeridionali.

Possiamo documentarla col verso “sta cana eternità dev’esse eterna”, che conclude un celebre sonetto belliano (nel Belli, peraltro, si hanno anche cagna e cagno ), con il titolo della canzone di Claudio Baglioni Io, lui e la cana femmina (nel cui testo figura accanto ad altri romaneschismi e popolarismi come fregnone ), con una battuta del protagonista nel recentissimo film di Antonio Albanese Qualunquemente (dove peraltro sembra riferita a un cane maschio).

Ma la forma corretta del femminile di cane (lat. cane(m) ) è cagna (lat. parlato * cania(m) ), documentata, al pari del maschile, già nel Duecento. Mentre il femminile dei nomi maschili (di animali, ma anche di esseri umani) uscenti in – o (a parte i casi di nomi tra loro irrelati come toro / mucca ) si ottiene in genere con il semplice cambio della desinenza, in – a, come è avvenuto per gatto / gatta e cavallo / cavalla (ma in gallo / gallina si è aggiunto anche un suffisso), per i nomi uscenti in – e (meno numerosi) si ricorre spesso a suffissi (- essa : leone / leonessa, elefante / elefantessa ; nei nomi propri – ina : Cesare / Cesarina ).

In questo caso è una variazione fonetica (la nasale palatale invece della nasale dentale del maschile) che si aggiunge alla desinenza in – a per consentire quella distinzione di genere legata alla differenza sessuale la cui esplicitazione nel caso degli animali domestici è sempre importante. Ci sono peraltro dialetti in cui la distinzione è realizzata solo grazie all’articolo, come a Rieti, dove lu cane si oppone a la cane,

Va detto infine che la forma cagna non è isolata, perché vari altri derivati e alterati di cane presentano, per motivi etimologici, la palatalizzazione della nasale: si pensi a cagnara, cagnolino, cagnaccio, cagnone e cagnetto (a Roma si sente anche dire canone e canetto, ma si tratta, di nuovo, di forme dialettali o comunque substandard)».

Come si chiamano i cani dei vip?

Ecco come si chiamano i cani dei vip – Impossibile non iniziare da Paris Hilton, che rende i suoi cani un vero e proprio prolungamento del suo stile e della sua eccentricità: i suoi due volpini di pomerania si chiamano Princess Paris Jr. the Pom e Prince Hilton The Pom, mentre il chihuahua avuto in precedenza (reso celebre dai mille scatti pubblicati dall’ereditiera milionaria) si chiamava Tinkerbell (cioè Trilli, la fatina amica di Peter Pan).

L’affascinante Leonardo Di Caprio non rinuncia alla sua passione per il cinema nemmeno nella scelta dei nomi per i suoi cani: uno è Rufio, uno dei ragazzini di Hook Capitan Uncino, l’altro è Django, protagonista sia di un film di Franco Nero, sia di una pellicola di Quentin Tarantinoa cui lui stesso ha preso parte.Rimanendo oltreoceano, ecco Gerard Butler con la sua cagnolina Lolita, protagonista di un libro trasformato in film, e Barack Obama con Bo che, dal 2013, ha una nuova amichetta di nome Sunny.Sono ben cinque i cagnetti di Miley Cyrus : Happy, Ziggy, Penny Lane, Mary Jane e l’ultima arrivata Emu, adottata dopo la morte di Floyd.E poi c’è Ryan Gosling, con il suo meticcio George dal quale non riesce proprio a separarsi.Ma diamo un’occhiata in Italia, dove pare che i vip amino circondarsi di amici a quattro zampe, in primis i con la dolcissima Matilda (“la Mati”), un bulldog francese che Chiara possiede già da diversi anni.

A seguire, Elisabetta Canalis con i suoi pincher Piero, Mia e Meghan Kelly, ai quali ha dedicato un account Instagram specifico chiamato “I Pieri” ed Elisa Isoardi con Zenit, un cagnolino preso dopo la recente scomparsa del suo gatto Otello. Alessia Marcuzzi e Michelle Hunziker amano i barboncini: la prima è “mamma” di Brownie, la seconda lo era di Lilly, purtroppo morta qualche mese fa.

  • Ultimamente in famiglia Trussardi era arrivato anche Odino, ma dopo la separazione, è probabile che il cagnolino sia rimasto con l’ex marito.
  • Amante della mitologia greca, Giorgio Panariello ha chiamato il suo cane Zeus, mentre Diletta Leotta ha optato per un sobrio Brando,
  • Ancora chihuahua per Paola Caruso e la sua Chanel e Cecilia Capriotti con Sharon, ma i nomi più divertenti in assoluto sono quelli dati da Valerio Scanu ai cuccioli della sua Miranda : Nicola, Cassandra, Bimbo Ciccione, Bisonte, Bimbo Piccolo, Gemello, Valeria, Antonella e Patty,
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Non contento, il cantante ha deciso di adottare anche Otello ! A seguire abbiamo Sansone e Polpetta, i cuccioli di Giorgia Palmas, neogenitori di Olivia, Mirto, Cotoletta e Cocco e Antonella Clerici con Argo e Pepper, Ma il premio per il “miglior nome da cani” dell’anno va alla cagnolina di Cecilia Rodriguez: Aspirina ! : Curioso di sapere i nomi dei cani dei vip? Ecco i più strani

Qual è il nome maschile più diffuso in Italia?

Quanti bambini si chiamano?

Maschi
valore assoluto
1 Leonardo 8.448
2 Alessandro 4.975
3 Tommaso 4.973

Che tipo di nome è cane?

Cane = nome di animale, concreto, maschile, singolare.

Come si chiama il cane del Grinch?

Personaggi principali –

  • Il Grinch : il protagonista del film. È una creatura dal pelo verde e con un cuore due volte più piccolo del normale che disprezza il Natale e i Nonsochi. Nella storia delle sue origini viene rivelato che ha iniziato a odiare il Natale dopo che i suoi compagni di classe lo hanno deriso per aver cercato di radersi. Da allora vive come un eremita al Monte Briciolaio, in una caverna arredata con i vari mobili e macchinari che ricicla o preleva dall’immondezzaio vicino. Dopo la crudele umiliazione subita a scuola è diventato molto burbero, irascibile, egoista, subdolo e misantropo, facendo scherzi dannosi ai cittadini di Chinonso come sfogo per vendicarsi. Nonostante i suoi difetti, è alquanto insicuro poiché pensa a se stesso nient’altro che come un mostro da odiare a causa del suo aspetto e della sua natura, e ha salvato Cindy da una morte certa al primo incontro, suggerendo l’idea di essere intimamente buono, burlone e con un grande senso dell’umorismo che spesso si abbina ad un pizzico di follia. Ha capacità fuori dal comune: forza, resistenza, riflessi e agilità sovrumane e può mangiare cibi tutt’altro che commestibili (bottiglie di vetro, frutti andati a male, eccetera). È incredibilmente intelligente, furbo e creativo, nonché un geniale inventore (la sua tromba decorata da angelo per Marta, i macchinari piazzati nella sua caverna e la sua slitta a motore per volare sono le prove lampanti). Alla fine capisce il vero significato del Natale e ridiventa buono, per poi decidere di restituire i regali rubati e unirsi alla comunità di Chinonsò nei festeggiamenti.
  • Max: è il cane del Grinch, nonché suo animale domestico e unico “amico” per quasi tutto il film. È molto buono, innocente, fedele e amante delle feste, anche se il suo padrone lo maltratta in più di un’occasione. Quando il Grinch decide di rubare i regali agli abitanti di Chinonso, Max diventa la sua “renna” personale con un corno legato alla sua testa con del filo rosso. Alla fine il suo affetto per il Grinch viene ricambiato e prende parte anche al pranzo di Natale, con tanto di posto a tavola insieme a lui e al resto della popolazione.
  • Cindy Chi Lou: la bambina che convince il Grinch a festeggiare il Natale e a farlo diventare buono. È una bambina molto dolce, sensibile, gentile, altruista e sentimentale, e capace di guardare oltre le normali apparenze. Più di una volta non si spaventa di fronte al Grinch, anche se lui fa il possibile per allontanarla. Non crede che il Natale sia caratterizzato dai doni e dalle decorazioni, ma dalla bontà d’animo e dall’amore che le persone manifestano. È la prima bambina (dopo Marta May da piccola) che si affeziona al protagonista, vedendolo come un essere infelice e incompreso dagli altri, e a diventare sua cara amica. Vive con il padre, la madre e i due fratelli maggiori.
  • Marta May Whovier: è il secondo personaggio femminile più importante della storia, una ex-compagna di scuola del Grinch, di cui è segretamente innamorata. È stata l’unica della classe a non deriderlo (comprendendo che gli altri sono stati molto cattivi con lui) e a piangere per lui quando trova una tromba decorata da angelo, regalo del Grinch destinato a lei. Diventata adulta, è riconosciuta per la sua originalità, la sua delicatezza e il suo fidanzamento col sindaco. Alla fine rifiuta la proposta di matrimonio di Augustus e ammette, anche a se stessa, che il suo cuore appartiene al Grinch, con cui finalmente si fidanza.
  • Augustus Sindachì: è il vero antagonista principale del film. È il sindaco arrogante e giudicante di Chinonsò. Si scopre che era un bullo della scuola che ha preso di mira il giovane Grinch per il suo viso rasato, che è ciò che ha motivato il Grinch a odiare il Natale in primo luogo. Il Grinch si vendica di lui tagliandogli i capelli con un rasoio elettrico e legando il suo letto all’auto dello Sceriffo, per metterlo in ridicolo. Alla fine non è ricambiato dell’amore di Marta e perdona il Grinch, essendosi pentito delle sue cattive azioni.

Come si chiama il cane di Asterix?

Una serie interamente dedicata a Idefix, il cane di Obelix. L’annuncio arriva da LS Distribution (Mediawan group) e i produttori di Studio 58 che distribuiranno la serie, 52 episodi da 11 minuti, a livello internazionale. Ambientata nell’anno 52 a.C., quando Lutetia (Parigi) era interamente occupata dai romani, la serie vede gli Indomabili, un gruppo di Galli rivoluzionari a quattro zampe guidati da Idefix, combattere contro la ‘romanizzazione’ della citta’.

  • Idefix è un piccolo cane, di razza indeterminata, dotato di un animo molto sensibile, ma di carattere ben definito.
  • Adora il suo padrone Obelix, che non gli lesina carezze e ossi di cinghiale, e il suo giovane amico Pepe, protagonista di ” Asterix in Iberia “, del quale diventa un inseparabile compagno di giochi.

Idefix è un cane molto intelligente, e aiuta non di rado i nostri eroi Galli a cavarsi fuori dalle situazioni difficili, come in ” Asterix e Cleopatra “, quando li conduce fuori da una piramide dalla quale non sapevano più uscire. Forse la sua unica pecca è non aver ancora imparato a riportare i menhir che Obelix gli lancia tentando di insegnargli il suo mestiere.

È l’unico cane ecologista al mondo, e si guaisce disperatamente quando viene sradicato un albero ( Asterix e i Normanni, Il Regno degli dei ). Uderzo fa evolvere il suo ruolo per renderlo più attivo che nei primi albi: trova un giacimento di petra oleum (olio di roccia) ne ” L’odissea di Asterix “, fiuta la pista del Figlio di Asterix, poi ritrova Assurancetourix al cimitero degli elefanti ne ” Le Mille e un’ora “.

(Fonte Asterixweb.it) I leggendari personaggi di Asterix furono creati dai fumettisti e illustratori Rene’ Goscinny e Albert Uderzo 61 anni fa. Da allora, le loro avventure comiche hanno fatto il giro del mondo vendendo 385 milioni di copie (ogni nuovo album viene stampato in 5 milioni di copie), con 38 album e traduzioni in 111 lingue.

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Come si chiama il cane di Tom e Jerry?

Tom non è il solo animale di casa. Questo cagnone è Spike il bulldog, sempre pronto ad attaccar briga, specie quando si tratta di gatti!

Come si chiama il cucciolo di cane?

Cucciolo /’kutʃ:olo/ s.m. (f. -a). – 1. ≈ cagnetto, cagnolino.

Come si chiamano i cani piccoli?

Cani di piccola taglia: quali sono e come scegliere quello giusto – Si definiscono cani di piccola taglia gli esemplari maschi e femmine di tutte quelle razze che una volta raggiunta l’età adulta non superano i 10 kg di peso corporeo. Esiste una distinzione in questa categoria che suddivide i cani di piccola taglia in ‘ mini small ‘ o ‘ toy ‘ (fino a 4 kg) e ‘ mini’ (da 5 a 10 kg).

Hanno un consumo alimentare ridotto e in generale presentano meno esigenze, quindi il costo per mantenerli ha un’incidenza inferiore sul bilancio familiare; Sono cani estremamente adattabili ad ogni stile di vita. La scelta del cane migliore per vivere in casa dovrà cadere sugli esemplari che non necessitano di cure particolarmente complesse, che stanno benissimo in spazi ridotti senza sentirsi limitati, soprattutto perché amano le comodità e gli ambienti puliti, e che non sentono la necessità di sfogare la loro energia fuori casa;

Hanno un carattere pacato, sono di indole docile e non abbaiano molto a parte qualche eccezione! Un cane che abbaia spesso, qualunque sia il motivo, porterà sicuramente dei problemi con il vicinato; Sono affettuosi e particolarmente empatici nei confronti del loro padrone e di tutta la famiglia, bambini compresi; Un po’ come alcuni cani di taglia media che si adattano alla vita in appartamento,anche questi cani sono perfetti per la vita in famiglia, ma all’occorrenza si rivelano anche eccellenti custodi del focolaio domestico.

Nella scelta del cane di piccola taglia più adatto alle vostre esigenze, tenete a mente questi importanti consigli: Non basatevi solo sulle dimensioni del cane. Considerate il suo carattere, il temperamento, le abitudini e le sue attitudini specifiche. Ci sono razze che, se pur molto piccole, non possono rimanere troppo chiuse in casa. Un esempio? Il Jack Russell Terrier, che è un cane con purissimi istinti da caccia.

  • O il Pincher Nano, che nonostante le dimensioni ridotte ha necessità di sfogare la propria carica fuori, più volte al giorno.
  • Considerate che per questi piccoli amici pelosetti l’igiene orale è di importanza vitale.
  • Gli spazi interdentali di questi cani sono proporzionalmente più piccoli rispetto a quelli dei cani di grandi dimensioni.

Questo fa sì che la placca e il tartaro si formino con più frequenza e facilità. Dunque è fondamentale pulire i denti al cane in maniera minuziosa e rispettare la frequenza dei controlli periodici veterinari per preservare la salute dei loro denti. Attenzione anche all’ alimentazione più corretta da seguire e alla dieta in generale. Una prerogativa dei cani di piccola taglia è l’appetito difficile. Sono piccoli e mangiano poco, ma in compenso sono molto selettivi rispetto agli alimenti e spesso tendono ad essere golosi dei cibi sbagliati, il che può esporre al pericolo del sovrappeso,

Chi è il primo cane?

Evolutivamente, si è ritenuto che il cane potesse discendere dal lupo o dallo sciacallo, o da entrambi, che avrebbero dato origine a razze primitive diverse, dalle quali sarebbero derivate le molteplici forme attuali. I più recenti studi basati sulla genetica, supportati da recenti ritrovamenti paleontologici, hanno portato a ritenere valido il riconoscimento del lupo grigio come progenitore del cane domestico, riconosciuto come sottospecie,

  1. Ancora incerte sono le ipotesi sul processo di domesticazione.
  2. Una delle ipotesi più accreditate è quella dei coniugi Ray e Lorna Coppinger, biologi, che propongono la teoria di un “domesticamento naturale” del lupo, una selezione naturale di soggetti meno abili nella caccia, ma al contempo meno timorosi nei confronti dell’uomo, che avrebbero cominciato a seguire i primi gruppi di cacciatori nomadi, nutrendosi dei resti dei loro pasti, ma fornendo inconsapevolmente un prezioso servizio di “sentinelle”, stabilendosi in seguito nei pressi dei primi insediamenti, e dando il via ad una sorprendente coabitazione tra due specie di predatori, con reciproci vantaggi.

Alcuni di questi “cani selvatici” sarebbero poi stati avvicinati ed adottati nella comunità umana e tollerati per il loro ruolo di spazzini e di predatori di piccoli animali nocivi, dando il via ad un perfetto esempio di coevoluzione. Quasi certamente, come dimostrato anche dagli studi di Dimitri Belayev, la naturale selezione basata sulle attitudini caratteriali al domesticamento ha provocato la comparsa di mutamenti fisici (dalla riduzione del volume cranico, all’accorciamento dei denti, ma anche la comparsa di caratteri quali le chiazze bianche sul mantello e le code arricciate). Il primo resto archeologico di cane è stato ritrovato in Belgio e risale a 31.000 anni fa. Scoperto nel 1870 si è ritenuto per molto tempo che fosse un lupo ma nel 2007 è stato ristudiato e ricatalogato. Inoltre, nei siti archeologici più antichi, numerosi sono i ritrovamenti di resti di cani.

La testimonianza più antica di un legame fra cani ed umani risale a circa 28.000 anni fa e sono le orme di un bambino e di un cane ritrovate presso una grotta nel sud della Francia. Recentemente sono stati scoperti siti tombali risalenti allo stesso periodo (25.000/28.000 anni fa) che dimostrano una sepoltura rituale di cani.

Tuttavia, la prima testimonianza di un legame affettivo tra uomo e cane risale al più recente periodo natufiano (circa 12.000 anni fa) presso un sito in Israele con una tomba che conserva i resti di un uomo anziano coricato su un fianco in posizione fetale che protende un braccio verso i resti di un cucciolo di cane. Successivamente, i soggetti più dotati fisicamente e/o attitudinalmente per i diversi impieghi, furono selezionati con metodi sempre più efficaci: a quanto pare i primi ad effettuare un processo selettivo sistematico furono gli antichi romani già intorno al III-IV secolo a.C.

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Può essere interessante osservare come le grandi variazioni morfologiche che hanno permesso al lupo di “trasformarsi” in alano, chihuahua oppure bassotto, si siano presentate nel corso dei secoli in forma involontaria, vere e proprie mutazioni spontanee che l’uomo ha saputo sfruttare e valorizzare.Si sono talvolta sfruttate quelle che potevano apparire assurde bizzarrie genetiche, quali il nanismo acondroplasico (arti corti su corpi normali), utili in cani adibiti a seguire la selvaggina nel folto dei cespugli, o dentro le tane: ecco la comparsa delle forme “bassotte” in molte razze da caccia.

Molto interessante, poi, la ricostruzione dell’evoluzione delle razze attraverso il fenomeno del pedomorfismo neotenico, la conservazione cioè nei cani adulti di alcuni tratti morfologici e caratteriali tipici di diverse fasi giovanili dello sviluppo del lupo.

  • In base a tale teoria, si possono raccogliere le razze in 4 gruppi: cani primitivi: con proporzioni della testa e struttura generale fortemente lupine, orecchie erette.
  • Esempi: groenlandese, pharaon hound, basenji, vastgotaspets l’ Husky, il samoiedo.
  • Pedomorfi di primo grado: teste allungate, stop accentuato, orecchie semi erette.

Sono segugi e cani paratori, con spiccato istinto all’inseguimento. Esempi: wolfhound, bloodhound, bracco, collie, terrier, bassotto. pedomorfi di secondo grado: teste più larghe, musi più quadrati, stop marcato, orecchie pendenti, pelle più spessa. Cani giocatori con gli oggetti, buoni riportatori.

  1. Esempi: terranova, golden retriever, barbet, Cavalier King Charles Spaniel, Bichon Frisé.
  2. Pedomorfi di terzo grado: accentuati diametri trasversali, musi corti o cortissimi, occhi frontali, orecchie piccole e cadenti, cute abbondante che forma rughe, molto predisposti all’accumulo di grassi.
  3. Cani “lottatori” (anche nella forma giocosa), fortemente territoriali e diffidenti.

Esempi: mastini, cani da montagna, cani da presa, bulldog, carlino, pechinese. Nel tempo, l’uomo ha selezionato molte diverse razze e varietà di cani, per avere un aiuto nelle sue molte attività: esistono quindi oggi razze di cani da pastore, da caccia, da guardia, da compagnia, da corsa e altre ancora.

Come si chiama un cane magico?

Io ho un cane magico Avere un amico fedele è proprio una fortuna. Vale per gli umani come per gli animali! Fillo è un cane magico, che conosce tutte le lingue del mondo: quella degli gnomi, quella delle formiche e perfino quella delle talpe. Quante avventure ha da raccontare! Il problema è che a volte gli adulti non lo capiscono, così spesso lo sgridano! Per fortuna c’è la sua padroncina, l’unica in grado di comprenderlo

Qual è il nome più amato al mondo?

Nella classifica mondiale il primo posto in assoluto è occupato dal nome Andrea, in quanto ambigenere, ovvero portato sia da uomini che da donne. Ha origine greca e significa ‘uomo, forza, virilità’.

Qual è il nome più brutto in Italia?

Salve a tutti!!! Quali sono i nomi che odiate di pi, ossia quelli che non dareste mai ai vostri figli? Di seguito c’ la mia classifica personale: UOMINI: Pancrazio, Candeloro, Isidoro, Pasquale, Carmelo, Calogero, Vito, Consolato, Rocco, Ugo. DONNE: Immacolata, Annunziata, Gioconda, Germana, Carmela, Pasquina, Cesarina, Genoveffa, Anastasia, Matilde.

Qual è il nome più brutto in tutto il mondo?

Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch

Llanfairpwllgwyngy llgogerychwyrndrobwllll antysiliogogogoch comunità
Area principale Anglesey
Territorio
Coordinate 53°13.24′N 4°11.58′W Coordinate: 53°13.24′N 4°11.58′W
Altitudine 38 m s.l.m.

Come si chiama il cane di John Wick?

Nel primo John Wick, il personaggio interpretato da Keanu Reeves possiede un cucciolo di beagle di nome Daisy, ricevuta in eredità dalla moglie Helen.

Come segnare un cane?

Per iscriverlo basta recarsi all’Asl o da un veterinario accreditato con il tuo cane, il tuo documento di identità, il codice fiscale e i documenti che comprovano la proprietà del cane.

Come si chiama il cane di Asterix?

Una serie interamente dedicata a Idefix, il cane di Obelix. L’annuncio arriva da LS Distribution (Mediawan group) e i produttori di Studio 58 che distribuiranno la serie, 52 episodi da 11 minuti, a livello internazionale. Ambientata nell’anno 52 a.C., quando Lutetia (Parigi) era interamente occupata dai romani, la serie vede gli Indomabili, un gruppo di Galli rivoluzionari a quattro zampe guidati da Idefix, combattere contro la ‘romanizzazione’ della citta’.

Idefix è un piccolo cane, di razza indeterminata, dotato di un animo molto sensibile, ma di carattere ben definito. Adora il suo padrone Obelix, che non gli lesina carezze e ossi di cinghiale, e il suo giovane amico Pepe, protagonista di ” Asterix in Iberia “, del quale diventa un inseparabile compagno di giochi.

Idefix è un cane molto intelligente, e aiuta non di rado i nostri eroi Galli a cavarsi fuori dalle situazioni difficili, come in ” Asterix e Cleopatra “, quando li conduce fuori da una piramide dalla quale non sapevano più uscire. Forse la sua unica pecca è non aver ancora imparato a riportare i menhir che Obelix gli lancia tentando di insegnargli il suo mestiere.

È l’unico cane ecologista al mondo, e si guaisce disperatamente quando viene sradicato un albero ( Asterix e i Normanni, Il Regno degli dei ). Uderzo fa evolvere il suo ruolo per renderlo più attivo che nei primi albi: trova un giacimento di petra oleum (olio di roccia) ne ” L’odissea di Asterix “, fiuta la pista del Figlio di Asterix, poi ritrova Assurancetourix al cimitero degli elefanti ne ” Le Mille e un’ora “.

(Fonte Asterixweb.it) I leggendari personaggi di Asterix furono creati dai fumettisti e illustratori Rene’ Goscinny e Albert Uderzo 61 anni fa. Da allora, le loro avventure comiche hanno fatto il giro del mondo vendendo 385 milioni di copie (ogni nuovo album viene stampato in 5 milioni di copie), con 38 album e traduzioni in 111 lingue.