Come Svezzare Un Cucciolo Di Cane
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Cuccioli di cane Il termine cucciolo viene genericamente indicato per definire alcuni animali al loro stato immaturo post-natale, l’equivalente di “bambino” nell’ essere umano, In biologia, e in senso più generale nel linguaggio comune, il termine cucciolo viene usato genericamente per riferirsi ai piccoli dei mammiferi, Cucciolo di gatto meticcio Per gli altri animali di solito si usano altri termini: larve (o pupe, se in stato più avanzato) per gli invertebrati, avannotti per i pesci, pulcini o nidiacei per gli uccelli, girini o anche larve per molti anfibi, cucciolo di cinghiale

Come svezzare un cucciolo di cane di un mese?

Come svezzare un cucciolo di un mese – Quando il tuo cucciolo ha un mese, lo svezzamento è iniziato da poco: in questa fase, ti consigliamo d’inserire nell’alimentazione del tuo piccolo amico a quattro zampe del cibo umido, come le mousse da svezzamento e gli omogeneizzati, da ammorbidire con acqua o latte artificiale.

Ricorda, però, di non utilizzare mai il latte vaccino : quest’ultimo è dannoso per i cuccioli, poiché non riescono a digerirlo. In commercio puoi anche trovare dei croccantini per cuccioli, da ammorbidire con acqua o brodo, per ottenere una pappa di consistenza molle che il tuo piccolo pet possa ingerire senza problemi.

All’inizio dello svezzamento, il tuo cucciolo potrebbe avere bisogno di te per mangiare: cerca di aiutarlo lasciandogli leccare la pappa dalle tue dita. Durante lo svezzamento, inoltre, è fondamentale che i piccoli facciano pasti piccoli e frequenti: è importante nutrire il tuo cane di un mese con 4 pasti al giorno, a distanza regolare l’uno dall’altro.

Come iniziare lo svezzamento dei cuccioli?

Si deve cominciare a proporre gradualmente cibi semi-solidi e in quantità sempre maggiori, diminuendo via via la quantità del latte fino ad eliminarlo verso i due mesi d’età. Anche per lo svezzamento esistono appositi alimenti commerciali, oppure si può optare per una dieta casalinga o una integrazione delle due.

Cosa mangia un cucciolo di cane appena svezzato?

Cosa dare da mangiare ai cuccioli di cane – Partiamo dicendo che fino ai 3 mesi di età il cucciolo viene solitamente svezzato con il latte materno ma se questo non fosse possibile, si può somministrare un latte artificiale tra quelli disponibili sul mercato, specificamente formulati per i cuccioli di cane,

Superato lo svezzamento possiamo passare alla vera e propria alimentazione del cucciolo. In commercio esistono tipi di alimenti formulati per ogni fase dell’età del cucciolo, ma questa non è la sola variabile. Inoltre è importante tenere presente anche razza e taglia del cane nella scelta del mangime, esistono infatti tra i prodotti specifici in commercio crocchette per cani di piccola taglia e crocchette per cani di taglia grande.

E’ possibile anche scegliere per il cucciolo una dieta di tipo casalingo o Barf ma in questo caso sarà necessario ricorrere all’aiuto del vostro veterinario così da preparare dei pasti che tengano perfettamente in considerazione il corretto fabbisogno energetico di cui il cucciolo ha bisogno.

Quando iniziare a dare cibo ai cuccioli?

Quando svezzare i cuccioli di cane? – A quanti giorni si possono svezzare i cuccioli di cane? Di norma, è bene non staccare il cucciolo dalla madre prima dei 60 giorni di vita, Lo svezzamento invece, può iniziare anche prima, soprattutto se sai che il cucciolo cambierà abitazione al termine dei due mesi. Una mamma sarà sempre pronta a prendersi cura dei suoi cuccioli, proprio come questa cagnolina Maltese

Cosa dare da mangiare a cuccioli di 20 giorni?

Alimentazione del cucciolo orfano – Ambulatorio Veterinario MariVet (tabella tratta da: http://www.infolatte.it/salute/latte_animale_umano.html) Più indicato per l’allattamento del cucciolo è il latte di capra che contiene meno lattosio e quindi è meglio tollerato oppure il latte senza lattosio,

150 ml di latte di capra 3 cucchiai di panna da cucina, oppure 5 ml di olio vegetale biologico (olio di semi di lino, mais o girasole) 1 tuorlo d’uovo fresco crudo 3 cucchiai di acqua (in questo caso l’acqua serve a diluire il lattosio che comunque si trova nel latte di capra, mentre la panna e il tuorlo d’uovo compensano la scarsità di grassi e proteine)

mezzo cucchiaino di miele (facoltativo. Può essere utile per cuccioli molto deboli o ipotermici. Assolutamente non va sostituito con zucchero che può causare diarrea)

2a ricetta

150 ml latte senza lattosio 70 ml panna 70 ml yogurt bianco intero senza zucchero 1 tuorlo d’uovo fresco crudo

Inoltre, soprattutto nel caso dei cuccioli che non hanno potuto assumere il colostro, è necessario integrare l’alimentazione con fermenti lattici, colostro in polvere, estratti idroenzimatici e rimedi omeopatici prescritti dal veterinario, che regolarizzino la digestione e aumentino la resistenza alle infezioni e la possibiltà di sopravvivenza.

Il latte va preparato quotidianamente (al massimo ogni 2 giorni), conservato in frigo e riscaldato al momento dell’uso a 35°-36°C. La temperatura si può misurare sull’interno del polso, esattamente come si fa per i neonati umani: se scotta o se lo sentiamo freddo, non va bene. Il cucciolo neonato va alimentato ogni 2-4 ore (dipende dalla taglia e dall’età); durante la notte la frequenza può essere un po’ rallentata, ma solo verso i dodici-quindici giorni di vita si può sospendere del tutto l’allattamento notturno.

La quantità è ad libitum, cioè a volontà. Come linea guida, il cucciolo allattato artificialmente nei primi 20 giorni di vita dovrebbe assumere circa 20-25 ml di latte ogni 100 gr di peso corporeo al giorno. Per verificare che tutto proceda regolarmente consigliamo di pesare quotidianamente il cucciolo con una bilancia pesa-alimenti: l’incremento ponderale dovrebbe essere pari al 10-15% del suo peso al giorno.

  1. Vanno usati appositi biberon con tettarella della misura proporzionata alla taglia (in emergenza si possono usare delle siringhe o dei contagocce).
  2. I cuccioli devono essere tenuti a pancia in giù, la posizione naturale in cui succhierebbero il latte dalle mammelle della madre, o obliqui, ma MAI in posizione supina (a pancia in su’, come posizionereste un bambino), per evitare che il latte possa andare nei polmoni.

Infine un accorgimento importantissimo è quello di strofinare dopo ogni pasto, la zona anale e genitale con un panno umido per simulare il leccamento materno e stimolare così la minzione e la defecazione che non avvengono spontaneamente nei cuccioli molto piccoli. Verso le 3-4 settimane di vita il latte non supporta più completamente le esigenze nutrizionali dei cuccioli. Questo è il momento dello svezzamento che terminerà tra la 7° e l’8° settimana. Si deve cominciare a proporre gradualmente cibi semi-solidi e in quantità sempre maggiori, diminuendo via via la quantità del latte fino ad eliminarlo verso i due mesi d’età.

Anche per lo svezzamento esistono appositi alimenti commerciali, oppure si può optare per una dieta casalinga o una integrazione delle due. Non esistono regole precise sui tempi e sulle quantità: come sempre, anche all’interno della stessa cucciolata, ogni individuo è diverso dall’altro! Per fortuna la natura fa le cose per bene, e in genere i cuccioli sanno regolarsi da soli su quando iniziare lo svezzamento, cosa mangiare e in che quantità.

Nostro compito è proporgli un’ampia varietà di cibi diversi, inizialmente non mischiati in un pappone, ma singolarmente, in modo tale che sia più facile capire quali sono i loro gusti e individuare eventuali intolleranze. Il buon senso, inoltre, suggerisce di introdurre nuovi alimenti gradualmente per aiutare a sviluppare gli enzimi digestivi.

latte di capra (o in seconda scelta latte vaccino intero se è ben tollerato) yogurt bianco intero senza zucchero aggiunto ricotta fresca tuorlo d’uovo crudo o uovo bollito intero (con guscio tritato) olio di semi di lino o girasole, olio di pesce carne macinata cruda o appena scottata (pollo, manzo, coniglio etc) pesce lessato con spine e testa frullate cereali cotti (farro, orzo, miglio), fiocchi d’avena o altri cereali fioccati (NO riso soffiato) frattaglie tritate: fegato, milza, cuore, reni, trachea, cervello verdure (crude o cotte al vapore) tritate: carote, finocchio, zucchine, zucca mele grattugiate o a piccoli pezzetti croccantini puppy di alta qualità (Superpremium) ammorbiditi in brodo o latte cibo umido (tipo patè) PUPPY di altissima qualità (Superpremium) o gastro-intestinal.

: Alimentazione del cucciolo orfano – Ambulatorio Veterinario MariVet

Che tipo di latte dare ai cuccioli di cane?

Il latte materno è l’alimento perfetto per i primi mesi di vita di un piccolo pet, perché completo e bilanciato. Può capitare che, per svariati motivi, un cucciolo non possa essere allattato dalla madre: in questi casi, è fondamentale ricorrere a un latte in polvere specifico per cuccioli,

Qual è il primo vaccino del cane?

Quando Fare i Vaccini nel Cane: il Calendario – Generalmente, per i cuccioli di cane nati da madri vaccinate il calendario vaccinale prevede:

Una prima vaccinazione a 6-8 settimane d’età contro Cimurro e Parvovirus (gastroenterite emorragica); Dopo 21 giorni (11-12esima settimana di vita), una seconda vaccinazione contro Cimurro, Parvovirus e Adenovirus ; Dopo altre 3 settimane (13-14esima settimana di vita del cane), un ulteriore richiamo contro Cimurro, Parvovirus e Adenovirus ; I richiami annuali alle vaccinazioni precedenti.

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In cuccioli di età superiore alle 12 settimane ed in cani adulti di cui non si conosce la storia vaccinale, si eseguono due vaccinazioni contro Cimurro, Parvovirus e Adenovirus a distanza di 21 giorni, con, infine, un richiamo all’anno.

Quante volte al giorno mangia un cucciolo di cane?

Pasti dei Cuccioli di Cane: Quanti, Quando e Come Quantità e dosi Il numero dei pasti varia in funzione dell’età. Appena nato, il cucciolo ha bisogno di essere alimentato quattro volte al giorno. A partire dall’ottava settimana gradualmente i pasti possono scendere a tre. Dai 4-5 mesi in poi, sempre con un passaggio graduale, vanno serviti a distanza di almeno otto ore l’uno dall’altro per favorire la digestione.

  • In ogni caso, leggere l’etichetta del prodotto è importante: su di essa sono sempre indicate molto chiaramente le modalità di somministrazione del cibo, la composizione dell’alimento, la sua percentuale di proteine e grassi, fibre e umidità.
  • Come somministrare il pasto Dopo aver fissato con precisione gli orari in cui il cucciolo mangerà (è preferibile far mangiare il cucciolo prima o dopo di noi) prepariamo la razione: deve essere la metà della dose.

Il cucciolo non deve avanzare cibo. Appena serviamo la mezza razione, allontaniamoci subito e ignoriamolo: il cucciolo non deve sentirsi osservato. A quel punto ci sono due possibilità. Se inizia a mangiare, allora gli serviremo l’altra metà della razione.

  • Se invece non mangia, allontaniamolo dalla ciotola.
  • Distraiamolo per una decina di minuti facendolo giocare.
  • E senza farci notare, di nascosto eliminiamo dalla ciotola il cibo residuo.
  • Rimettiamola vuota, ma non lavata, esattamente dov’era prima.
  • E’ importante non lavare la ciotola: lo scopo è far credere al cucciolo che qualcun altro abbia mangiato il suo cibo.

Senza chiamarlo, facciamo in modo che ci segua imbattendosi nuovamente e “per caso” nella sua ciotola vuota. Se abbiamo fortuna, dopo un paio di tentativi il cucciolo si soffermerà ad annusare la ciotola vuota. Questo è il momento “clou” dell’operazione: si è accorto che qualcosa di suo gli è stato “rubato” e lo rivorrà da chi glielo può restituire.

  1. Se il trucco ha funzionato, ripetiamolo ad ogni pasto ed esattamente alla stessa ora: ogni volta il cucciolo desidererà di più il suo cibo.
  2. Se invece continuerà a non mangiare, laviamo la ciotola e rimandiamo al giorno dopo.
  3. La strategia della fame Se il metodo correttivo descritto non funzionasse, presentiamo al cucciolo la ciotola vuota e aspettiamo che chieda del cibo.

Prima o poi lo farà. Lo prenderemo per fame. La strategia della fame funziona sempre, ma va eseguita con lo stretto controllo del veterinario. Evitiamo assolutamente il “fai da te”. Un cucciolo può rimanere a digiuno un paio di giorni, ma non deve disidratarsi. Crediamo davvero che “Insieme è Meglio”. Per questo ti offriamo idee, supporto e tanti consigli per prenderti cura della relazione con il tuo pet in ogni fase della sua vita. Iscriviti per riceverli! Consigli e articoli specifici per le esigenze del tuo pet. Contenuti pensati dal nostro team di esperti. Iscriviti alla nostra newsletter : Pasti dei Cuccioli di Cane: Quanti, Quando e Come

Quante volte deve mangiare un cucciolo di cane di 2 mesi?

Fino a quattro mesi (razze di taglia piccola) o fino a sei mesi (razze di taglia grande): tre pasti al giorno. Da quattro a 10 mesi (razze di taglia piccola) o da sei a 12 mesi (razze di taglia grande): due pasti al giorno.

Dove tenere i cuccioli di cane?

Scarica PDF Scarica PDF Quando si aspetta la nascita dei nuovi cuccioli è sempre un momento eccitante per tutta la famiglia, ma è importante assicurare alla madre e ai nascituri delle cure adeguate. Prendertene cura correttamente permetterà alla madre e ai suoi cuccioli di restare in buona salute e di sentirsi sicuri.

  1. 1 Scegli una scatola dalle dimensioni adeguate per la tua cagnolina. Questa sarà il luogo in cui la futura mamma partorirà, quindi deve anche essere un luogo caldo e sicuro per i cuccioli, dove non possano essere schiacciati dalla madre.
    • La scatola deve avere 4 lati e una base. Scegline una che abbia una lunghezza e una larghezza che consentano alla cagnolina di sdraiarsi comodamente tenendovi all’interno sia la testa che le zampe distese. A queste dimensioni di base aggiungi alla larghezza l’equivalente della metà dell’altezza per far posto ai cuccioli.
    • Assicurati che i lati siano abbastanza alti per evitare che i neonati possano scappare, ma nello stesso tempo devono permettere alla madre di uscire senza difficoltà.
    • Puoi acquistare una scatola specificatamente ideata per questo scopo presso i principali negozi di animali. In alternativa puoi usare una scatola di cartone, oppure prepararne una tu stesso con del truciolato o compensato. Un’altra soluzione è quella di procurarti 2 scatole grandi e rigide, come ad esempio quella della TV o degli elettrodomestici; taglia l’estremità di ognuna e uniscile per creare una scatola più lunga.
  2. 2 Predisponi uno spazio per i cuccioli. I nascituri avranno bisogno di un rifugio sicuro all’interno della scatola dove la madre non possa sdraiarsi sopra di loro (altrimenti potrebbero soffocare). Delimita questo spazio addizionale e installa un robusto profilo in legno rialzato di circa 10-15 cm dal fondo della scatola.
    • Il manico di una scopa è perfetto per questo scopo.
    • Questo è particolarmente utile quando i cuccioli hanno più di 2 settimane di vita e iniziano a muoversi di più.
  3. 3 Fodera la base della scatola. Ricoprila con molti giornali e alcuni asciugamani spessi. In alternativa, puoi procurarti un tappetino Vetbed®, si tratta di una coperta in poliestere che assorbe l’umidità della cagnolina e dei cuccioli.
  4. 4 Posiziona un tappetino riscaldante nella zona predisposta per i nascituri. Nel punto preparato per loro, colloca un materassino riscaldante sotto i fogli di giornale. Una volta che saranno nati i cuccioli, imposta il tappetino al minimo. Aiuterà i cuccioli a rimanere al caldo quando sono lontani dalla madre.
    • Un’alternativa al termoforo è la lampada riscaldante, che puoi posizionare in un angolo della scatola per garantire una zona calda ai neonati. Tuttavia, questa soluzione fornisce calore secco, che può disidratare la pelle dei cuccioli. Se devi utilizzare questa opzione, assicurati di controllare regolarmente i piccoli per verificare che non abbiano la pelle squamosa o arrossata. In questo caso devi rimuovere la lampada.
    • Usa una borsa dell’acqua calda avvolta in un asciugamano per fornire calore temporaneo.
  5. 5 Metti una copertura per l’ingresso della scatola. Durante il parto, la cagnolina vorrà sentirsi protetta come in una tana; questo la farà sentire al sicuro e le permetterà di procedere serenamente con il parto. Metti un grande asciugamano o una coperta su un lato della scatola per coprirla un po’.
  6. 6 Posiziona la “sala parto” in una stanza tranquilla. La neomamma non deve essere disturbata durante la nascita dei suoi cuccioli, quindi è bene scegliere un luogo tranquillo dove mettere la scatola.
  7. 7 Lascia cibo e acqua a disposizione vicino al contenitore. La futura mamma deve averne facilmente accesso, pertanto disponi le ciotole nelle vicinanze. Eventualmente puoi anche lasciare i contenitori di cibo e acqua nel loro solito posto, ma sappi che, se li metti vicino alla scatola predisposta per il parto, permetti alla cagnolina di sentirti maggiormente a suo agio e più serena. Pubblicità
  1. 1 Concedi alla futura mamma di esplorare la “sala parto”. Almeno due settimane prima della data presunta del parto, lascia che la cagnolina analizzi il contenitore. Assicurati che sia posizionato in un luogo tranquillo, dato che è ciò che desidera la partoriente nella fase preparatoria del travaglio.
  2. 2 Metti all’interno della scatola il cibo preferito della cagnolina. Per aiutarla ad abituarsi al contenitore, inserisci regolarmente delle prelibatezze; in questo modo la futura mamma assocerà il contenitore a un posto tranquillo con delle cose buone.
  3. 3 Lascia che sia la mamma a scegliere il luogo dove partorire. Non preoccuparti se preferisce un altro posto che non sia la scatola che hai predisposto: il suo istinto le dice di trovare un punto in cui si sente al sicuro e questo potrebbe essere dietro il divano o sotto il letto. Purché non rischi di farsi del male, concedile di mettersi dove preferisce.
    • Se cercassi di spostarla, potresti generare in lei uno stato d’ansia che potrebbe portarla a rallentare o addirittura interrompere il processo del parto.
  4. 4 Tieni a disposizione una torcia elettrica. Se la cagnolina sceglie di partorire sotto il letto o dietro il divano, la torcia può risultare utile; in questo modo, puoi controllarla visivamente.
  5. 5 Tieni il numero di telefono del veterinario a portata di mano. Annota il suo numero nella rubrica del telefono o attaccalo sul frigorifero; se si verificasse una situazione di emergenza, dovresti trovare subito il numero.
    • Chiedi al veterinario come metterti in contatto con lui nel caso la cagnolina desse alla luce i cuccioli durante la notte.
  6. 6 Trova un adulto che possa controllare le fasi del parto. Una persona di fiducia dovrebbe restare con la futura mamma per assicurarsi che le cose procedano correttamente durante il parto; dovrebbe trattarsi di una persona che conosce molto bene il cane. Cerca di ridurre al minimo il numero di individui che entra ed esce dallo spazio in cui sta partorendo, altrimenti la cagnolina potrebbe sentirsi stressata, distratta e potenzialmente potrebbe anche ritardare il processo del parto.
  7. 7 Non portare dei curiosi ad assistere alla nascita dei cuccioli. La cagnolina ha bisogno di concentrazione e serenità. Non invitare i vicini, i figli o altri amici a guardare ciò che succede. Questo potrebbe distrarre e angosciare la neomamma che rinvierebbe il parto. Pubblicità
  1. 1 Non tagliare la placenta ai cuccioli. Se la tagli prima che le pareti elastiche dei vasi sanguigni si siano contratte, potresti provocare possibili emorragie ai neonati. Lasciala intatta, in quanto si seccherà da sola facilmente e si romperà spontaneamente.
  2. 2 Lascia stare anche l’ombelico dei nuovi nati. Non è necessario applicare del disinfettante sui loro ombelichi e sui monconi placentari. Se la scatola del parto viene tenuta adeguatamente pulita, l’ombelico non rischia infezioni e non ci sono problemi di salute.
  3. 3 Sostituisci gli asciugamani e i giornali posizionati sul fondo della scatola. È importante che il contenitore resti pulito una volta nati i cuccioli, ma devi anche prestare attenzione a non disturbare troppo la neomamma quando allatta. Approfitta del momento in cui la cagnolina deve defecare o urinare per togliere i tessuti sporchi e sostituirli con altri puliti. Getta via anche i giornali sporchi e sostituiscili alla prima occasione possibile.
  4. 4 Lascia che la madre e i cuccioli creino un legame tra loro nei primi 4-5 giorni. I primi giorni di vita dei cuccioli sono fondamentali per sviluppare il legame con la madre. Dovresti lasciarli soli e tranquilli il più possibile durante questa fase.
    • Cerca di toccare il meno possibile i neonati nei primi giorni; maneggiali solo quando devi pulire la scatola, cosa che dovresti fare solo dal terzo giorno in poi.
  5. 5 Verifica che i cuccioli stiano sufficientemente al caldo. Usa la mano per sentire il loro corpo; se hanno freddo, dovresti sentirli freschi o freddi al tatto. Potrebbero anche non essere reattivi e molto tranquilli. Se invece sono surriscaldati, hanno le orecchie e la lingua rosse.
    • La normale temperatura corporea di un neonato dovrebbe essere tra i 34,4 e i 37,2 °C. Questa temperatura sale a 37,8 °C quando il cucciolo ha 2 settimane di età. Non è necessario, però, misurargli la temperatura con un termometro. Chiedi conferma al veterinario se hai dubbi o domande.
    • Se usi una lampada riscaldante, assicurati di controllare regolarmente i cuccioli per accertarti che non mostrino pelle squamosa o arrossata; in questo caso togli la lampada.
  6. 6 Adatta la temperatura della stanza. I cuccioli appena nati non sono in grado di regolare la propria temperatura corporea e rischiano di raffreddarsi facilmente. Se la mamma è con loro, però, non è necessario fornire una fonte di calore.
    • Adegua la temperatura dell’ambiente in modo da sentirti a tuo agio in pantaloncini e maglietta.
    • Aggiungi del calore supplementare nella scatola mettendo uno scaldino elettrico sotto i panni e asciugamani. Imposta la temperatura più bassa possibile per evitare il rischio di surriscaldamento. Come i neonati degli esseri umani, anche i cuccioli di animali non possono allontanarsi se hanno troppo caldo.
  7. 7 Pesa i neonati ogni giorno. Usa una bilancia postale per controllare quotidianamente il peso di ogni cucciolo nelle prime 3 settimane. Annota il peso di ciascun esemplare in modo da assicurarti che stiano tutti bene e che ricevano sufficiente nutrimento.
    • Controlla che il peso aumenti costantemente ogni giorno. Non farti prendere dal panico, però, se qualche cucciolo un giorno non riesce ad aumentare o addirittura perde qualche grammo. Finché è vivace e mangia regolarmente, aspetta e pesalo ancora il giorno successivo. Rivolgiti al veterinario se il cucciolo continua a non guadagnare peso.
  8. 8 Assicurati che i visitatori non abbiano infezioni e che non possano trasmettere germi nocivi. Coloro che vengono a vedere i nuovi cuccioli sono i più propensi a introdurre qualche infezione, dato che potrebbero trasmettere batteri o virus tramite le loro scarpe o mani.
    • Chiedi agli ospiti che si tolgano le scarpe prima di entrare nella stanza in cui la cagnolina sta allattando.
    • Chiedi loro anche di lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone prima di toccare o maneggiare i cuccioli. In ogni caso i piccoli dovrebbero essere manipolati o toccati il meno possibile.
  9. 9 Non portare animali domestici che non fanno parte della famiglia. Anche altri animali possono trasmettere malattie e batteri potenzialmente rischiosi per le nuove creature. La neomamma è piuttosto vulnerabile alle malattie e potrebbe esporre ulteriormente i cuccioli a questo rischio. Tieni lontani gli animali che non fanno parte della tua famiglia per le prime due settimane dopo la nascita dei cuccioli. Pubblicità
  1. 1 Aiuta il cucciolo ad attaccarsi al capezzolo della madre. Quando è appena nato, è cieco, sordo e non è in grado di camminare finché non ha almeno circa 10 giorni. Si dimena nei paraggi per trovare il capezzolo e succhiare il latte della madre. A volte alcuni cuccioli hanno bisogno di un piccolo aiuto per imparare ad attaccarsi alla mammella.
    • Per aiutare il cagnolino, per prima cosa devi lavarti e asciugarti le mani. Sollevalo e mettilo contro un capezzolo; a questo punto potrebbe muovere un po’ la bocca alla ricerca del capezzolo, ma se non lo trova, guidagli delicatamente la testa in modo che le sue labbra finiscano proprio sul capezzolo.
    • Potrebbe essere necessario anche spremere una goccia di latte dal capezzolo; il cucciolo sente l’odore e dovrebbe attaccarsi.
    • Se non succhia ancora, inserisci con molta cautela un dito in un angolo della sua bocca per aprirgli un po’ la mascella. Successivamente appoggiagli la bocca aperta sopra il capezzolo e togli il dito; a quel punto dovrebbe iniziare a succhiare.
  2. 2 Controlla le poppate. Prendi mentalmente nota di quali cuccioli si nutrono sui vari capezzoli. Le mammelle posteriori producono più latte di quelle anteriori. Se un cucciolo si attacca sempre ai capezzoli anteriori potrebbe bere meno latte rispetto a un suo fratello che succhia sempre da uno posteriore.
    • Se noti che un neonato non sta aumentando di peso alla stessa velocità degli altri, cerca di posizionarlo preferibilmente su un capezzolo posteriore.
  3. 3 Non mescolare il latte della mamma con quello artificiale dei biberon. Quando la neomamma allatta i cuccioli, il suo corpo continua a produrre latte. Quando però si riducono le poppate, diminuisce anche la produzione di latte, con il rischio che il corpo della madre smetta di secernerne a sufficienza per garantire un adeguato nutrimento ai suoi cuccioli,
    • Cerca di usare il biberon solo se è assolutamente necessario. Potrebbe rivelarsi indispensabile se il cucciolo non ha abbastanza forza fisica per competere con i suoi fratellini durante le poppate. Inoltre la madre potrebbe aver partorito una cucciolata numerosa con un numero di neonati superiore a quello dei capezzoli.
  4. 4 Tieni il cibo e l’acqua sempre a disposizione della madre. La cagnolina sarà restia a lasciare i suoi piccoli, quindi devi assicurarti che abbia facile accesso al suo cibo. Alcune neomamme non riescono neppure a uscire dalla scatola nei primi 2-3 giorni dopo il parto. In questo caso, metti alla tua cagnolina il cibo e l’acqua direttamente all’interno della scatola.
    • I cuccioli saranno in grado di osservare la loro mamma mentre mangia il proprio cibo.
  5. 5 Concedi ai cagnolini di curiosare nel cibo della madre. Durante le prime 3-4 settimane i piccoli si nutrono esclusivamente del latte materno. Verso la fine di questo periodo, però, iniziano a guardare con maggiore interesse gli alimenti della loro mamma, entrando così nella fase dello svezzamento. A questa età, non sono più considerati neonati. Pubblicità
  1. 1 Sii preparato per assistere i cuccioli 24 ore al giorno. Se devi allevarli personalmente, devi essere pronto a impegnarti duramente e dedicarti assiduamente a loro, soprattutto nelle prime 2 settimane di vita; in questo periodo richiedono costante attenzione e assistenza.
    • Potrebbe anche essere necessario astenerti dal lavoro per prenderti cura dei cuccioli, in quanto richiedono un’attenzione assidua durante le prime 2 settimane.
    • Tieni in considerazione questo aspetto prima di permettere alla tua cagnolina di restare incinta. Se non puoi impegnarti fino a questo punto per prenderti cura dei cuccioli orfani, allora devi evitare che abbia una gravidanza.
  2. 2 Acquista un sostituto del latte. Se i cuccioli sono orfani, devi fornire loro un latte artificiale adeguato. L’ideale è quello formulato specificatamente per i cani neonati, che viene commercializzato in forma di polvere (Lactol) e ricostituito con acqua bollita (risulta molto simile al latte artificiale per bambini).
    • Puoi trovarlo facilmente in commercio presso le cliniche veterinarie o nei grandi negozi di animali.
    • Non usare il latte di mucca, di capra o il latte artificiale per gli umani, perché non sono formule adatte per i cuccioli di cane.
    • Puoi usare temporaneamente un mix di latte evaporato e acqua bollita, mentre cerchi un prodotto adeguato che possa sostituire il latte materno. Usa 4 parti di latte in scatola evaporato per 1 parte di acqua bollita, sufficiente per una poppata.
  3. 3 Nutri i cuccioli ogni 2 ore. Quando sono appena nati hanno bisogno di succhiare ogni 2 ore, il che significa che devi dare loro da mangiare 12 volte in 24 ore.
    • Segui le indicazioni riportate sulla confezione per preparare il sostituto del latte (in genere 30 grammi di polvere vengono miscelati con 105 ml di acqua bollita).
  4. 4 Presta attenzione quando il cucciolo manifesta i segnali che indicano la fame. Quando vuole mangiare diventa molto rumoroso; inizia a gridare e piagnucolare, in quanto questa è la maniera istintiva con cui richiama la madre per essere allattato. Se il cucciolo si dimena, si lamenta e non ha mangiato da 2-3 ore, sicuramente è molto affamato e dovrebbe essere nutrito.
    • Anche la forma della sua pancia può farti capire se ha fame. Poiché i cuccioli hanno poco grasso corporeo, quando lo stomaco è vuoto il ventre è piatto o leggermente scavato; quando invece è pieno, lo stomaco assomiglia a un barilotto.
  5. 5 Usa un biberon con la tettarella progettata specificamente per i cuccioli. Questo tipo di tettarella è più morbido rispetto a quello ideato per gli esseri umani. Puoi acquistare questo tipo di biberon presso le cliniche veterinarie e nei principali negozi di animali.
    • In caso di emergenza, puoi avvalerti di un contagocce per dare il latte al cucciolo. Tuttavia, devi cercare di evitare questa soluzione, in quanto c’è il rischio che il cucciolo ingerisca anche molta aria assieme al latte, con la conseguenza che la sua pancia potrebbe gonfiarsi dolorosamente.
  6. 6 Lascia che il cucciolo mangi finché non si ferma spontaneamente. Segui le indicazioni generali riportate sulla confezione del latte artificiale per stabilire approssimativamente il dosaggio ideale per nutrire il cucciolo. Una buona regola, comunque, è quella di permettere al cucciolo di mangiare finché non ha più fame; smetterà quando si sentirà sazio.
    • In genere, dopo mangiato il cucciolo si addormenta e chiederà il pasto successivo quando tornerà ad avere ancora fame o circa 2-3 ore dopo.
  7. 7 Puliscigli il muso dopo ogni poppata. Quando hai finito di dargli da mangiare, puliscigli il muso con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua tiepida. Questo imita la pulizia che eseguirebbe la sua mamma e riduce il rischio di infezioni della pelle.
  8. 8 Sterilizza tutti gli strumenti che utilizzi per nutrirlo. Lava e sterilizza tutte le attrezzature che usi per l’alimentazione del cucciolo avvalendoti di un disinfettante liquido specifico per le attrezzature dei bambini oppure usa uno sterilizzatore a vapore.
    • In alternativa, puoi far bollire in acqua tutti gli accessori e strumenti.
  9. 9 Pulisci il sedere del cucciolo prima e dopo ogni poppata. I cuccioli appena nati non urinano e non defecano spontaneamente, pertanto devono essere stimolati a farlo. Solitamente è la loro mamma che si occupa di questa funzione, leccando la regione perianale dei suoi cuccioli (la zona sotto la coda dove si trova l’ano) e generalmente deve essere eseguita prima e dopo ogni pasto.
    • Pulisci il sedere con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua tiepida, prima e dopo ogni poppata; questo dovrebbe stimolare il cucciolo a svolgere le sue normali funzioni corporali. Togli eventuali feci o urina che escono.
  10. 10 Inizia a dilatare i tempi tra le poppate a partire dalla terza settimana. Man mano che il cucciolo cresce, lo stomaco diventa più grande e può trattenere più cibo. Quando raggiunge la terza settimana di vita, inizia a nutrirlo ogni 4 ore circa.
  11. 11 Controlla che il cagnolino sia abbastanza caldo. Usa la mano per sentirgli il corpo. Quando ha freddo, dovresti sentirlo freddo o fresco al tatto. Potrebbe anche essere letargico e stranamente tranquillo. Se invece ha troppo caldo, puoi accorgertene perché ha le orecchie e la lingua rosse.
    • La normale temperatura corporea di un neonato dovrebbe essere tra i 34,4 e i 37,2 °C. Questa temperatura sale a 37,8 °C quando il cucciolo ha 2 settimane di età. Non è necessario, però, misurargli la temperatura con un termometro. Chiedi conferma al veterinario se hai dubbi o domande.
    • Se usi una lampada riscaldante, assicurati di controllare regolarmente i cuccioli, nel caso mostrassero la pelle squamosa o arrossata; in questo caso togli la lampada.
  12. 12 Regola la temperatura della stanza. I cuccioli appena nati non sono in grado di regolare la propria temperatura corporea e rischiano di prendere freddo. Se la loro mamma è con loro non è necessario fornire una fonte di calore.
    • Adatta la temperatura della stanza in modo da sentirti confortevole in pantaloncini e maglietta.
    • Aggiungi un’altra fonte di calore nella scatola mettendo uno scaldino elettrico sotto i teli della cuccia che hai preparato. Impostalo a una temperatura non troppo alta per evitare che i cuccioli possano surriscaldarsi. Come i bambini neonati, anche i cuccioli di animali non possono allontanarsi, se la zona diventa troppo calda.

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  1. 1 Dai ai cagnolini un prodotto contro i vermi dopo 2 settimane. I cani possono essere infestati dai vermi e da altri parassiti che provocano problemi di salute, per cui è opportuno trattarli con un farmaco vermifugo appena iniziano a crescere. Non ci sono prodotti contro i vermi indicati per i cuccioli appena nati.
    • Il Panacur è un vermifugo in forma liquida e può essere somministrato delicatamente con una siringa nella bocca del cucciolo dopo un pasto a base di latte. Per ogni chilogrammo di peso corporeo dell’animale, la dose è di 2 ml al giorno per via orale. Dagli il vermifugo una volta al giorno per 3 giorni.
  2. 2 Attendi che il cucciolo raggiunga le 6 settimane di vita prima di sottoporlo a un trattamento per le pulci. Non dovresti mai trattare l’animale contro le pulci, se si tratta di un cucciolo appena nato. La maggior parte dei prodotti antipulci va applicato quando l’animale ha raggiunto un peso e un’età minimi e non esiste attualmente alcun prodotto che sia adatto ai neonati.
    • I cani devono avere almeno 6 settimane di vita prima di applicare la selamectina (Stronghold).
    • Devono invece avere almeno 8 settimane e pesare più di 2 chilogrammi prima di poter applicare il fipronil (Frontline).
  3. 3 Inizia il protocollo delle vaccinazioni quando i cuccioli hanno 6 settimane. Solitamente acquisiscono un certo livello d’immunità dalla madre, ma hanno bisogno di ulteriore immunizzazione per rimanere sani. Confrontati con il veterinario per trovare un programma di vaccinazioni adeguato. Pubblicità

Non prendere in braccio il cucciolo neonato finché non inizia ad aprire gli occhi e a camminare, in quanto la madre potrebbe essere ancora ostile!

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Quanto deve mangiare un cucciolo di cane di un mese?

Quindi un cucciolo ha bisogno di 20/30 grammi di alimento proteico per ciascun kilo di peso, e della stessa quantità di carboidrati. Quindi, un cucciolo di 10 kg avrà bisogno di 200 grammi di carboidrati e di 200 grammi di proteine, per un totale di 400 grammi da dividere in due pasti giornalieri.

Quanto deve mangiare un cucciolo di cane di 1 mese?

Quindi un cucciolo ha bisogno di 20/30 grammi di alimento proteico per ciascun kilo di peso, e della stessa quantità di carboidrati. Quindi, un cucciolo di 10 kg avrà bisogno di 200 grammi di carboidrati e di 200 grammi di proteine, per un totale di 400 grammi da dividere in due pasti giornalieri.

Che tipo di latte dare ai cuccioli di cane?

Alimentazione del cucciolo orfano – Ambulatorio Veterinario MariVet (tabella tratta da: http://www.infolatte.it/salute/latte_animale_umano.html) Più indicato per l’allattamento del cucciolo è il latte di capra che contiene meno lattosio e quindi è meglio tollerato oppure il latte senza lattosio,

150 ml di latte di capra 3 cucchiai di panna da cucina, oppure 5 ml di olio vegetale biologico (olio di semi di lino, mais o girasole) 1 tuorlo d’uovo fresco crudo 3 cucchiai di acqua (in questo caso l’acqua serve a diluire il lattosio che comunque si trova nel latte di capra, mentre la panna e il tuorlo d’uovo compensano la scarsità di grassi e proteine)

mezzo cucchiaino di miele (facoltativo. Può essere utile per cuccioli molto deboli o ipotermici. Assolutamente non va sostituito con zucchero che può causare diarrea)

2a ricetta

150 ml latte senza lattosio 70 ml panna 70 ml yogurt bianco intero senza zucchero 1 tuorlo d’uovo fresco crudo

Inoltre, soprattutto nel caso dei cuccioli che non hanno potuto assumere il colostro, è necessario integrare l’alimentazione con fermenti lattici, colostro in polvere, estratti idroenzimatici e rimedi omeopatici prescritti dal veterinario, che regolarizzino la digestione e aumentino la resistenza alle infezioni e la possibiltà di sopravvivenza.

  1. Il latte va preparato quotidianamente (al massimo ogni 2 giorni), conservato in frigo e riscaldato al momento dell’uso a 35°-36°C.
  2. La temperatura si può misurare sull’interno del polso, esattamente come si fa per i neonati umani: se scotta o se lo sentiamo freddo, non va bene.
  3. Il cucciolo neonato va alimentato ogni 2-4 ore (dipende dalla taglia e dall’età); durante la notte la frequenza può essere un po’ rallentata, ma solo verso i dodici-quindici giorni di vita si può sospendere del tutto l’allattamento notturno.

La quantità è ad libitum, cioè a volontà. Come linea guida, il cucciolo allattato artificialmente nei primi 20 giorni di vita dovrebbe assumere circa 20-25 ml di latte ogni 100 gr di peso corporeo al giorno. Per verificare che tutto proceda regolarmente consigliamo di pesare quotidianamente il cucciolo con una bilancia pesa-alimenti: l’incremento ponderale dovrebbe essere pari al 10-15% del suo peso al giorno.

Vanno usati appositi biberon con tettarella della misura proporzionata alla taglia (in emergenza si possono usare delle siringhe o dei contagocce). I cuccioli devono essere tenuti a pancia in giù, la posizione naturale in cui succhierebbero il latte dalle mammelle della madre, o obliqui, ma MAI in posizione supina (a pancia in su’, come posizionereste un bambino), per evitare che il latte possa andare nei polmoni.

Infine un accorgimento importantissimo è quello di strofinare dopo ogni pasto, la zona anale e genitale con un panno umido per simulare il leccamento materno e stimolare così la minzione e la defecazione che non avvengono spontaneamente nei cuccioli molto piccoli. Verso le 3-4 settimane di vita il latte non supporta più completamente le esigenze nutrizionali dei cuccioli. Questo è il momento dello svezzamento che terminerà tra la 7° e l’8° settimana. Si deve cominciare a proporre gradualmente cibi semi-solidi e in quantità sempre maggiori, diminuendo via via la quantità del latte fino ad eliminarlo verso i due mesi d’età.

Anche per lo svezzamento esistono appositi alimenti commerciali, oppure si può optare per una dieta casalinga o una integrazione delle due. Non esistono regole precise sui tempi e sulle quantità: come sempre, anche all’interno della stessa cucciolata, ogni individuo è diverso dall’altro! Per fortuna la natura fa le cose per bene, e in genere i cuccioli sanno regolarsi da soli su quando iniziare lo svezzamento, cosa mangiare e in che quantità.

Nostro compito è proporgli un’ampia varietà di cibi diversi, inizialmente non mischiati in un pappone, ma singolarmente, in modo tale che sia più facile capire quali sono i loro gusti e individuare eventuali intolleranze. Il buon senso, inoltre, suggerisce di introdurre nuovi alimenti gradualmente per aiutare a sviluppare gli enzimi digestivi.

latte di capra (o in seconda scelta latte vaccino intero se è ben tollerato) yogurt bianco intero senza zucchero aggiunto ricotta fresca tuorlo d’uovo crudo o uovo bollito intero (con guscio tritato) olio di semi di lino o girasole, olio di pesce carne macinata cruda o appena scottata (pollo, manzo, coniglio etc) pesce lessato con spine e testa frullate cereali cotti (farro, orzo, miglio), fiocchi d’avena o altri cereali fioccati (NO riso soffiato) frattaglie tritate: fegato, milza, cuore, reni, trachea, cervello verdure (crude o cotte al vapore) tritate: carote, finocchio, zucchine, zucca mele grattugiate o a piccoli pezzetti croccantini puppy di alta qualità (Superpremium) ammorbiditi in brodo o latte cibo umido (tipo patè) PUPPY di altissima qualità (Superpremium) o gastro-intestinal.

: Alimentazione del cucciolo orfano – Ambulatorio Veterinario MariVet