Dove Posso Lasciare Il Mio Cane Per Sempre
Dove posso lasciare il mio cane per sempre? – Il proprietario di un cane che, per gravi motivi di salute o economici, sia impossibilitato a tenere con sé l’animale domestico, non può assolutamente abbandonarlo, ma può richiedere l’autorizzazione a consegnare l’animale al canile municipale.

Dove lasciare cane per sempre?

Scegliere un canile se non si può più tenere il cane – Altra cosa che si può fare quando si ha un cane di cui non ci si può più prendere cura, e senza abbandonarlo, è quella di fare una ricerca per sapere se nel proprio luogo di residenza vi siano canili che possano accogliere il cane e come sono.

  • Capita, infatti, spesso di vedere e leggere notizie di canili dove i cani sono costretti a vivere in condizioni davvero terribili, per cui è necessario sapere con certezza che dove si lascerà il nostro cane è un posto dignitoso e dove possono assicurargli tutte le cure dovute.
  • E’, infatti, questa la prima premura di bravi padroni.

Essere costretti a dover lasciare un cane, infatti, non è sempre dipendente dalla volontà ma è possibile che nonostante voglia di tenerlo e amore per lui si verifichino condizioni i casa per cui non è più possibile averlo, per l’esempio l’insorgere di problemi di salute di bambini in casa, o se non si hanno più i mezzi economici per provvedere a tutte le spese e cure richieste per un cane.

Il canile che si può cercare per lasciare il proprio cane può essere sia comunale che privato, I canili sono, per legge, obbligati, lì dove avessero chiaramente disponibilità di spazio e posti, a ricevere l’animale, pagando per la custodia del cane. Bisogna poi recarsi nel proprio Comune di residenza per registrare l’atto di rinuncia sul cane in modo da permette al canile di rendere il pet adottabile da un’altra famiglia.

In alcuni canili viene richiesto il pagamento di una somma per le spese di gestione del cane. : Cosa fare se non posso più avere e curare il mio cane. Le soluzioni per non abbandonarlo

Dove tenere il cane?

La gestione del cane all’aperto Quali sono le regole da rispettare perché il nostro cane viva bene in giardino? Spesso mi viene posta questa domanda, a volte da persone che quasi si sentono in colpa per il fatto di non permettere al proprio amico di entrare in casa.

  1. Il giardino è un buon posto per far vivere il cane, a patto che ovviamente vengano rispettate tutte le sue esigenze e non venga mai trascurato.
  2. La cuccia Partiamo dalla base, ovvero da cosa serve per il suo benessere quotidiano: ovviamente la prima cosa che ci viene in mente è la cuccia.
  3. Potete acquistarla o costruirla da voi, io consiglio il legno o il materiale composito, mentre tralascerei quelle in cemento, caldissime in estate e freddissime in inverno.

Esistono prodotti in materiale plastico veramente validi, addirittura coibentati, che garantiscono il miglior comfort termico in ogni stagione, in alternativa il legno è sempre un materiale valido, a patto che sia sempre ben trattato e che il vostro amico non se la rosicchi a poco a poco.

  • Buona cosa per l’inverno è mettere una chiusura a strisce in gomma all’ingresso, che aiuterà a mantenere la temperatura all’interno.
  • Per chi si chiede se fosse possibile riscaldare una cuccia rispondo che esistono delle lampade termiche (con un consumo relativamente basso) e sono in fase di sviluppo prodotti con un piccolo pannello solare sul tetto e una serpentina che irradia moderato calore dal basso, insomma, un vero e proprio impianto di riscaldamento a pavimento a impatto zero fatto su misura per il nostro amico.

Comunque, salvo picchi di freddo estremo, un cane è in grado di vivere tranquillamente all’esterno tutto l’anno. Se costruite una cuccia “fai da te” ricordate ovviamente di rialzarla da terra. Il serraglio Se pensate di far vivere il cane dentro un serraglio (personalmente non mi piace molto come idea) dovete provvedere, oltre alla cuccia, affinché abbia una zona ombreggiata per il sole estivo e una tettoia per la pioggia.

Al cane poi va essere garantito di poter quotidianamente uscire per sfogarsi e interagire con voi e con i suoi simili. Non deve mai essere dimenticato nel serraglio. Ricordiamoci che è un animale sociale e come tale necessita di grandi attenzioni. Il recinto deve essere di grandi dimensioni e costruito con materiali appositi e nuovi.

Non utilizzate materiale di ricupero, è poco igienico e assolutamente insicuro anche per l’uomo costruire un serraglio con rete arrugginita e legname marcio. Le ciotole Ovviamente non deve mancare mai l’acqua a sua disposizione. Attenzione a non sottovalutare l’importanza della ciotola: non è sufficiente riempirla ogni mattina per essere a posto.

Essa va accuratamente lavata tutti i giorni, in estate come in inverno. Mettetela sempre in un luogo riparato, meglio un ripostiglio o in garage al quale lasciare la possibilità di accedere al cane: in estate eviterete che nel giro di poco diventi calda, in inverno eviterete che ghiacci. Meglio comunque utilizzare ciotole in metallo, più igieniche e non soggette a rotture per cristallizzazione come quelle in plastica.

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La ciotola del cibo invece non va lasciata a disposizione e viene proposta solo al momento del pasto come da normale rito alimentare. Cancelli Uno dei rischi principali a cui si va incontro lasciando il cane in giardino è il pericolo di fuga da cancelli e cancelletti.

Evitate vi prego di utilizzare collari elettrici, a spruzzo o altre diavolerie simili per scoraggiarlo a scappare. Rivolgetevi invece ad un buon educatore cinofilo che invece, attraverso la relazione e i comandi quali il “resta” vi insegnerà a gestire nel migliore dei modi queste situazioni. Ricordatevi che il vostro cane è un grande abitudinario e che per educarlo a non uscire dal cancello è sufficiente ricreare la situazione svariate volte aumentando sempre più la difficoltà di esecuzione per ottenere il risultato.

Cominciate pure tenendolo al guinzaglio, ripetete la situazione quante volte è necessario e gradualmente arriverete al risultato ambito. Buche Altro spinoso argomento per chi ha il cane in giardino. Tendenzialmente a tutti i cani piace fare le buche, i motivi sono svariati e vanno dall’istinto di caccia alla necessità di nascondere qualcosa allo scavarsi una conca in cui stare più freschi e riparati d’estate e così via, ma altri fattori, come ad esempio la noia, giocano un ruolo importante.

Anche in questo caso potreste avvalervi della collaborazione di un buon educatore cinofilo per capire di cosa si tratta, comunque se pensate che sia semplicemente noia, potreste provare con dei giochi-dispenser di cibo da lasciare loro durante la vostra assenza, se invece tendono a nascondere oggetti potreste mettere loro a disposizione una sabbiera (proprio come quelle dei bambini) in cui metterete i loro giochi.

La sabbia è più morbida e facile da scavare, e si ottiene il medesimo risultato! Interazione e rapporto con la casa Riprendo quanto già accennato parlando del serraglio. Scegliere di tenere il cane in giardino non vuol dire dimenticarlo in giardino. L’interazione quotidiana è importantissima, lui vive per questo e aspetta solo di condividere con noi il suo tempo.

Per questo sono d’obbligo passeggiate, gioco, coccole e cure parentali, che non devono mancare nemmeno nei giorni di pioggia, dove si può utilizzare il porticato o il garage. Sono contrario ad una esclusione “a priori” del cane da casa. Proprio perché è un animale sociale e noi rappresentiamo il suo branco ciò non deve essere fatto.

Scegliete un locale della casa in cui ogni tanto lo farete entrare e lo renderete partecipe della vita di casa. Non è necessario farlo entrare e dedicare solo le nostre attenzioni a lui: se ad esempio siete soliti lavorare al computer in taverna, continuate a farlo anche in sua presenza, dopo qualche minuto si accuccerà appagato.

  • Petardi, temporali e fuochi d’artificio Non sono pochi purtroppo i cani terrorizzati dai rumori secchi e forti come i petardi o i tuoni.
  • In questi casi il cane in giardino potrebbe fuggire in preda al panico, con conseguenze decisamente pesanti.
  • Non sottovalutate questa evenienza.
  • Per esperienza personale posso dirvi che il mio segugio Ambrogio, che soffre di questa paura è arrivato a scavalcare una recinzione di due metri.

Pertanto se il vostro cane vi dimostra panico portatelo in casa o comunque mettetelo al sicuro al chiuso, ma non in un ambiente piccolo e buio come uno sgabuzzino, dategli sempre la possibilità di muoversi e di avere la percezione di dove si trova. Se scegliete il garage, accendetegli la luce, dopodiché ignorate la sua paura, coccolarlo e abbracciarlo significherebbe giustificarla.

Il cane-antifurto Se pensate che il vostro cane possa essere un efficace deterrente per i ladri avete ragione a metà! Visto da fuori un cagnone, magari nero, non è certo rassicurante e qualcuno magari se ne va, ma ricordatevi che addestrare il cane all’aggressività, oltre che pericoloso e (secondo me) poco etico, può portarvi incontro a seri guai.

Se il malintenzionato venisse ferito dal vostro cane ne sareste responsabili,e ne rispondereste anche dal punto di vista penale, anche se qualcuno è penetrato nel vostro giardino. Inoltre potrebbero addormentarlo facilmente con spray o polpette.

Io consiglio di ricoverare il cane in casa o comunque al chiuso di notte, la sua funzione di efficace antifurto la svolgerà comunque abbaiando e svegliandovi (a casa di mia madre il furto l’ha sventato il suo barboncino). Paolo Bosatra dog trainer

Dalla collaborazione tra il centro cinofilo «L’allegra cagnara» di Villa d’Almè e l’area verde «La Pimpa» di Gorlago nasce «Scuola cani Bergamo». Visita la nuova pagina facebook e clicca «mi piace» per rimanere sempre aggiornato sulle iniziative della scuola! : La gestione del cane all’aperto

Perché il cane sta sempre vicino al padrone?

Il mio cane mi segue ovunque, è un comportamento normale? – Il cane è un animale sociale e come tale ha bisogno di contatto: è un comportamento innato quello di cercare compagnia. Inoltre, il cane segue spesso il suo padrone perché è colui che gli procura cose positive: dal cibo alle carezze, dai giochi alle passeggiate e soprattutto la fiducia.

Il cane non accetterà mai tutto quello che il suo padrone gli dà, avrà bisogno di potersi fidare. Ebbene si, seguendovi vi mostra quanto voi siate importanti per lui, siete voi a rassicurarlo quotidianamente con la vostra presenza, e lui ne approfitta per seguirvi ovunque. Il vostro cane è di natura curioso e cosa c’è di meglio per lui per soddisfare questa curiosità che seguirvi per vedere cosa succede? Si chiede se quello che farete potrebbe coinvolgere anche lui.

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Questo fa un pò parte del suo « lavoro », se il vostro cane svolge un’attività di sorveglianza, potrebbe continuare a farlo anche in vostra presenza, vi segue per proteggervi.

Perché i cani vengono soppressi?

Quando si può sopprimere un cane – Sono tre i casi in cui la legge prevede l’eutanasia degli animali domestici. La norma che regola le soppressioni è la 281/91, Questa è legale nel caso in cui:

Il cane sia gravemente malato, Questo si verifica quando non c’è più nessuna terapia efficace per curarlo. Il cane sia incurabile, Quando, infatti, non si può intervenire né per mezzo di medicinali né a seguito di un intervento chirurgico, la soppressione del cane può essere presa in considerazione al fine di evitare ulteriori e inutili sofferenze al cane. Lo stato di incurabilità deve essere stabilito dal veterinario. Il cane sia pericoloso, Si può optare per la soppressione con l’obiettivo di tutelare gli esseri umani e la loro incolumità, laddove l’addestramento non sia riuscito a educare correttamente l’animale.

Che distanza dalle case ci vuole per un canile?

L’apertura è consentita al di fuori delle zone urbane, a distanza non inferiore a 250m dai confini di dette zone. E’ osservata la distanza di almeno 30 m dalle strade pubbliche e di 100 m da abitazioni di terzi.

Come rinunciare alla proprietà di un cane?

Purtroppo può verificarsi il caso di dover rinunciare ad un cane. In verità succede che in molti casi si rinunci ai cani con una facilità esattamente pari alla superficialità con la quale erano stati in precedenza adottati, od acquistati per ragioni futili, o comunque non sufficientemente motivate: perché il cane è cresciuto troppo, perché accudirlo è un impegno superiore alle previsioni, perché abbaia, perché è troppo giocherellone, perché non si è rivelato essere un buon cane da guardia.

Comunque sia, è sicuramente preferibile rinunciare all’animale piuttosto che abbandonarlo: tra l’autostrada e il Canile, quest’ultimo rappresenta la scelta meno grave. Fatta questa premessa, va ricordato che la Legge Regionale n.39/90 contempla la possibilità della rinuncia all’animale unicamente per “seri motivi” (trasferimento di domicilio in un condominio inadatto all’animale, grave malattia del proprietario, difficoltà economiche per il mantenimento, comprovata pericolosità).

La domanda di rinuncia dell’animale va presentata, debitamente documentata, al Comune di competenza che valuterà la validità della richiesta ed eventualmente esprimerà parere favorevole all’accettazione della stessa. In tali documentati casi, è possibile portare l’animale al * Canile sanitario che verrà accolto dopo aver redatto una dichiarazione scritta di rinuncia definitiva all’animale.

Dove tenere il cane?

La gestione del cane all’aperto Quali sono le regole da rispettare perché il nostro cane viva bene in giardino? Spesso mi viene posta questa domanda, a volte da persone che quasi si sentono in colpa per il fatto di non permettere al proprio amico di entrare in casa.

Il giardino è un buon posto per far vivere il cane, a patto che ovviamente vengano rispettate tutte le sue esigenze e non venga mai trascurato. La cuccia Partiamo dalla base, ovvero da cosa serve per il suo benessere quotidiano: ovviamente la prima cosa che ci viene in mente è la cuccia. Potete acquistarla o costruirla da voi, io consiglio il legno o il materiale composito, mentre tralascerei quelle in cemento, caldissime in estate e freddissime in inverno.

Esistono prodotti in materiale plastico veramente validi, addirittura coibentati, che garantiscono il miglior comfort termico in ogni stagione, in alternativa il legno è sempre un materiale valido, a patto che sia sempre ben trattato e che il vostro amico non se la rosicchi a poco a poco.

Buona cosa per l’inverno è mettere una chiusura a strisce in gomma all’ingresso, che aiuterà a mantenere la temperatura all’interno. Per chi si chiede se fosse possibile riscaldare una cuccia rispondo che esistono delle lampade termiche (con un consumo relativamente basso) e sono in fase di sviluppo prodotti con un piccolo pannello solare sul tetto e una serpentina che irradia moderato calore dal basso, insomma, un vero e proprio impianto di riscaldamento a pavimento a impatto zero fatto su misura per il nostro amico.

Comunque, salvo picchi di freddo estremo, un cane è in grado di vivere tranquillamente all’esterno tutto l’anno. Se costruite una cuccia “fai da te” ricordate ovviamente di rialzarla da terra. Il serraglio Se pensate di far vivere il cane dentro un serraglio (personalmente non mi piace molto come idea) dovete provvedere, oltre alla cuccia, affinché abbia una zona ombreggiata per il sole estivo e una tettoia per la pioggia.

Al cane poi va essere garantito di poter quotidianamente uscire per sfogarsi e interagire con voi e con i suoi simili. Non deve mai essere dimenticato nel serraglio. Ricordiamoci che è un animale sociale e come tale necessita di grandi attenzioni. Il recinto deve essere di grandi dimensioni e costruito con materiali appositi e nuovi.

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Non utilizzate materiale di ricupero, è poco igienico e assolutamente insicuro anche per l’uomo costruire un serraglio con rete arrugginita e legname marcio. Le ciotole Ovviamente non deve mancare mai l’acqua a sua disposizione. Attenzione a non sottovalutare l’importanza della ciotola: non è sufficiente riempirla ogni mattina per essere a posto.

  1. Essa va accuratamente lavata tutti i giorni, in estate come in inverno.
  2. Mettetela sempre in un luogo riparato, meglio un ripostiglio o in garage al quale lasciare la possibilità di accedere al cane: in estate eviterete che nel giro di poco diventi calda, in inverno eviterete che ghiacci.
  3. Meglio comunque utilizzare ciotole in metallo, più igieniche e non soggette a rotture per cristallizzazione come quelle in plastica.

La ciotola del cibo invece non va lasciata a disposizione e viene proposta solo al momento del pasto come da normale rito alimentare. Cancelli Uno dei rischi principali a cui si va incontro lasciando il cane in giardino è il pericolo di fuga da cancelli e cancelletti.

  1. Evitate vi prego di utilizzare collari elettrici, a spruzzo o altre diavolerie simili per scoraggiarlo a scappare.
  2. Rivolgetevi invece ad un buon educatore cinofilo che invece, attraverso la relazione e i comandi quali il “resta” vi insegnerà a gestire nel migliore dei modi queste situazioni.
  3. Ricordatevi che il vostro cane è un grande abitudinario e che per educarlo a non uscire dal cancello è sufficiente ricreare la situazione svariate volte aumentando sempre più la difficoltà di esecuzione per ottenere il risultato.

Cominciate pure tenendolo al guinzaglio, ripetete la situazione quante volte è necessario e gradualmente arriverete al risultato ambito. Buche Altro spinoso argomento per chi ha il cane in giardino. Tendenzialmente a tutti i cani piace fare le buche, i motivi sono svariati e vanno dall’istinto di caccia alla necessità di nascondere qualcosa allo scavarsi una conca in cui stare più freschi e riparati d’estate e così via, ma altri fattori, come ad esempio la noia, giocano un ruolo importante.

Anche in questo caso potreste avvalervi della collaborazione di un buon educatore cinofilo per capire di cosa si tratta, comunque se pensate che sia semplicemente noia, potreste provare con dei giochi-dispenser di cibo da lasciare loro durante la vostra assenza, se invece tendono a nascondere oggetti potreste mettere loro a disposizione una sabbiera (proprio come quelle dei bambini) in cui metterete i loro giochi.

La sabbia è più morbida e facile da scavare, e si ottiene il medesimo risultato! Interazione e rapporto con la casa Riprendo quanto già accennato parlando del serraglio. Scegliere di tenere il cane in giardino non vuol dire dimenticarlo in giardino. L’interazione quotidiana è importantissima, lui vive per questo e aspetta solo di condividere con noi il suo tempo.

Per questo sono d’obbligo passeggiate, gioco, coccole e cure parentali, che non devono mancare nemmeno nei giorni di pioggia, dove si può utilizzare il porticato o il garage. Sono contrario ad una esclusione “a priori” del cane da casa. Proprio perché è un animale sociale e noi rappresentiamo il suo branco ciò non deve essere fatto.

Scegliete un locale della casa in cui ogni tanto lo farete entrare e lo renderete partecipe della vita di casa. Non è necessario farlo entrare e dedicare solo le nostre attenzioni a lui: se ad esempio siete soliti lavorare al computer in taverna, continuate a farlo anche in sua presenza, dopo qualche minuto si accuccerà appagato.

  1. Petardi, temporali e fuochi d’artificio Non sono pochi purtroppo i cani terrorizzati dai rumori secchi e forti come i petardi o i tuoni.
  2. In questi casi il cane in giardino potrebbe fuggire in preda al panico, con conseguenze decisamente pesanti.
  3. Non sottovalutate questa evenienza.
  4. Per esperienza personale posso dirvi che il mio segugio Ambrogio, che soffre di questa paura è arrivato a scavalcare una recinzione di due metri.

Pertanto se il vostro cane vi dimostra panico portatelo in casa o comunque mettetelo al sicuro al chiuso, ma non in un ambiente piccolo e buio come uno sgabuzzino, dategli sempre la possibilità di muoversi e di avere la percezione di dove si trova. Se scegliete il garage, accendetegli la luce, dopodiché ignorate la sua paura, coccolarlo e abbracciarlo significherebbe giustificarla.

Il cane-antifurto Se pensate che il vostro cane possa essere un efficace deterrente per i ladri avete ragione a metà! Visto da fuori un cagnone, magari nero, non è certo rassicurante e qualcuno magari se ne va, ma ricordatevi che addestrare il cane all’aggressività, oltre che pericoloso e (secondo me) poco etico, può portarvi incontro a seri guai.

Se il malintenzionato venisse ferito dal vostro cane ne sareste responsabili,e ne rispondereste anche dal punto di vista penale, anche se qualcuno è penetrato nel vostro giardino. Inoltre potrebbero addormentarlo facilmente con spray o polpette.

Io consiglio di ricoverare il cane in casa o comunque al chiuso di notte, la sua funzione di efficace antifurto la svolgerà comunque abbaiando e svegliandovi (a casa di mia madre il furto l’ha sventato il suo barboncino). Paolo Bosatra dog trainer

Dalla collaborazione tra il centro cinofilo «L’allegra cagnara» di Villa d’Almè e l’area verde «La Pimpa» di Gorlago nasce «Scuola cani Bergamo». Visita la nuova pagina facebook e clicca «mi piace» per rimanere sempre aggiornato sulle iniziative della scuola! : La gestione del cane all’aperto