Non Posso Più Tenere Il Cane Cosa Posso Fare
Cos’è – Il proprietario di un cane che, per gravi motivi di salute o economici, sia impossibilitato a tenere con sé l’animale domestico, non può assolutamente abbandonarlo, ma può richiedere l’autorizzazione a consegnare l’animale al canile municipale.

Prima di fare ciò, però, il proprietario deve impegnarsi personalmente – mediante richiesta ad amici, parenti, conoscenti, inserzioni web o nei giornali, veterinari etc.- a trovare una sistemazione alternativa al ricovero in canile. La Legge Regionale n.5/2005 attribuisce, infatti, la responsabilità della salute e del benessere degli animali ai proprietari ed ai detentori a qualsiasi titolo, i quali devono provvedere anche alla loro idonea sistemazione,

Tuttavia, se nessuno è disposto ad accogliere il cane, l’amministrazione comunale valuterà la richiesta di rinuncia alla proprietà, limitatamente alla disponibilità di posti liberi in canile e previa verifica, da parte degli uffici competenti, delle condizioni che determinano la richiesta di rinuncia.

Cosa succede a chi abbandona il cane?

Il reato di abbandono di animali | Il portale giuridico online per i professionisti L’abbandono degli animali è l’intenzionale allontanamento di un animale domestico o d’affezione del quale si sia responsabili.

  • L’animale viene di solito liberato in luoghi dai quali si prevede non si possa riavvicinare all’abitazione nella quale era tenuto.
  • L’abbandono, quando non è fonte di incidenti stradali, può portare al randagismo e alla conversione dell’animale alla vita selvatica.
  • La pratica è ritenuta riprovevole e pericolosa da quote rilevanti di popolazione, in particolare da associazioni e movimenti animalisti, e negli ultimi anni si sono allestite strutture pubbliche (in genere locali) con compiti di sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno, le proporzioni del quale sono stimate di stringente rilievo.
  • L’abbandono non è relativo esclusivamente ai cani e ai gatti, ma di recente ha colpito anche specie cosiddette esotiche (specie alloctone naturalizzate), la quale detenzione era stata sottoposta a regolamentazione severa che comprende il divieto di detenzione di alcune specie e l’obbligo di denuncia di altre consentite.
  • Anche al di là dei picchi di abbandono registrati subito dopo la regolamentazione, però, le specie esotiche sono anch’esse interessate dal fenomeno.
  • Molti rettili sono abbandonati in giardini e parchi pubblici, o nei corsi d’acqua, e questo può causare conseguenze negative alla fauna selvatica locale.
  • In Italia l’abbandono è vietato i sensi dell’articolo 727 del codice penale, che al comma 1 recita:

Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro, Volume consigliato Il presente testo affronta in modo completo e approfondito la disciplina del processo penale, permettendo uno studio organico e sistematico della materia.

L’opera è aggiornata alla L.n.7 del 2020 di riforma della disciplina delle intercettazioni, al D.L.n.28 del 2020 in tema di processo penale da remoto, ordinamento penitenziario e tracciamento di contatti e contagi da Covid-19 e alla più recente giurisprudenza costituzionale e di legittimità. Giorgio SpangherProfessore emerito di procedura penale presso l’Università di Roma “La Sapienza”.Marco ZincaniAvvocato patrocinatore in Cassazione, presidente e fondatore di Formazione Giuridica, scuola d’eccellenza nella preparazione all’esame forense presente su tutto il territorio nazionale.

Docente e formatore in venti città italiane, Ph.D., autore di oltre quattrocento contributi diretti alla preparazione dell’Esame di Stato. È l’ideatore del sito wikilaw.it e del gestionale Desiderio, il più evoluto sistema di formazione a distanza per esami e concorsi pubblici.

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È Autore della collana Esame Forense. Marco Zincani, Giorgio Spangher | 2021 Maggioli Editore La ratio legis per questa norma è stata rinvenuta da parte della dottrina nella tutela del sentimento umano, che è offeso dal maltrattamento o abbandono degli animali, e dal Consiglio di Stato nella diretta tutela, “adeguata all’evoluzione dei costumi e delle istanze sociali”, degli animali “da forme di maltrattamento, abbandono ed uccisioni gratuite in quanto esseri viventi capaci di reagire agli stimoli del dolore”.

La Dichiarazione universale dei diritti dell’animale sancisce all’articolo 6 che “l’abbandono di un animale è un atto crudele e degradante”. Secondo il Ministero della Salute italiano “chi abbandona un cane, non commette esclusivamente un illecito penale (Legge 20 luglio 2004, n.189), masi potrebbe rendere responsabile di omicidio colposo”, quando gli animali abbandonati provocassero incidenti stradali mortali.

Lo stesso dicastero, a proposito delle ragioni dell’abbandono, esorta a una più accorta gestione della fertilità dei propri animali d’affezione, vale a dire a «compiere un’attenta gestione della vita riproduttiva del proprio animale, per non incrementare il numero degli abbandoni determinati da cucciolate indesiderate e di difficile collocazione”.

Contro l’abbandono degli animali sono periodicamente realizzate campagne informative e di sensibilizzazione pubbliche o di associazioni e movimenti.

Cos’è il pre affido di un cane?

Il Preaffido in breve – L’adozione in preaffido prevede quindi oltre alla normale compilazione del modulo di preaffidamento con la richiesta dell’animale, anche un controllo di preaffido da parte dei volontari, che valuteranno se ci sia l’ambiente giusto per l’animale e se la persona sia pronta e preparata per l’animale richiesto.

  • E’ un incontro informale presso l’abitazione del richiedente durante il quale si valuta se vi sia la giusta situazione per il cane e non vi siano problemi di compatibilità con il futuro l’adottante.
  • Se positivo si procede con il affido provvisorio, periodo che dura 60 giorni, durante il quale i volontari effettueranno comunque altre visite e si manterranno in contatto con l’adottante per controllare che tutto proceda per il verso giusto.
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Se i volontari notano delle incongruenze o un malessere del cane oppure dei problemi per i proprietari che potrebbero anche non aver rispettato determinati obblighi, è possibile che il cane venga riportato in canile. E’ utile anche ricordare che nel modulo di preaffido vengono evidenziati diversi elementi utili a capire l’età della persona, la sua esperienza con gli animali, la sua disponibilità di tempo e se adotta uno stile di vita più dinamico o più rilassato.

Perché non si deve abbandonare un cane?

Infine, gli animali vaganti sul territorio possono essere causa di incidenti stradali. Ogni anno se ne registrano centinaia, anche mortali, causati da animali randagi: chi abbandona un cane, dunque, potrebbe rendersi responsabile di omicidio colposo.

Dove portare il cane quando sta male?

Domanda di: Cleopatra Montanari | Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5 ( 34 voti ) In alternativa, si può chiamare il numero nazionale di pubblica assistenza – il 118 – che offre un servizio di aiuto e pronto soccorso veterinario per animali in difficoltà e può intervenire in caso di bisogno, proprio come avviene per gli umani.

Come intestare il cane ad un’altra persona?

Il proprietario, o il detentore che si occupi anche temporaneamente di un cane è responsabile della sua salute e del suo benessere. Dovrà fornirlo di cibo e acqua in quantità sufficiente, assicurargli le necessarie cure sanitarie, la possibilità di servizio fisico, la pulizia degli spazi di dimora.

all’Ufficio anagrafe canina comunale

da un medico veterinario accreditato

dai Servizi Veterinari dell’AUSL

Ogni passaggio di proprietà deve essere registrato nella banca regionale degli animali d’affezione Altre comunicazioni obbligatorie Da effettuarsi presso gli Uffici anagrafe canina, i medici veterinari accreditati o i Servizi Veterinari dell’AUSL

Morte, cessione del cane, cambiamenti di residenza : entro 15 giorni

Smarrimento : entro 3 giorni

Passaggio di proprietà Per il trasferimento di proprietà dell’animale tra privati è necessario che il nuovo proprietario fornisca, oltre al certificato d’iscrizione dell’animale all’anagrafe, anche una dichiarazione firmata dal cedente, con allegata copia del documento d’identità dello stesso, resa ai sensi dell’art.76 DPR 28/12/2000 n°445.

  • Il modulo già correttamente predisposto è scaricabile da questo link,
  • Dovrà essere compilato in ogni sua parte, firmato dal cedente e dall’acquirente, allegando le fotocopie dei documenti di identità del cedente e dell’acquirente (come specificato sul fondo del modulo stesso).
  • Il vecchio proprietario dovrà recarsi presso un veterinario libero professionista accreditato o presso il proprio comune di residenza ed effettuare la cessione dell’animale a favore del nuovo proprietario.
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Il nuovo proprietario dovrà recarsi, con i documenti sopraelencati, presso un veterinario libero professionista accreditato o presso il proprio comune di residenza, per rendere effettiva l’acquisizione dell’animale. La cessione deve essere dichiarata entro 15 giorni, l’acquisizione entro 30 giorni.

Divieto di detenzione alla catena La L.R.5/2005 “Norme a tutela del benessere animale” come modificata dalla L.R.3/2013, vieta al detentore di animali d’affezione l’utilizzo della catena o di altro strumento di contenzione similare, salvo per ragioni sanitarie, documentabili e certificate dal veterinario curante, o ragioni urgenti e solo temporanee di sicurezza.

Vedi nota del Ministero della Salute “Linee guida relative alla movimentazione e registrazione degli animali d’affezione”. Conduzione in luoghi pubblici Il proprietario o il detentore è responsabile del controllo e della conduzione dell’animale e risponde sia civilmente che penalmente dei danni o delle lesioni a persone, animali o cose provocati dall’animale.

Nei luoghi pubblici è obbligatorio l’uso del guinzaglio, di misura non superiore a metri 1,50, durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, ed è bene portare con se sempre una museruola da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali o su richiesta dell’autorità competente È obbligatorio raccogliere le feci dell’animale e quindi è necessario recare con sé gli strumenti idonei alla loro raccolta.

Movimentazione tra Regioni In caso di adozione di un cane da fuori Regione Per l’adozione di animali provenienti da fuori regione (escluso passaggio di proprietà fra privati) gli animali devono:

essere identificati mediante microchip e iscritti all’anagrafe regionale di provenienza; essere trattati contro i parassiti interni ed esterni; avere un’età superiore alle otto settimane (sono consentite deroghe per cuccioli che viaggiano con la madre e/o in caso di necessità certificati dal medico veterinario curante); essere sterilizzati (sono consentite deroghe per i cuccioli e per animali affetti da patologie con l’obbligo di eseguire la sterilizzazione successivamente); essere vaccinati contro le malattie infettive tipiche della specie essere sottoposti a prove diagnostiche accreditate (se di età superiore ai sei mesi): i cani per leishmaniosi ed ehrlichiosi effettuate nei 30 giorni precedenti

vedi nota Viaggio al seguito del proprietario (vedi Passaporto Europeo ) (materiale tratto dalle “Schede tecniche informative sugli animali da compagnia” )