Perché Il Mio Cane Fa Tanta Pipì
Una situazione piuttosto frequente che il veterinario deve affrontare è il capire la causa di una combinazione di sintomi: il bere e urinare di più, sia nel cane che nel gatto. Compito del medico è prima di tutto, verificare se sia effettivamente una situazione patologia e cosa provoca l’uno o l’altro: cioè se l’animale urina di più perché beve di più o viceversa, beve di più perché perde troppa acqua con le urine,

  1. La diagnosi corretta, è un processo complicato da raggiungere a causa dalla quantità di malattie che possono dare il segno clinico, che viene definito con due parole tecniche: poliuria -polidipsia.
  2. Le cause più frequenti sono il diabete, sia del cane che del gatto, infezioni dell’utero, come la piometra, dei reni (pielonefriti) malattie metaboliche come la Sindrome di Cushing, l’ insufficienza renale e molto altro ancora.

Il ragionamento che porta ad individuare la giusta causa, deve essere percorso in modo rigoroso, valutando il quadro nell’insieme, senza tralasciare nessuna possibilità, solo così si potrà affrontare la giusta terapia.

Cosa fare se il cane fa tanta pipì?

IL CANE FA TANTA PIPÌ: LE POSSIBILI MALATTIE – Se ti preoccupi e senti il bisogno di capire perché il tuo cane fa tanta pipì, ecco per te un elenco di possibili cause patologiche. Oltre alla sindrome già citata, possiamo segnalare le seguenti malattie che presentano come sintomo principale un aumento della quantità di liquidi espulsi:

Diabete insipido: si differenzia dal diabete mellito perché non è legato al pancreas, ma è causato da una certa carenza di ormoni. Ne esistono due tipi. In questo caso il cane non produce una quantità sufficiente di ormone antidiuretico, che lo porta a urinare molto. in questo caso, l’aumento di glucosio nel sangue del cane deve essere eliminato attraverso i reni. A tal fine, sarà necessario raccogliere più acqua del normale, il che provoca un aumento dell’urina. Se al tuo cane è stato diagnosticato il diabete, per lui che aiuterà anche i suoi reni. poiché colpisce la funzione renale, il cane tende a urinare di più e a perdere peso. Infezione uterina: alcune cagne sessualmente mature sviluppano infezioni uterine, spesso causate da elevati livelli di progesterone dopo l’estro. Oltre a notare che la cagna urina di più, avrà la febbre, apatia e mancanza di appetito. questa malattia ormonale colpisce soprattutto i cani anziani. È caratterizzata da un aumento del cortisolo che provoca un indebolimento del sistema immunitario. Oltre a urinare molto, il cane avrà più sete e fame e sembrerà sempre affaticato. È anche normale che si verifichino perdita di pelo e comportamenti strani. Altre malattie che possono portare il cane a urinare molto sono: insufficienza epatica, ipertiroidismo, sindrome di Addison. Può anche essere la conseguenza di un trattamento medico a base di farmaci come corticosteroidi, antiepilettici o diuretici.

In ogni caso, la cosa migliore è consultare il veterinario. Come hai visto, se sei preoccupato perché il tuo cane fa tanta pipì, devi sapere che si tratta di un sintomo e non di una malattia in sé. Pertanto, la cosa da fare è ottenere per il cane una diagnosi precisa che determini un trattamento.

Perché il mio cane fa tanta pipì in casa?

Il cane fa la pipì in casa, i rimedi – I rimedi per il cane che fa pipì in casa, così come le cause, possono essere diversi. Prima di tutto, una volta escluso che si tratti di un problema di salute, cerca di comprendere quali sono le necessità specifiche del tuo amico a quattro zampe.

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La mancanza di stimoli, l’ansia, lo stress o l’inattività eccessiva sono tutti fattori che si possono facilmente risolvere dedicando al tuo cane più tempo e attenzioni, Portalo spesso a passeggiare, fagli molte coccole e passa del tempo di qualità con lui. Specialmente quando si parla della passeggiata cerca di non cambiare continuamente gli orari di questa routine.

In generale comunque per correggere questo comportamento ricordati di avere tanta pazienza : evita i castighi e soprattutto i toni di voce alti, prediligendo piuttosto dei rinforzi positivi quando il cane fa pipì fuori da casa. Approfondimento: Purina Shop

Quando un cane beve tanto cosa vuol dire?

L’aumento della sete (polidipsia) nel cane è un sintomo aspecifico che può verificarsi in corso di diverse patologie sia acute che croniche e spesso si presenta associato ad altri segni clinici. Tra i sintomi associati più frequenti c’è la poliuria, ossia l’emissione di elevate quantità di urine. Quasi sempre queste due problematiche sono associate e nei testi scientifici la terminologia tecnica utilizzata è di poliuria/polidipsia, ossia l’urinare e il bere eccessivo. Nel caso in cui il cane abbia libero accesso all’esterno, può accadere che venga notata esclusivamente l’eccessiva assunzione di acqua ma non l’eccessiva urinazione. Questi sintomi possono insorgere in maniera repentina e molto evidente, sintomo di malattia acuta, viceversa una patologia cronica può portare ad un’insorgenza lenta e graduale. Ma come facciamo a capire se il nostro cane sta bevendo troppo? Normalmente i nostri cani bevono, nell’arco della giornata, circa 30-40 ml di acqua per kg di peso corporeo. E’ normale che un cane alimentato esclusivamente a crocchette o nella stagione estiva beva un po’ di più. Solitamente si parla di polidipsia patologica nel cane quando vi è un’assunzione di acqua >100 ml/kg al giorno. Per fare quindi un esempio, un cane di 10 kg si può definire polidipsico quando beve più di 1 litro si acqua al giorno (10 kg x100 ml=1000 ml). Per determinare l’assunzione di acqua è opportuno lasciare a disposizione una sola ciotola di acqua da riempire con una quantità nota e valutare, dopo 24 ore, quanta ne abbia bevuta. Bisogna fare attenzione a fonti di acqua che si possano trovare fuori casa, ad esempio al parco o nel giardino, che possono quindi influenzare tale valutazione. Se l’aumento della sete non è così evidente e repentino può essere d’aiuto anche l’osservare i cambiamenti di abitudine dell’animale, ad esempio la richiesta di acqua dal rubinetto o il cercare di bere acqua dai sanitari. Una volta sospettato un reale aumento della sete è sempre importante fissare una visita con il veterinario curante, poiché questo sintomo, anche se si presenta da solo, può essere indice di patologie, a volte anche gravi. Le cause di poliuria/polidipsia sono molte, includono sia malattie acute che croniche Quali sono le principali patologie che portano a poliuria e polidipsia?

DIABETE MELLITO, Il diabete mellito è una patologia molto comune nei cani al di sopra dei 6-7 anni ed è una malattia caratterizzata dall’aumento di glucosio nel sangue dovuto ad una carenza dell’ormone insulina. L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas e serve a mantenere normali i livelli di glucosio nel sangue. Nel cane il diabete mellito deve essere riconosciuto in fretta e la terapia deve essere iniziata il prima possibile, altrimenti vi è il rischio di uno scompenso chiamato chetoacidosi diabetica. La terapia del diabete mellito si basa principalmente sulla somministrazione sottocutanea di insulina e sulla somministrazione di un’apposita dieta. SINDROME DI CUSHING, Questa malattia è caratterizzata da un aumento dell’ormone cortisolo, un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali, secondario ad una malattia dell’ipofisi o delle ghiandole surrenali stesse. E’ una malattia che solitamente insorge i cani anziani ma si può verificare anche in cani di mezza età. In questi soggetti, solitamente, il bere e l’urinare eccessivo si associa a un aumento dell’appetito e a volte a problemi dermatologici o altri sintomi (es aumento di volume dell’addome, debolezza, ansimare eccessivo, ecc.). La diagnosi di questa malattia non è semplice e per arrivare a confermarla e ad impostare una terapia il veterinario deve effettuare diverse indagini diagnostiche (esami del sangue e delle urine di base, esami di diagnostica per immagini e test endocrini specifici). INSUFFICIENZA RENALE, L’insufficienza renale può manifestarsi in maniera sia acuta che cronica e generalmente nel cane è secondaria a diverse patologie o comunque causa di diversi meccanismi patologici. La forma acuta generalmente è molto pericolosa, insorge in maniera repentina e può risolversi solo con adeguate terapie e spesso è necessario il ricovero dell’animale. le cause di insufficienza renale acuta sono il più delle volte infettive (es. leptospirosi), tossiche (es. farmaci antinfiammatori, piante tossiche) o ostruttive. La forma cronica invece, in cui i sintomi di poliuria e polidipsia sono spesso più evidenti, è dovuta nella maggior parte dei casi ad un danno cronico dell’organo e le cause possono essere diverse e non sempre identificabili. La terapia, soprattutto per le forme croniche, si basa sull’assunzione di una dieta specifica ed eventuali terapie farmacologiche che possono essere differenti da caso a caso. PIOMETRA, La piometra è un’infezione uterina che si può presentare abbastanza frequentemente nelle cagne non sterilizzate. La poliuria ha solitamente una insorgenza acuta. Oltre alla poliuria e polidipsia si osservano frequentemente scolo vulvare, apatia, dolore addominale, calo dell’appetito e vomito. La terapia è il più delle volte di tipo chirurgico. POLIDIPSIA PSICOGENA, Alcuni cani iniziano a bere in modo eccessivo per un problema comportamentale. Il più delle volte si tratta di soggetti giovani e spesso tale disturbo si associa ad altri problemi comportamentali. Solitamente questi soggetti non cercano l’acqua in modo costante e il bere eccessivo si manifesta maggiormente in corrispondenza di determinate situazioni (es quando qualche componente della famiglia rientra o esce da casa o quando si viene a creare una condizione stressante per l’animale). A questa diagnosi si arriva dopo avere escluso tutte le altre cause di poliuria polidipsia (diagnosi per esclusione). Per la terapia è necessario rivolgersi a un veterinario comportamentalista. ALTRE CAUSE, Esistono molte altre patologie, più infrequenti, che possono portare ad un aumento della sete, ad esempio tumori, malattie in grado di determinare aumento di calcio nel sangue, policitemia (aumento dei globuli rossi), infezioni delle vie urinarie (es. pielonefriti), malattie del fegato, diabete insipido (carenza o inattività di un ormone chiamato ADH che serve a far concentrare le urine), eccessivo contenuto di sodio nella dieta ed altre cause. FARMACI, Un’altra importate causa di aumento della sete nel cane è l’assunzione di certi farmaci. In particolare i farmaci diuretici e ancor di più i cortisonici possono indurre allo sviluppo di urine diluite con conseguente intensa poliuria polidipsia.

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Può essere utile ridurre l’acqua a disposizione del cane? Nella maggior parte dei casi non è una buona idea quella di ridurre l’acqua a disposizione, Nella maggior parte dei casi i cani bevono in modo eccessivo perché ne hanno bisogno. Quasi sempre i cani bevono troppo poiché la patologia sottostante li porta ad urinare eccessivamente.

Bevono quindi per non disidratarsi. E’ quindi evidente come sia importante lasciare sempre abbondante acqua fresca a disposizione. Esistono dei rari casi nei quali può essere utile limitare l’acqua da somministrare. Si tratta tuttavia di situazioni particolari e poco frequenti (es polidipsia psicogena) e in tal caso la restrizione di acqua deve essere prescritta dal medico veterinario.

Cosa fare e come si fa diagnosi? All’apparire di questo sintomo è importante recarsi dal proprio veterinario curante. Dopo la raccolta della storia clinica (anamnesi) e l’esecuzione una visita accurata, vengono generalmente effettuati degli esami ematologici e delle urine:

Esame emocromocitometrico completo Profilo biochimico completo Analisi delle urine completo con eventuale urinocoltura e antibiogramma

Successivamente può essere necessario procedere con delle analisi più specifiche, generalmente test ormonali e esami di diagnostica per immagini:

Test di stimolazione con ACTH, test di soppressione con desametasone a basse dosi e misurazione dell’ACTH endogeno per la Sindrome di Cushing Misurazione del calcio ionizzato se si sospetta un problema di ipercalcemia RX addominale e toracica per valutare focolai infiammatori/infettivi o presenza di tumori Ecografia addominale Tomografia Computerizzata (soprattutto per valutare la presenza di tumori o problematiche alla ghiandola ipofisi) Test di privazione dell’acqua o prova analoga (es. risposta alla vasopressina)

TERAPIA Poiché le patologie che portano all’aumento di sete sono numerose e molto diverse fra loro, anche le terapie possono essere molto differenti. E’ ovviamente importante iniziare una qualsiasi terapia solo dopo aver ottenuto una diagnosi certa. In collaborazione con la Dr.ssa Elena Zanato “DVM, Diplomato ECVIM-CA, EBVS® – European Veterinary Specialist in Small Animal Internal Medicine – Animali da compagnia, Endocrinologia non riproduttiva, medicina interna e terapia (Malattie Metaboliche).”

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Cosa usare per non fare urinare il cane?

Urine Off è un prodotto biotecnologico che utilizza una combinazione di naturali microrganismi e loro enzimi per digerire i cristalli di acido urico (che producono aroma pungente di urina) e urea (la sostanza appiccicosa nelle urine) e proteine (che promuovono la crescita patogeno).

Cosa usare per non fare urinare il cane?

Urine Off è un prodotto biotecnologico che utilizza una combinazione di naturali microrganismi e loro enzimi per digerire i cristalli di acido urico (che producono aroma pungente di urina) e urea (la sostanza appiccicosa nelle urine) e proteine (che promuovono la crescita patogeno).

Cosa usare per non far fare la pipì al cane?

Aceto – L’aceto risulta l’alternativa naturale più efficace per risolvere il problema dell’ urina dei cani sui muri, Si tratta infatti di un vero e proprio repellente naturale che può essere spruzzato sui muri esterni, ad esempio accanto al cancello o al garage, proprio nelle zone in cui i cani sono soliti urinare.

Come curare la cistite nel cane in modo naturale?

Cos’è e come funziona il D-Mannosio nel cane in caso di cistite – Il D-Mannosio è la cura naturale ideale per prevenire e curare la cistite acuta e cronica nel cane e nel gatto. È un integratore per infiammazioni alla vescica acute e recidivanti, utilizzato in ambito umano, rappresenta, in caso di cistite, una sorta di simil antibiotico naturale privo di controindicazioni.

  • Il D-Mannosio, infatti, è uno zucchero semplice (monosaccaride) estratto dalla corteccia di alberi a legno duro come la Betulla e il Larice, che l’organismo animale espelle tramite urina.
  • E’ considerato sicuro e privo di effetti indesiderati gravi poichè lo stesso organismo è in grado di produrlo a partire dal glucosio, per poi incorporarlo nella struttura di glicoproteine e glicolipidi.
  • Assunto per via orale il D-Mannosio si comporta come un prebiotico, modificando la flora batterica dell’apparato digerente a discapito di quella patogena.
  • Favorendo l’instaurarsi di una flora intestinale amica, l’integrazione di mannosio potrebbe risultare ulteriormente benefica nella prevenzione della cistite, poichè la maggior parte dei casi di cistite avvengono per disbiosi intestinale.