Perche Un Cane Diventa Cieco
Cause comuni – I cani possono diventare ciechi per una serie di motivi, dalla malattia alla vecchiaia. Alcuni dei motivi più comuni per la cecità nei cani sono la cataratta, il glaucoma, l’atrofia retinica progressiva e la degenerazione retinica acquisita improvvisamente (nota anche come SARDS ).

Alcune razze sono anche più suscettibili alla cecità. Le femmine di mezza età, ad esempio, sono particolarmente inclini alla SARDS, che causa improvvisamente la cecità. Secondo una ricerca riportata da PetMD, anche bassotti, schnauzer nani e bastardi sono a rischio superiore alla media per la malattia.

La cataratta, nel frattempo, è più comune nei Barboncini nani, nei Cocker spaniel, negli Schnauzer nani, nei Golden retriever, nei Boston terrier e negli Husky siberiani.

Cosa fare se il cane diventa cieco?

Cane cieco: come comportarsi e come gestirlo – Ci sono alcuni accorgimenti e comportamenti che possono aiutare a mettere il cane cieco a suo agio :

Evita i rumori e i movimenti improvvisi, avvicinati lentamente al cane, chiamandolo e parlandoci con voce calma. Gli ospiti dovranno fare la stessa cosa. Spesso i cani ciechi preferiscono non essere presi in braccio, questo gesto potrebbe disorientarli e spaventarli. Se il cane è diventato cieco nel tempo, non modificare la posizione dei mobili in casa ed elimina gli ostacoli. Avendo vissuto per anni in quella casa, infatti, il pet conosce la disposizione dei mobili e troverà più semplice muoversi, lo stesso vale per le aree all’aperto. Se adotti un cane cieco, aiutalo a scoprire i luoghi di casa, portandolo a guinzaglio nelle diverse stanze, e assicurati di predisporre uno spazio per lui. Se in casa ci sono delle scale, pensate alla possibilità di utilizzare dei cancelletti, per poter mantenere in sicurezza l’amico a quattro zampe. Per i cani di piccola taglia è possibile anche posizionare una rampa al posto degli scalini. La cecità del cane non deve essere un ostacolo alle passeggiate, cerca quindi di portare il pet sempre negli stessi posti e preferisci la pettorina al collare e il guinzaglio non allungabile, Durante la passeggiata, se il cane è cieco solo da un occhio, posizionati nel lato da cui non vede, così da trasmettergli sicurezza. Vivere con un altro cane può essere d’aiuto all’amico a quattro zampe, non solo per la compagnia. Sono molte, infatti, le storie di esemplari che sono diventati delle vere e proprie guide per i pet ipovedenti.

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Come capire se il cane sta perdendo la vista?

COME RICONOSCERLA? – Generalmente, la cataratta nei cani si sviluppa lentamente e in modo progressivo, anche se esistono casi di rapida evoluzione o insorgenza improvvisa, come nei cani diabetici o nel caso delle cataratte congenite. Il primo sintomo che si può notare se il cane ha la cataratta è che inizia ad avere problemi di messa a fuoco e non vede bene quando è buio,

Poiché il tuo cane perderà progressivamente la vista, potresti notare alcuni cambiamenti nel suo comportamento, Può sembrare disorientato, sbattere spesso contro gli oggetti, i suoi movimenti sembrano più insicuri, o ha bisogno di avvicinarsi e annusare per riconoscere gli oggetti e le persone che lo circondano.

Inoltre, si possono notare cambiamenti nel colore degli occhi. A seconda della causa, la cataratta nei cani può colpire entrambi gli occhi o solo uno, quindi è possibile che solo un lato sia di un colore diverso. All’inizio, la pupilla diventerà blu-biancastra e, col tempo, tenderà più al bianco e sarà più opaca.

Se a questo punto l’animale non riceve un trattamento adeguato, la perdita della vista può essere totale e irreversibile. La prevenzione della cataratta nei cani è possibile solo quando è causata dal diabete, In questo caso, evitando o controllando la malattia, si può prevenire la comparsa di questo problema agli occhi.

In altri casi, l’importante è trattare il problema il prima possibile in modo da evitare che si complichi. Uno dei primi sintomi che si possono notare se il cane ha la cataratta è che non vede bene quando è buio.

Come vedono gli occhi di un cane?

Come vedono i cani? La vista del cane e i colori In genere i cani sono miopi e vedono il mondo in modo diverso rispetto agli umani. Infatti, vedono con meno sfumature ma sono in grado di percepire maggiormente il movimento. Potresti presumere che, poiché i cani possono sentire meglio di noi, probabilmente possono vedere anche meglio di noi. Ma non è necessariamente così. I cani vedono il mondo in modo molto diverso rispetto agli umani. Infatti, lo vedono con meno sfumature di noi, ma questo non significa che i nostri amici a quattro zampe siano completamente daltonici. I cani hanno una visione “dicromatica”, il che significa che vedono viola-blu, giallo e sfumature di grigio.

In genere sono miopi con un campo visivo più ampio di un essere umano che offre loro un miglior rilevamento del movimento, Se la normale visione umana è 20/20, quella dei cani è di 20/75, il che significa che un cane deve essere a 6 metri di distanza per vedere un oggetto così come una persona può vedere a 12 metri di distanza.

I Labrador Retriever, che sono una razza comunemente usata come cane da sostegno per i soggetti ipovedenti, hanno una vista migliore. In uno i ricercatori hanno progettato un test volto a rilevare la vista dei cani, simile ai test che gli oftalmologi che si eseguono alle persone,

I ricercatori hanno scoperto che i cani, soprattutto i levrieri e i carlini, sono risultati molto miopi. L’ occhio umano funziona grazie a tre tipi di cellule che rilevano il colore chiamate coni. Confrontando il modo in cui ciascuno di questi coni viene stimolato dalla luce visibile in entrata, il nostro cervello distingue le lunghezze d’onda rosse dalle lunghezze d’onda verdi e le lunghezze d’onda blu dalle lunghezze d’onda gialle.

Gli occhi dei cani, come quelli della maggior parte degli altri mammiferi, contengono solo due tipi di coni, Questi consentono al loro cervello di distinguere il blu dal giallo, ma non il rosso dal verde.Per vedere il blu e il giallo, i cani e gli esseri umani si affidano ai neuroni all’interno di una parte dell’occhio chiamata retina.

Questi neuroni sono attivati in risposta alla luce gialla rilevata nelle cellule del cono (che sono anche all’interno della retina), ma l’attività dei neuroni viene soppressa quando la luce blu colpisce i coni. Il cervello di un cane interpreta l’eccitazione o la soppressione di questi neuroni rispettivamente come la sensazione di giallo o blu.

Tuttavia, nei cani e nelle persone daltoniche, sia la luce rossa che quella verde hanno un effetto neutro sui neuroni. Senza alcun segnale per interpretare questi colori, il cervello dei cani non percepisce alcun colore, Dove noi vediamo rosso o verde, loro vedono sfumature di grigio.

  • Più bastoncini nella retina, che funzionano meglio in condizioni di scarsa illuminazione
  • Pupille più grandi che lasciano entrare più luce negli occhi
  • Una lente più vicina alla retina, che rende l’immagine più luminosa
  • Il tapetum lucidum, che riflette la luce, consentendo una migliore visione notturna
  1. Mantenere l’occhio pulito : un occhio per essere sano non deve presentare arrossamenti. Per pulire l’occhio, si sconsiglia di utilizzare sostanza aggressive o salviette con profumi e alcool in quanto potrebbero infiammare l’occhio e il contorno. È quindi preferibile utilizzare prodotti naturali.
  2. Visite mediche: effettua un controllo periodico dal veterinario per verificare la salute oculare del tuo cane
  3. Prediligi alimenti sani e naturali: tra gli alimenti consigliati per la salute dell’occhio, emergono quelli contenenti vitamina A come le. Infatti i carotenoidi combattono i radicali liberi riducendone l’azione e prevenendo l’invecchiamento cellulare. La luteina e il licopene proteggono gli occhi dai raggi UVB e rafforzano la vista in condizioni notturne. Anche gli omega 3, presenti nel, riducono le infiammazioni legate all’occhio, pertanto è consigliabile inserirli nell’alimentazione del tuo amico a quattro zampe. Altri elementi utili a ridurre l’infiammazione oculare sono gli antociani, presenti nelle patate. I l mirtillo nero, essendo ricco di flavonoidi, è in grado di prevenire la degenerazione retinica e, grazie alla presenza anche di zinco e selenio, preserva la vista dei nostri amici pelosi e rafforza il sistema immunitario. Puoi integrare questi alimenti nella dieta casalinga, purché sia formulata da un veterinario nutrizionista, in alternativa puoi scegliere in base alle caratteristiche del tuo cane che contengono tutti gli ingredienti necessari per mantenere in salute il tuo cane.

Il modo migliore per assicurarsi che la vista del tuo cane non abbia nessun problema è verificare che, in condizioni di luce intensa, non abbia difficoltà a entrare nella stanza mediante la porta o attraversare un percorso ad ostacoli. In alternativa, puoi portarlo da un oculista o oftalmologo per essere sicuro della sua salute.

Passiamo quindi concludere che i cani non vedono tutto quello che vediamo noi, ma in alcune situazioni vedono di più. Colpo di calore, nausea, veleno, problemi dentali sono i motivi principali per cui un cane sbava ma ci sono tanti altri motivi. Leggi l’articolo per scoprirli e come prenderti cura del tuo amico a quattro zampe.

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Qual è il cane per i ciechi?

Cani guida per non vedenti: cosa fanno – I cani guida per non vedenti si occupano dell’incolumità delle persone che accompagnano, ovvero individui affetti da cecità o ipovedenti. Grazie all’aiuto dei cani, gli assistiti riusciranno ad evitare gli ostacoli, come attraversamenti pedonali, scalini, pali e porte, assicurandosi continuamente che il padrone non si faccia male.

  1. I cani guida sono una realtà piuttosto radicata nella società: le prime testimonianze, infatti, risalgono addirittura al XVI secolo.
  2. Ma la prima scuola di addestramento per cani guida fu fondata in Germania durante la Prima guerra mondiale, proprio per aiutare i veterani di guerra, rimasti ciechi durante il conflitto.

Le razze più adatte per i cani guida sono il Golden Retriever, il Labrador e il Pastore tedesco. Tuttavia, ultimamente vengono usate altre razze, come il Border Collie, l’Australian Shepard, il Dobermann e il Cane Pastore Scozzese. Oltre all’assistenza per i movimenti, molti studi confermano come il possedere un animale (specialmente un cane guida per non vedenti) possa portare effetti positivi sul piano psicologico, sociologico e fisiologico.

Come vengono addestrati i cani per i ciechi?

Quanto costa un cane guida e cosa fa esattamente? Come ci si comporta in presenza di un cane guida? Esistono delle agevolazioni fiscali? La decisione di accogliere in famiglia un cane guida non va assolutamente presa alla leggera. Bisogna innanzitutto capire se il cane guida è realmente l’aiuto di cui avete bisogno ed essere pronti ad assumervi tutte le responsabilità,

Ricordatevi che questa decisione dovrà essere presa esclusivamente da voi, senza farvi influenzare da parenti e amici, in quanto sarete esclusivamente voi a dovervi prendere cura del nuovo compagno. Inoltre, avere un cane guida non significa avere un navigatore satellitare: non si può impostare un indirizzo e attendere che vi porti a destinazione, ma occorre collaborare insieme per raggiungere la meta.

Molte scuole, infatti, vi chiederanno di frequentare un corso di orientamento e mobilità prima di consegnarvi il cane, in quanto se non sapete muovervi ed orientarvi nello spazio, il cane vi è assolutamente inutile. COSA FA ESATTAMENTE UN CANE GUIDA? Per un cane addestrato come guida per ciechi, indossare la bardatura bianca con le strisce catarifrangenti con attaccata un’impugnatura rigida è il segnale inconfondibile che il suo padrone ha bisogno del suo aiuto e che gli viene richiesta la massima concentrazione.

Grazie al suo accompagnatore a quattro zampe, il non vedente è in grado di spostarsi autonomamente, mantenendo un ritmo di marcia costante e senza “dare troppo nell’occhio”. Il cane guida si occupa dell’ incolumità della persona che accompagna, evitando gli ostacoli, seguendo le indicazioni che il suo conduttore gli da, cercando attraversamenti pedonali, farcendo attenzione a scale e porte, e assicurandosi continuamente che il padrone non sia in pericolo.

Non si può dire al cane: ” Portami al bar “, sperando che il cane scelga il percorso come una persona umana; è il non vedente che deve conoscere la strada e che deve decidere quale percorso fare per arrivare alla meta prescelta. Inoltre, è bene che il conduttore mantenga sempre il pieno controllo della situazione per non incorrere in spiacevoli incidenti,

  1. Per un cane ben addestrato il guidarvi non è un peso, anzi lo fa con gioia, perché ama stare con il padrone e compiacerlo,
  2. Il cane ha come istinto di non andare a sbattere contro gli oggetti e di stare attento a non finire sotto le macchine.
  3. Durante l’addestramento al cane viene insegnato a sfruttare questo suo istinto per guidare la persona che sta alla sua destra e a rispondere ai segnali che, con la voce o con le mani, gli vengono impartiti dal conduttore.

È molto importante parlare con il cane, spiegargli cosa si vuole da lui e differenziare il tono di voce per sottolineare la richiesta. Il cane lavora per gratificazioni, siano esse parole, cibo o carezze; non dimenticate, quindi, di ricompensare la vostra guida, che con tanto amore vi “presta” i suoi occhi per essere autonomi.

LE ESIGENZE DEL CANE GUIDA Il cane, in quanto essere vivente, ha le sue necessità : uscire per fare i bisogni e rilassarsi, giocare e ricevere attenzioni dal padrone. Ogni giorno dovete quindi dedicargli una buona mezz’ora di tempo per giocare con lui, in quanto il gioco permette ad entrambi di scaricare lo stress della giornata ed aiuta a rinforzare il legame tra cane e conduttore.

Una buona abitudine è la pulizia del vostro compagno: spazzolarlo e tenerlo ordinato favorisce una migliore accettazione da parte dei gestori degli esercizi pubblici e delle persone che vi circondano quotidianamente. Se il cane si ammala non dovete trascurarlo, ma portarlo subito da un veterinario,

Esistono degli ambulatori veterinari che fanno sconti o addirittura non fanno pagare le cure mediche per i cani guida. QUANTO COSTA UN CANE GUIDA? Considerate che un cane guida addestrato costa all’incirca 15 mila Euro, una cifra elevata commisurata all’impegno, sia economico che di tempo, che le scuole impiegano per formare questi preziosissimi animali.

Ci sono tantissimi lati positivi ad avvalersi di questi cani “speciali” che giustificano il loro costo così alto: in primis l’autonomia ed il senso di libertà che donano alle persone cieche; grazie a loro è possibile svolgere le azioni di tutti giorni in totale indipendenza, come andare a lavoro o a fare la spesa.

  1. Sono poi un validissimo aiuto per facilitare le relazioni sociali, anche se questa è un’arma a doppio taglio, poiché la gente che si avvicina potrebbe distrarre il cane mentre svolge i suoi compiti.
  2. Inoltre, ci sono delle leggi che garantiscono l’accesso dei cani guida in qualsiasi luogo aperto al pubblico; chi ne ostacola o nega l’accesso nei locali pubblici rischia una bella multa,

Il cane guida per i non vedenti, infine, può viaggiare in treno, in aereo, in nave e in bus gratuitamente e senza alcun obbligo o limitazione. CONSIGLI UTILI PER UN CORRETTO COMPORTAMENTO IN PRESENZA DI UN CANE GUIDA Per permettergli di svolgere al meglio questo suo delicato e prezioso lavoro, è importantissimo che le persone che incontrano un cane guida si attengano alle seguenti regole di comportamento :

Evitare di distrarre il cane guida fermandosi e fissandolo, parlandogli, accarezzandolo o dandogli da mangiare; Alla vista di un cane guida, i padroni degli altri cani devono mettere subito il loro quadrupede al guinzaglio, in modo che il cieco ed il suo accompagnatore possano proseguire indisturbati il loro cammino; Quando una persona cieca ed il suo cane guida vogliono attraversare la strada, dare loro sempre la precedenza. Il modo migliore per farlo è quello di fermarsi, aprire il finestrino e comunicare loro che possono passare; Quando ci si ritrova incolonnati nel traffico cittadino ricordarsi di lasciare le strisce pedonali interamente libere, perché altrimenti il cane potrebbe infastidirsi a causa dei troppi gas di scarico respirati; Visto che il cane guida non è in grado di interpretare i colori degli impianti semaforici, il suo detentore vi sarà riconoscente se lo informate che il semaforo è diventato verde e che quindi si può attraversare; Quando si parcheggia la propria vettura sul marciapiede assicurarsi che ci sia ancora sufficientemente spazio per passare, così che il cieco ed il suo cane guida non siano costretti ad invadere la strada per evitare l’ostacolo; Alla fermata degli autobus comunicare al cieco il numero o la direzione del bus in arrivo; Nel caso di mezzi di trasporto pubblici con la chiusura automatizzata delle porte, tenere premuto il bottone, in modo che il cieco ed il suo cane possano salire o scendere in tutta tranquillità; Alla stazione aiutare il cieco a trovare il binario desiderato; Nei ristoranti o all’interno dei mezzi di trasporto sovraffollati indicare al cieco un posto libero a sedere; Quando ci si accorge che il cane guida ed il suo detentore si trovano in difficoltà, rivolgersi direttamente al cieco offrendogli il proprio aiuto.

AGEVOLAZIONI FISCALI RELATIVE AI CANI GUIDA PER I NON VEDENTI La normativa fiscale ha previsto che l’acquisto e il mantenimento dei cani guida destinati all’assistenza dei non vedenti siano oneri agevolati, La prima agevolazione consiste in una detrazione dall’Irpef pari al 19% del costo sostenuto per l’acquisto del cane,

Ai fini del calcolo della detrazione, si considera l’intero ammontare del costo sostenuto fino ad un massimo di 18.075,99 Euro, La detrazione è prevista una sola volta in un periodo di quattro anni, salvo i casi di perdita del cane e spetta per un solo animale. La seconda agevolazione consiste nella detrazione forfettaria di 516,46 Euro delle spese sostenute per il mantenimento del cane guida,

La detrazione viene riconosciuta senza che sia necessario documentare l’effettiva spesa. Va precisato che ai familiari del non vedente è preclusa l’opportunità di fruire della detrazione forfettaria anche nel caso in cui il non vedente sia da considerare a carico del familiare stesso.

Come rallentare la cataratta nei cani?

La cataratta nel cane e nel gatto: cause, sintomi e terapia – La Cataratta: cos’è? La cataratta è un opacamento più o meno diffuso del cristallino e/o della sua capsula che interessa, oltre all’uomo ed altri animali, anche il cane ed a volte il gatto.

Il cristallino è una lente normalmente trasparente che si trova subito dietro l’iride e la sua funzione è quella di mettere a fuoco le immagini sulla retina. L’opacamento può interessare solo una porzione o tutto il cristallino, fino a rendere impossibile la visione. Nell’occhio affetto il proprietario si accorge che la pupilla, normalmente nera, diventa bianca o azzurra.

Il cane affetto da cataratta può manifestare deficit visivi, dolore e fastidio all’occhio interessato. Da un punto di vista clinico la cataratta viene classificata in funzione del grado di opacamento, forma e localizzazione nel cristallino e/o nella capsula, causa scatenante, età di insorgenza, tipo di progressione. Cataratta nucleare nel gatto Cause e conseguenze Sono numerose le cause che portano alla comparsa della cataratta. Ereditarie :Nel corredo cromosomico di molte razze di cani sono presenti uno o più geni responsabili dello sviluppo di questa patologia in epoche diverse della vita ed alcune cataratte di questo tipo possono essere congenite, cioè presenti dalla nascita.

Il normale sviluppo della retina è favorito dall’azione della luce sulla retina stessa ed in questi casi è fondamentale intervenire prontamente per togliere l’opacamento per evitare che la retina rimanga ad uno stadio immaturo. Altre cause di cataratta congenita sono l’azione di tossici o di infezioni durante la vita fetale, associate o meno a patologie di sviluppo dell’occhio.

Metaboliche : Tra queste il disordine metabolico endocrino più frequentemente associato a cataratta è il diabete mellito. Il metabolismo energetico della lente si basa sul glucosio ed in corso di diabete si ha una alterazione del normale percorso biochimico di questo zucchero, alcuni suoi metaboliti rimangono all’interno delle cellule della lente, richiamano osmoticamente acqua e si ha comparsa di cataratta.

La cataratta diabetica è una cataratta ad insorgenza e maturazione molto rapide (ore-giorni-settimane). Nutrizionali : Nei cuccioli di cane e gatto (ma anche in altre specie animali come grandi felini selvatici e pesci) squilibri alimentari come eccesso di lipidi e carenze amminoacidiche possono portare alla comparsa di cataratta, soprattutto durante il periodo dell’accrescimento.

Traumatiche : Traumi oculari diretti (perforazioni oculari, corpi estranei penetranti) e indiretti (trauma cranico) posso provocare la comparsa di cataratta. Tossiche. Diverse molecole come tossici ed alcuni farmaci a dosaggio eccessivo possono provocare la comparsa di cataratta; anche fattori infiammatori prodotti in corso di degenerazione retinica (PRA) possono indurre opacizzazioni del cristallino.

  • Infiammazione oculare : Tra le cause di cataratta acquisita l’uveite è la prima causa di cataratta, legata ad una alterazione dei metabolismi all’interno dell’occhio dovuti a questa infiammazione.
  • In alcuni casi anche certi parassiti sono in grado di indurre cataratta.
  • Alterazioni dello sviluppo : In certi cani la permanenza oltre il limite fisiologico di tempo di alcune strutture embrionali oculari come la tunica vascolare della lente o il corpo vitreo primario induce cataratta.
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Senilità : Così come nelle persone, con il progredire dell’età i cambiamenti dei metabolismi all’interno dell’occhio possono indurre cataratta. La più grave conseguenza della cataratta, indipendentemente dalla causa scatenante, è la LIU – uveite indotta dal cristallino o uveite facoclastica, dove a causa di micro- o macro lesioni della capsula c’è la dispersione di microframmenti di cataratta all’interno dell’occhio. Cataratta nel cane Trattamenti disponibili Ad oggi l’unica opzione terapeutica disponibile è la chirurgia: non esistono colliri in grado di ridurre o risolvere la cataratta. L’intervento chirurgico usato per cane e gatto è lo stesso che viene praticato sull’uomo e consiste nell’asportazione della cataratta tramite facoemulsificazione.

Questa tecnica sfrutta gli ultrasuoni prodotti da un piccolo manipolo che viene inserito attraverso un’incisione corneale per distruggere ed asportare la cataratta. Una volta rimossa tutta la cataratta viene riposizionata all’interno dell’occhio una lente artificiale che permette il ripristino della vista.

L’intervento va eseguito in anestesia generale. Scelta del candidato per la chirurgia Non tutti i cani possono essere sottoposti a chirurgia per cataratta: – il problema deve essere tale da giustificare una chirurgia e la retina deve essere funzionante – devono essere escluse altre condizioni oculari come uveiti ed endoftalmiti prima di procedere con l’intervento – il paziente deve essere in buone condizioni generali di salute ed eventuali patologie concomitanti (es.

diabete mellito) devono essere stabilizzate prima dell’intervento – il paziente deve esseredi indole tranquilla ed accettare volentieri le medicazioni – il proprietario deve essere consapevole dell’impegno nel seguire il piano terapeutico post intervento. Complicanze post operatorie e risultati Negli animali sottoposti ad intervento di cataratta esistono complicanze post operatorie nel breve e lungo termine che sono in genere ben controllate dalla terapia medica effettuata dal proprietario a casa.

Ogni manipolazione chirurgica dell’occhio provoca una forte risposta infiammatoria, nel cane più di ogni altra specie ed è per questo che la terapia viene iniziata pochi giorni prima dell’intervento, per ridurre al minimo questi fenomeni. Subito dopo l’intervento l’occhio potrebbe essere arrossato ed infiammato ma in genere la condizione è transitoria e si risolve nel giro di pochi giorni.

  1. La complicanza più grave nell’immediato post-operatorio è l’ipertensione oculare, legata all’utilizzo di particolari materiali durante l’intervento: la condizione è in genere transitoria e risponde alla terapia medica.
  2. Nel lungo periodo le complicanze peggiori sono rappresentate dal glaucoma (nel caso in cui non si riesca a tenere sotto controllo l’ipertensione oculare) e dal distacco retinico.

Per questi motivi le visite di controllo verranno effettuate frequentemente subito dopo l’intervento. Se l’intervento non ha avuto complicanze ed il post operatorio scorre tranquillo il ripristino della capacità visiva è ottimale fin dalle prime settimane dopo l’intervento.

Che fastidi porta la cataratta?

I sintomi della cataratta – I sintomi della cataratta sono: fastidio visivo causato dalle luci soprattutto di sera, annebbiamento della vista, difficoltà di distinguere i colori che risultano alterati, sdoppiamento visivo, difficoltà di lettura, dissolvenza delle immagini, necessità di cambiare spesso graduazione degli occhiali, aloni intorno agli oggetti ecc.

Sono sintomi piuttosto comuni che molto spesso possono essere scambiati per altri disturbi della vista. Se si dovesse verificare uno dei sintomi indicati è opportuno rivolgersi subito ad uno specialista per curare sul nascere l’eventuale formazione della cataratta. Questa patologia infatti agisce in maniera piuttosto subdola poiché inizialmente si manifesta in maniera asintomatica per poi crescere sempre di più impedendo lentamente ma progressivamente alla luce di penetrare nell’occhio.

La cataratta potrebbe essere confusa con la miopia o l’ astigmatismo, ma anche una buona lente monofocale non risolve i problemi della vista. I soggetti miopi in caso di cataratta hanno sempre più difficoltà a vedere da lontano, mentre paradossalmente gli ipermetropi hanno la sensazione di vedere meglio da vicino.

Come migliorare la vista del cane?

Quali nutrienti possono essere integrati per contribuire a mantenere gli occhi in salute? – La Vitamina A è fondamentale per la salute dell’occhio, ne sono ricchi vari alimenti, tra cui le carote. I Carotenoidi (precursori della Vitamina A) tipo luteina, betacarotene e xantina, sono molto importanti contro i radicali liberi, andando a ridurre l’azione di questi ultimi e quindi l’invecchiamento cellulare, agendo non solo sulla vista, ma su tutto il corpo.

Luteina e licopene sono inoltre noti per la loro capacità di proteggere gli occhi dai danni dei raggi UVB. I carotenoidi sono inoltre importanti per potenziare la visione notturna. Gli Omega3 sono fondamentali per ridurre l’infiammazione dell’occhio ma anche generale, e quindi dovrebbero essere favoriti nell’alimentazione dei nostri amici a 4 zampe o integrati correttamente per prevenire tali fenomeni o ridurne l’intensità.

Gli omega3 possono essere inseriti nella dieta o integrati non solo con olio di pesce o olio di Krill, ma anche con oli vegetali come quello di Perilla, di Canapa o di Lino. Gli Antociani sono anch’essi molto utili per ridurre l’infiammazione oculare e per agire contro i radicali liberi, oltre che per potenziare coni e bastoncelli, e quindi la visione notturna. Essi si possono trovare in alimenti come le patate gialle, ma anche nel mirtillo nero, molto noto per la sua attività benefica sulla vista.

Cosa mangiare contro la cataratta?

3 – Agrumi, mele, banane, pomodori e peperoni Questi alimenti aiutano a prevenire la cataratta perché sono ricchi di vitamina C, ottima per rinforzare il sistema immunitario e per proteggere le strutture oculari. Inoltre, la vitamina C (acido ascorbico) è in grado di rigenerare la vitamina E.

Cosa favorisce la cataratta?

CATARATTA: DI COSA SI TRATTA E COME RISOLVERE IL PROBLEMA – Quando si parla di cataratta ci si riferisce a una patologia caratterizzata dall’opacizzazione del cristallino. Potremmo paragonare il suo effetto alla sensazione di guardare attraverso un vetro appannato.

  • La cataratta è quindi l’opacizzazione del cristallino.
  • Cataratta-occhio-sanoLa luce entra nell’occhio attraverso la cornea, passa attraverso il cristallino naturale e viene focalizzata con precisione sulla retina, fornendo una immagine nitida a chiara.
  • II cristallino è una parte dell’occhio paragonabile a una lente naturale che ha la funzione di mettere a fuoco gli oggetti.

Tramite il cristallino i raggi luminosi convergono sulla retina generando gli stimoli visivi che vengono trasformati in impulsi elettrici e attraverso il nervo ottico raggiungono il cervello per essere decodificati e tradotti. Al contrario di quanto si pensa spesso, la cataratta non è una pellicola che scende sopra l’occhio, ma è una progressiva ossidazione, disidratazione ed opacizzazione del cristallino,

  • In un occhio affetto da cataratta i raggi luminosi vengono deviati in più direzioni poiché il cristallino opaco ne arresta parzialmente il passaggio.
  • Questa anomalia impedisce la normale focalizzazione sulla retina e di conseguenza la percezione delle immagini risulta confusa.
  • Occhio-con-catarattaCon l’avanzare dell’età, il cristallino diventa più opaco e non consente a tutta la luce di attraversarlo.

La luce che raggiunge la retina è diffusa e irregolare, creando una immagine sfuocata e confusa. La cataratta è la principale causa di cecità trattabile presente in tutti i paesi del mondo e colpisce soprattutto le persone sopra i 60 anni. Oltre i 65 anni, colpisce circa il 50% della popolazione e dopo i 75 anni la percentuale raggiunge il 90%.

  1. Oltre all’età altre cause o fattori che favoriscono lo sviluppo della cataratta sono la predisposizione genetica, il fumo, il diabete, l’assunzione di alcool, terapie cortisoniche, chemioterapia e traumi diretti dell’occhio.
  2. Con l’età e soprattutto dopo i 65 anni la cataratta senile si sviluppa lentamente senza dare sensazioni spiacevoli.

Spesso infatti chi ne soffre non se ne rende conto fino a quando non incontra difficoltà visive. I sintomi più comuni sono annebbiamento della vista, difficoltà nel distinguere gli oggetti in ambienti poco luminosi, sensazione di fastidio se sottoposti a luce intensa (abbagliamento), visione di aloni attorno alle sorgenti luminose.

  1. I colori appaiono meno vivaci e, in molti casi, può verificarsi la comparsa o I’aumento della miopia,
  2. Molto spesso la prima diagnosi viene fatta in modo casuale al momento del rinnovo per la patente di guida o durante un esame di controllo della vista da parte di un ottico o di un oftalmologo.
  3. È fondamentale riuscire a diagnosticare in tempo una cataratta per evitare che progredisca troppo.

In questo modo si potrà evitare che diventi sempre più opaca e dura e l’intervento chirurgico sarà meno complicato. L’unica soluzione per problemi di cataratta è proprio l’ intervento chirurgico di lensectomia della cataratta, Eyecare Clinic offre varie opzioni per i pazienti affetti da questo comune problema visivo e con una serie di test i nostri medici specializzati sapranno scegliere il tipo di intervento più adatto.

Quanto dura intervento cataratta cane?

Rischi della chirurgia della cataratta nei cani – La chirurgia della cataratta è una procedura molto semplice e indolore, poiché viene eseguita principalmente su base ambulatoriale. I rischi della cataratta sono associati più che altro alla particolare condizione dell’animale e non all’intervento in sé.

  1. Le cataratte in stato avanzato possono causare la cecità totale dell’occhio.
  2. Lo stesso accade con altre patologie più gravi, come la lussazione della lente o il glaucoma,
  3. Finora non esiste un trattamento con farmaci che sia efficace al 100% contro la cataratta.
  4. Pertanto, l’opzione chirurgica sarà sempre la migliore per garantire un’alta qualità di vita al vostro amico a quattro zampe.

Inoltre, la chirurgia della cataratta nei cani non è discriminatoria con l’età, tra le altre cose perché l’animale riceve solo un’anestesia molto lieve. Anche i cani adulti possono essere sottoposti all’intervento, senza problemi,

Quanto costa una visita oculistica per il cane?

Tariffario

PRESTAZIONI IMPORTO (iva inclusa)
VISITA OCULISTICA 90-120€
VISITA DERMATOLOGICA 60-70€
VISITA GASTROENTEROLOGICA 50-60€
VISITA ONCOLOGICA 80€

Come vengono addestrati i cani per i ciechi?

Quanto costa un cane guida e cosa fa esattamente? Come ci si comporta in presenza di un cane guida? Esistono delle agevolazioni fiscali? La decisione di accogliere in famiglia un cane guida non va assolutamente presa alla leggera. Bisogna innanzitutto capire se il cane guida è realmente l’aiuto di cui avete bisogno ed essere pronti ad assumervi tutte le responsabilità,

  1. Ricordatevi che questa decisione dovrà essere presa esclusivamente da voi, senza farvi influenzare da parenti e amici, in quanto sarete esclusivamente voi a dovervi prendere cura del nuovo compagno.
  2. Inoltre, avere un cane guida non significa avere un navigatore satellitare: non si può impostare un indirizzo e attendere che vi porti a destinazione, ma occorre collaborare insieme per raggiungere la meta.

Molte scuole, infatti, vi chiederanno di frequentare un corso di orientamento e mobilità prima di consegnarvi il cane, in quanto se non sapete muovervi ed orientarvi nello spazio, il cane vi è assolutamente inutile. COSA FA ESATTAMENTE UN CANE GUIDA? Per un cane addestrato come guida per ciechi, indossare la bardatura bianca con le strisce catarifrangenti con attaccata un’impugnatura rigida è il segnale inconfondibile che il suo padrone ha bisogno del suo aiuto e che gli viene richiesta la massima concentrazione.

  • Grazie al suo accompagnatore a quattro zampe, il non vedente è in grado di spostarsi autonomamente, mantenendo un ritmo di marcia costante e senza “dare troppo nell’occhio”.
  • Il cane guida si occupa dell’ incolumità della persona che accompagna, evitando gli ostacoli, seguendo le indicazioni che il suo conduttore gli da, cercando attraversamenti pedonali, farcendo attenzione a scale e porte, e assicurandosi continuamente che il padrone non sia in pericolo.
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Non si può dire al cane: ” Portami al bar “, sperando che il cane scelga il percorso come una persona umana; è il non vedente che deve conoscere la strada e che deve decidere quale percorso fare per arrivare alla meta prescelta. Inoltre, è bene che il conduttore mantenga sempre il pieno controllo della situazione per non incorrere in spiacevoli incidenti,

  1. Per un cane ben addestrato il guidarvi non è un peso, anzi lo fa con gioia, perché ama stare con il padrone e compiacerlo,
  2. Il cane ha come istinto di non andare a sbattere contro gli oggetti e di stare attento a non finire sotto le macchine.
  3. Durante l’addestramento al cane viene insegnato a sfruttare questo suo istinto per guidare la persona che sta alla sua destra e a rispondere ai segnali che, con la voce o con le mani, gli vengono impartiti dal conduttore.

È molto importante parlare con il cane, spiegargli cosa si vuole da lui e differenziare il tono di voce per sottolineare la richiesta. Il cane lavora per gratificazioni, siano esse parole, cibo o carezze; non dimenticate, quindi, di ricompensare la vostra guida, che con tanto amore vi “presta” i suoi occhi per essere autonomi.

  • LE ESIGENZE DEL CANE GUIDA Il cane, in quanto essere vivente, ha le sue necessità : uscire per fare i bisogni e rilassarsi, giocare e ricevere attenzioni dal padrone.
  • Ogni giorno dovete quindi dedicargli una buona mezz’ora di tempo per giocare con lui, in quanto il gioco permette ad entrambi di scaricare lo stress della giornata ed aiuta a rinforzare il legame tra cane e conduttore.

Una buona abitudine è la pulizia del vostro compagno: spazzolarlo e tenerlo ordinato favorisce una migliore accettazione da parte dei gestori degli esercizi pubblici e delle persone che vi circondano quotidianamente. Se il cane si ammala non dovete trascurarlo, ma portarlo subito da un veterinario,

Esistono degli ambulatori veterinari che fanno sconti o addirittura non fanno pagare le cure mediche per i cani guida. QUANTO COSTA UN CANE GUIDA? Considerate che un cane guida addestrato costa all’incirca 15 mila Euro, una cifra elevata commisurata all’impegno, sia economico che di tempo, che le scuole impiegano per formare questi preziosissimi animali.

Ci sono tantissimi lati positivi ad avvalersi di questi cani “speciali” che giustificano il loro costo così alto: in primis l’autonomia ed il senso di libertà che donano alle persone cieche; grazie a loro è possibile svolgere le azioni di tutti giorni in totale indipendenza, come andare a lavoro o a fare la spesa.

  • Sono poi un validissimo aiuto per facilitare le relazioni sociali, anche se questa è un’arma a doppio taglio, poiché la gente che si avvicina potrebbe distrarre il cane mentre svolge i suoi compiti.
  • Inoltre, ci sono delle leggi che garantiscono l’accesso dei cani guida in qualsiasi luogo aperto al pubblico; chi ne ostacola o nega l’accesso nei locali pubblici rischia una bella multa,

Il cane guida per i non vedenti, infine, può viaggiare in treno, in aereo, in nave e in bus gratuitamente e senza alcun obbligo o limitazione. CONSIGLI UTILI PER UN CORRETTO COMPORTAMENTO IN PRESENZA DI UN CANE GUIDA Per permettergli di svolgere al meglio questo suo delicato e prezioso lavoro, è importantissimo che le persone che incontrano un cane guida si attengano alle seguenti regole di comportamento :

Evitare di distrarre il cane guida fermandosi e fissandolo, parlandogli, accarezzandolo o dandogli da mangiare; Alla vista di un cane guida, i padroni degli altri cani devono mettere subito il loro quadrupede al guinzaglio, in modo che il cieco ed il suo accompagnatore possano proseguire indisturbati il loro cammino; Quando una persona cieca ed il suo cane guida vogliono attraversare la strada, dare loro sempre la precedenza. Il modo migliore per farlo è quello di fermarsi, aprire il finestrino e comunicare loro che possono passare; Quando ci si ritrova incolonnati nel traffico cittadino ricordarsi di lasciare le strisce pedonali interamente libere, perché altrimenti il cane potrebbe infastidirsi a causa dei troppi gas di scarico respirati; Visto che il cane guida non è in grado di interpretare i colori degli impianti semaforici, il suo detentore vi sarà riconoscente se lo informate che il semaforo è diventato verde e che quindi si può attraversare; Quando si parcheggia la propria vettura sul marciapiede assicurarsi che ci sia ancora sufficientemente spazio per passare, così che il cieco ed il suo cane guida non siano costretti ad invadere la strada per evitare l’ostacolo; Alla fermata degli autobus comunicare al cieco il numero o la direzione del bus in arrivo; Nel caso di mezzi di trasporto pubblici con la chiusura automatizzata delle porte, tenere premuto il bottone, in modo che il cieco ed il suo cane possano salire o scendere in tutta tranquillità; Alla stazione aiutare il cieco a trovare il binario desiderato; Nei ristoranti o all’interno dei mezzi di trasporto sovraffollati indicare al cieco un posto libero a sedere; Quando ci si accorge che il cane guida ed il suo detentore si trovano in difficoltà, rivolgersi direttamente al cieco offrendogli il proprio aiuto.

AGEVOLAZIONI FISCALI RELATIVE AI CANI GUIDA PER I NON VEDENTI La normativa fiscale ha previsto che l’acquisto e il mantenimento dei cani guida destinati all’assistenza dei non vedenti siano oneri agevolati, La prima agevolazione consiste in una detrazione dall’Irpef pari al 19% del costo sostenuto per l’acquisto del cane,

  • Ai fini del calcolo della detrazione, si considera l’intero ammontare del costo sostenuto fino ad un massimo di 18.075,99 Euro,
  • La detrazione è prevista una sola volta in un periodo di quattro anni, salvo i casi di perdita del cane e spetta per un solo animale.
  • La seconda agevolazione consiste nella detrazione forfettaria di 516,46 Euro delle spese sostenute per il mantenimento del cane guida,

La detrazione viene riconosciuta senza che sia necessario documentare l’effettiva spesa. Va precisato che ai familiari del non vedente è preclusa l’opportunità di fruire della detrazione forfettaria anche nel caso in cui il non vedente sia da considerare a carico del familiare stesso.

Cosa vede un cane ipovedente?

Cani ipovedenti Posted by on 28 gennaio 2014 · Un cane può essere definito cieco quando la sua vista è uguale o inferiore al 2%, pari a 1/50. Se ancora non è arrivato a questo punto, ma obiettivamente non ci vede bene viene definito ipovedente. L’ipovisione può essere di varie forme e gravità: può essere una condizione transitoria, causata ad esempio da una patologia o lesione guaribile o derivante da una problematica risolvibile chirurgicamente.

  • Può essere anche una condizione stabile oppure essere riconducibile a una malattia degenerativa che porterà alla perdita graduale della vista.
  • Le cause dell’ipovisione e della cecità sono varie e molteplici: possono essere collegate alla presenza di malattie ereditarie, di traumi, talvolta possono essere un sintomo secondario di malattie a carico di altri organi (cuore, fegato, reni o malattie sistemiche come il diabete), ecc.

Una diminuzione della vista, che può oscillare dalla visione confusa a un vero e proprio processo degenerativo che sfocia nella cecità, può verificarsi in alcuni cani con l’invecchiamento. I cani che stanno perdendo la vista progressivamente si adattano più facilmente e velocemente alla cecità perché hanno modo di poter apprendere a sopperire gradualmente con gli altri sensi a una visione che ogni giorno diventa più scarsa.

I cani ipovedenti non sono cani ciechi, hanno ancora qualche residuo visivo che può essere sfruttato al meglio per farli vivere in odo più semplice. Può essere difficoltoso riuscire a capire cosa in realtà sono in grado di vedere. Attraverso una visita approfondita, test diagnostici mirati e grazie alla nostra sensibilità potremo capire qual è la gravità della situazione e l’entità del danno, così come quali sono le aree, le condizioni, le distanze in cui riesce a vedere meglio.

Un cane ipovedente potrebbe avere difficoltà in certe situazioni. Alcuni cani ipovedenti vedono meglio in luoghi ben illuminati, alcuni sono in grado di distinguere solo ombre. Certi cani hanno una visione centrale più acuta, altri hanno una visione periferica migliore.

  • Alcuni cani ipovedenti vedono solo l’ombra o la forma degli oggetti.
  • Talvolta finché non sono a una certa distanza non riescono a identificare la natura di ciò che hanno di fronte.
  • Anche se sono in grado di capire se si sta avvicinando un cane o una persona non possono comprendere chiaramente le loro intenzioni e leggere attraverso il linguaggio del corpo.

Non riescono a distinguere bene i segnali calmanti. Hanno estrema difficoltà a immaginare le loro intenzioni e lo scopo dell’avvicinamento. Esistono poi cagnolini sfortunati che, a causa di incidenti o malattie, possono aver perso la vista da un occhio.

I cani con visione monoculare non rilevano gli oggetti dal lato in cui non vedono più. A loro sembra come se gli oggetti apparissero dal nulla e possono spaventarsi. Possono avvicinarsi involontariamente ad altri cani o persone. Per loro è difficile misurare le distanze. Questo accresce la loro ansia e non c’è da meravigliarsi se scambiano un movimento veloce in un gesto aggressivo contro di loro e tentano di attaccare per difendersi.

E’ probabile che in certe situazioni possano abbaiare, ritrarsi e ringhiare perché colti di sorpresa. Ci sono alcuni accorgimenti che possono rendere più semplice la vita ai cagnolini ipovedenti, permettendogli di sfruttare al massimo il residuo visivo che hanno.

  • Sono consigli semplici, che però riescono ad aiutarli moltissimo.
  • Li tratteremo approfonditamente nel prossimo post.
  • Nonostante ciò, se il vostro cane ha una patologia degenerativa che lo porterà a non vedere più è importante iniziare fin da subito un addestramento mirato e abituarlo gradualmente ai comandi vocali invece che ai comando impartiti con i gesti.

Iniziando in questa fase precoce sicuramente i risultati arriveranno prima e l’addestramento sarà più semplice e veloce e lui si sentirà molto più sicuro. Spesso il proprietario di un cane ipovedente non si rende conto che il suo cane non vede bene, perché non mostra alcuna anomalia, fintantoché resta in ambienti familiari.

  1. Può rendersene conto improvvisamente quando cambia la disposizione dei mobili in casa o se si trasferisce in un nuovo domicilio che il cane non ha ancora “memorizzato”.
  2. I risvolti psicologici per un proprietario che non è a conoscenza che il proprio cane sia ipovedente o sta progressivamente perdendo la vista possono essere complessi da affrontare.

Tuttavia, ricordiamo che i cani ciechi e ipovedenti hanno una qualità di vita eccezionale una volta che si adattano al loro stato. : Cani ipovedenti