Quando I Cuccioli Di Cane Sono Fuori Pericolo

Quando si può iniziare a portare fuori un cucciolo di cane?

Posso portare fuori il cucciolo, se non ha ancora fatto tutti i vaccini? La risposta è SI! SI cavolo, portate fuori sti cani! O meglio quasi sempre si, perché sia chiaro, non è che a farlo non esistono rischi o situazioni a rischio, è che in genere, non succede nulla, ma soprattutto, il problema che si cerca di evitare è difficile si verifichi, mentre quello che è più probabile che succeda è che il carattere e l’equilibrio del cane da adulto ne possano risentire non portandolo fuori,

  1. Del resto come vado dicendo spesso, anche noi umani ci vacciniamo per varie malattie, e non finiamo di certo a pochi giorni dalla nascita, ma non è che i “cuccioli di uomo”, stanno in casa o non hanno contatti con gli altri per anni, fino a fine piano vaccinale.
  2. Non si capisce quindi perché per i cani si faccia tutto questo terrorismo.

Il problema è che alcuni veterinari e/o allevatori spaventano i proprietari, dicendo appunto che il cucciolo non può uscire finché non ha finito i vaccini. Altri invece dicono magari di stare attenti e di portarlo solo in certe zone, alcuni dicono evitare zone con erba, altri va bene anche su erba ma non aree di sgambamento, insomma capisco che non sia facile sapere come comportarsi, o che venga da tenere il comportamento che riteniamo più sicuro, dopo che qualcuno ci ha terrorizzato.

Spesso l’argomento esce da domande dirette, ma spesso anche indirette del tipo, “” Quando gli si dice, butta quella traversina e porta fuori il cucciolo rispondono, “non posso, non ha ancora finito i vaccini”, e io qui mi sparerei!!!! Vi assicuro non ne posso più, come non ne potrei più anche “solo” di sentir parlare di traversina (se non è davvero strettamente necessario usarla), quando il cucciolo ancora non la tiene il tempo fra un’uscita e l’altra.

Quindi vediamo quando, come, per cosa e perché si vaccinano i cani. E perché eccezioni a parte, non ha senso tenere i cuccioli a casa. E cosa rischiano veramente se li portate fuori comunque. Allora, i vaccini detti ” core ” che vengono fatti ai cuccioli, sono contro cimurro, parvovirosi e adenovirus canino, ed è un solo vaccino che li contiene tutti e tre.

  1. Poi verrà fatta anche la leptospirosi, consigliata soprattutto in zone a rischio.
  2. L’ antirabbica serve per lo più per espatriare e per prove cinofile, in realtà in Italia al momento la rabbia è debellata e non è obbligatorio fare il vaccino, ma a dire il vero obbligatori non lo sono nemmeno gli altri.

Ovviamente però, tutti noi vogliamo proteggere i nostri cani e quindi, novax a parte, perché si, abbiamo anche i novax cinofili, i vaccini li facciamo. Ci sono vaccini che proteggono anche da altri patogeni oltre ai core, diciamo che i raccomandati sono i core ma magari dal secondo richiamo in poi si fanno quelli più completi.

  • In realtà le linee guida dicono che se non è necessario, non ha senso fare vaccini per ulteriori patogeni oltre i core, ma la prassi è questa.
  • Perché ovviamente, ci sono delle linee guida per le vaccinazioni, le ultime più aggiornate di WSAVA (World Small Animal Veterinary Association) sono,
  • Io vi riporto solo a parole più semplici il loro contenuto.

Linee guida che però, appunto, non tutti i veterinari hanno/ancora recepito. Figuriamoci se il semplice proprietario della porta accanto potrà conoscerle/interpretarle perfettamente, o avere le conoscenze per capire se sta facendo giusto o meno. Chiaro che ci si affida a chi almeno appare o riteniamo saperne abbastanza.

  1. Vediamo allora come funziona il sistema immunitario del cane e di conseguenza come ci si dovrebbe comportare con i vaccini.
  2. Quando il cucciolo nasce, salvo problemi che a volte possono verificarsi, dopo il parto assume il colostro dalla mamma, tramite il quale acquisisce l’immunità verso certi patogeni contro cui ha già le difese lei stessa.

Questo vale per le prime ore dopo la nascita, poi il colostro diventa latte e gli anticorpi non ci sono quasi più. Studi hanno dimostrato che queste difese acquisite da mamma cominciano a calare significativamente attorno alle 8 settimane di vita, e di fatti il primo vaccino “core”, e solo quello, andrebbe fatto proprio a quell’età.

  • Non tutti i cuccioli però sono uguali, a 8 settimane alcuni avranno ancora un sistema immunitario troppo immaturo, altri ancora troppi anticorpi di mamma in corpo che interferiscono con la vaccinazione, sta di fatto che non è affatto sufficiente la prima inoculazione.
  • Il vaccino ci mette 3 settimane ad essere efficace, ecco perché spesso i veterinari ve lo fanno ripetere dopo 3 settimane, anche se alcuni dicono 4 settimane un mese.

Questa volta in genere usandone uno che protegga anche verso altre cose e non solo parvovirosi, cimurro e adenovirus e aggiungendo anche il vaccino per la leptospirosi. Il problema è che molti veterinari si fermano qui, al secondo vaccino, o fanno anche il terzo, ma sempre dopo 3 settimane dal secondo, mentre si è visto da studi sulla titolazione degli anticorpi, che se vaccinati l’ultima volta a 14 settimane (ovvero 8+3+3 settimane) ancora un cucciolo su 10 non resta immunizzato,

  • Ecco perché le ultime linee guida dicono di fare l’ultimo richiamo dei core dopo le 16 settimane.
  • Calcolando che il primo vaccino dovrebbe farlo fare l’allevatore a 8 settimane, ne consegue che, se il veterinario vi fa fare UN solo altro richiamo dopo 3-4 settimane dal primo, o due richiami a distanza di 3 settimane ciascuno, non è affatto detto che alla fine il vostro cucciolo sia realmente immunizzato, e magari lo sarà davvero solo a un anno, quando farete il successivo richiamo, avendo di fatto portato in giro un cane scoperto per varie patologie per un anno,

Per fortuna però anche per loro esiste l’immunità di gregge e non è detto che comunque il cane incontri il patogeno sebbene non sia coperto. Dopo il primo richiamo ad un anno, i core andrebbero ripetuti ogni 3 anni, Per cani in zone a rischio il vaccino contro la leptospirosi andrebbe fatto ogni 6 mesi se è di tipo L 2 (vaccino più vecchio e che contiene meno ceppi), e ogni anno se di tipo L 4 (vaccino più nuovo e con più ceppi, quello che sarebbe meglio richiedere al veterinario nel caso non lo facesse già lui).

Spesso piuttosto, assurdamente, si comincia a portare il cucciolo fuori subito dopo l’ultimo vaccino fatto, e anche ammesso che il protocollo sia stato seguito correttamente, abbiamo detto che ci vogliono 3 settimane perché sia efficace, quindi portarlo fuori il giorno dopo è come se lo avessimo portato fuori anche i giorni prima di fare l’ultimo vaccino, vanificando il fatto di averlo tenuto in casa per sicurezza fino in quel momento.

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I tempi corretti per portare fuori il cucciolo in sicurezza, dopo aver fatto tutto il piano vaccinale nel migliore dei modi quindi sono, fare l’ultimo vaccino dopo le 16 settimane e portarlo fuori a 16+3 settimane, ovvero dopo le 19 settimane, ovvero 4 mesi e mezzo.

  1. E direi che quasi nessuno aspetta sul serio fino a questo momento.
  2. Quindi alla fine tante precauzioni e tanta ipocondria per rischiare comunque lo stesso.
  3. Insomma tanto valeva portarli fuori da subito no? Si perché come dicevo un po’ di rischio c’è.
  4. I patogeni si possono incontrare.
  5. Di certo quindi i cuccioli non vanno portati in mezzo a randagi o in posti frequentati anche da randagi, se sappiamo di vivere in un posto dove ce ne sono tanti, serve indubbiamente un occhio di riguardo in più.

State attenti anche a cuccioli provenienti da negozi, spesso specie se arrivano dall’est possono essere affetti da malattie come parvovirosi e cimurro. Ma è inutile anche non portarli sull’erba sperando che non possiamo passare con lui in un posto si, senza erba, ma dove ha fatto cacca/pipi/leccato un cane infetto e noi non lo sappiamo, inutile non farli uscire quando noi stessi o l’altro cane adulto che invece portiamo già al parco, possiamo incontrare il patogeno e portarlo in casa.

Ma dal momento che il periodo di socializzazione del cucciolo si chiude a 4 mesi, eccezioni a parte si rischia di più che il cucciolo non diventi un adulto equilibrato perché non ha fatto le necessarie esperienze quando avrebbe dovuto farle, e quindi si rischia di avere un cane problematico, pauroso, o aggressivo, o che non sa stare in certe situazioni, o che non gestisce bene i rapporti con i suoi simili ecc, rischio più concreto che non avere un cane che si è ammalato o addirittura è morto per quelle malattie.

Per chi fosse curioso c’è un che spiega meglio i periodi sensibili del cucciolo. Fate uscire quei cuccioli! Ne hanno bisogno come ne hanno bisogno i cuccioli umani! Per chi ha una mezz’oretta da perdere, ecco il di un video pubblicato sul profilo Facebook di SCIVAC (SCIVAC è dove vanno a formarsi e aggiornarsi i veterinari), nel filmato un medico di WSAVA spiega il miglior piano vaccinale contro la parvovirosi, quella che di fatto alla fine ogni tanto più di una qualche vittima ancora la fa.

Quanto dura l’allattamento di un cane?

L’allattamento è per i mammiferi un momento di vitale importanza per la crescita del cucciolo in quanto getta le solide basi per un futuro di crescita psicofisica ottimale; non è solo nutrimento ma anche crescita emotiva, sviluppo di capacità percettive e rinforzo di legame,

  • L’allattamento canino dura in media 6/8 settimane, periodo durante il quale la neo-madre, se correttamente nutrita riesce a sopperire in maniera autonoma alla nutrizione dei piccoli.
  • Un fisiologico allattamento, scandito nei tempi da ciò che madre natura insegna tramite istinto, determina la buona crescita del cucciolo.

Molto spesso invece si assiste a svezzamenti precoci e dannosi, dettati no. Da logiche ragioni ed emergenze veterinarie bensì da puro egoismo e mancate conoscenze. Svezzamenti inoltre portati avanti con con alimenti non idonei ( sempre grazie al cugino dello zio del vicino che ha sempre avuti cagne gravide ) o di dubbia qualità,

  • Rispettare i tempi, osservare e aiutare solo nel reale bisogno significa gettare le basi della buona salute del cucciolo,
  • Vediamo insieme alcuni punti : 🍼: Il colostro contenuto nel primo latte materno è fondamentale per i cuccioli,
  • Contiene linfociti, immunoglobuline, fattori di crescita, lattoferrine e molte altre molecole necessarie per stimolare e modulare il sistema immunitario oltre a promuovere lo sviluppo di tutto l’Intestino ancora immaturo alla nascita,

Il colostro viene assunto nelle prime 24/48 ore garantisce la cosiddetta immunità passiva, fondamentale in quanto il passaggio di anticorpi materni per via transplacentare è molto ridotto (5-10%) L’assunzione del colostro da parte dei neonati è garantito, in condizioni fisiologiche, dal regolare riflesso di suzione e deglutizione,

  1. L’allattamento può avvenire solo dopo che il cucciolo raggiunge la temperatura di 35 gradi centigradi, la termoregolazione viene garantita dallo stretto contatto materno,
  2. 🍼il latte materno cambia durante l’allattamento per sopperire al fabbisogno nutrizionale del cucciolo in crescita,
  3. Nelle prime 24-48 ore dopo la nascita i cuccioli possono andare incontro ad un calo di peso corporeo che definiamo fisiologico se non supera il 10% del peso alla nascita.

Dopo questo calo iniziale i neonati devono presentare un costante e regolare aumento del peso contemporaneo allo sviluppo sensoriale, psichico e motorio. 🍼uno svezzamento precoce con l’inserimento di proteine di varia natura e carboidrati in un soggetto con un apparato gastrointestinale ancora immaturo significa solo esporre il cucciolo a future problematiche spesso invalidanti quali : intolleranze, allergie o difficoltà di assorbimento selettivo,

  1. 🍼decidere di svezzare il cucciolo precocemente perché ” la mamma non lo vuole” è nella maggior parte dei casi un errore di valutazione,
  2. L’allontanamento della mamma ( nella stragrande maggioranza dei casi ) non deve essere visto come un rifiuto del cucciolo bensì come un allenamento all’indipendenza, è l’inizio dello svezzamento naturale e non deve essere interrotto da mano umana,

Spesso svezzamenti precoci con conseguente allontanamento prematuro dalla madre segnano profondamente il cucciolo gettando ahimè le basi per futuri problemi comportamentali legati a mancati insegnamenti materni 🍼 le eccezioni esistono e fanno parte di quella fetta di imperfezione che rendono la natura molto spesso crudele e incomprensibile all’occhio umano per cui ogni caso ovviamente deve essere valutato singolarmente 🍼 gli alimenti specifici per lo svezzamento quali mousse o preparati dedicati sono a mio avviso solo business commerciale,

  • In natura il cucciolo viene svezzato con gli stessi alimenti utilizzati dagli adulti,
  • Come ? Osservando il lupo in natura ( progenitore del cane domestico ) assistiamo alla nutrizione del cucciolo in fase di svezzamento che avviene ad opera di tutti i membri del branco i quali rigurgitano nella bocca del cucciolo cibo predigerito ( contenente quindi già un buon quantitativo di enzimi ),

L’uomo ovviamente non può sopperire a questo comportamento ma possiamo variare le consistenze o le dimensioni per favorire la masticazione del cibo, somministrando alimenti idonei ( senza cereali, sottoprodotti, coloranti a appezzanti ) finemente macinati e amalgamati con acqua tiepida in più pasti al giorno ( da 6 a 8 inizialmente fino a ridurli a non meno di 3|4).

Se vogliamo utilizzare un prodotto pet food possiamo assicurare un completo apporto di nutrienti utilizzando la crocchetta chef a 4 zampe referenza ANATRA formulata seguendo le linee produttive dei prodotti all Life stage ovvero idonei a qualsiasi età ( dal cucciolo all’adulto con dosaggi ovviamente differenti ),

Lo svezzamento deve seguire quanto più possibile ciò che la natura ci insegna, 🍼 durante l’allattamento si può aiutare la mamma somministrando quantitativi di cibo più elevati e supportando il tutto con un multivitamico che contenga acido folico e vitamina b12 quale ad esempio MULTIFIT,

  1. Inoltre se la montata lattea è ridotta o insufficiente possiamo somministrare in tutta sicurezza alla mamma estratti idroenzimatici di FINOCCHIO e CARDO MARIANO i quali si sono rivelati assai utili grazie alla loro azione galattogena.
  2. Cosa possiamo fare se abbiamo adottato in famiglia un cucciolo svezzato precocemente e in maniera errata ? Possiamo, senza ombra di dubbio, favorire lo sviluppo di un equilibrio fisiologico della mucosa gastrointestinale ( tessuto in continua maturazione nel cucciolo ), sostenendo il trofismo dei microvilli intestinali ( piccole estroflessioni della mucosa deputate all’assorbimento dei nutrienti ) somministrando un probiotico ovvero un complesso di microrganismi viventi attivi e in un numero adeguato in grado di esercitare un effetto positivo sull’organismo rafforzando l’ecosistema intestinale e promuovendo l’eubiosi come COLON DOG Si può inoltre utilizzare l’estratto di Juglans regia ovvero l’estratto idroenzimatico di NOCE poiché in grado di riequilibrare la risposta immunitaria intestinale, responsabile della protezione attiva contro patogeni ma anche della risposta immunitaria verso ANTIGENI ALIMENTARI,Ecco percepisci questo estratto si rivela assai importante laddove si verifichi una disbiosi intestinale,
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COSA dobbiamo EVITARE di somministrare al cucciolo appena svezzato ?

latte di qualsivoglia forma e natura, vietato l’uso di latte vaccino anche se diluito, anche se lo zio del cugino del vostro vicino che alleva pastori tedeschi da una vita vi ha detto di farlo. L’unico latte idoneo al cucciolo è quello materno. Ogni mammifero produce un latte idoneo alla propria specie, con percentuali proteiche, lipidiche e glucidiche ben precise e soprattutto con frazioni proteiche specifiche, Somministrare un latte derivante da altra specie può promuovere la comparsa di fenomeni infiammatori, reazioni immunitarie da intolleranza e conseguenti manifestazioni intestinali spesso debilitanti per il cucciolo. pasta, riso e pane ammollato nel latte o acqua ( avete mai visto un lupo addentare una spiga di grano o una pannocchia ?)masticativi di dubbia fattura, contenenti zuccheri o di dimensioni non idonee al cucciolointegratori alimentari non specifici e non bilanciati ( vi ricordo che le carenze vitaminiche sono pericolose ma anche gli eccessi possono esserlo ) formaggi e affini ( avete mai visto un lupo o un cane selvatico nutrirsi di ricotta o yogurt ? )

Rispondo immediatamente al quesito che starà viaggiando nella vostra testa a questo punto. Se è vero che in natura un cane selvatico non si nutre di pasta, riso, latticini etc è altresì vero che non si nutre nemmeno di crocchette, VERO se osserviamo solo la forma, FALSO se guardiamo il contenuto,

La crocchetta GRAIN FREE di chef a4 zampe rappresenta solo un metodo più veloce e facilmente reperibile per nutrire i nostri amici rispettando però la loro natura prettamente carnivora ( anche se ad essere precisi quando parliamo di cane domestico dovremmo ricordare che è stato a suo tempo selezionato come individuo prettamente scatofago o coprofago ),

Si deduce da tutto ciò l’importanza di un naturale allattamento e fisiologico svezzamento laddove ovviamente sia possibile, Nei casi limiti l’uomo si sostituisce alla natura ma i risultati saranno sempre parziali : non avremo deficit di salute ma nulla potremo per garantire al massimo lo sviluppo emotivo e psicologico del cucciolo,

Quanti vaccini deve fare un cucciolo di cane prima di uscire?

Al nuovo arrivato si fanno due vaccini a distanza di un mese uno dall’altro: l’ideale sarebbe il primo vaccino intorno ai due mesi con richiamo dopo 1 mese: solo una settimana dopo il secondo vaccino potete portare fuori il cane: attenzione prima di questa data il cucciolo non sarà completamente protetto nei confronti

Cosa vuol dire quando il cane morde le mani?

PERCHÉ HANNO QUESTA ABITUDINE? Esplorare il mondo e alleviare i disturbi dettati dal ‘cambio dentini da latte’ sono le principali motivazioni di questo comportamento.

Cosa dare alla cagna che allatta?

Cane in lattazione: scarsa produzione di latte e altri disturbi – La fase di lattazione, come abbiamo visto, può essere un periodo molto delicato per la nostra cagna. Le cure e l’attenzione per lei e i suoi cuccioli dovrebbero essere massimi, al fine di salvaguardare la salute della mamma e un sano sviluppo ai cuccioli.

  1. L’ alimentazione del cane durante gravidanza e allattamento ha un peso fondamentale affinché si raggiunga lo scopo, ma, purtroppo, vari problemi possono facilmente presentarsi e interferire con la nutrizione dei cuccioli, sfociando nella scarsa produzione di latte, e la salute della mamma.
  2. Ecco alcuni disturbi diffusi.

Infezione uterina e infiammazione mammaria. Frequenti in alcune razze, sono una delle cause principali dell’impossibilità all’allattamento e della carenza di liquido latteo nella mamma. Rivolgersi subito al veterinario per valutarne la gravità è imprescindibile.

Squilibrio ormonale e assenza di ormoni materni. Anch’esso possibile dopo il parto, in questo caso, la somministrazione di integratori di ormoni, è la soluzione per risolvere il problema. Disidratazione e malnutrizione. L’insufficiente idratazione e la mancanza di alimenti specifici presenti nel latte materno, può influire negativamente sulla sua produzione.

Seppur possa sembrare banale, l’idratazione continua con acqua sempre fresca e disponibile è importante, sempre, per il cane, a maggior ragione in lattazione, Volendo si può favorire la produzione mammaria con il brodo di pollo, non salato, e scaldato, utile per idratarsi e rimettersi in forze.

Quante volte al giorno deve mangiare un cane che allatta?

Quante volte al giorno deve mangiare un cane che allatta? – La cagna durante l’allattamento può arrivare a bruciare una quantità davvero alta di calorie. Al picco della lattazione ( settimana 3 o 4 di allattamento ), una cagna con tanti cuccioli (più di 6 cuccioli) può arrivare a mangiare anche 3 o 4 volte la sua normale quantità di alimento.

  • Le quantità saranno ancora maggiori in caso di cucciolate estremamente numerose (10-14 cuccioli), abbastanza comuni in alcune razze come il Labrador.
  • Ovviamente una cagna che deve mangiare tanto in termini volumetrici avrà bisogno di fare più pasti al giorno, in modo da avere fisicamente spazio per l’ingestione dell’alimento.

In media, consiglio almeno 5 pasti alla cagna in allattamento, di cui 3 principali e 2 un po’ più piccoli che chiamo “merende”,

Quando sverminare i cuccioli per la prima volta?

Quante volte sverminare il cane? – Dovrai sverminare il cane ogni due settimane a partire dal ventesimo giorno di vita fino al raggiungimento dell’ottava settimana di età. Da otto settimane a sei mesi dovrai procedere con la somministrazione della pasticca una volta al mese e poi dai sei mesi a seguire, quattro volte l’anno.

Cosa succede se il cane non ha tutti i vaccini?

Le vaccinazioni obbligatorie per cani – Nonostante sia altamente raccomandabile, su questo punto è importante fare una premessa: vaccinare il cane, in Italia, non è sottoposto a nessun obbligo legislativo. Esiste una serie di vaccini però altamente consigliati, chiamati vaccini core, ossia “quelli che tutti i cani e dovrebbero ricevere indipendentemente dalle circostanze o dalla localizzazione geografica” secondo il Vaccination Guidelines Group della World Small Animal Veterinary Association.

Vaccino contro l’adenovirus canino (Canine Adenovirus, CAV, tipi 1 e 2), responsabile di due patologie: una, la laringotracheite infettiva del cane che coinvolge l’apparato respiratorio (CAV-2),e l’altra (CAV-1) provoca l’epatite infettiva del cane (malattia di Rubarth); Vaccino contro il cimurro (Canine Distemper Virus, CDV), che colpisce il sistema nervoso; Vaccino contro le varianti del parvovirus (Canine Parvovirus 2, CPV-2), malattia contagiosa dell’apparato gastrointestinale, che causa un’enterite virale.

Esistono poi altri tipi di vaccini che il VGG definisce vaccini non-core e che “sono richiesti solo per gli animali che, per localizzazione geografica, ambiente locale o stile di vita, sono a rischio di contrarre determinate infezioni”. Ad esempio:

La rabbia, debellata in Italia ma presente in altri Paesi;La borreliosi (malattia di Lyme), patologia provocata dalle zecche, prevenibile anche con un antiparassitario;La babesiosi (o piroplasmosi), anch’essa trasmessa dalla zecca e potenzialmente letale;La tracheobronchite infettiva;La leptospirosi, malattia infettiva che causa insufficienza renale e può essere contratta anche dall’uomo.

Vaccinare il tuo cane è uno dei tanti gesti d’amore che puoi fare per lui

Quando un cucciolo inizia a dormire tutta la notte?

Cosa aspettarsi dalla prima notte con il vostro cucciolo – La prima notte con il vostro cucciolo in casa probabilmente si svolgerà in uno di questi due modi:

  1. Il vostro cucciolo sarà completamente esausto per via dell’eccitazione della giornata e si addormenterà subito.
  2. Il cucciolo avrà difficoltà ad ambientarsi. Trasferirsi in una nuova casa con estranei è un, anche se tutto sembra andare bene.
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Prima di portare a casa il vostro cucciolo, chiedete al suo allevatore, alla famiglia adottiva o al canile un piccolo giocattolo, un asciugamano o una coperta che abbia l’odore della madre, dei fratelli o della casa precedente del cucciolo, da mettere nel luogo in cui dorme, prima di addormentarsi.

Questi odori familiari lo, Più piccolo è il cucciolo, più è probabile che all’inizio non riesca a dormire tutta la notte, Ai cani non piace sporcare le zone dove dormono; per questo motivo, se il vostro cucciolo ha bisogno di fare i bisogni durante la notte, inizierà a piagnucolare. Quando lo sentite piangere, portatelo fuori a, poi riportatelo dentro e rimettetelo nella sua scatola.

La maggior parte dei cuccioli dai tre ai quattro mesi di età riesce a dormire tutta la notte, e a quel punto saranno pronti per dormire in una cuccia.

Quanto può camminare un cucciolo di cane di 3 mesi?

Ciò significa che un cucciolo di 3 mesi di età si può muovere ogni giorno per 15 minuti.

Dove portare cucciolo non vaccinato?

Posso far uscire il mio Cucciolo a passeggio se non ha finito i vaccini? Scoprilo nel nostro articolo! “Il mio Cucciolo non ha terminato i vaccini. Può uscire di casa?” E’ la nuova domanda tormentone, il dubbio atroce da cui tantissimi neo proprietari di Cuccioli non sanno come uscirne. C’è chi tappezza tutta la casa di (da qualche parte il povero Cucciolo dovrà pur mollarla!) e chi porta il piccoletto in braccio in un minuscolo fazzoletto d’erba dove non passa mai nessuno, non importa se il Cucciolo pesa già 25 kg perchè è un San Bernando e se comunque non molla niente nel fazzoletto d’erba proprio perchè da lì non passa mai nessuno e quindi non ci sono odori stimolanti per lui.!!! Insomma, sembra diventata una regola fissa, finché il Cucciolo non ha finito i vaccini non deve assolutamente uscire da casa! E a dirlo può essere un veterinario, un allevatore, un educatore o un vicino di casa.

  • Ormai lo sentiamo da chiunque ed è una falsa credenza che negli ultimi anni si è diffusa a macchia d’olio.
  • Ma vediamo perché è un falso mito estremamente dannoso per la crescita e lo sviluppo corretto del nostro Cucciolo.
  • Innanzitutto partiamo dal principio: abbiamo deciso di prendere un Cucciolo, se lo prendiamo da un serio allevamento o almeno da un serio privato avrà sicuramente microchip, vermifugo già preso e primo vaccino.

Lo prendiamo a 60 giorni (non tutti lo sanno ma in realtà sarebbe meglio non togliere i cuccioli dalla mamma prima dei 90 giorni e infatti un tempo questo era il termine per acquistare da un allevamento, ma poi “il mercato” ha dettato legge, tutti volevano i cuccioli piccolissimi e così il termine si è ridotto a soli 60 giorni) e lo facciamo passare da un ambiente familiare dove viveva in compagnia con mamma e fratellini a un posto nuovo dove si trova da solo e può interagire solo con noi.

Già di per sé questo deve far riflettere, se aggiungiamo che si tratta di un periodo sensibile, quello tra 60 e 90 giorni, in cui il Cucciolo di Cane dovrebbe socializzare sia con i suoi simili sia con altri animali, tante persone e più in generale con ambienti e situazioni nuove (auto, biciclette, motorini, guinzaglio, rumori cittadini ecc.) capirete anche da soli che tenere il Cucciolo chiuso in casa in questo delicato periodo potrà causare piccoli e grossi problemi in futuro.

vediamo punto per punto tutti i contro relativi a questa scelta.

Il Cucciolo si trova in una fase importantissima di apprendimento, tenendolo in casa fisseremo dei comportamenti in modo molto forte (come fare pipì in casa o distruggere oggetti e arredamento per passatempo) e sarà poi difficile correggerli;

Imparerà a fare i bisogni in casa. Se usate le traversine o i fogli di giornale per diverse settimane perché il vostro Cucciolo non deve uscire finché non finisce i vaccini, in pratica gli state insegnando che il posto giusto per fare i bisogni è in casa e sarà davvero dura convincerlo del contrario più avanti!

Gli farete mancare la socializzazione con gli altri Cani, fondamentale sia per il suo corretto sviluppo sociale sia perché il piccolo è appena stato tolto dai suoi fratellini e ha molto bisogno di potersi relazionare con altri suoi simili;

Potreste incentivare paure e fobie che si manifesteranno quando inizierete a portarlo a spasso. I rumori delle auto, delle moto e degli autobus, la vista delle biciclette, il semplice camminare in mezzo a tante persone, sono per il Cucciolo fattori di stress a cui si deve abituare il prima possibile perché rientrino nella sua routine senza nessuna paura. Se si aspetta troppo tempo potrebbe chiudersi la cosiddetta “finestra di apprendimento” e quindi il Cucciolo potrebbe sviluppare paure o persino fobie nei confronti di cose che invece sono normalissime nella nostra vita cittadina.

Il cucciolo ha BISOGNO di stare all’aperto, che sia inverno o estate, ha bisogno di annusare, di vedere il cielo, di sentire l’aria e gli odori di posti nuovi, di ricevere il calore del sole e di zampettare nell’erba! Tutti questi fattori sono fondamentali per il suo corretto sviluppo sia fisico sia comportamentale!

Ultimo ma non meno importante: le malattie coperte dai vaccini sono pressoché debellate nel nostro paese! Il rischio può esserci in zone di campagna o zone boschive dove vivono animali selvatici come la volpe che possono essere portatori di malattie.

  • Quindi il consiglio più sensato per il vostro Cucciolo dovrebbe essere: finché non ha finito i vaccini evitate zone boschive o di campagna, ed anche le aree cani (queste anche per altri motivi per cuccioli così piccoli), ma frequentate liberamente con il Cucciolo marciapiedi, parchi cittadini e zone urbane.
  • Dove il vostro Cucciolo potrà annusare, giocare, conoscere altri Cani e scoprire il suo nuovo mondo con la felicità e la curiosità che solo un Cucciolo può avere!
  • Con questo è tutto per il nostro articolo dedicato a Cuccioli e Vaccini!
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Quante volte portare fuori un cucciolo di 3 mesi?

3. Prova spesso – Quante volte fanno i bisogni i cuccioli? Tanti proprietari se lo chiedono. La risposta è che i cuccioli hanno la necessità di fare i loro bisogni frequentemente, a 8 settimane anche ogni ora da sveglio (la frequenza poi diminuisce con la crescita) e ogni 3-4 ore nelle ore di sonno (e in genere dopo ogni pasto, per le feci).