Quanta Carne Dare Al Cane
Che carne posso dare al mio cane? Gallery 5 Immagini di Paola Toia Il nostro cane è un animale domestico, certamente, ma rimane pur sempre un discendente del lupo. Quindi, sebbene, siamo abituati a nutrirlo con croccantini o carni pressate industriali – le famose scatolette -, ogni tanto gratificarlo con un po’ di carne, male non può fargli.

Già, ma quale carne si può dare al proprio cane? E in che quantità? Qui sotto vi forniremo i consigli mirati per una corretta alimentazione di Fido, mentre nella nostra gallery troverete i vari tipi di carne che si possono cucinare per lui. Perché dare la carne al cane? Il cane è carnivoro per natura, quindi potenzialmente può consumare qualsiasi tipo di carne, dalla selvaggina ai volatili, fino alla carne bovina, ovina e anche suina.

Anche il pesce può essere una valida alternativa, essendo una carne ricca di grassi buoni e omega 3, Per il cane meglio la carne magra Il cane può mangiare qualsiasi parte dell’animale, comprese frattaglie e parti grasse, ma se possibile è meglio preferire i tagli magri, per facilitare la digestione, sempre molto laboriosa per i nostri amici a quattro zampe.

  • Attenzione alle carni rosse: sebbene siano più golose anche per Fido, sono però più grasse e per molte razze di cane, questo potrebbe rivelarsi dannoso per la salute.
  • Sì al pesce al cane Il pesce è un’ottima alternativa, in quanto è una carne ricca di Omega 3 e di grassi buoni, che aiutano l’animale ad avere il pelo lucido.

Ma attenzione: abbiate cura di lavarne bene le carni e di rimuovere ogni lisca, molto pericolosa per Fido, il quale mangiando con voracità, rischia di ingerire anche quelle più grosse, che possono danneggiare gli organi interni. Quanta carne dare al mio cane? Le quantità dipendono dalla stazza del cane: più è grosso, più deve mangiare.

Quanta carne e riso dare al cane?

Domanda di: Joey Longo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5 ( 4 voti ) il 3 -4% del suo peso equivalgono a 150-200 gr totali di pappa giornaliera (da suddividere in due pasti) quindi: 75-100 gr di proteine (carne, pesce, formaggio in fiocchi); 37-50 gr di carboidrati (pasta, cereali, riso); 37-50 gr di frutta/verdura.

Quanti grammi di pollo al cane?

Quanti grammi di pollo dovrebbe mangiare un cane? –

Pollo – Il pollo è un alimento molto nutriente per i cani. Una porzione di pollo di 80-100 grammi dovrebbe essere sufficiente per un cane di taglia media. Per cani più grandi, è consigliabile aumentare la porzione fino a 150-200 grammi. Altri alimenti – Il pollo non dovrebbe essere l’unico alimento nella dieta di un cane. Una dieta sana per cani dovrebbe comprendere anche verdure, carboidrati, proteine ​​e grassi. Questi nutrienti dovrebbero essere bilanciati per assicurare una dieta sana ed equilibrata. Cucinare – Se si sceglie di cucinare il pollo per il cane, assicurarsi di cucinarlo completamente e di rimuovere ossa, pelle e grasso in eccesso. Le ossa di pollo possono essere pericolose, quindi assicurarsi di cucinarle completamente. Conclusione – Un cane di taglia media dovrebbe mangiare circa 80-100 grammi di pollo al giorno. È importante ricordare che il pollo non dovrebbe essere l’unico alimento nella dieta del cane e che deve essere cucinato correttamente per evitare problemi di salute.

Conclusione: Tenere sotto controllo la quantità di cibo che il proprio cane riceve è importante per garantire che si mantenga in buona salute. Seguire una dieta equilibrata ed adeguata al peso e all’età del proprio cane può aiutare a mantenere una buona salute e una buona qualità di vita.

  • Consiglio: Si consiglia di consultare sempre un veterinario per essere sicuri di seguire una dieta sana e appropriata per il proprio cane.
  • Il veterinario potrà aiutare a determinare la quantità di carne ideale per il proprio animale e a scegliere alimenti di qualità adeguati al peso e all’età del proprio cane.

¡Haz clic para puntuar esta entrada! : Tabella dosi di carne per cani in base al peso e all’età – Scopri l’Incredibile Mondo degli Animali su apachi

Qual è la carne migliore per il cane?

POLLO – Il pollo è una delle migliori carni magre con cui puoi nutrire il tuo cucciolo. La risposta alla domanda “I cani possono mangiare il pollo?” è, ovviamente, sì! La carne di pollo è considerata la migliore e può essere servita bollita, alla griglia, arrosto o al forno e, se accompagnata da alcune verdure, il tuo cane potrà godere di un pasto ricco di nutrienti.

Quanto deve mangiare al giorno un cane di 25 kg?

Cani adulti di piccola taglia tra 2 Kg e 8 kg : dai 50 ai 190 gr al giorno. cani adulti di media taglia tra 9 Kg e 25 Kg : dai 155 ai 340 gr al giorno. cani di grossa taglia oltre i 25 Kg : dai 345 ai 1030 gr al giorno.

Quale carne non dare al cane?

Qual è la carne più digeribile per i cani? – Una domanda che i pet parent si fanno spessissimo è: che tipo di carne posso dare al mio cane ? Ebbene, devi sapere che in realtà il cane può mangiare qualsiasi tipo di carne, Inutile quindi chiedersi a prescindere se, ad esempio, sia meglio il pollo o il manzo per il tuo cane.

Tipo di carne (se è carne di bovino, ovino, suino o avicola); Tipo di cottura, la carne cotta è più digeribile della carne cruda poiché il calore facilita la denaturazione proteica; Quantità di lipidi, i cani sono in grado di assimilare una buona quantità di grassi, ma l’assunzione di lipidi in quantità superiori alle possibilità di digestione e di assorbimento provoca disturbi intestinali; Qualità del taglio, farine di carne, carne essiccata e carne fresca non hanno lo stesso livello di digeribilità.

Semmai, è giusto chiedersi che tipologia di carne è più indicata per il proprio cane in base alle sue esigenze. Se il tuo cane è molto attivo e scattante, puoi permetterti di concedergli anche tagli di carne più calorici (solitamente corrispondenti alle carni rosse), se è in sovrappeso meglio preferire carni più magre (ossia le carni bianche).

Quanto cibo casalingo deve mangiare un cane?

ECCO UNA TABELLA SU QUANTO CIBO CASALINGO DARE AL NOSTRO CANE –

Facciamo un esempio con un cane che pesa 5 kg:

il 3 -4% del suo peso equivalgono a 150-200 gr totali di pappa giornaliera (da suddividere in due pasti) quindi: 75-100 gr di proteine (carne, pesce, formaggio in fiocchi); 37-50 gr di carboidrati (pasta, cereali, riso); 37-50 gr di frutta/verdura.

Facciamo un altro esempio con un cane che pesa 10 kg:

il 3% è composto da 300 gr totali giornalieri di pappa, quindi: 150 – 180 gr di proteine 60-75 gr di carboidrati 60-75 gr di frutta/verdura NOTA : le quantità dei carboidrati si intendono pesati già cotti, invece proteine e verdure vanno pesati crudi e poi cotti.

Quanto petto di pollo può mangiare il cane?

In uno stato fisiologico, la dose per un esemplare adulto è di 20-30 grammi di pollo per kg di peso corporeo, ma se vuoi saperne di più, leggi questo articolo di approfondimento su quanta carne al giorno dovrebbe mangiare un cane.

Quanto deve cuocere la carne per il cane?

La temperatura al cuore – Il problema della cottura è che la temperatura raggiunta non è omogenea nelle diverse parti della carne, e questa mancanza di omogeneità deve essere considerata, quando si cuoce. Infatti, qui arriviamo al problema più importante della cottura: le temperature che abbiamo visto nella parte precedente sono facili da raggiungere all’esterno, ma difficili da raggiungere al cuore del prodotto, cioè al punto più interno, al centro, del pezzo di carne.

  1. Per fortuna ci aiuta molto il fatto che la maggior parte dei batteri si concentra sulla superficie della carne, quindi la parte che è importante venga cotta è quella esterna, però è anche vero che non si può escludere che i batteri patogeni si trovino anche all’interno, che comunque non è sterile.
  2. Se cuociamo per sanificare, bisogna sanificare tutta la carne, non solo una parte.
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Possiamo spiegare meglio la questione con un esempio: pensiamo ad una pentola d’acqua che mettiamo a bollire, e che deve arrivare a 100°. Accendendo il gas e mettendo su di esso la pentola, il fondo raggiunge 100 gradi in pochi secondi, come è facilmente verificabile toccandolo (ma meglio non farlo); discorso diverso, però, per tutto il resto dell’acqua, che più è, più tempo impiegherà ad arrivare alla temperatura che vogliamo.

Questo perché il trasferimento del calore richiede tempo. Con l’acqua le cose sono più semplici, ma con la carne si complicano molto di più. L’acqua è infatti un liquido omogeneo che conduce calore in modo abbastanza rapido; invece la carne non è un buon conduttore di calore, e resiste alla cottura. Il trasferimento di calore cambia in base a tantissime variabili: la specie animale, il taglio di carne, la composizione della carne stessa (in particolare quanto grasso c’è dentro), la temperatura di partenza (era in frigorifero? è stata qualche ora a temperatura ambiente?), il metodo di cottura e il rapporto superficie/volume del pezzo di carne.

Il metodo di cottura (quindi il fondo della padella, l’acqua, l’aria del forno o il vapore) trasferisce calore solo all’esterno della carne, ma poi è l’esterno della carne che cuoce l’interno della carne, Ci sono diversi studi scientifici che cercano equazioni differenziali che permettano di capire una “formula unica” da usare per stimare il trasferimento di calore, ma sono molto complesse, o ancora di più, e molto difficili da usare in cucina: eccone un esempio. Ci vorrebbe una laurea in tecnologia alimentare solo per capire questa formula. Meglio cercare un metodo più semplice e “casalingo”. Per cui, come si può valutare la temperatura al cuore in modo più semplice? Il metodo in assoluto migliore, infallibile ed economico è il termometro per alimenti, che ci da un’idea importante del fatto che la cottura sia, dal punto di vista sanitario, completa o meno. Consiglio ai proprietari, specialmente a chi utilizza carne di qualità inferiore, di acquistare un termometro per alimenti. Non costa molto, è utile per gli animali ma anche, in cucina, quando cuciniamo per noi! Più empirica è invece la valutazione del colore: in generale, possiamo dire che i 75 gradi sono raggiunti quando la carne ha cambiato completamente colore, in base alla quantità di mioglobina è diventata bianca oppure marrone (perché la mioglobina, il pigmento che colora la carne di rosso, diventa a 60-75 gradi metamioglobina, che ha una colorazione bruna).

Utile sapere inoltre che raggiunti i 65 gradi le proteine della carne sono praticamente tutte coagulate, e la carne inizia a perdere acqua, anche perché il collagene si contrae e “strizza” le fibre muscolari della carne (quindi la carne inizia ad asciugare, a quella temperatura, mentre a 70 gradi la carne, che ormai sta perdendo del tutto perso la colorazione rosata, diventa anche piuttosto secca perché ha ormai perso molta acqua.

La perdita massima la abbiamo a 80 gradi, quando la carne diventa difficile da masticare, almeno per l’uomo. La perdita d’acqua, chiaramente, è meno evidente se la carne è lessata, perché cuocendo in acqua gran parte di essa rimane all’interno. Questa interessante tabella mostra come cambia il colore della carne in base alla temperatura raggiunta all’interno. La temperatura indicata a destra mostra la temperatura al cuore, e ci permette di valutare solo dal colore, senza termometro né formule complesse, la temperatura raggiunta.

Possiamo dire che quando la carne ha cambiato completamente colore, all’esterno e all’interno, la cottura si può considerare sicura per la maggior parte delle carni, come il pollo e il bovino, anche se potrebbe non esserlo per il suino che, come abbiamo visto, va cotto davvero molto bene per il cane e il gatto.

Significa anche, tuttavia, che se il centro della carne rimane rosso vivo, con molto liquido, questo potrebbe essere a 55-60 gradi: questa temperatura non è sufficiente ad uccidere diversi parassiti (pensiamo alla Trichinella che può colpire anche la carne di cavallo), ed è per questo che, dal punto di vista sanitario, deve essere considerata ancora cruda e va trattata con tutte le precauzioni del caso.

Cosa dare al cane insieme alla carne?

Gli alimenti che fanno bene ai cani – Ci sono alcuni alimenti sicuri, in primis carne e pesce. Il cane può mangiare ogni tipo di carne: bovina, ovina e anche suina (ma meglio evitare gli insaccati che contengono molti sali e grassi ), Adatti anche volatili e selvaggina.

  • Il pesce è una valida alternativa che contiene elementi nutritivi come gli Omega 3.
  • Mischiato alla carne, nella ciotola si può mettere il riso, un alimento altamente digeribile e magro, adatto a completare il pasto del cane.
  • Si tratta di cibi sicuri verso cui il padrone può sempre orientarsi senza problemi.

Tra le verdure sicure troviamo gli spinaci, la lattuga, la zucca e le carote. Sono alimenti che si possono servire ricordando che non devono essere il pasto principale ma un complemento. Le crocchette per cani Canagan Scottish Salmon All Breeds sono un alimento grain free di produzione inglese, realizzato con ingredienti Nudo e Crudo Polmone di Scottona Romagnola è un alimento complementare ideale per premiare il tuo pelosetto con uno snack genuino e gustoso. Il cibo

Come si dà la carne al cane?

Carne cruda e cotta al cane? – In teoria i cani possono mangiare qualsiasi tipo di carne, ma in realtà bisognerebbe sempre preferire dei per facilitarne la digestione ed evitare problemi di obesità e limitare il consumo della carne di maiale. I cani quando mangiano tendono ad essere voraci, quindi, tagliate la polpa a pezzi piccoli adatti ovviamente alla grandezza del cane o ancora meglio dategli della carne macinata, almeno riuscirà a digerire più facilmente i bocconi di carne anche se li ha ingeriti senza masticarli.

Ma il vero grande dilemma dei proprietari di cani è: la carne cruda sì o no? La è un elemento che non dovrebbe mancare nell’alimentazione del cane perché è fonte di proteine e aminoacidi essenziali di alta qualità che servono a rafforzare gli anticorpi dell’animale. Già durante lo svezzamento del cucciolo si può somministrare della carne macinata cruda insieme a delle verdure grattugiate o del latte, per sostituire la mancanza del latte materno.

Spesso molte persone preferiscono invece cuocere la carne per migliorare il sapore del pasto, oppure per ragioni sanitarie; infatti, con la cottura si vanno ad eliminare dei parassiti che potrebbero causare dei problemi di salute al cane. Anche in questo caso se avete dei dubbi sulla dieta del vostro amico Fido rivolgetevi al veterinario di fiducia.

Quanta carne per un cane di 25 kg?

Che carne posso dare al mio cane? Gallery 5 Immagini di Paola Toia Il nostro cane è un animale domestico, certamente, ma rimane pur sempre un discendente del lupo. Quindi, sebbene, siamo abituati a nutrirlo con croccantini o carni pressate industriali – le famose scatolette -, ogni tanto gratificarlo con un po’ di carne, male non può fargli.

Già, ma quale carne si può dare al proprio cane? E in che quantità? Qui sotto vi forniremo i consigli mirati per una corretta alimentazione di Fido, mentre nella nostra gallery troverete i vari tipi di carne che si possono cucinare per lui. Perché dare la carne al cane? Il cane è carnivoro per natura, quindi potenzialmente può consumare qualsiasi tipo di carne, dalla selvaggina ai volatili, fino alla carne bovina, ovina e anche suina.

Anche il pesce può essere una valida alternativa, essendo una carne ricca di grassi buoni e omega 3, Per il cane meglio la carne magra Il cane può mangiare qualsiasi parte dell’animale, comprese frattaglie e parti grasse, ma se possibile è meglio preferire i tagli magri, per facilitare la digestione, sempre molto laboriosa per i nostri amici a quattro zampe.

Attenzione alle carni rosse: sebbene siano più golose anche per Fido, sono però più grasse e per molte razze di cane, questo potrebbe rivelarsi dannoso per la salute. Sì al pesce al cane Il pesce è un’ottima alternativa, in quanto è una carne ricca di Omega 3 e di grassi buoni, che aiutano l’animale ad avere il pelo lucido.

Ma attenzione: abbiate cura di lavarne bene le carni e di rimuovere ogni lisca, molto pericolosa per Fido, il quale mangiando con voracità, rischia di ingerire anche quelle più grosse, che possono danneggiare gli organi interni. Quanta carne dare al mio cane? Le quantità dipendono dalla stazza del cane: più è grosso, più deve mangiare.

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Quanto deve mangiare al giorno un cane di 30 kg?

Cani di taglia grande: i cani grandi, tra 30 e 40 kg, mangiano da 500 a 590 grammi di cibo al giorno, i cani giganti, di peso oltre 50 kg, mangiano tra i 590 e gli 800 grammi di mangime.

Perché non dare il pollo al cane?

I cani possono mangiare il pollo crudo? – La maggior parte delle fonti sconsiglia il pollo crudo, a causa del rischio di salmonella, listeria o infezioni batteriche che potrebbero essere presenti nell’alimento se non conservato in modo ottimale. Per evitare di incorrere in questo pericolo è meglio servire il pollo al cane già cotto.

Qual è la carne più digeribile?

LA CARNE BIANCA – Nella categoria della più comune carne bianca, troviamo il pollo, il galletto, il tacchino ed il coniglio. Anche qui ci troviamo di fronte ad un alimento ricco di proteine nobili. NB: nonostante questa carne risulti bianca, rimane anch’essa un ottima fonte di ferro,

  1. Infatti, 100 gr di pollo e di tacchino contengono rispettivamente 1,5 e 2,5 grammi di ferro.
  2. Un ottimo apporto! Altra caratteristica della carne bianca, soprattutto quella del pollo, è la masticabilità.
  3. Infatti, possedendo fibre muscolari di un diametro inferiore a quelle della carne rossa, questa carne risulta ancor più morbida e masticabile.

Ecco perchè è spesso considerata come particolarmente indicata nella dieta di bambini ed anziani! La carne bianca risulta anche più facilmente digeribile rispetto alla carne rossa, grazie ad una minore presenza di tessuto connettivo. Altra caratteristica importante delle carni bianche, è il basso contenuto di grassi.

Questo ne riduce l’apporto calorico e la rende indicata per chi deve tenere sotto controllo il proprio peso corporeo. Come la carne rossa, anche la carne bianca risulta una buona fonte di vitamine del gruppo B, che non tendono a diminuire in cottura. Come già accennato sopra, la carne bianca è anche fonte di minerali come il ferro ed il selenio, che si concentrano prevalentemente nelle cosce.

Se vuoi approfondire il soggetto della carne bianca, sul nostro blog puoi leggere anche “Il pollo: caratteristiche della sua carne”,

Che tipo di riso dare ai cani?

Riso integrale – Innanzitutto, è bene chiarire che i cani possono mangiare anche il riso integrale senza problemi. Di fatto, risulta migliore perché è più ricco di fibre, minerali e vitamine (contenuti nella crusca). Inoltre, è più proteico e ha un indice glicemico inferiore che permette di rilasciare il glucosio nel sangue del tuo animale in modo più graduale.

Quanti grammi di umido deve mangiare un cane?

Cibo secco e cibo umido per cani – Mediamente, un cane adulto di taglia media dovrebbe mangiare circa 30 o 40 grammi di alimento umido per ogni chilo del suo peso, al giorno. Per quanto riguarda invece le crocchette per cani, la quantità cambia poiché si tratta di un alimento molto più concentrato. La giusta razione è di circa 10 grammi per ogni chilo di peso del cane,

Quanti carboidrati deve assumere un cane?

Quanto cibo casalingo dare al cane? – Nel caso in cui preferiamo dare del cibo casalingo al nostro cane, dobbiamo tenere a mente che ogni pasto deve essere preparato in modo da contenere una base di carboidrati e un alimento con proteine di origine animale, in un rapporto di 1:1.

  • Quindi un cucciolo ha bisogno di 20/30 grammi di alimento proteico per ciascun kilo di peso, e della stessa quantità di carboidrati.
  • Quindi, un cucciolo di 10 kg avrà bisogno di 200 grammi di carboidrati e di 200 grammi di proteine, per un totale di 400 grammi da dividere in due pasti giornalieri.
  • Un cane adulto, invece, mangia circa 15/20 grammi di carboidrati e un uguale quantità di proteine animali per ciascun chilo di peso.

Se il cane adulto pesa 10 kg dovrà mangiare 150 grammi di carboidrati e 150 grammi di proteine, per un totale di 300 grammi al giorno, divisi per uno o due pasti indifferentemente.

Quante proteine deve mangiare il cane?

Cani ed alimentazione: principi di alimentazione nel cane Se vogliamo mantenere in forma il nostro cane, oltre all’attenzione per la sua forma fisica va curata l’alimentazione che può seguire schemi di differente gestione ma che deve sempre tenere presente alcune regole fondamentali.

In base alle preferenze di gusto del cane e alle nostre esigenze di gestione, possiamo optare per un’alimentazione con solo MANGIME (secco, umido o misto tra i due), una con PREPARATO o CASALINGO, la BARF e una dieta mista delle tre precedenti dette. Ogni singola opzione sopra detta ha vantaggi e svantaggi.

A prescindere dal tipo di alimentazione scelta, la dieta del cane deve comunque essere: -COMPLETA: i principi nutritivi (acqua, proteine, grassi, carboidrati, fibra, sali, vitamine) devono essere tutti presenti -BILANCIATA: i principi attivi (PROTEINE, CARBOIDRATI, FIBRA, GRASSI o LIPIDI, VITAMINE e SALI MINERALI) devo essere tutti presenti e correttamente dosati nella dieta, in modo da evitare carenze o eccessi.

-DIGERIBILE: la digeribilità indica la % di dieta che viene assorbita dall’intestino e quindi la % utile. In linea generale gli alimenti di origine animale sono ricchi di proteine e più digeribili, mentre gli alimenti di origine vegetale più ricchi in fibra e meno digeribili. La COTTURA aumenta la digeribilità: una eccessiva cottura degli alimenti di origine animale li rende meno digeribili e denatura le proteine.

Gli alimenti di origine vegetale e quelli contenti amido devono essere sempre cotti (i cani digeriscono poco l’amido). La cottura interferisce poco o nulla sui lipidi. A quanto detto fanno ECCEZIONE le diete finalizzate al calo di peso che sono artatamente studiate per essere ricche di fibra e poco digeribili.

Queste diete vanno usate solo quando è realmente necessario e su consiglio/prescrizione del Medico Veterinario.-APPETIBILE (deve piacere): Ogni cane ha i suoi gusti e compatibilmente con la sua salute, vanno assecondati. Sono alimenti appetibili le carni (rosse di più – spesso intolleranza al pollo), pesce, interiora (fegato, cuore, reni, ecc.) I grassi animali sono più appetibili di quelli vegetali.

I cibi sapidi sono maggiormente appetibili. La fame, in assenza di patologie fisiche e/o comportamentali è una richiesta di ulteriore energia che per quanto possibile e per la soddisfazione del cane, va tenuta presente. In altri termini nella correttezza della dieta oltre ai parametri tecnici e alle preferenze di gusto, va tenuto conto della soddisfazione volumetrica della dieta.

  1. ATOSSICA: alimenti inquinati, mal conservati, putridi o tossici sono assolutamente da evitare nella composizione della dieta del cane.
  2. Non tutti gli alimenti edibili per l’uomo vanno bene per il cane.
  3. SONO DA EVITARE per la loro tossicità nel cane: AVOCADO (persina), CIOCCOLATO (teobromina, metilxantine), AGLIO e CIPOLLA (composti solforati – emolisi, disturbi GI), IMPASTO PANE/PASTA CRUDO (il lievito nello stomaco fermenta, sviluppa gas dalla sua digestione si forma etanolo e può favorire la SDG- sindrome dilatazione/torsione gastrica nei cani di media/grossa taglia-), LATTE (lattosio – effetto lassativo): un cane abituato a bere latte tollera MAX 20/ml latte/Kg, NOCI DI MACADAMIA, OSSA DI VOLATILI e CONIGLI, LISCHE DI PESCE (rischio lesioni al GI), PANE FRESCO/PASTA AL DENTE (amido) il cane digerisce poco gli amidi, pane fresco e pasta al dente sono ricchi di amido e quindi poco digeribili per il cane mentre pochi amidi ben cotti sono digeribili, UVA (segnalate insufficienze renali per ingestione di grosse quantità), ZUCCHERI molto graditi ma poco indicati.Un altro parametro fondamentale della dieta del cane è il FABBISOGNO ENERGETICO (FE) che si esprime in kcal/die.

IL FE è la quota di energia giornaliera di cui il singolo soggetto necessita e che deve essere fornita con l’alimentazione. Un esempio di formula per il calcolo delle FE di mantenimento in un cane adulto con attività minima è: FE= 132 X PC 0,75 (NRC 2006)FE= fabbisogno energeticoPC= peso corporeo in KgPC0,75 =peso metabolico (energia per mantenere il proprio peso)La formula sopra riportata è solo una delle tante esistenti e non tiene presente le variabili di razza, sesso, attività, stato di salute, ecc.

  • Che vanno calcolate come quota di energia aggiuntiva a quella ottenuta.
  • La dieta corretta deve apportare la giusta quantità di energia (kcal/die), ne più (ingrassano), ne meno (dimagriscono).
  • Al risultato della formula sopra detta vanno applicati dei fattori di correzione tra cui i principali sono:-cuccioli dopo lo svezzamento (2-4 m): FE x 2-cuccioli che hanno raggiunto il 40% del peso da adulto: FE x 1,6-cuccioli che hanno raggiunto l’ 80% del peso da adulto: FE x 1,2-cagne gravide alla 3-4 sett: da FE x1,2 a FE x 1,5 (secondo n.
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feti)-cagna in lattazione: da FE x 3 a FE x 4 (secondo n. cuccioli)-attività fisica intensa: da FE x 2 a FE x 4 (secondo attività)Qualsiasi formula di valutazione della quantità di energia (FE) è solo una stima che va comunque modulata anche sul rilievo clinico nel tempo (stimando il peso del cane: se cala o aumenta rispetto al peso forma, la quantità di energia somministrata con la dieta va ricalcolata rispettivamente aumentando o diminuendo la FE).Il calcolo della FE deve prevedere l’utilizzo bilanciato di – Le PROTEINE possono essere di origine animale (carni rosse, carni bianche, formaggi, uova) o di origine vegetale (legumi: ricchi di fibra, bassi di proteine e poco consigliati nel cane come unica fonte proteica).

In percentuale sulla sostanza secca una dieta corretta per un cane adulto deve avere dal 18% al 20% di proteine, mentre per i cuccioli in crescita e le cagne gestanti la percentuale proteica deve essere tra il 22% ed il 24%, E’ sconsigliabile superare il 25% di proteine in una dieta per cani. – I LIPIDI devono essere presenti nella dieta in misura non inferiore al 5% sulla sostanza secca (cuccioli e gestanti min 8%).

I lipidi sono ricchi di W-6 e W-3 (acidi grassi essenziali o grassi polinsaturi che hanno un ruolo fondamentale nel corretto funzionamento degli organi, nella prevenzione/gestione delle allergie e delle infiammazioni) – I CARBOIDRATI (glucidi, saccaridi amidi) non è una categoria alimentare essenziale, le sue principali fonti sono i cereali, le patate, la pasta, pane, questi ultimi due BEN COTTI.

I carboidrati crudi o poco cotti possono causare disturbi digestivi. Il tenore dei carboidrati nella dieta del cane deve essere compreso tra il 30% ed il 60% sulla sostanza secca.- La FIBRA non viene lisata, non viene digerita e non viene assorbita dal cane (al contrario dell’uomo). La fibra nel cane ha apporto calorico praticamente nullo e può essere SOLUBILE (legumi e verdure), stimola la crescita di batteri utili (effetto prebiotico) o INSOLUBILE (crusca e verdure) stimola la motilità intestinale (peristalsi).

Il tenore di fibra in una dieta “normale” deve essere compresa tra il 5% ed il 10% sulla sostanza secca. Un eccesso di fibra rende la dieta meno appetibile e può portare a diarrea, stipsi, meteorismo (aria intestinale),pelo opaco, forfora. -I MINERALI devono essere presenti e ben bilanciati nella dieta alcuni si esprimo in percentuale sul Kg (valori minimi dei macroelementi: calcio 0,59%, fosforo 0,44%, magnesio 0,04%, sodio 0,06%, potassio 0,44%, cloro 0,09%), altri si esprimono in mg/kg (milligrammi per kg) di dieta (valori minimi dei microelementi: ferro 32.0, zinco 35.6, rame 2.9, manganese 5.1, selenio 0.11, iodio 0.59).

  • Sono dannosi sia le carenze, sia gli eccessi di minerali nella dieta.- Le VITAMINE si dividono in LIPOSOLUBILI (A, D, E, K) e IDROSOLUBILI (B, C, H, PP, colina).
  • Le esigenze di VITAMINE nel cane sono ridotte e solitamente assunto con la normale dieta tanto che sono rare le forme carenziali e spesso conseguenti ad altre patologie concomitanti.

Attenzione alle ipervitaminosi (eccesso di integrazioni con la dieta). Le principali tipologie di diete utilizzabili con i propri vantaggi e svantaggi sono: -MANGIME PRECONFEZIONATO: le diete vengono studiate a monte della preparazione. Dallo studio alimentare nascono le varie fasce di mangime standard (cuccioli, adulti, anziani, ecc) e le fasce di mangimi medicati (patologie epatiche, patologie renali, ecc).

  1. All’utente finale rimane solo il compito di somministrare il giusto peso in grammi dell’alimento selezionato sotto forma di solo secco, di solo umido o con una soluzione combinata tra i due.
  2. Anche con i mangimi preconfezionati vale la regola della valutazione clinica (ingrassa, dimagrisce, affamato, stanco, vivace, triste, grandi funzioni organiche, ecc) in base a cui si decide di variare la dose e/o il tipo di alimento.

Lo spettro di ditte produttrici e di tipologie di dieta offre una gamma tanto vasta di alimenti da soddisfare le esigenze più disparate. NON ESISTE IL MANGIME MIGLIORE IN ASSOLUTO, ogni cane ha un suo gusto personale e delle esigenze soggettive. I VANTAGGI del mangime preconfezionato sono la praticità d’uso, il costo/die contenuto, e studiato per essere completo, bilanciato, digeribile, atossico (se correttamente conservato) e di buona appetibilità.

I principali SVANTAGGI del mangime preconfezionato sono la non eccellente appetibilità (soprattutto per i cani di gusti particolarmente esigenti), le intolleranze alimentari legate ad alcune componenti della dieta, la selezione del prodotto giusto non sempre facile data la variegata gamma di prodotti disponibili.

-DIETA CASALINGA: è formulata con alimenti di cui bisogna approvvigionarsi per tempo e per alcuni dei quali è richiedono la cottura e/o una preparazione. La dieta casalinga deve seguire le regole sopra dette per cui spesso non è semplice formularne una corretta sia come fabbisogni energetici (FE) sia come caratteristiche (completa, bilanciata, digeribile, appetibile, atossica).

I VANTAGGI della dieta casalinga sono l’appagamento del proprietario nel preparare la “pappa” al suo cane e la sovente maggiore appetibilità che spesso nasce anche inconsciamente dall’esagerare nel mettere nella dieta quel qualcosa in più che tanto piace al nostro cane, sbilanciando la razione. Gli SVANTAGGI della dieta casalinga sono il maggior costo, la preparazione, il tempo necessario per l’acquisto degli alimenti e per la loro preparazione, i facili errori di composizione della dieta.

Nella maggior parte dei casi un buon mangime preconfezionato è meglio di una dieta casalinga. Per quanti desiderino cimentarsi nella dieta casalinga, è consigliabile avvalersi di libri in cui sono riportate svariate diete con indicati gli alimenti possibili ed i grammi da utilizzare.

-BARF (Biologically Appropriate Raw Food/Alimento Crudo Biologicamente Appropriato): nasce dal principio che il cane è carnivoro e prevede l’utilizzo esclusivo di carne cruda (o comunque cibo di origine animale in genere) e vegetali biologici. La dieta BARF può essere preprata in maniera artigianale o acquistata già preconfezionata.

Per linee generai la composizione di una dieta BARF prevede ossa polpose (40%-50%), carne senza osso (20%-30%), organi (10%-15%), trippa verde (10%-20%), verdure (10%-15%). I VANTAGGI della dieta BARF sono l’appetibilità, la digeribilità e l’alta energia.

Gli SVANTAGGI sono la preparazione e l’approvvigionamento delle materie prime (se non si acquista quella preconfezionata), oltre ad essere una dieta incompleta e sbilanciata.-MISTO DELLE PRECEDENTI OPZIONI: è una dieta empirica poco corretta in cui si complica molto il bilanciamento della dieta che nella maggior parte dei casi risulta inappropriato (è improponibile calcolare il corretto bilanciamento della dieta con le troppe varianti in campo) e si basa su 4 possibili associazioni alternative: MANGIME + CASALINGO, MANGIME + BARF, BARF + CASALINGO, MANGIME + CASALINGO + BARF.

– QUANTO DEVE MANGIARE? E’ una domanda frequente, semplice e banale che purtroppo richiede una risposta complessa. Per stabilire la quantità di cibo da somministrare giornalmente al cane è fondamentale conoscere il suo FABBISOGNO ENERGETICO (FE=quota di energia giornaliera di cui il singolo soggetto necessita) e la DENSITA’ ENERGETICA (DE=quantità di energia in kcal/100 gr contenuta in un determinato alimento) dei singoli alimenti componenti la dieta.

La formula per calcolare la quantità di razione giornaliera da somministrare al proprio cane è:QUANTITA^’ (gr/die)=( FE (kcal/die) )/(DE (kcal/die) ) X1000In modo empirico, più semplice e vicina alla realtà, la quantità giornaliera di dieta da somministrare si aggira intorno al 2% del peso forma corporeo.-QUANTE VOLTE AL GIORNO DEVE MANGIARE? La digestione del cane dura 4-6 h per le diete umide e 8-10 h per le diete secche.

Al cane va somministrata una razione giornaliera globale (gr/die) frazionata in 2-3 pasti quotidiani (un pasto ogni 8-12 h). In genere è sufficiente un pasto ogni 12 h, soprattutto nella stagione calda in cui i cani, a causa del caldo eccessivo, possono gradire poco il pasto di metà giornata e prediligere i pasti nelle ore fresche della giornata (mattina e sera).

E’ sbagliato lasciare il cibo a disposizione del cane tutto il giorno. I cani non sono in grado di gestirsi da soli l’alimentazione ed il loro apparato digerente, per funzionare al meglio, necessita anche di una fase di un “riposo” tra un pasto e quello successivo.-IL CAMBIO ALIMENTARE del cane va fatto progressivamente e mai sostituendo di colpo un alimento vecchio con uno nuovo.

In genere si segue uno schema del tipo sotto riportato: (V=vecchio alimento – N=nuovo alimento)per 2-3 gg = 80% V + 20% Nper 2-3 gg = 60% V + 40 % Nper 2-3 gg = 40% V + 60% Nper 2-3 gg = 20% V + 80% N poi si prosegue con 100% N La regola del cambio alimentare progressivo vale per qualsiasi variazione di dieta (mangime preconfezionato, casalingo, BARF, ecc.)-La SCELTA DELLA DIETA del nostro cane è una decisione importante per la sua soddisfazione ed il suo benessere, Centro Veterinario degli Ulivi Viale Federico II di Svevia – 70023 – Gioia del Colle : Cani ed alimentazione: principi di alimentazione nel cane