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Perché il cane si eccita?

Capita, per alcuni addirittura è la normalità, che il cane salti addosso, abbai come un forsennato, si lanci contro le bici, si getti contro gli altri cani, in altre parole, che sia carico a molla. E’ impazzito? No. La creatura è eccitata, sovraeccitata, e l’eccitazione non è una buona cosa per i cani.

Si può pensare all’eccitazione come quello stato mentale per cui una nuvola di energia interferisce con la capacità di ragionare e porta ad avere comportamenti poco apprezzabili – dove il poco apprezzabile va dal benevolmente molesto a pesante. Una analogia aiuta a capire come funziona l’eccitazione per i cani.

Si può pensare all’eccitazione come un secchio – ogni evento, piccolo o grande, positivo o negativo, è un bicchiere di acqua che si aggiunge al secchio e contribuisce a riempirlo. Quando ci sono problemi vuol dire che il secchio si è riempito, il cane ha raggiunto e superato il suo limite, è eccitato/sovraeccitato.

Lo stato di eccitazione/sovraeccitazione quindi è cumulativo – è il risultato della somma di una serie di eventi, grandi o piccoli, positivi o negativi, che il cane vive – e il grosso problema è che una volta raggiunto ci possono volere anche giorni prima che il cane torni in una condizione di serenità.

Visto che ogni cane è un individuo a sè, quanto ci vuole per riempire il secchio varia da soggetto a soggetto – ad alcuni basta pochissimo, altri ci mettono di più- ma il sistema di base è lo stesso per tutti. Lo stato di eccitazione può essere dovuto ad esempio alla stanchezza eccessiva (ne abbiamo parlato qui ), alla incapacità di gestire le proprie emozioni, all’ anticipazione, all’ allerta o alla paura e può avere un bersaglio, ad esempio altri cani, le persone, le macchine, le moto, oppure non averne.

Oltre ai comportamenti con cui si manifesta, uno dei problemi dell’eccitazione è che può dare dipendenza (un po’ come mangiare zuccheri, bere, giocare d’azzardo o farsi le canne) per cui il cane, provata l’ebbrezza, tende a ricercarla. Facciamo un esempio. Il cane può avere reazioni incontrollate a qualcosa che lo preoccupa – ad esempio un altro cane, una bici che passa, le moto.

Con il passare del tempo, particolarmente se le situazioni sono prevedibili, può accadere che la preoccupazione passi ma il comportamento rimanga e il motivo è la sensazione di piacere che quel comportamento genera. A questo si aggiunge anche l’eccitazione dell’anticipazione.

Per Obanino ad esempio il trigger sono le Harley. Quando sente il rumore, anche da lontano, si ferma e si mette in posizione e aspetta. Quando gli passano si lancia e abbaia come un posseduto; per altri può essere un altro cane che abbaia al di là di un cancello e contro cui scagliarsi. Ognuno ha il suo.

Da notare che l’eccitazione influisce sul modo in cui il cane processa gli eventi e sulle emozioni e gli stati d’animo che ne risultano per cui uno stesso evento (ad esempio l’abbaio di un cane o il passare della moto) può generare reazioni diverse a seconda dello stato mentale del cane nel momento in cui lo vive.

Raggiunto lo stato di eccitazione, qualsiasi cosa può far scattare l’animale – letteralmente, basta una mosca – e riportarli ad uno stato rilassato, e quindi più gestibile, non è facile. Il motivo per cui l’eccitazione e la sovraeccitazione sono un problema è che sono stati in cui il cane di fatto smette di pensare e, proprio come succede con gli umani, gestire un essere che non ragiona è complesso.

La chiave quindi è nella prevenzione. Anche in questo caso vale la antichissima regola che prevenire è meglio che curare. Sapendo che la eccitazione e sovraeccitazione sono date dalla somma di eventi che, come vedevamo all’inizio, possono essere sia ‘positivi’ (ad esempio sessioni di gioco) sia negativi (ad esempio esposizione a fattori di stress, altri cani, il traffico, la folla, etc.), la prima cosa da fare è organizzare la vita del cane in modo che di base non sia esposto a trigger di eccitabilità.

  1. E’ stato scoperto infatti che tanti comportamenti dei cani sono dovuti al loro vivere in uno stato di eccitazione perenne, dovuta ad uno stile di vita dominato dallo stress e, come per gli umani, anche per i cani lo stress ha conseguenza negative sul fisico, sulla mente e sul comportamento.
  2. E’ bene ricordare qui che quello che stressa i cani non è lo stesso che stressa gli umani e che gli umani pensino che i cani non siano stressati non vuol dire che non lo siano,
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Secondo alcuni studi recenti molto interessanti, un tassello fondamentale nella prevenzione dell’eccitazione/sovraeccitazione nei cani è l’ attività fisica che, a differenza di quello che si pensa comunemente, non deve essere mai eccessiva, fatta da sola e fine a sè stessa (ad esempio il gioco ossessivo con la palla) perchè per il cane non ha valore, contribuisce poco al suo benessere psico-fisico e ne aumenta l’eccitazione e i livelli di reattività,

  1. Ai cani fanno bene attività che impegnano sia il fisico sia la mente ed ecco perchè è importante che la preparazione all’uscita sia gestita correttamente, che le uscite siano buone e che le attività siano interrotte al momento giusto,
  2. Cosa si può fare con un cane eccitato/sovraeccitato? Come sempre, è suggeribile rivolgersi ad un educatore cinofilo professionista, serio e preparato,

Il motivo è uno: ogni cane è un individuo a sè, ogni binomio cane-proprietario è unico, così come le cause dei problemi e il modo per affrontarle e in un contesto del genere, il contributo di un esperto è incalcolabile.

Quando il cane ha il pisellino rosso?

Cause della balanopostite nel cane – Il pene è l’organo copulatore del cane, ha una forma pressoché cilindrica e termina in una porzione più anteriore chiamata glande. Questa è accolta in una piega cutanea chiamata prepuzio. Il prepuzio è uno speciale involucro cutaneo con una superficie esterna rivestita da cute, mentre la parte più interna è a contatto con la porzione anteriore del pene.

Perché non mi si apre la cappella?

Nei Bambini –

I segni e i sintomi della fimosi sono da ricercare ispezionando la punta del pene che può essere rossa, gonfia o dolorosa. Il bambino potrebbe avere difficoltà a urinare o avere sangue nelle urine. Purtroppo la fimosi può essere completamente asintomatica e quindi potrebbe passare del tempo prima di accorgersene.

Altro caso potrebbe essere non serrata, con un parziale abbassamento del prepuzio. In altri casi (Balanopostite), la pelle non retraendosi, a causa del ristagno di pipì, può infiammarsi facendo male, qui siamo in presenza di una fimosi detta serrata, che non permette di scoprire il glande, nemmeno parzialmente.

Potrebbe verificarsi una Parafimosi, quando il prepuzio si blocca al di sotto del glande e non si riesce più a chiuderlo. In questo caso non bisogna avere indugi e si dovrà portare il bambino al pronto soccorso, dove un medico eseguirà una manovra di ripristino; tardare potrebbe significare che il medico debba procedere d’urgenza ad un intervento di circoncisione.

    Come pulire i genitali del cane?

    Zona genitale e anale –

    • Gli organi sessuali dei cani sono molto sensibili, è importante dunque che facciate molta attenzione e che riusciate a gestire la situazione con molta cautela.
    • Sia per la zona genitale che per quella anale, si raccomanda di tagliare le porzioni di pelo che possano ostruire gli orifizi,
    • In molti casi infatti, l’urina potrebbe colpire lunghe frange di pelo e contribuire a eruzioni cutanee e infezioni, soprattutto se la zona entra in contatto con corpi estranei e sporcizia.
    • Per i cani maschi è sufficiente tagliare un centimetro intorno alla zona del pene, per i cani femmina il pelo deve essere accorciato nella zona intorno alla vulva.

    I cani femmina, in particolare, vanno incontro a delle perdite genitali che potrebbero rendere appiccicosa la zona della vulva. È necessario dunque mantenere l’igiene liberando il tratto dal pelo in eccesso, soprattutto se la sua pelliccia è molto folta.

    1. Potreste aiutarvi con una lama, ma badate ad essere estremamente cauti perché anche una piccola lesione potrebbe causare alla vostra cagna grande dolore, oltre al serio rischio di infezione,
    2. Dopo la rasatura si raccomanda, se è possibile, di farle il bagno e di lasciarla riposare in acqua tiepida: questa soluzione potrebbe calmarla, considerando che il motivo delle perdite è probabilmente di natura infettiva.
    3. Le ghiandole anali invece possono causare nei cani non pochi problemi.

    Accorciare o tagliare il pelo può aiutare a mantenere quest’area pulita, Ma attenzione: potrebbe trattarsi di una procedura estremamente maleodorante. Si raccomanda pertanto di utilizzare dei guanti di gomma e di pulire l’area con un panno umido o una salvietta umidificata per neonati.

    Che cosa significa Smegma?

    Definizione: che cos’è lo smegma? – Lo smegma è un accumulo pastoso e biancastro di secrezioni prodotte dai genitali maschili o femminili. Nello specifico, lo smegma è composto da un insieme di sebo e cellule epidermiche desquamate, che si raccoglie per lo più nelle zone umide dei genitali.

    Come chiudere il glande?

    FIMOSI: cos’è e come si tratta per una risoluzione definitiva

    La fimosi è un diffuso restringimento della pelle (prepuzio) che ricopre a testa del pene (glande) per cui risulta difficile autonomamente il glande.Può essere congenita (quando fin dalla nascita e nei primi anni di vita si manifesta un restringimento prepuziale) o acquisita,In questo caso si manifesta in età adulta a causa di alcune malattie locali. Esistono forme di infiammazioni croniche che portano progressivamente al restringimento del prepuzio come le balanopostite del diabetico o il lichen scleroatrofico : una malattia che porta ad un progressivo ed inesorabile restingimento della pelle del prepuzio. Nei casi cronici l ‘unica soluzione è rappresentata da un intervento di,Operazione oggi semplice anche per l’adulto e che, con le moderne tecniche chirurgiche, avviene senza bisogno di alcun ricovero e di alcuna anestesia generale.L’intervento è essenziale, non solo perché restituisce una qualità di vita sessuale eccellente, ma anche perché previene eventuali comparse di tumori maligni del pene, sempre possibili in questo tipo di infiammazioni croniche.

    Quante volte vanno in amore i cani?

    Per quanto tempo le cagne rimangono in calore? – Solitamente le cagne che si trovano nella fase dell’estro mostrano i segni del calore per un periodo che può variare dai 3 ai 21 giorni, con una durata media di 9 giorni, Per ulteriori informazioni su questa fase ti consigliamo di leggere la sezione precedente.

    Cosa fare se un cane ti monta?

    Come comportarsi, dunque, se il proprio cane tentasse di montarci? Bisogna porre fine a questo atteggiamento senza urlare o fare gesti bruschi. Fare un paio di passi per allontanarsi e pronunciare un secco ‘no’, sarà sufficiente per far staccare il cane.

    Quando esce la cappella?

    Fimosi nel bambino – In moltissimi bambini non circoncisi il prepuzio non scorre a sufficienza da scoprire il glande e si tratta di una situazione del tutto normale per i primi 2-7 anni di vita, dopo i quali dovrebbe iniziare a separarsi naturalmente dal glande (nel 90% dei casi).

    Cosa fare se a 12 anni non esce la cappella?

    Cosa fare se non ti esce la cappella? In questo caso non bisogna avere indugi e si dovrà portare il bambino al pronto soccorso, dove un medico eseguirà una manovra di ripristino ; tardare potrebbe significare che il medico debba procedere d’urgenza ad un intervento di circoncisione.

    Come fare uscire il glande a 18 anni?

    Quindi il consiglio preminente è rivolgersi ad un andrologo/urologo/chirurgo per eseguire al più presto la circoncisione radicale e ad un andrologo, successivamente, per verificare lo stato strututrale e funzionale genitale.

    Cosa significa quando il cane esce il pisellino?

    di VALERIA ROSSI – C’è chi si preoccupa (un’amica mi raccontò di essersi fatta venire un mezzo coccolone e di aver telefonato preoccupatissima alla figlia veterinaria, pensando ad un prolasso o a qualche altra drammatica malattia, la prima volta che il suo cucciolo sfoderò allegramente l’attrezzatura); c’è chi si scandalizza (“Ohhhh porcelloneeee!”) e mette la mano sugli occhi dei bambini (giuro: visto personalmente); c’è pure chi osserva con uno sguardo tra il divertito e il morboso (“Uhhh!!! Un cane così piccolo, e un coso così grossoooo!”).

    In molti, comunque, si chiedono “come mai” il maschio ogni tanto pensi bene di mettere in bella vista il proprio pene, che solitamente tiene pudicamente nascosto nel suo ben prepuzietto peloso e poco vistoso, evitando rossori (solitamente femminili) e/o manifestazioni di giubilo, solitamente maschili (come in: “Ma guarda che carotone ha il mio bel cagnoloneeee!”.

    Sì, tesoro, ma è quello del cane, non il tuo. Quindi datte ‘na calmata, che non hai dimostrato proprio niente). Siccome le domande un po’ imbarazzanti vengono a farle tutti a me, più di un amico mi ha chiesto “come mai” il maschio sfoderi. Le risposte possono essere diverse: il cane può farlo perché intende pulirselo (c’è chi può), ed è una cosa del tutto normale.

    Se succede troppo spesso, però, è meglio far dare una controllata dal veterinario perché potrebbe esserci un’infiammazione (per esempio una balanite). Ovviamente può farlo anche per eccitazione sessuale, ma qui bisogna fare un distinguo perché in realtà il cane non ha bisogno di un’erezione “a priori” quando intende fare sesso sul serio: l’erezione vera e propria avviene dopo la penetrazione (per chi non lo sapesse: il cane ha un osso nel pene.

    In realtà ce l’hanno moltissimi mammiferi, compresi tutti i primati tranne l’uomo e la scimmia ragno, che quindi sono costretti ad avere l’erezione prima dell’atto sessuale). Il cane può tirar fuori il pene anche a scopo masturbatorio (c’è sempre chi può): anche in questo caso, se si tratta di episodi occasionali non c’è nulla di anomalo, mentre se sono ripetuti o addirittura ossessivi è il caso di pensare ad un problema comportamentale.

    I cani che eccedono in questo comportamento sono spesso cani stressati e soprattutto annoiati, che in questo modo “passano il tempo” non avendo di meglio da fare. Se permetterete loro di avere qualcosa di più interessante a cui pensare (ovvero se li farete lavorare, giocare, divertire!), il comportamento regredirà fino a sparire.

    Nella maggior parte dei casi, comunque, l’eccitazione con conseguente esibizione di parti intime è quasi del tutto incoscia nel cane (un po’ come nei bambini): quando qualcosa solletica amabilmente i loro sensi (per esempio quando li accarezziamo) pluf, salta fuori Jack in the box, senza che loro se ne siano neppure resi conto.

    1. Poiché il cane non ha alcuna remora culturale/etica/morale, questo gesto va visto per ciò che è, e cioè una cosa assolutamente innocente: è stupido, oltre che ridicolo, manifestare disapprovazione sgridando addirittura il cane per qualcosa che neppure si è reso conto di aver fatto.
    2. State pensando che non può esserci gente così cretina? E invece c’è.

    Una sciura, una volta, mi confessò che addirittura picchiava il suo cane quando sfoderava l’attrezzo, perché lei si vergognava moltissimo: “però non smette! Non la capisce!”, fu la sconsolata conclusione. Come potesse fare a “capirla”, quel povero cane, sfugge all’umana comprensione. Ultima cosa: può succedere che il cane, dopo aver sfoderato, in caso di forte eccitazione abbia anche un ingrossamento del bulbo. In questi casi il pene non può rientrare alla base e bisogna anche ammettere che la vista per gli astanti non è propriamente idilliaca.

    • Però non bisogna fare assolutamente nulla (neppure la doccia fredda che ho sentito proporre da qualcuno), ma semplicemente attendere che il fenomeno rientri da sè.
    • Come tutte le erezioni maschili, anche quelle canine hanno una durata limitata nel tempo (sì, lo so ma evitate i paragoni, vi prego).
    • Solo in rarissimi casi può verificarsi il cosiddetto priapismo, con impossibilità del pene di rientrare nel prepuzio: in questi casi bisogna ricorrere al veterinario, anche perché il pene del cane non è fatto per restare esposto a lungo.

    Però si può pensare ad un problema di questo genere solo se l’erezione dura per parecchie ore (che duri diversi minuti è normale) e/o se il cane manifesta disagio o dolore. In tutti gli altri casi, il fatto che il cane “sfoderi” va visto come una cosa assolutamente normale, da osservare senza particolare preoccupazione o tanto meno scandalo.

    Cosa fare quando il cane è eccitato?

    Rimedi con piante dalle azioni sedative – Se le attenzioni e le coccole non bastano, esistono numerose piante che possiedono la capacità di calmare le pulsioni sessuali degli animali, senza ricorrere a trattamenti tramite medicinali chimici. Alcuni esempi sono le ortiche, l’agnocasto, l’epilobio o il luppolo,