Quanto Costa Il Microchip Al Cane
In Italia i costi per far inserire un microchip variano dai 25 ai 40 €, in base alla regione. In Italia far microchippare il cane non è più un optional, ma è obbligatorio per i proprietari entro 2 mesi dalla nascita del cucciolo.

Quanto costa il microchip al cane dal veterinario?

Il microchip per cani è obbligatorio? – Essendo importante sia per la localizzazione del cane che per il controllo delle vaccinazioni, il microchip è ormai obbligatorio per tutti i padroni di cani. In caso di mancata immissione, il padrone è soggetto a una multa, il cui valore varia da regione a regione.

Da quando è obbligatorio il microchip per i cani?

Microchip è obbligatorio per il cane – Il microchip, introdotto nel 1991, è obbligatorio per il cane e sostituisce il tatuaggio, pratica decisamente più cruenta e oramai non più utilizzata. L’inserimento del microchip va fatta entro i due mesi di vita del cane, altrimenti si rischia una sanzione fino ad ottanta euro,

Cosa c’è scritto nel microchip del cane?

A cosa serve il microchip per gli animali Chiunque abbia un cane dovrebbe saperlo: il microchip è obbligatorio per legge e deve essere presente su tutti i cani, che siano di razza o meno, di taglia grande o piccola, che vivano in un appartamento o in un giardino. Ecco quindi una guida per capire cos’è, a cosa serve, come si mette, quanto costa e, soprattutto, come funziona! COS’È Dal 1° gennaio 2005 l’unico sistema identificativo nazionale per gli animali d’affezione, come cani, gatti, furetti e conigli, è il microchip.

Si tratta di un piccolo dispositivo elettronico, delle dimensioni di 11×2 millimetri, racchiuso in una capsula di vetro biocompatibile. All’interno, un chip “leggibile” solo da un apposito lettore, contiene un codice univoco di 15 cifre che racconta la storia di ogni cane e permette di risalire al nome e alla residenza del suo proprietario,

A COSA SERVE Dal 1991 è stata istituita un’ Anagrafe Canina che permette d’identificare tutti i cani attraverso un codice. Il microchip, se correttamente depositato nell’Anagrafe Canina di residenza, costituisce un vero e proprio titolo di proprietà,

  1. Questo codice di 15 cifre dichiara infatti che il vostro cane vi appartiene e che voi avete, nei suoi confronti, sia dei diritti che dei doveri.
  2. Anche se grazie a questo codice è possibile identificare un cane smarrito, non si deve confondere il microchip con il GPS ! Non funziona come quelle app che geo localizzano lo smartphone o il computer è più simile al codice IMEI che permette, in caso di smarrimento, o peggio di abbandono, di identificare in maniera univoca il cane e di riconsegnarlo al proprietario o di punire il colpevole.
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A CHI SI METTE Tutti i cani, a prescindere dalla razza, dalla dimensione e dallo stile di vita, devono essere associati a un codice univoco. Gli unici esentati sono quelli che hanno già un microchip o un tatuaggio leggibile. QUANDO SI METTE Tutti i cuccioli devono essere identificati e registrati dal veterinario entro il secondo mese di vita,

Nel momento dell’impianto del microchip, il veterinario deve rilasciare anche il certificato d’iscrizione all’anagrafe, che costituisce il documento di identità e che deve accompagnare il cane in tutti i suoi trasferimenti di proprietà. COME SI METTE È importante che il microchip venga inserito da un veterinario in grado di garantire il rispetto delle norme igieniche necessarie per evitare infezioni, come per esempio l’utilizzo di siringhe sterili monouso, il rispetto della sede d’inoculazione, che in Europa è il sottocute al lato sinistro del collo, l’attenzione a evitare danni vascolari o ferite in caso di movimenti improvvisi dell’animale e la cura nell’effettuare un’esecuzione indolore.

Inoltre, è importante verificare, andando di persona presso l’ufficio competente, che, dopo l’applicazione del microchip, il codice sia anche regolarmente e correttamente inserito in tutte le banche dati dell’Anagrafe Canina. QUANTO COSTA Il microchip può essere inserito da qualsiasi veterinario abilitato e il costo è quello di una visita, quindi può variare a seconda del professionista scelto,

  • Chi vuole può rivolgersi ai Servizi Veterinari dell’Asl di competenza entro i primi due mesi di vita del cane per avere il microchip gratuitamente o al solo costo base del dispositivo.
  • Oppure, può rivolgersi ad alcune associazioni per la tutela degli animali che occasionalmente organizzano campagne di sensibilizzazione offrendo l’impianto gratis, soprattutto per contrastare il randagismo.
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COME FUNZIONA Il microchip utilizza la tecnologia R.F.ID. (Radio Frequency Identification) ciò significa che viene letto attraverso onde a radiofrequenza, Se trovate un cane smarrito, portatelo dal veterinario: lui, con l’apposito lettore di microchip, vi dirà il codice di 15 cifre.

Una volta in possesso del codice, vi basterà inserirlo nella banca dati dell’Anagrafe Animali d’affezione presente sul sito del Ministero della Salute per avere tutte le informazioni sulla storia di quel cane e risalire così all’indirizzo del proprietario. VANTAGGI RISPETTO AL TATUAGGIO Il tatuaggio è stato per anni l’unico metodo d’identificazione degli animali d’affezione.

Col tempo però si è scoperto che l’applicazione del tatuaggio poteva essere dolorosa e pertanto non consigliata ai cani più anziani per i rischi connessi a un’eventuale anestesia. Inoltre, il tatuaggio col tempo poteva sbiadire o diventare di difficile lettura per la crescita del pelo.

Così si è ritenuto doveroso passare a un sistema d’identificazione elettronica univoco e meno problematico: il microchip. NON SOLO CANI Inizialmente usato per contrassegnare gli animali da reddito, come mucche o cavalli, oggi il microchip viene usato anche per gli animali da compagnia, come cani, gatti, furetti e conigli e per gli animali esotici come iguane, tartarughe e pappagalli di grandi dimensioni.

Inoltre, i gatti e i furetti, per recarsi all’estero, devono essere obbligatoriamente identificati con microchip per poter ottenere il passaporto europeo, documento indispensabile per l’espatrio. Se infine avete a cuore la salute del vostro amico a quattro zampe e volete stipulare un’assicurazione per animali, ricordatevi che il microchip è necessario per l’identificazione e quindi per il rimborso di tutte le spese veterinarie.

Quanti sono i vaccini per i cani?

Uno strumento di fondamentale importanza – Per Animal Doctor è dunque importante ribadire che la vaccinazione per cani e gatti è uno strumento importantissimo per salvaguardare la salute e il benessere degli animali domestici. La scienza veterinaria ha fatto in tal senso dei passi da gigante negli ultimi anni, come è dimostrato dal fatto che la vita media di cani e gatti si è notevolmente allungata.

  1. L’iter della vaccinazione per cani e gatti può differenziarsi notevolmente a seconda delle caratteristiche dell’animale, del suo stile di vita, dell’area geografica e così via.
  2. Esiste comunque un ceppo per così dire universale, a cui tutti gli animali devono essere sottoposti, indipendentemente dalle loro caratteristiche individuali.
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Le vaccinazioni indispensabili sono ad esempio per il cane quella contro il cimurro e la parvovirosi; mentre per il gatto quella per la rinotracheite, la calicivirosi e la gastroenterite virale (riunite in un’unica iniezione definita trivalente).

Come faccio a sapere se il mio cane è iscritto all anagrafe canina?

Banca dati dell’Anagrafe Animali d’Affezione Per conoscere l’anagrafe di provenienza di un cane smarrito occorre digitare il codice a 15 cifre del microchip o quello del tatuaggio nell’apposito spazio. La lettura del microchip per ottenere il codice può essere effettuata presso i servizi veterinari delle Asl e gli ambulatori veterinari privati muniti di apposito lettore. Nel caso in cui la ricerca dell’identificativo non produca risultati si pu provare a ricercare il codice nelle singole Anagrafi Territoriali in quanto le regioni aggiornano i dati della Banca dati dell’Anagrafe Animali d’Affezione con differenti tempistiche.

Quando si può fare il primo bagnetto al cane?

Quando fare il primo bagnetto al cane? – I cuccioli si possono lavare a partire dai due mesi se il bagnetto è effettuato a casa, oppure una volta completato il ciclo vaccinale nel caso in cui si voglia portare il cucciolo dal toelettatore. Questo perché il tuo cane entrerà in un ambiente in cui circolano molti altri cani, ed è fondamentale quindi che sia protetto da virus e malattie.

Non vaccinare il tuo cane lo espone a diversi rischi, come spieghiamo nell’articolo Cosa succede se non vaccino il cane?, che in un ambiente in cui il viavai è continuo si moltiplicano ulteriormente. Fondamentale quindi rispettare il tempo necessario alle difese immunitarie del cucciolo di stabilizzarsi.

A tal proposito, meglio anche aspettare circa 7-10 giorni dall’ultimo richiamo poiché durante questo periodo il cane potrebbe comunque essere “scoperto” e un’unica vaccinazione non è sufficiente a sviluppare gli anticorpi necessari. Scegli se fare il suo primo bagnetto a casa o affidarti ad un toelettatore