Quanto Costa La Pulizia Dei Denti Del Cane
Pulizia dei denti del cane: il costo – Effettuare una pulizia ai denti del cane, intervento che deve essere necessariamente seguito da un veterinario che prende il nome di “detartrasi”, ha un costo che si aggira attorno ai 100-130 euro, comprensivi del costo di anestesia, fondamentale nel cane per una pulizia approfondita dei denti.

Sebbene il prezzo sia variabile da veterinario a veterinario, esso può anche dipendere dallo stato del tartaro nella bocca del cane e dalle sue gengive, e sull’eventuale necessità di rimozione di alcuni denti divenuti impossibili da pulire. Per questo, prima dell’intervento, si rende spesso necessaria una visita di controllo,

La pulizia è molto approfondita, ma una volta terminata, il cane potrà tornare alle sue attività quotidiane e il veterinario potrà consigliare la migliore routine per limitare l’accumulo di tartaro in futuro e prodotti per l’igiene dentale del cane.

Quanto costa la pulizia denti al cane?

LISTINO – Ambulatorio Veterinario Linneo

PRESTAZIONE COSTO TOTALE(incluso di IVA 22% ed Enpav 2% )
CLINICA Visita generale 40 €
Visita con vaccinazione Nobivac CEPPI+Lepto (cane) 48 €
Visita con vaccinazione Nobivac CEPPI+L4 (cane) 48 €
Visita con vaccinazione Nobivac Lepto/ L4 (cane) 48 €
Visita con vaccinazione Letifend (contro la Leishmaniosi del cane) 82 €
Visita con vaccinazione endonasale Nobivac KC (contro la Tosse dei canili del cane) 85 €
Visita con vaccinazione Trivalente (gatto) 48 €
Visita con vaccinazione Trivalente+Leucemia (gatto) 65 €
Visita con vaccinazione Nobivac Mixo+MEV (coniglio) 58 €
Applicazione Microchip 35 €
DIAGNOSTICA Esame del sangue (profilo base) 78 €
Esame del sangue (profilo completo) 98 €
Esame del sangue (profilo geriatrico) 125 €
Esame delle urine (chimico-fisico + sedimento) 28 €
Esame coprologico 18 €
Test Fiv-FeLV (gatto) 48 €
Test Filaria (cane) 45 €
Test Leishmania (cane) 45 €
Test Giardia (cane e gatto) 45 €
Radiografia digitale 45 €
ODONTOSTOMATOLOGIA Pulizia denti (detartrasi) gatto^ 140 €
Pulizia denti (detartrasi) cane <10kg^ 140 €
Pulizia denti (detartrasi) cane 10-20kg^ 150 €
Pulizia denti (detartrasi) cane 20-30kg^ 170 €
Pulizia denti (detartrasi) cane 30-40kg^ 180 €
Estrazione dentaria semplice# 30 € a dente
Estrazione dentaria complessa (con suture mucosali)# 40 € a dente
Estrazioni del Dente Canino/4°premolare superiore (con suture mucosali)# 80/120 € a dente
CHIRURGIA Asportazione nodulo cutanea(anestesia inclusa)* da 250 a 360 €
Asportazione nodulo palpebrale (anestesia esclusa)* 310 €
Sedazione gatto 30 €
Sedazione cane* da 35 a 55 €
Sterilizzazione gatto maschio 140 €
Sterilizzazione gatta femmina 190 €
Sterilizzazione cane maschio* da 290 a 430 €
Sterilizzazione cane femmina* da 320 a 470 €
^inclusa l’Anestesia Generale #a queste prestazioni va aggiunto il costo della Pulizia Denti (in base al Peso Corporeo del paziente ) *il costo varia a seconda del Peso Corporeo del paziente

LISTINO – Ambulatorio Veterinario Linneo

Quanto costa togliere tartaro cane?

Prezzo per la pulizia dei denti del cane – I costi di questa delicata operazione si aggirano intorno ai 100-130€ comprensivo di anestesia. I prezzi variano da veterinario a veterinario ma soprattutto possono variare dallo stato del tartaro e delle gengive del cane.

Quanto dura la pulizia dei denti cani?

Pulizia dentale del cane: con o senza anestesia – La detartrasi è a tutti gli effetti di un piccolo intervento, eseguito in genere in anestesia generale, della durata di circa un’ora. Esiste anche la possibilità di una procedura dentale senza anestesia, ovvero la rimozione della placca e del tartaro dai denti senza sottoporre l’animale ad anestesia generale.

  1. Per effettuare la rimozione del tartaro senza anestesia l’animale dovrà però essere necessariamente contenuto, in modo da permettere all’operatore di intervenire.
  2. Bisogna considerare che alcuni animali necessitano di essere contenuti più di altri, alcuni possono soffrire maggiormente del contenimento e tutti in ogni caso non riescono a capire cosa gli stia succedendo durante l’operazione, vivendola con possibile confusione, ansia e disagio.

Per poter decidere se procedere con o senza anestesia è consigliabile valutare il carattere del proprio cane, e per non sottoporlo a uno stress non necessario è sempre possibile considerare l’opzione di asportazione del tartaro tradizionale, quindi con anestesia.

Quanto costa rimuovere il tartaro dai denti?

Domande frequenti – Qual è il costo della pulizia dei denti? La pulizia dei denti o detartrasi ha un costo che va dalle 50 alle 90€, anche se ci sono dei fattori che possono far alzare il prezzo. I costi sono più elevati, ad esempio, se serve anestesia, quando la clinica usa dispositivi di ultima generazione o se occorre anche lo sbiancamento dentale.

A cosa serve la pulizia dei denti? La pulizia dentale serve a eliminare dal cavo orale ogni traccia di placca e di tartaro. Se la placca si può eliminare con l’uso di spazzolino e filo interdentale, per eliminare il tartaro bisogna ricorrere alla pulizia professionale fatta dall’igienista. Cosa accade se si trascura la pulizia dei denti? Trascurare la pulizia dentale può comportare l’insorgere di patologie più serie, che richiedono trattamenti odontoiatrici più costosi e invasivi, come l’otturazione o la devitalizzazione.

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Come si puliscono i denti a un cane?

FASE 2: LASCIA CHE IL CANE PRENDA CONFIDENZA CON IL DENTIFRICIO – Prima di iniziare a lavare i denti del cane, permetti all’animale di assaggiare un po’ di pasta dentifricia, Avrà così modo di abituarsi al gusto del prodotto e lo accetterà più di buongrado quando glielo presenterai sullo spazzolino.

Come si chiama la pulizia dei denti del cane?

L’igiene orale e la detartrasi nel cane e nel gatto 4 Marzo, 2015 a cura del medico veterinario Stefania Di Maio – Le malattie periodontali negli animali domestici purtroppo oggi sono in forte aumento, sia a causa della scorretta alimentazione, sia della poca attenzione che i proprietari dedicano alla bocca dei pet.

  • Ricordiamo che la nostra igiene orale è molto importante e non è da meno quella dei nostri piccoli amici.
  • Spesso l’azione abrasiva meccanica delle crocchette sulla superficie dentale non è sufficiente, ed ecco il formarsi della placca batterica, che si trasformerà in tartaro: per eliminarlo occorrerà effettuare un’operazione di pulizia dentale accurata denominata detartrasi, presso l’ambulatorio del vostro veterinario.

Alito cattivo o difficoltà nell’alimentarsi possono essere in alcuni casi solo la punta dell’iceberg di un problema più grave come ascessi o tumori. I proprietari potrebbero non riconoscere la gravità della malattia dentale e il forte disagio che questo provoca alle funzioni vitali dell’animale.

Anche se la maggior parte dei cani e dei gatti affetti da gravi malattie dentali continueranno a mangiare, i proprietari spesso noteranno che il loro pet “è come un animale nuovo” dopo che l’operazione odontoiatrica viene eseguita, ponendo fine al mal di denti. Molti proprietari si preoccupano di non far effettuare degli interventi sui denti del loro animale, perché le procedure richiedono l’anestesia generale.

La corretta pulizia dentale non può infatti essere eseguita senza anestesia generale. Tuttavia gli anestetici oggi usati daiveterinari sono all’avanguardia, poco invasivi e di breve durata. Un’altra grande preoccupazione è come il gatto mangerà se molti o tutti i suoi denti necessitano diessere estratti.

Vi stupirà sapere che alcuni cani o gatti riescono a mantenere una dieta esclusivamente composta da cibo secco anche dopo che tutti i loro denti sono stati rimossi. Inoltre, permette la regressione completa della gengivite e, assieme ad altre terapie necessariesecondo la gravità del caso, migliora nettamente le condizioni di salute (sia della bocca sia di altri organi ed apparati) anche quando si è già instaurata la parodontite.

Come posso prevenire? Mantenere i denti del nostro pelosetto puliti può prevenire gravi malattie dentali. E’ dunque di fondamentale importanza imparare a riconoscere i sintomi di potenziali problemi e correre subito ai ripari. Come per gli umani, infatti, anche per i nostri piccoli amici a quattro zampe la parola d’ordine è prevenzione.

Le gengive arrossate e l’alito cattivo sono i principali indicatori della malattia dentale e parodontale. Saliva con tracce di sangue e perdita dei denti sono altre importanti indicazioni. L’alito cattivo non è sempre sintomo di una qualche malattia del cavo orale, nei cuccioli ad esempio è un fenomeno da considerarsi normale e non desta alcun tipo di preoccupazione dal punto di vista clinico.

Alcune infiammazioni dentali possono provocare al nostro gatto dolore nel cibarsi e nell’aprire la bocca. Una pulizia accurata dei denti può risultare necessaria con cadenza annuale. Tuttavia la frequenza dipende dalla dieta del vostro animale e dalla predisposizione per l’accumulo di placca e delle formazioni di gengiviti.

La pulizia dei denti a livello di profilassi può prevenire la perdita dei denti e preservare i denti in età avanzata. Per aiutare il mantenimento esistono in commercio croccantini e/o ossi in grado di favorire l’igiene ed alleviare le gengive dalla placca, da cui poi il tartaro ha origine. Ciononostante, come capita anche per noi esseri umani, alla fine il tartaro si può formare lo stesso.

Quanto e con quale rapidità dipende anche dalla composizione della saliva stessa dell’animale, oltre che dalla sua alimentazione e dall’igiene orale. E’ comunque dopo i tre anni circa che il cane può cominciare a soffrire di alitosi e gengivite, ascessi o altri disturbi del cavo orale che solo una visita e le terapie del veterinario potranno curare.

Non bisogna trascurare questi aspetti che possono incidere seriamente sulla salute del vostro animale. L’intervento in cosa consiste? Il vostro animale subirà questo intervento in anestesia generale, ma unicamente per fare si che non si muova. L’intervento in se non gli provoca dolore, è piuttosto rapido e consiste nel rimuovere con una apposito strumento, piezoelettrico, tutto il tartaro presente sopra i denti e sotto la gengiva.

I denti vengono poi lucidati e le gengive controllate fino agli spazi sottogengivali. Il post intervento consiste in una terapia con antibiotici o antidolorifici uniti a disinfettanti gengivali a base di clorexidina: è importante in ogni caso che dopo la detartrasi l’attenzione alla bocca dell’amico a quattro zampe sia maggiore, per prevenire futuri accumuli di tartaro.

  1. Ad esempio una buona abitudine potrebbe essere quella di spazzolare i denti del cane, anche per migliorare l’alito del pet, con evidente sollievo di tutta la famiglia! La detartrasi non è rischiosa, fatti salvi i normali rischi che un’anestesia totale comporta.
  2. Il veterinario prima dell’intervento vi illustrerà come si svolgerà l’ intero processo.

Patologie legate alla cura dei denti, Purtroppo il tartaro formandosi offre ai batteri una protezione; gli stessi batteri, che aumentano notevolmente in quantità nel cavo orale, si insidiano anche sotto la gengiva raggiungendo i vasi sanguigni e linfatici peridentali.

Questi stessi batteri, quindi, possono muoversi in due direzioni: per contiguità, cioé verso la lingua (causandone l’infiammazione, detta glossite) e le strutture vicine al cavo orale (gola, tonsille, cavità nasali e trachea, la cui infiammazione conseguente prende rispettivamente il nome di faringite, tonsillite, rinite e tracheite); per via linfo-ematica (cioè attraverso il sangue e la linfa).

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La presenza di batteri nel sangue è detta batteriemia. Attraverso questa via i batteri raggiungono tutti gli organi, ed è così che, a partire da un’apparente “banale” presenza di tartaro e della conseguente alitosi, si può arrivare a seri problemi cardiaci (endocarditi, fino allo scompenso cardiaco) e a carico di diversi altri organi, tra cui i reni (nefriti, fino all’ insufficienza renale), le articolazioni (artriti e artrosi), ecc.

Si capisce, quindi, quanto vari e gravi possano essere i rischi per la salute dei nostri amici animali. Trascurare l’igiene orale, così come per noi, può voler dire andare incontro a patologie gravi e irreversibili che andrebbero affrontate con complicate terapie mediche e chirurgiche. Prevenire le malattie del cavo orale del cane e del gatto è quindi una questione di fiducia e di collaborazione, oltre che di rispetto nei confronti dei nostri animali.

Fiducia nell’affidarsi precocemente e periodicamente ad un professionista che possa consigliare i migliori mezzi preventivi ed eventualmente porvi rimedio con la detartrasi e le cure necessarie. Collaborazione nell’attuare quotidianamente le indicazioni e i consigli del medico veterinario, non dimenticando mai che i vostri animali dipendono in tutto e per tutto da voi!

Come si stacca il tartaro?

Le migliori tecniche per eliminare il tartaro: lo scaling dentale – Il tartaro viene rimosso dal dentista o dall’igienista in delle specifiche sedute di ablazione del tartaro o detartrasi, attraverso l’utilizzo di appositi strumenti, i quali possono essere manuali e a ultrasuoni.

I primi rimuovono il tartaro che si è insediato sui denti con delle punte particolari, i secondi riescono a togliere il tartaro nero sottogengivale attraverso il movimento vibratorio. Questa tecnica è chiamata anche scaling dentale. Come Pulire i Denti: I consigli del Centro Dentistico FreeSmile.com – ZAHNPUTZTIPS – YouTube FreeSmile Centri Dentistici 571 subscribers Come Pulire i Denti: I consigli del Centro Dentistico FreeSmile.com – ZAHNPUTZTIPS FreeSmile Centri Dentistici Watch later Share Copy link Info Shopping Tap to unmute If playback doesn’t begin shortly, try restarting your device.

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Cosa succede se non si fa la pulizia dei denti?

Sintomi di una scarsa igiene orale – È molto importante prendersi cura dei propri denti, perché una cattiva igiene orale può provocare diverse patologie. Per questo motivo sono fondamentali le sedute di pulizia professionale dal dentista, per prevenire l’insorgenza di malattie dovute all’ accumulo di placca e tartaro sulla superficie dei denti.

  1. Nei pazienti con pregresse malattie parodontali, l’igiene orale dovrà sempre essere impeccabile, una vera e propria terapia di mantenimento parodontale per monitorare nel tempo l’andamento della malattia.
  2. Queste attenzioni sono volte alla prevenzione della salute generale del cavo orale, per difenderlo da disturbi di vario tipo con gli strumenti giusti: spazzolino, dentifricio, collutorio, scovolino devono essere i vostri alleati per diminuire il rischio di carie, dalle quali si possono generare altri fastidi.

Vediamo quali sono le principali patologie sintomo di una scarsa igiene orale :

cariegengiviteparodontitealitosi

Le carie sono il problema più comune dei denti sia da latte che permanenti. Si tratta di un processo di origine batterica che si forma sulla superficie dentale in presenza di determinate condizioni provocando la devitalizzazione del dente. Altri fattori di rischio sono implicati nella formazione della carie, tra cui un ridotto flusso salivare, un’ alimentazione ricca di zuccheri semplici e una cattiva igiene orale,

  • Anche la gengivite è un problema molto comune e consiste nell’infiammazione delle gengive, causata dall’accumulo di placca e tartaro.
  • I principali sintomi sono l’ arrossamento e il sanguinamento delle gengive a cui può seguire una patologia più grave, la parodontite.
  • Una gengivite non trattata opportunamente conduce infatti alla parodontite, una malattia infiammatoria che colpisce i tessuti attorno al dente interessando la gengiva, l’osso, il palato e il legamento parodontale e causa la perdita progressiva della gengiva,

Il sintomo principale è il sanguinamento delle gengive, seguito da alitosi, mobilità dentaria, ascessi, febbre, dolore nella parte interna della labbra e recessione gengivale. Se non si interviene tempestivamente, la parodontite può causare la caduta di uno o più denti.

Una scarsa igiene orale e una cattiva alimentazione possono causare l’ alitosi, ovvero alito cattivo, che può creare molti disagi nelle relazioni sociali. Questi odori sono causati dalla proliferazione nella flora batterica del cavo orale di batteri anaerobi che decompongono rapidamente le sostanze proteiche presenti nei residui di cibo, nella mucosa e nella saliva.

Per prevenire questo tipo di problemi è necessario prendersi mantenere un’ottima cura orale, Una scarsa igiene orale può inoltre peggiorare anche malattie respiratorie, perché alcuni microrganismi dalla bocca possono arrivare fino ai polmoni. Una combinazione di diabete e scarsa igiene dentale scarsa può aggravare la parodontite, che arresta il controllo degli zuccheri presenti nel sangue aumentando la possibilità di complicazioni come scompensi cardiaci e polmonari.

Quanto costa la pulizia dei denti dal dentista?

Costo della pulizia dei denti – Il prezzo della pulizia dentale può variare tra 70€ e 120€. Tuttavia, il costo dell’igiene dentale può variare a seconda della città in cui la si esegue, dagli strumenti utilizzati e della clinica scelta, anche se la procedura di solito è quasi sempre la stessa.

Come si chiama la pulizia dei denti del cane?

L’igiene orale e la detartrasi nel cane e nel gatto 4 Marzo, 2015 a cura del medico veterinario Stefania Di Maio – Le malattie periodontali negli animali domestici purtroppo oggi sono in forte aumento, sia a causa della scorretta alimentazione, sia della poca attenzione che i proprietari dedicano alla bocca dei pet.

Ricordiamo che la nostra igiene orale è molto importante e non è da meno quella dei nostri piccoli amici. Spesso l’azione abrasiva meccanica delle crocchette sulla superficie dentale non è sufficiente, ed ecco il formarsi della placca batterica, che si trasformerà in tartaro: per eliminarlo occorrerà effettuare un’operazione di pulizia dentale accurata denominata detartrasi, presso l’ambulatorio del vostro veterinario.

Alito cattivo o difficoltà nell’alimentarsi possono essere in alcuni casi solo la punta dell’iceberg di un problema più grave come ascessi o tumori. I proprietari potrebbero non riconoscere la gravità della malattia dentale e il forte disagio che questo provoca alle funzioni vitali dell’animale.

Anche se la maggior parte dei cani e dei gatti affetti da gravi malattie dentali continueranno a mangiare, i proprietari spesso noteranno che il loro pet “è come un animale nuovo” dopo che l’operazione odontoiatrica viene eseguita, ponendo fine al mal di denti. Molti proprietari si preoccupano di non far effettuare degli interventi sui denti del loro animale, perché le procedure richiedono l’anestesia generale.

La corretta pulizia dentale non può infatti essere eseguita senza anestesia generale. Tuttavia gli anestetici oggi usati daiveterinari sono all’avanguardia, poco invasivi e di breve durata. Un’altra grande preoccupazione è come il gatto mangerà se molti o tutti i suoi denti necessitano diessere estratti.

  • Vi stupirà sapere che alcuni cani o gatti riescono a mantenere una dieta esclusivamente composta da cibo secco anche dopo che tutti i loro denti sono stati rimossi.
  • Inoltre, permette la regressione completa della gengivite e, assieme ad altre terapie necessariesecondo la gravità del caso, migliora nettamente le condizioni di salute (sia della bocca sia di altri organi ed apparati) anche quando si è già instaurata la parodontite.
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Come posso prevenire? Mantenere i denti del nostro pelosetto puliti può prevenire gravi malattie dentali. E’ dunque di fondamentale importanza imparare a riconoscere i sintomi di potenziali problemi e correre subito ai ripari. Come per gli umani, infatti, anche per i nostri piccoli amici a quattro zampe la parola d’ordine è prevenzione.

Le gengive arrossate e l’alito cattivo sono i principali indicatori della malattia dentale e parodontale. Saliva con tracce di sangue e perdita dei denti sono altre importanti indicazioni. L’alito cattivo non è sempre sintomo di una qualche malattia del cavo orale, nei cuccioli ad esempio è un fenomeno da considerarsi normale e non desta alcun tipo di preoccupazione dal punto di vista clinico.

Alcune infiammazioni dentali possono provocare al nostro gatto dolore nel cibarsi e nell’aprire la bocca. Una pulizia accurata dei denti può risultare necessaria con cadenza annuale. Tuttavia la frequenza dipende dalla dieta del vostro animale e dalla predisposizione per l’accumulo di placca e delle formazioni di gengiviti.

La pulizia dei denti a livello di profilassi può prevenire la perdita dei denti e preservare i denti in età avanzata. Per aiutare il mantenimento esistono in commercio croccantini e/o ossi in grado di favorire l’igiene ed alleviare le gengive dalla placca, da cui poi il tartaro ha origine. Ciononostante, come capita anche per noi esseri umani, alla fine il tartaro si può formare lo stesso.

Quanto e con quale rapidità dipende anche dalla composizione della saliva stessa dell’animale, oltre che dalla sua alimentazione e dall’igiene orale. E’ comunque dopo i tre anni circa che il cane può cominciare a soffrire di alitosi e gengivite, ascessi o altri disturbi del cavo orale che solo una visita e le terapie del veterinario potranno curare.

Non bisogna trascurare questi aspetti che possono incidere seriamente sulla salute del vostro animale. L’intervento in cosa consiste? Il vostro animale subirà questo intervento in anestesia generale, ma unicamente per fare si che non si muova. L’intervento in se non gli provoca dolore, è piuttosto rapido e consiste nel rimuovere con una apposito strumento, piezoelettrico, tutto il tartaro presente sopra i denti e sotto la gengiva.

I denti vengono poi lucidati e le gengive controllate fino agli spazi sottogengivali. Il post intervento consiste in una terapia con antibiotici o antidolorifici uniti a disinfettanti gengivali a base di clorexidina: è importante in ogni caso che dopo la detartrasi l’attenzione alla bocca dell’amico a quattro zampe sia maggiore, per prevenire futuri accumuli di tartaro.

Ad esempio una buona abitudine potrebbe essere quella di spazzolare i denti del cane, anche per migliorare l’alito del pet, con evidente sollievo di tutta la famiglia! La detartrasi non è rischiosa, fatti salvi i normali rischi che un’anestesia totale comporta. Il veterinario prima dell’intervento vi illustrerà come si svolgerà l’ intero processo.

Patologie legate alla cura dei denti, Purtroppo il tartaro formandosi offre ai batteri una protezione; gli stessi batteri, che aumentano notevolmente in quantità nel cavo orale, si insidiano anche sotto la gengiva raggiungendo i vasi sanguigni e linfatici peridentali.

Questi stessi batteri, quindi, possono muoversi in due direzioni: per contiguità, cioé verso la lingua (causandone l’infiammazione, detta glossite) e le strutture vicine al cavo orale (gola, tonsille, cavità nasali e trachea, la cui infiammazione conseguente prende rispettivamente il nome di faringite, tonsillite, rinite e tracheite); per via linfo-ematica (cioè attraverso il sangue e la linfa).

La presenza di batteri nel sangue è detta batteriemia. Attraverso questa via i batteri raggiungono tutti gli organi, ed è così che, a partire da un’apparente “banale” presenza di tartaro e della conseguente alitosi, si può arrivare a seri problemi cardiaci (endocarditi, fino allo scompenso cardiaco) e a carico di diversi altri organi, tra cui i reni (nefriti, fino all’ insufficienza renale), le articolazioni (artriti e artrosi), ecc.

  • Si capisce, quindi, quanto vari e gravi possano essere i rischi per la salute dei nostri amici animali.
  • Trascurare l’igiene orale, così come per noi, può voler dire andare incontro a patologie gravi e irreversibili che andrebbero affrontate con complicate terapie mediche e chirurgiche.
  • Prevenire le malattie del cavo orale del cane e del gatto è quindi una questione di fiducia e di collaborazione, oltre che di rispetto nei confronti dei nostri animali.

Fiducia nell’affidarsi precocemente e periodicamente ad un professionista che possa consigliare i migliori mezzi preventivi ed eventualmente porvi rimedio con la detartrasi e le cure necessarie. Collaborazione nell’attuare quotidianamente le indicazioni e i consigli del medico veterinario, non dimenticando mai che i vostri animali dipendono in tutto e per tutto da voi!

Quando fare la detartrasi?

Il richiamo consigliato per la pulizia dentale professionale è semestrale: gli igienisti dentali suggeriscono di eseguire la detartrasi ogni 6 mesi o, al massimo, una volta all’anno.