Quanto Dura Il Ciclo Del Cane
Proestro – Dura mediamente 9 giorni, con un minimo di 3-4 giorni a un massimo di 20, inizia con perdite ematiche vaginali e si notano maggiori dimensioni della vulva. Termina con la recettività all’accoppiamento, ed è caratterizzato da una elevata concentrazione di estrogeni.

Quanto dura il calore del cane dopo il ciclo?

Vai ai contenuti Il ciclo estrale della cagna Cosa significa in realtà quando si dice che la cagna è “in calore”? Facciamo un po’ di chiarezza sul ciclo sessuale della cagna. Tutti sanno, ed è vero, che la cagna è fecondabile mediamente al 12°-14° giorno dall’inizio delle manifestazioni estrali.

  • Ma in questa specie ci sono moltissime variabilità individuali ed un accoppiamento infruttuoso è solitamente da attribuire alla scelta errata del momento per l’accoppiamento piuttosto che all’infertilità del maschio o della femmina.
  • Infatti spesso non è sufficiente basarsi sulla disponibilità della femmina nei confronti del maschio corteggiante.

Se si desidera una cucciolata e non si vuole rischiare di perdere un ciclo riproduttivo è necessario conoscere l’andamento estrale, specifico per quella cagna, e determinare il momento dell’ovulazione. Mentre le differenze tra una cagna e l’altra spesso sono notevoli, la stessa femmina ha un andamento ciclico pressoché costante. I metodi principali per monitorare il ciclo sessuale della cagna sono 3:

osservazione del comportamento e dei segni esterni strisci vaginali, colorati ed osservati al microscopio dosaggio del livello del progesterone nel sangue

Vediamo come utilizzare questi metodi nelle varie fasi del ciclo Il ciclo della cagna si distingue in 4 fasi: PROESTRO : corrisponde ai primi giorni del “calore” in cui la cagna inizia a perdere sangue, attrae il maschio, la vulva si ingrossa notevolmente, ma non è ancora pronta all’accoppiamento.

Le alterazioni osservate durante il proestro sono dovute ad un incremento degli estrogeni prodotti dai follicoli ovarici in fase di maturazione. I livelli serici di progesterone sono bassissimi, sotto a 1 microgrammo/ml. Citologicamente il proestro è caratterizzato da cellule vaginali che diventano squamose, di forma irregolare ma presentano ancora il nucleo (cellule “intermedie”).

La durata media del proestro è di 9 giorni, ma con una grande variabilità da 3 fino a 17 giorni. Proestro: La vulva diventa turgida ESTRO : questa è la fase in cui la cagna diventa fertile e solitamente accetta il maschio alzando e spostando lateralmente la coda quando viene annusata. Le perdite di sangue possono continuare o diventare più chiare, sierose. Per tutto l’estro il quadro citologico è caratterizzato da cellule vaginali molto grandi, di forma poligonale con nucleo piccolo o assente (“cellule “corneificate”). Non è perciò possibile determinare il momento dell’ovulazione con la citologia vaginale.

La citologia è utile invece per determinare l’inizio dell’estro e quindi il momento in cui iniziare a fare i dosaggio del progesterone ematico. La durata dell’estro è in media di 9 giorno, ma anche questa fase è soggetta a una grande variabilità che va da 3 a 21 giorni. DIESTRO : questa fase segue il “calore” se la cagna non è rimasta gravida, dura circa 2 mesi e da un punto di vista ormonale è molto simile alla fase di gravidanza.

Per questo motivo molte cagne durante il diestro manifestano la cosiddetta ” falsa gravidanza “, “gravidanza isterica” o “pseudociesi”, in cui possono avvenire dei cambiamenti sia comportamentali (ricerca di giocattoli in sostituzione dei cuccioli, disappetenza, diminuizione della normale vivacità) che fisici (ingrossamento del tessuto mammario, lattazione). Il diestro inizia mediamente 6 giorni dopo l’ovulazione, quando lo striscio vaginale evidenzia cellule epiteliali in prevalenza non corneificate, Dopo l’accoppiamento, la determinazione del primo giorno del diestro tramite l’esecuzione di strisci vaginali è utile per poter prevedere la data del parto (soprattutto se non sono stati eseguiti i dosaggi del progesterone): sappiamo che la gravidanza ha una durata di 63 giorni dall’ovulazione, e quindi 57 giorni dall’inizio del diestro. Comunemente, quando si parla di “calore”, si intendono le prime due fasi: il proestro e l’ estro,

Come bloccare il ciclo del cane?

Informazioni commerciali sulla prescrizione – Titolare: Intervet International B.V. Concessionario: MSD Animal Health S.r.l. Ricetta: RNRV – ricetta medica in copia unica non ripetibile Principio attivo: Proligestone Gruppo terapeutico: Regolatori del ciclo estrale Forma farmaceutica: fiala iniettabile Covinan iniett.1 flacone 20 ml Proligestone 100 mg/ml.

  • Metile para-idrossibenzoato, propile para-idrossibenzoato.
  • Controllo dell’estro nella cagna: rinvio permanente dell’estro: iniezioni ripetute somministrate “nell’anestro” indotto da precedente somministrazione di Covinan o altri progestinici; rinvio temporaneo dell’estro: una sola iniezione somministrata in anestro; soppressione dell’estro: una sola iniezione somministrata all’inizio del proestro.
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Trattamento e prevenzione della falsa gravidanza nella cagna. stato dimostrato che una sola iniezione di Covinan allevia effettivamente la maggior parte delle cagne sia dai sintomi nervosi che dalla lattazione associati alla falsa gravidanza. Controllo dell’estro nella gatta: rinvio permanente dell’estro: iniezioni ripetute somministrate “nell’anestro” indotto da precedente somministrazione di Covinan o di altri progestinici; rinvio temporaneo dell’estro: una sola iniezione somministrata durante il diestro o l’anestro; soppressione dell’estro: una sola iniezione somministrata all’inizio dell’estro.

Trattamento e prevenzione dell’eczema miliare nel gatto. Cagne: fino a 33 mg/kg di peso vivo. Il dosaggio varia con il peso dell’animale: animali pi pesanti ricevono in proporzione un dosaggio minore. Le dosi medie raccomandate sono le seguenti: 1,0-1,5 ml, 5-10 kg; 1,5-2,5 ml, 10-20kg;,5-3,5 ml, 20-30 kg; 3,5-4,5 ml, 30-45 kg; 4,5-5,5 ml, 45-60 kg; 5,5-6,0 ml, quindi 10 mg/kg.

Gatte: generalmente 1 ml per capo. Covinan va somministrato per via sottocutanea; agitare bene prima dell’uso. Cagne: Rinvio permanente dell’estro: si raccomanda il seguente schema di somministrazione: 1a dose: 3 mesi dopo un’iniezione preliminare in proestro o in anestro.2a dose: dopo altri 4 mesi.3a dose e successive dosi: ogni 5 mesi.

  • Se non si riesce a mantenere un anestro totale (ad esempio, si manifesta un estro “affiorante”), si consiglia di effettuare immediatamente un’iniezione seguita poi dallo schema di somministrazione routinario descritto sopra.
  • Dopo il termine delle somministrazioni, il calore successivo si manifester in media 6 mesi dopo l’ultima iniezione (variando da 3 a 9 mesi).

Rinvio temporaneo dell’estro: una sola iniezione di Covinan in qualsiasi momento dell’anestro, ma preferibilmente non pi di 1 mese prima dell’effetto che si desidera raggiungere. Il calore successivo si manifester in media 6 mesi dopo l’iniezione (variando da 3 a 9 mesi).

Soppressione dell’estro: una sola iniezione di Covinan va somministrata il pi presto possibile dopo il rinvenimento dei segni di proestro. Il tempo medio necessario per il ritorno dell’estro nella maggior parte delle cagne, sar di 6 mesi (variando da 3 a 10 mesi). Trattamento della falsa gravidanza: somministrazione di una sola dose preferibilmente alla comparsa dei primi sintomi.

Nella maggior parte dei casi, i sintomi nervosi scompariranno entro 6 giorni e la lattazione cesser o si ridurr di molto 9 giorni dopo l’iniezione. Nel 20% circa dei casi i sintomi ricompariranno un mese dopo il trattamento. Gatte: Si consigliano modalit di somministrazione uguali a quelle descritte per la cagna, tranne che per il rinvio temporaneo dell’estro, nel qual caso le iniezioni possono essere somministrate sia in diestro che in anestro.

  1. Poich i gatti sono poliestrali stagionali, la ricomparsa del calore dopo il trattamento molto variabile.
  2. Tuttavia la maggior parte delle gatte andr in calore 6 mesi e mezzo dopo la somministrazione di Covinan (dato per la soppressione o per il rinvio temporaneo dell’estro).
  3. In ogni caso, il ritorno in calore sar posticipato ulteriormente se sopravviene la stagione di riposo sessuale (anestro).

Trattamento e prevenzione dell’eczema miliare nel gatto (dermatite miliare felina): Una sola iniezione, possibilmente ripetuta ogni 4 mesi o pi frequentemente se necessario, a seconda della risposta clinica ottenuta. Covinan pu essere impiegato con sicurezza negli animali da riproduzione.

Covinan pu essere usato anche nelle cagne con un’anamnesi di cicli irregolari o in quelle che hanno presentato segni di infezione del tratto urogenitale. Bench Covinan possa essere impiegato per il trattamento delle cagne al loro primo estro, normalmente questo metodo non raccomandato e cos pure non si consiglia il trattamento anteriore al primo estro.

La somministrazione del medicinale deve essere effettuata dal Medico Veterinario nei casi di uso con finalit di controllo dell’estro o di prevenzione della falsa gravidanza. non pertinente.

Quando è il momento giusto per far accoppiare i cani?

Maturità sessuale del cane – Le cagnoline possono dirsi mature da un punto di vista sessuale intorno ai sei mesi, però questo può cambiare a seconda della razza e delle dimensioni. Infatti, i cani di piccola taglia generalmente hanno il primo ciclo di calore molto prima.

  1. Il cane femmina entra in calore due volte l’anno, generalmente ogni 6 mesi.
  2. Questo ovviamente cambia da cane a cane.
  3. Per le cagnoline avere tre o quattro cicli di calore in un anno è una cosa normale e non preoccupante.
  4. All’inizio i cicli di calore possono essere irregolari, in linea di massima le razze di piccole dimensioni hanno un ciclo più regolare rispetto alle quelle di grandi dimensioni.
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Attenzione: non bisogna confondere la maturità sessuale con quella fisica, la maturità sessuale arriva prima e non sempre significa che l’animale sia pronto per accoppiarsi.

Che succede se ti graffia un cane?

Morsi e graffi di animali, le 5 infezioni a rischio per bambini e adulti. I consigli su come intervenire Cani, gatti, volpi, pipistrelli, topi, furetti e scimmie sono tra gli animali i cui morsi o graffi possono causare infezioni all’uomo, anche gravi.

  • Se poi ci si trova in vacanza in Paesi endemici il rischio aumenta.
  • Ragni violino e serpenti sono un pericolo da non sottovalutare, anche in Italia.
  • Da WAidid, l’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici, le raccomandazioni utili per riconoscere e curare le malattie infettive più diffuse Perugia, 30 luglio 2018 – Vacanze, viaggi e passeggiate all’aria aperta.

Che siate al mare o in montagna, in Paesi lontani o in Italia, il pericolo di morsi di animali è purtroppo molto frequente, soprattutto per i bambini. Tanto che nelle ultime settimane nei Pronto soccorso pediatrici si è assistito ad un aumento di casi di soggetti morsi anche da topi, pipistrelli e vipere.

Attenzione, quindi, soprattutto ai più piccoli che se non adeguatamente informati, sono a rischio di spiacevoli incidenti. Morsi e graffi di animali, infatti, possono causare infezioni come rabbia, tetano, malattia da graffio di gatto, tigna e scabbia – tra le più comuni – che si possono contrarre anche solo con un banale contatto di saliva da animali infetti.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la rabbia è ampiamente diffusa in tutto il globo e si stima che ogni anno, a causa di questa malattia, muoiano più di 55mila persone. Di questi decessi, il 95% si registra in Asia e Africa. Il 99% dei casi di rabbia nell’uomo dipendono da rabbia canina e circa il 30-60% delle vittime di morsi di cane sono soggetti minori di 15 anni.

La rabbia – sottolinea la prof.ssa Susanna Esposito, ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Perugia e presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici, WAidid – è una malattia molto pericolosa per l’uomo e pressoché sempre mortale. Se si sta programmando un viaggio, soprattutto in Paesi endemici, è fondamentale sempre informarsi bene sui rischi infettivi a cui si potrebbe andare incontro e le vaccinazioni necessarie.

Tutta la famiglia dovrebbe accertarsi di essere stata vaccinata contro il tetano con un richiamo vaccinale effettuato nei 10 anni precedenti la partenza. La vaccinazione antirabbica pre-esposizione, invece,è raccomandata soltanto in casi di reale rischio di malattia, molto raro”.

Prof.ssa Susanna Esposito Come bisogna comportarsi in caso di morso di animali? “In generale – prosegue Susanna Esposito – raccomandiamo di evitare di toccare o dar da mangiare ad animali sconosciuti, siano essi domestici o selvatici, informando anche i bambini. E in caso di morsi o graffi è necessario intervenire tempestivamente:al fine di prevenire le infezioni, lavare le ferite con acqua e sapone, rimuovere eventuali materiali estranei e usare comuni disinfettanti.

È essenziale poi recarsi sempre al centro medico più vicino per valutare la necessità di somministrazione della profilassi anti-rabbica post-esposizione. Se pur in Italia gli ultimi casi di rabbia endemica sono stati segnalati nel 2011, in caso di morso da parte di animali selvatici, cani randagi o pipistrelli è essenziale rivolgersi a un Pronto Soccorso per gli interventi preventivi necessari”.

Rabbia La rabbia è una malattia infettiva, mortale, causata da un virus (della famiglia Rhabdovirus) che colpisce prevalentemente i mammiferi come cani, lupi, volpi e pipistrelli. Il virus penetrato con il morso risale lungo i nervi periferici e raggiunge il sistema nervoso centrale dove agisce distruggendo le cellule nervose. L’incubazione della malattia della rabbia è variabile e può prolungarsi anche per mesi.

Come intervenire. Non esiste una terapia per la rabbia quindi l’unico modo per prevenire la malattia conclamata è intervenire durante il periodo di incubazione con la somministrazione della vaccinazione antirabbica che consente all’organismo di reagire con un’efficace risposta immunitaria prima che il virus abbia raggiunto il sistema nervoso centrale.

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Tetano Il tetano è una malattia infettiva acuta non contagiosa causata dal batterio Clostridium tetaniche, normalmente presente nell’intestino degli animali (bovini, equini, ovini) ed eliminato con le feci, riesce a sopravvivere a lungo nell’ambiente sotto forma di spore. I sintomi più evidenti causati dal tetano sono: contrazioni muscolari, febbre, sudorazione, tachicardia.

Come intervenire, La somministrazione di immunoglobuline umane antitetaniche (TIG) e l’accurata pulizia della ferita infetta, con rimozione dell’eventuale tessuto necrotico, l’uso di disinfettanti ad azione ossidante (come l’acqua ossigenata) e la somministrazione di antibiotici (penicillina) sono importanti per prevenire la fissazione alle cellule nervose della tossina eventualmente ancora presente in circolo e per impedire che ne venga prodotta di nuova.

Malattia da graffio di gatto L’agente eziologico della malattia è Bartonella henselae, un parassita ematico trasmesso all’uomo dalle pulci e dal gatto. La malattia da graffio di gatto (Cat Scratch Disease, CSD) viene considerata la causa più comune di adenopatia (linfonodi ingrossati), cronica, benigna, in bambini e giovani adulti. Da 3 a 10 giorni dopo il contatto con l’animale, nel punto di inoculazione compare una lesione cutanea pustolosa, papulosa o vescicolosa, che può persistere per giorni o settimane, guarendo senza lasciare cicatrici.

Come intervenire, La terapia si basa sull’impiego di macrolidi. In alcuni casi può essere necessario intervenire chirurgicamente.

Dermatofitosi (Tigna) Le dermatofitosi sono micosi cutanee, causate da microscopici funghi (specie diverse di Microsporum e Trichophyton) che colpiscono gli animali domestici (causando aree tonde alopeciche) e l’uomo su capelli, pelle e unghie, particolarmente nei bambini. Cani, gatti e topi sono tra i responsabili della diffusione della malattia attraverso contatto diretto o indiretto.

Come intervenire, Gli antimicotici topici sono generalmente efficaci. Terbinafina da banco è un fungicida e consente un trattamento più breve. L’econazolo o il ciclopirox possono portare a risultati migliori nei casi in cui non si possa escludere un’infezione da Candida.

Scabbia (Rogna) La scabbia o rogna, infezione altamente contagiosa è causata da parassiti invisibili ad occhio nudo (Sarcoptes scabiei), gli acari, che scavano microscopiche gallerie nella pelle di uomo e animali domestici. Il sintomo più comune della scabbia è un forte prurito – con formazione di vescicole e croste – che può peggiorare di notte o dopo un bagno, quando l’attività degli acari aumenta a causa del caldo.

Come intervenire, Si può trattare a livello topico utilizzando creme a base benzoato di benzile, crotamitone o permetrina utili a debellare gli acari e le loro uova. Molto importante è anche lavare i vestiti, le lenzuola e gli altri oggetti con cui si è entrati in contatto a 90° così da eliminare eventuali parassiti depositati.

  • ragno bruno: violino, marrone recluso (Loxosceles sp)
  • ragni vedova: vedova nera (Latrodectus sp), vedova marrone (L. geometricus)

I morsi di ragni bruni, più frequenti negli Stati Uniti, sono recentemente tornati di attualità anche nel nostro Paese. Alcuni morsi sono inizialmente indolori, ma il dolore, che può essere grave e interessare l’intero arto, si sviluppa in tutti i casi entro 30-60 min.

La zona del morso diventa eritematosa ed ecchimotica e può essere pruriginosa. Nella sua sede si forma una bolla centrale, spesso circondata da un’area ecchimotica irregolare (lesione a occhio di bue). Come intervenire, Il comune trattamento per tutti i morsi di ragno comprende la pulizia della ferita, il ghiaccio per ridurre il dolore, l’elevazione dell’arto, la profilassi antitetanica e l’osservazione.

Morsi di serpenti In caso di morso di serpente, si raccomanda di: NON tagliare la ferita da morso, NON tentare di succhiare il veleno, NON applicare lacci, acqua o ghiaccio. Nei casi di morsi di vipera si instaura nella zona un edema duro e dolente di colore rosso-bluastro con ecchimosi.Dopo 1-6 ore circa, l’edema si estende a tutto l’arto colpito con formazione di chiazze cianotiche.

  1. Entro 12 ore si possono avvertire sintomi come secchezza della bocca e sete intensa, vomito e diarrea, crampi muscolari, pallore progressivo, vertiginie mal di testa.
  2. Come intervenire,
  3. Recarsi il prima possibile al Pronto Soccorso, il siero antivipera può essere somministrato soltanto da personale medico.

: Morsi e graffi di animali, le 5 infezioni a rischio per bambini e adulti. I consigli su come intervenire